Un articolo ANSA, riporta che la NASA è in ritardo con le tute spaziali per il ritorno sulla luna previsto per il 2024, tutto plausibile, in questi casi, dato che bisogna ricominciare tutto da capo, tra collaudi e verifiche di funzionalità il tempo passa e non sempre si riesce a trovare quell'idea giusta per ottenere quello che necessita soprattutto. Ma è possibile dopo decenni di viaggi nello spazio, non si riesca a costruire in tempo una tuta spaziale.

 

la domanda: secondo voi la volontà di rimettere piede sulla luna c'è veramente? oppure è semplicemente un modo come un altro per fare propaganda?

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5 messaggi in questa discussione

Credo che le risposte siano un po' articolate rispetto a un semplice SI o NO. Proverò a risponderti compatibilmente con le poche cose che conosco. 

Non credo che da un punto di vista scientifico esista chissà quale esigenza nel mandare persone su un pianeta o su una luna: per questo ci sono i rover tipo Curiosity e molti altri inviati su pianeti e relative lune (e molti altri ne verranno inviati nei mesi e anni a venire). Questi rover hanno la capacità di prelevare e analizzare campioni di terreno e inviare i risultati a Terra. Inoltre possono scattare un'infinità di foto e girare altrettanti filmati. Quindi credo che mandare persone nello spazio abbia un senso solo per testare la risposta del corpo umano soprattutto all'assenza di gravità e altre cose per le quali non vedo l'esigenza di farle atterrare su un coro celeste. Dunque per me un eventuale sbarco sulla Luna ha uno scopo quasi esclusivamente mediatico, con l'evidente obiettivo di attrarre investimenti pecuniari.

Quanto alle tute spaziali, ritengo probabile che sia cambiata la sensibilità riguardante la protezione dai raggi cosmici in generale e dai raggi gamma in particolare anche in previsione di lunghi viaggi (della durata anche di molti mesi, nel caso, ad esempio, di un eventuale sbarco su Marte).

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non si può liquidare il tutto con la questione di ricerca di fondi, è nella natura umana esplorare, e per quanto riguarda i rover, beh,  non si può dire che siano poi così efficienti soprattutto dell'essere autonomi, e pilotarli dalla Terra non è compito facile per via delle considerevoli distanze, il segnale su Marte impiega venti minuti per andare e altrettanti per tornare, questo rende le operazioni alquanto complesse poiché bisogna prevedere con precisione tutto quello che può accadere in questo lasso di tempo. e per quanto riguarda il voler andare su Marte, una base intermedia rimane più che una priorità per questioni di carburante e altro alla partenza. ma lasciamo stare questa motivazione, l'uomo non è solo un esploratore ma anche un colonizzatore, l'ha dimostrato nei secoli sul mondo in cui siamo nati, esplorandolo e colonizzandolo in ogni superficie possibile. e per finire, non dimentichiamoci che questo mondo non può sostenerci per sempre, siamo già quasi nove miliardi di individui e non cessiamo di aumentare di numero, prima o poi questo mondo dobbiamo lasciarlo, forse non tutti ma i nostro figli e nipoti non potranno fare a meno di abituarsi a esplorare lo spazio e colonizzare nuovi mondi

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... leggendovi , sia Vincent che Lupogrigio , visto quello che viviamo , mi sorge una riflessione " Nonostante la scienza e la conoscenza acquisita nei millenni ,,, rimaniamo ostaggio della Natura , perché continua a rimanere sempre più forte dell'uomo . Un invisibile virus sta mettendo in ginocchio  TUTTO IL MONDO e quel che é più , non se ne vede la fine !!!

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Il 14/8/2021 in 19:23 , vincent29264 ha scritto:

non si può liquidare il tutto con la questione di ricerca di fondi, è nella natura umana esplorare, e per quanto riguarda i rover, beh,  non si può dire che siano poi così efficienti soprattutto dell'essere autonomi, e pilotarli dalla Terra non è compito facile per via delle considerevoli distanze, il segnale su Marte impiega venti minuti per andare e altrettanti per tornare, questo rende le operazioni alquanto complesse poiché bisogna prevedere con precisione tutto quello che può accadere in questo lasso di tempo. e per quanto riguarda il voler andare su Marte, una base intermedia rimane più che una priorità per questioni di carburante e altro alla partenza. ma lasciamo stare questa motivazione, l'uomo non è solo un esploratore ma anche un colonizzatore, l'ha dimostrato nei secoli sul mondo in cui siamo nati, esplorandolo e colonizzandolo in ogni superficie possibile. e per finire, non dimentichiamoci che questo mondo non può sostenerci per sempre, siamo già quasi nove miliardi di individui e non cessiamo di aumentare di numero, prima o poi questo mondo dobbiamo lasciarlo, forse non tutti ma i nostro figli e nipoti non potranno fare a meno di abituarsi a esplorare lo spazio e colonizzare nuovi mondi

Esistono macchine che devono essere dotate di "intelligenza" propria sia per il motivo che hai spiegato tu, sia per quei casi in cui l'intervento umano sarebbe estremamente lento (pensa, ad esempio, a un sistema di guida di un missile che deve colpire un qualche bersaglio, magari mobile). I dati ricavati dai vari rover che vengono inviati su corpi celesti, sono preziosissimi per gli studiosi che "vivono" di poche in for mazioni che ricevono in svariati modi. Ci sono potentissimi telescopi (possono "lavorare" nella zona della luce visibile o di quella infrarossa o di quella dei raggi x, nonché dei raggi gamma) installati sulla Terra che lavorano individualmente, ci sono anche reti di telescopi, ognuno dei quali inquadra il suo pezzetto di cielo e il tutto viene messo assieme in un supercomputer per creare un modello matematico con il quale capire il comportamento delle stelle di una galassia o quello che avviene tra galassie (effetti della forza di gravità, della materia oscura, e molto altro). Ormai si riescono a "vedere" esopianeti che ruotano intorno a una certa stella (con il metodo, per citare il più noto "dei transiti", cioè viene rilevato il calo di luminosità ricevuta da una stella e in base ala durata di questo calo, si capisce quanto è grande quel pianeta, quanto tempo impiega per ruotare intorno alla sua stella, se si trova nella "zona abitabile", ecc. 

Credo che della Luna ormai si sa molto e tornarci con equipaggio umano, secondo me, l'impresa non vale la spesa.

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Il 14/8/2021 in 20:13 , mariellasikelia ha scritto:

... leggendovi , sia Vincent che Lupogrigio , visto quello che viviamo , mi sorge una riflessione " Nonostante la scienza e la conoscenza acquisita nei millenni ,,, rimaniamo ostaggio della Natura , perché continua a rimanere sempre più forte dell'uomo . Un invisibile virus sta mettendo in ginocchio  TUTTO IL MONDO e quel che é più , non se ne vede la fine !!!

Quanto al virus sono stati messi a punto in un solo anno i necessari vaccini. In futuro dovremo imparare a fare molto di più e molto meglio. Sicuramente non possiamo (e non dobbiamo) vincere tutte le forze della natura, ma possiamo vivere in modo vantaggioso per noi. Non puoi negare che senza il progresso che abbiamo creato come umanità, non siamo più costretti a vivere nelle grotte al freddo, con il continuo rischio di attacchi degli animali e con costante scarsità di cibo. Dobbiamo invece migliorare il nostro progresso facendo anche in modo che esso sia compatibile con la natura. E le cose sulle quali si può progredire sono un'infinità. Ma ci vuole lo studio, ci vuole la civiltà, ci vuole la collaborazione di tutti i cittadini affinché tutti contribuiamo a creare il nostro benessere (anche isolando quelli che lo vogliono togliere o lo vogliono compromettere). Preferiresti tornare a combattere con gli orsi, con i lupi o con i parassiti che infestavano un tempo i nostri corpi?

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