green pass:I°giorno

I danni del green pass: calo del 25% negli accessi ai ristoranti al chiuso

Calo del 25% negli accessi ai ristoranti al chiuso, 1 italiano su 4 ha desistito e come prevedibile sono state soprattutto le famiglie con minorenni al seguito a rinunciare”, analizzando le prime stime sugli ingressi nei ristoranti. Il confronto è tra i dati di ieri 6 agosto – giorno dell’entrata in vigore del green pass – e quelli di venerdì 30 luglio.ovviamente solo nei ristoranti,bar pizzerie e pub vige l'obbligo..mentre nei luoghi di culto,chiese e e  moschee.No!!!!e i ventilati "ristori" europei?? che fine hanno fatto? scommettiamo che un  inezia andra' agli esercizi commerciali che hanno preso la mazzata peggiore..e il restante andra' ai luoghi di culto???

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5 messaggi in questa discussione

Aumento del 69% all'aperto.

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6 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Aumento del 69% all'aperto.

e si..non certo per merito tuo..che mi sa tanto che ai ristoranti ci andrai solo alla prime comunioni..ma dimmi:a ferragosto,come ogni anni,cè il cambio di rotta:grandinate,,pioggia..vento...e allora?? il gestore si munira' di impermeabili da nostromo per  ogni avventore?'

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Riprende l’invasione (senza Green pass)

Nel corso delle ultime settimane il numero di sbarcati sulle nostre coste è notevolmente cresciuto, in virtù dell’arrivo di condizioni climatiche ben favorevoli alle traversate. Problematica risaputa su cui politica ed opinione pubblica si dividono e scontrano da anni. Tuttavia, oltre a criticare la tolleranza con cui si accettano gli arrivi di persone che non hanno diritto ad approdare sul nostro territorio, riteniamo doveroso osservare le differenti modalità di trattamento che la politica applica. In primis, la tutela della sicurezza dovrebbe imporre rigidi controlli sugli arrivi dei clandestini. Inoltre, con imposizioni così rigide verso i cittadini italiani e l’introduzione di regolamenti che lacerano il nostro tessuto sociale ed economico è assurdo che si permetta libertà incontrollata a chi a Appare infatti impossibile tollerare chiusure ed obblighi vaccinali surrettizi, ancor più se imposti solo a lavoratori regolari e cittadini nostrani comuni. Incoerenza politica e decisionale sconveniente ed ingiusta, verso cui le forze parlamentari di centrodestra al governo hanno il dovere di protestare. Il leader della Lega Matteo Salvini ha nei giorni scorsi attaccato il ministro Luciana Lamorgese per l’approccio avuto sull’argomento, silente verso la problematica. Attacchi, quelli di Salvini, che ci auguriamo comportino immediati cambiamenti. pproda.

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