Siamo schiavi di coloro che stanno al potere?

Secondo voi, vi sembra plausibile quando detto nell'immagine riportata qui sotto? veramente siamo schiavi di un complotto ardito da tutti coloro che cercano di amministrare, ma soprattutto dalla chiesa cattolica romana, questa società di umani che definiamo civile?

Vi rilascio anche l'articolo in cui è riportata una tale notizia e da dove o estrapolato l'immagine.

articolo di universo7 : SIAMO SCHIAVI DAL 1302 DC

 

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16 messaggi in questa discussione

bonifiacio VIII un despota....ma non cosi importante da essere il promotore della cosi detta schiavitù, essa è nata dalla nascita del mondo, c'è sempre stato chi in grado di manovrare la credulità di molti se ne è poi servito per assoggettarne molti di più, magari con la forza....poi naturalmente occorrerebbe guardare un pò meglio cosa si intende per "schiavitù"....poichè anche quella parola li è soggetta ad un tornaconto....

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Il 19/9/2021 in 01:51 , sempre135 ha scritto:

bonifiacio VIII un despota....ma non cosi importante da essere il promotore della cosi detta schiavitù, essa è nata dalla nascita del mondo, c'è sempre stato chi in grado di manovrare la credulità di molti se ne è poi servito per assoggettarne molti di più, magari con la forza....poi naturalmente occorrerebbe guardare un pò meglio cosa si intende per "schiavitù"....poichè anche quella parola li è soggetta ad un tornaconto....

Si parla di libero arbitrio, di scelte che ti mettono davanti ma che alla fine non puoi fare a meno perseguire quelle che loro stessi hanno organizzato, bene o male sono le loro scelte che ti vengono proposte, che in definitiva la scelta per quanto diversa l'una dall'altra è sempre quella da loro proposta, il cui fine è sempre a loro vantaggio, e in definitiva, per quanto tu possa scegliere è pur sempre una loro proposta di alternativa. 

In definitiva, l'articolo parla delle ***, tutte quelle scelte che ti pongono davanti da firmare e accettare, non solo nella vita reale ma anche e soprattutto nel web navigando nei siti che frequenti. forse l'articolo è, come dire, un po' estremistico, ma a pensarci bene direi che una buona parte di verità la dice eccome.

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3 ore fa, vincent29264 ha scritto:

Si parla di libero arbitrio, di scelte che ti mettono davanti ma che alla fine non puoi fare a meno perseguire quelle che loro stessi hanno organizzato, bene o male sono le loro scelte che ti vengono proposte, che in definitiva la scelta per quanto diversa l'una dall'altra è sempre quella da loro proposta, il cui fine è sempre a loro vantaggio, e in definitiva, per quanto tu possa scegliere è pur sempre una loro proposta di alternativa. 

In definitiva, l'articolo parla delle ***, tutte quelle scelte che ti pongono davanti da firmare e accettare, non solo nella vita reale ma anche e soprattutto nel web navigando nei siti che frequenti. forse l'articolo è, come dire, un po' estremistico, ma a pensarci bene direi che una buona parte di verità la dice eccome.

Vedi il fatto di base è che  noi siamo schiavi, sì ma di noi stessi, delle nostre necessità, dei nostri bisogni delle nostre esigenze dei nostri desideri,  delle nostre voglie e lo siamo da sempre, da quel giorno in cui abbiamo lasciato l'albero e posato il piede per terra. In qualunque luogo, in qualunque posto, sotto ogni bandiera.

Modificato da refusi

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8 ore fa, vincent29264 ha scritto:

ma a pensarci bene direi che una buona parte di verità la dice eccome

condivido, aggiungendo che i sacerdoti prima e la chiesa poi, sono stati i più perversi promotori del loro potere sugli altri...:D

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15 ore fa, refusi ha scritto:

Vedi il fatto di base è che  noi siamo schiavi, sì ma di noi stessi, delle nostre necessità, dei nostri bisogni delle nostre esigenze dei nostri desideri,  delle nostre voglie e lo siamo da sempre, da quel giorno in cui abbiamo lasciato l'albero e posato il piede per terra. In qualunque luogo, in qualunque posto, sotto ogni bandiera.

Si, spiritualmente possiamo dire che siamo schiavi di noi stessi, ma in verità, il nostro desiderio altro non è che quello spirito di avventura che ci spinge a conoscere sempre cose nuove, solo che una volta fatta la scoperta, solo è soltanto dopo ci possiamo permettere di scegliere. Quelle scelte che facciamo, invece, sono in base a quanto ci viene messo a conoscenza, verità da loro raccontata che in seguito si scopre essere tutt'altro che veritiera, o al massimo mai raccontata. 

In conclusione, la nostra schiavitù, del desiderio, come l'hai chiamato, altro non è che una questione di ignoranza da parte nostra, che i lor signori si premurano di mantenere raccontandoci verità da loro costruite o mai narrate di quelle scelte che ci propongono/pongono di fare; scelte, o alternative che in conclusione sono sempre ambigue.

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10 ore fa, sempre135 ha scritto:

condivido, aggiungendo che i sacerdoti prima e la chiesa poi, sono stati i più perversi promotori del loro potere sugli altri...:D

potere che hanno esercitato appieno con l'ignoranza dei popoli e il terrore che di un l'aldilà in cui si può finire in un tormento eterno se non si obbedisce loro e il loro dio onnisciente, onnipotente, ecc. ecc. :ph34r:

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Il 9/22/2021 in 3:05 PM , vincent29264 ha scritto:

Yes, spiritually we can say that we are slaves of ourselves, but in truth, our desire is nothing more than that spirit of adventure that drives us to always know new things, only that once the discovery is made, only it is only after we can allow you to choose. Those choices we make, on the other hand, are based on what is made known to us, a truth told by them which later turns  walgreenslistens out to be anything but truthful, or at most never told. 

In conclusion, our slavery, of desire, as you called it, is nothing more than a question of ignorance on our part, which their lords take care to maintain by telling us truths they have built or never told about those choices they propose to us. / pose to do; choices, or alternatives that in the end are always ambiguous.

 

What an post. Great use of words and the style of writing is excellent.

We hope that will this type of writing in future too.

 

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Premetto che il primo impatto (ma anche il secondo e i successivi) con l’home page del sito ne fa intuire l’inaffidabilità che questo articolo sembra autocertificare. Tutto l'elaborato è un vero groviglio di riferimenti, più o meno storici, un insieme di variazioni o aggiunte al tema che l’autore si è prefissato di sviluppare.

Il tizio esordisce (male) scrivendo “riporto una lettera di un’amica, tale e quale (…), essendo molto lunga sintetizzo in un riassunto…”. Vedete un po' voi se ritenete ci sia qualcosa che non quadra.

Subito dopo, l’autore prosegue con questa perla giuridica: “noi non siamo una Repubblica, ma una società privata”. Domando io: se siamo parte di un soggetto privato, dov’è quello pubblico? Non può esistere l’uno senza l’altro, perché mancherebbe il termine opposto per costituirne la definizione e motivarne l’esistenza.In seguito, vengono disposti disordinatamente una serie di bidoni da svuotare, ma ne aprirò soltanto alcuni, più significativi.

1) - Viene indicata la Bibbia come un “renamed” Codice Marittimo, forse più traslato che letterale, ma pur sempre una bufala; inserisce nettamente, senza una logica contestuale, un collegamento con gli extraterrestri, già di per se fonte di diffidenza, per giustificare un legame ancestrale tra religione, politica, denaro, diritto (mercantile) e libero arbitrio; quest’ultimo viene considerato centrale non ho ben capito per quale argomentazione, senza tener presente che rappresenta una convenzione filosofica e teologica piuttosto “recente” rispetto al formarsi delle comunità sociali e della schiavitù.

2) - Cito “tutte le leggi derivano da canoni, ovvero dal Diritto Canonico, perché tutte le leggi (…) hanno a che fare con la Legge Divina ed Ecclesiastica”. Questa affermazione è decisamente falsa perché il diritto positivo nasce molto prima della Chiesa e dei suoi canoni. La locuzione “ubi societas, ibi ius” (dove c’è una società civile, c’è il diritto) prescinde dalla presenza di qualsiasi ordinamento religioso ed è un concetto espresso e applicato diversi secoli prima di Cristo. Il primo nome di riferimento che mi viene in mente è quello di Aristotele, ma bisognerebbe andare ancora più indietro, di molto. In più, il diritto ecclesiastico (a differenza di quello canonico, che regola internamente la Chiesa e i suoi fedeli) rappresenta un insieme di norme con le quali vengono regolati i rapporti tra lo Stato e le diverse confessioni religiose. Quindi, da queste due tipologie di leggi non possono derivarne altre di natura diversa.

3) - Un’altra topica da evidenziare riguarda il diritto di proprietà romano, applicando il quale (cito ancora) “ogni nuova terra dell’impero poteva essere di proprietà solo di un cittadino romano”. Questa è una affermazione molto imprecisa, anzi, sostanzialmente falsa, perché la cittadinanza romana non si allargava e distribuiva con il susseguirsi delle conquiste territoriali, ma veniva conferita solo ai cittadini dell’urbe o quelli con meriti particolari. E’ un riferimento molto superficiale anche per una questione logica, visto che l’impero romano si estese per la durata di un millennio e non credo sia possibile generalizzare o sintetizzare lo status di cittadino per un periodo cosi ampio. Tant’è che la cittadinanza romana “universale” venne concessa un paio di secoli (qualcosa in più) prima della caduta dell’impero. Inoltre, l’autore dell’articolo dimentica che c’è stata anche la parte orientale dell’impero che è “sopravvissuta” per altri mille anni, portando una ulteriore evoluzione del diritto romano/bizantino in quella specifica area geografica, risentendo anche degli influssi orientali, prima persiani e poi arabi. E’ pur vero (e quasi tutti lo sanno) che oggi molti istituti e molte istituzioni europee (e non) poggiano su fondamenti di diritto romano.

4) - Leggo che “Papa Leone III incorona Pipino il Breve (…) e poi Carlo Magno (…) Quindi, il sistema che abbiamo oggi (…) nasce nel 1302” con la pubblicazione della bolla Unam Sanctam Ecclesiam di Bonifacio VIII. Faccio notare che tra l’incoronazione dei due carolingi e l’emanazione dell’enciclica, corrono cinque secoli di distanza e non si capisce come possa avere senso legare con un filo diretto degli eventi così lontani tra loro. La Bolla in questione, poi, non afferma che “Dio aveva affidato tutti i titoli e le proprietà della Terra al Vaticano”; almeno non è questo il senso, perché la Terra conosciuta non era tutta cristiana e perché la Chiesa non era universale come si pretendeva, dato che esisteva da secoli quella bizantina, cioè l’altra parte della romanità politica, e quella copta del nord Africa, guidate da due diversi Patriarchi.

La lettera papale Unam Sanctam costituiva semplicemente uno degli interventi istituzionali che affrontava il secolare contrasto tra il potere temporale e quello spirituale. Nulla di nuovo e di originale rispetto alle posizioni assunte nei secoli precedenti e successivi.

5) – Altra Bolla, altra manipolazione. L'anno di pubblicazione della Romanus Pontifex di Niccolò V a me risulta essere il 1454, ma è il dato meno importante. Secondo l’articolo, con questa enciclica si afferma che “Dio ha dato tutto il mondo al Papa e il Papa concede pezzi di questo mondo ai Re….” qui vale la contestazione che ho mosso poco prima, circa la Terra che non è tutta cristiana, quindi non tutta nella disponibilità della Chiesa di Roma “….Per cui da quel momento i Re del mondo hanno un mandato divino”. Ma la natura divina dei Re è ben più antica e comune anche al paganesimo. La legittimazione del potere da parte delle divinità o la diretta discendenza da esse, era un aspetto dell’autorità a Roma come a Persepoli o nell’antico Egitto in epoche precristiane. Senza contare che, a volte, divinità e sovranità convergevano in una figura unica, proprio quella del Re.

6) – Ultima panzana (tralascio le altre) che riporto: la storia del SEC. In effetti è l’organo statunitense che regola e controlla la Borsa e l’Italia vi è iscritta perché società italiane sono quotate a New York. Dov’è la stranezza?

La nuova schiavitù, quella delle ultime generazioni, ignora le Bolle papali, come si disinteressa della Bibbia. La schiavitù psicologica si è affiancata a quella fisica e in qualche modo sono unite da esigenze diverse o forse l’una alimenta l’altra. Immagino un bambino che lavora in un Paese povero per produrre beni di consumo pubblicizzati ed importati dai Paesi ricchi. Qui varrebbe la pena discutere del libero arbitrio.

Chiudo suggerendo un percorso meno balzano e più impegnativo per tentare di “giustificare” l’esistenza del potere e dell’autorità pubblica rispetto a sudditi o cittadini: partite dal momento in cui la vita dell’uomo diventa stanziale, partite dall’invenzione (o dalla scoperta) dell’agricoltura e dai risvolti socio-culturali che ne sono derivati e da quel momento applicate il “Contratto Sociale” di  J.J. Rousseau. 

DvMcEv

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35 minuti fa, tishastar ha scritto:

At the time, the Catholic Church did not view slaveholding as immoral. So priests baptized the children of the enslaved, blessed their marriages and required the *** they owned to attend Mass, Jesuit records show.                      DQFanFeedback Survey

 

Visto che c'è chi si ostina a scrivere in inglese questa è la traduzione:

 

A quel tempo, la Chiesa cattolica non considerava immorale la schiavitù. Così i sacerdoti battezzarono i figli degli schiavi, benedissero i loro matrimoni e richiedessero il *** che possedevano per partecipare alla Messa, mostrano i documenti dei gesuiti

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1 minuto fa, etrusco1900 ha scritto:

Visto che c'è chi si ostina a scrivere in inglese questa è la traduzione:

 

A quel tempo, la Chiesa cattolica non considerava immorale la schiavitù. Così i sacerdoti battezzarono i figli degli schiavi, benedissero i loro matrimoni e richiedessero il *** che possedevano per partecipare alla Messa, mostrano i documenti dei gesuiti

evidentemente sull'argomento c'è una grossa disinformazione; se siete interessati potete leggere qui

 https://it.cathopedia.org/wiki/Schiavitù_e_cristianesimo

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Il mondo ha fretta, continua a cambiare
Chi vuol restare a galla si deve aggiornare

Anche la Chiesa vuol sempre far meglio
Ogni tanto si riunisce per fare un concilio

Giungono a Roma con gran convinzione
Venticinquemila preti da ogni nazione

E la Chiesa si rinnova per la nuova società
E la Chiesa si rinnova per salvar l'umanità

Bisogna dare atto a questi signori
Le cose più urgenti le han rese migliori

E dopo tanti anni che aspettavamo invano
La messa, finalmente, si dice in italiano

E se al venerdì mangiare il pesce ti secca
Non fare complimenti, puoi farti una bistecca

E si è stabilito, dopo mille discussioni
Che il prete, essendo uomo, può portare i pantaloni

E la Chiesa si rinnova per la nuova società
E la Chiesa si rinnova per salvar l'umanità

Si sa, ai giorni nostri i problemi son tanti
Ma la Chiesa non molla, va sempre più avanti

E se il divorzio est smaccum tremendum
La lotta continua, c'è ancora il referendum

E se in qualche parte del mondo c'è un dramma
Il papa è sempre pronto e manda un telegramma

Nel testo si commuove, depreca, è solidale
Insomma, gli dispiace come a uno normale

Del resto, a causa di una famosa intervista
Si dice sotto sotto che il papa è comunis-

E la Chiesa si rinnova per la nuova società
E la Chiesa si rinnova per salvar l'umanità

 

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Ciao @dune-buggi, ti sei messo a fare il poeta? A presto, buon fine settimana.

La chiesa si rinnova per salvare l'umanità, ho per sopravvivere a sé stessa? io direi l'ultima ipotesi. Cumunque, rimango del parere che il potere dei pochi sui molti è sempre un illusione: loro comandano, si, ma solo per ché noi obbediamo, infondo siamo sempre noi a metterli nella stanza dei bottoni, in teoria possiamo sempre prenderli a calci in *** e mandarli via, no? Sempre in teoria si intende.

Anche se ciccino ogni tanto mostra i pugni xD

Papa Francesco e il pugno de Dios (FOTO) | Giornalettismo

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1 ora fa, vincent29264 ha scritto:

Ciao @dune-buggi, ti sei messo a fare il poeta? A presto, buon fine settimana.

La chiesa si rinnova per salvare l'umanità, ho per sopravvivere a sé stessa? io direi l'ultima ipotesi. Cumunque, rimango del parere che il potere dei pochi sui molti è sempre un illusione: loro comandano, si, ma solo per ché noi obbediamo, infondo siamo sempre noi a metterli nella stanza dei bottoni, in teoria possiamo sempre prenderli a calci in *** e mandarli via, no? Sempre in teoria si intende.

Anche se ciccino ogni tanto mostra i pugni xD

 

Ciao Vincent da d/b - si tratta di una canzone di Giorgio Gaber - numesosi suoi testi affrontano temi sociali (prova a consultare la sua discografia) - ciao a presto, buona serata e buona osservazione del cielo e del mare estivo.    

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Signore delle domeniche
Prova ad esserlo anche dei lunedì
E di tutti quei giorni tristi
Che ci capitano sulla terra

Signore dei ricchi e dei fortunati
Prova ad esserlo se puoi
Anche di quelli che non hanno niente

Anche di chi ha paura e soffre
Anche di chi pena e soffre
Anche di chi lavora, e lavora, e lavora
E soffre, e soffre, e soffre

Signore dei gentili e dei buoni
Prova ad esserlo se vuoi
Anche di quelli che sono cattivi e violenti
Perché non sanno come difendersi
In questo nostro mondo

Signore delle chiese e dei santi
Signore delle suore e dei preti
Prova ad esserlo se credi
Anche dei cortili, delle fabbriche
Delle ***, dei ladri

Signore, Signore dei vincitori
Prova ad esserlo se ci sei
Anche dei vinti
Amen

Giorgio Gaber - preghiera

 

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Diciamo che con il Bonifacio e la sua bolla, si sancisce il potere temporale del papa!| concedendo territori e regni ai re ,il papa a sua volta con il potere dello spirito santo che lui rappresentava, aveva sia potere spirituale che potere materiale. A differenza dei re che avevano solamente potere materiale. con il potere spirituale il Bonifacio si poneva al di sopra dei re- governanti, possedendo entrambi. Periodo storico molto importante per la Sardegna ancora oggi vi è una zona della Sardegna a Lui dedicata molto bella tra l'altro , questa zona è chiamata bocche di Bonifacio ... quel Bonifacio appunto. Papa Bonifacio divenne importante per l'unificazione della Sardegna. A quei tempi la Sardegna e la Corsica erano divise in prefetture e provincie spesso in guerra tra loro con leggi ed usanze che variavano da zona a zona. La bolla di Bonifacio, diede motivo ad alcuni prefetti di cominciare a conquistare altre prefetture; e iniziare così a creare un piccolo regno, che a poco a poco si ingrandirà sempre più unificando tutta la Sardegna e la Corsica . Quel regno sarà chiamato regno di Sardegna ...... con varie vicissitudini che conosciamo il regno di Sardegna cesserà di esistere il 17 marzo 1861, proprio lo stesso giorno in cui venne proclamato la nascita dello stato italiano. Fu un papa molto importante , che magari senza volerlo, favorì la nascita dello stato italiano.

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Oggi siamo schiavi del potere politico. 

Abbiamo un affluenza record a meno del 50% e con tutto ciò i politici insistono

nell'indirizzarci sulle strade che decidono loro, anche facendo uso della magistratura: immigrazione o fascio...

se cerchi di costruire un altra strada ti rincorrono nei forum, come facevano i fascisti fisicamente, ma qui parliamo anche del centro sinistra (ateo soprattutto) e della sinistra. Oserei parlare di tanti Giacomo Matteotti falcidiati nei forum, ad opera soprattutto degli antagonisti pensa te... 

Ad esempio, vogliamo parlare contro i gay? Dicono che manca di democrazia, quanto invece si sto parlando di libertà. 

La democrazia potrebbe con un referendum perfino abolire i gay party. La democrazia può annullare una libertà irrazionale o pericolosa(dipende), come quella di liberalizzare l'uso delle armi. Però, diciamo la verità l'uso delle armi, con tanta delinquenza che c'è in giro, con questi politici è un idea razionale mentre quella dei matrimoni gay è una *** atea di stampo fascista(atea). Con l'uso delle armi secondo me si vivrebbe meglio. Nel Sud le armi ce l'hanno solo i delinquenti. Liberalizzarle vorrebbe dire contrastare la mafia in varie zone, mentre in altre, credo nella zona di Napoli, forse significherebbe allearsi... Nella mia zona meridionale andrebbe però molto meglio quindi io sono favorevole. Da noi la gente comune vivrebbe meglio. Ma forse un referendum del genere non verrebbe nemmeno preso in considerazione dai 'fascisti' al potere, altrimenti non sarebbero fascisti...  

 Eppoi parlano di mancanza di democrazia. 'Sti politici mafiosi... E parlano pure di libertà, ma solo quella che vogliono loro...

Massoni da sradicare una volta per tutte, e l'ora è giunta dopo tanti millenni...

 

Insomma parliamo di cattolici(di un tempo), di atei(di oggi), di rossi e di neri.

Ma diciamo la verità: la schiavitù maschile, quella lavorativa, oggi è caduta grazie alla meccanizzazione agricola.

Da sempre presente, con ogni tipo di governo. 

Dove non c'è, nei campi del Sud ad esempio, siamo ancora al Medioevo, con caporali armati che fanno lavorare

i braccianti. Ma parliamo anche di gente comune, senza ideali, che pensa solo ai soldi. Così si faceva con i re di un tempo

e così si fa oggi nei paesi comunisti tecnologicamente arretrati.

La salvezza dell'uomo dalla schiavitù viene dalla macchina!!!!

Per le donne il discorso è diverso. Purtroppo c'è il sesso di mezzo, oggi

sostenuto soprattutto dagli atei, altro che cattolici...

Oggi convivono insieme la cultura del sesso libero e la delinquenza,

Prevenzione zero e donna sola alla portata dei delinquenti.

La donna secondo me dovrebbe cercare le difese di altri uomini, non delle donne.

Penso ai familiari ad esempio... Ma questa cultura spesso li porta a scappare di casa

per vivere in libertà, alla portata di gente senza scrupoli che nemmeno devono fare i

conti con i famigliari. Al massimo farebbero i conti con altri delinquenti...  

 

 

 

 

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