Ripartiamo nell'insicurezza

Inviata (modificato)

Trovo francamente demagogiche e un po' irritanti, ma soprattutto capziose e di conseguenza pericolose, le ottimistiche e paternalistiche locuzioni, sempre più usate e abusate dai nostri politici e dai nostri media, come "riapriamo in sicurezza", "ripartiamo in sicurezza" e simili. Si rischia di ingenerare la fallace convinzione che basti essere vaccinati, anche con una sola dose (sufficiente per avere il green pass), per stare in una botte di ferro. E di convincere il popolo bue che il green pass sia un certificato di immunità. Mentre sarebbe necessario precisare che NESSUNO è al sicuro finché circola il coronavirus, nemmeno chi ha completato il ciclo vaccinale e si attiene rigidamente alle norme profilattiche. Cose buone e giuste, anzi doverose, che abbassano in modo significativo il rischio di morte ma non lo azzerano, anzi non lo rendono nemmeno insignificante come quello di venire azzannati da uno squalo mentre si nuota a 20 mt dalla riva. Un recente report dell'ISS ci informa che al 21 luglio scorso erano 423 i deceduti in Italia per Covid che avevano completato il ciclo di immunizzazione, ovvero deceduti dopo almeno 14 giorni dalla seconda dose. L'età media di questi sfortunati era 86,3 anni ma ciò non esclude affatto che ci fossero tra loro anche dei 50enni. Peraltro la media generale dei deceduti da Covid non è molto più bassa (80 anni). I vaccinati possono contagiarsi ma anche contagiare, avendo anch'essi un'elevata carica virale come ammonisce il virologo Fauci, specie con la variante delta. Il green pass può essere una buona idea per convincere gli indecisi a vaccinarsi (ma l'obbligo resta a mio avviso la soluzione migliore), lo è molto meno se viene usato dal governo per giustificare ulteriori e pericolosi allentamenti, tipo l'aumento della capienza nei mezzi pubblici e negli stadi. 

Nel frattempo stiamo entrando nel pieno della quarta ondata, in Italia e nel mondo. Un anno fa, il 6 agosto 2020, avevamo 762 ricoverati nei reparti ordinari, 42 in quelli intensivi, 8 decessi al giorno di media settimanale. E non avevamo vaccini. Al 6 agosto 2021, con il 63,1% della popolazione over12 vaccinata con due dosi, abbiamo 2.449 ricoverati ordinari, 277 intubati e 20 decessi di media. Il 6 agosto sono entrati in terapia intensiva 32 nuovi pazienti, il dato più alto dal 2 giugno (quando gli ingressi furono 33 e avevamo una media settimanale di 94 morti al giorno, la coda di mortalità della terza ondata). 

Le cose vanno anche peggio all'estero. Drammatici i dati di ieri dagli USA che hanno vaccinato con due dosi il 50,5% della popolazione totale e che hanno una popolazione sensibilmente più giovane della nostra: 130.706 positivi e 750 decessi in 24h secondo Worldometer, 168.000 casi e 849 decessi secondo il tracker del NYT. Peraltro Fauci aveva previsto fino a 200.000 contagi al giorno con la variante delta. In Europa resta tragica la situazione della Russia che viaggia alla media settimanale di 790 morti al giorno. 85 la media del Regno Unito, che è più avanti di noi con le vaccinazioni (due dosi al 74,1% della popolazione adulta) e dove da qualche giorno sono in risalita anche i positivi. 74 decessi giornalieri in Spagna, 48 in Francia. 

Spero di sbagliarmi, ma ho la sensazione che l'efficacia dei vaccini contro la variante delta sia sopravvalutata. Di quanto esattamente lo capiremo in autunno. 

Modificato da fosforo311

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21 messaggi in questa discussione

Sig. Fosforo io risolvo la questione toccandomi le palle.

Da qualche parte ho letto: " a chi tocca, tocca" e in quel caso non ci sono vaccinazioni o prudenze che tengano, specialmente se sei in getontosauro.

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2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Sig. Fosforo io risolvo la questione toccandomi le palle.

Da qualche parte ho letto: " a chi tocca, tocca" e in quel caso non ci sono vaccinazioni o prudenze che tengano, specialmente se sei in getontosauro.

Anche mio padre era un fatalista. Dopo i 50 anni soleva dire: "Quando giunge l'ora...". Naturalmente nessuno è padrone del proprio destino (benché alcuni si illudano di esserlo) tuttavia siamo in grado di fare qualcosa di più che attendere gli eventi (il fato). Il punto cruciale da capire a mio avviso è questo: non c'è un legame deterministico tra il nostro agire e il nostro destino, ovvero tra il presente e il futuro. Uno può fare una vita sana e morire giovane, un altro può fumare come un turco e mangiare come un bue e campare 100 anni. Nella mia vasta famiglia (dai nonni, agli zii, dai cugini ai loro figli) ci sono esempi di ambedue i casi. Questo sembra giustificare il fatalismo. In realtà una influenza sul nostro futuro possiamo esercitarla, ma solo in senso probabilistico. Uno si iscrive a Medicina per fare il medico? No, questa è pura illusione. Uno si iscrive e studia per avere buone probabilità di laurearsi e di fare il medico. Un mio vecchio amico si iscrisse a Medicina, aveva bei voti, poi al terzo anno mise incinta una ragazza orfana, se la sposò e per vivere si mise a fare il pizzaiolo. Con il tempo è riuscito ad aprirsi due o tre pizzerie in provincia e si è pure laureato, per pura soddisfazione, a 50 anni suonati. Nel caso del Covid noi possiamo, e a mio avviso dobbiamo, comportarci in modo da ridurre, per quanto ci è possibile, il nostro rischio di contagio, ovvero ridurre la probabilità di beccarci il virus. Quindi profilassi rigorosa prima di tutto. Possiamo fare molto meno per abbassare una probabilità condizionata dalla precedente, ovvero la probabilità, una volta contagiati, di ammalarci in modo grave ed eventualmente fatale. Ma anche qui qualcosa possiamo fare. Per es. smettere di fumare se siamo fumatori, tenere sotto controllo la pressione arteriosa e la glicemia con una corretta alimentazione, vaccinarci, etc. In linea generale uno può scegliere di privilegiare la propria libertà rispetto alla propria salute. Ma non in questo caso, non in una pandemia di questo tipo. Questo è un virus molto contagioso e subdolo, cioè in molti casi asintomatico o con sintomi lievi e facilmente riconducibili a un semplice raffreddore. E io credo che nessuno, in un mondo giusto, abbia il diritto di privilegiare la propria libertà rispetto alla salute e alla vita degli altri.

Saluti

 

Modificato da fosforo311

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Non sono affatto fatalista ma mi baso sui dati reali, sig fosforo.

Sopra gli 80 anni pensare che la vita sarà ancora lunga non è fatalismo ma realismo.

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la principale causa di morte, non è la malattia, ma la nascita. I fatti dimostrano che il cento per cento dei nati, prima o poi muore. Di qualcosa bisogna pure morire, ma si muore. Assai probabilmente morira, prima o poi, anche il solo ed unico negazionista della storia. Esiste su queste pagine uno solo ed unico personaggio che non ha il coraggio di visionare fatti e documenti che confermano ... da dove, come, perché ... sia partito il virus diciannove (in attesa del venticinque già in fase di progettazione). - vado a farmi un buon caffé aromatizzato al miele di arancio ... - buona notte a voi.- 

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Non sono affatto fatalista ma mi baso sui dati reali, sig fosforo.

Sopra gli 80 anni pensare che la vita sarà ancora lunga non è fatalismo ma realismo.

Per me, invece, è più che altro una questione di probabilità. La cosa non deve sorprendere. La fisica di Galileo e di Newton, e anche quella di Einstein, descrivono un universo assolutamente deterministico. La meccanica quantistica invece lo descrive in modo probabilistico. "Dio non gioca a dadi" diceva Einstein, e invece gli esperimenti mostrano che Dio gioca a dadi e che le leggi della meccanica quantistica sono corrette. Se non lo fossero, non avremmo i semiconduttori, i diodi e i transistor, e non avremmo radio, televisori e computer (se non apparecchi enormi e poco efficienti, a valvole). Avremmo solo correnti elettriche di cariche negative (elettroni) e invece nei semiconduttori si muovono anche cariche positive (buche o lacune). Quindi Einstein aveva torto. Perdona questa divagazione, egregio, ma i "dati reali" di cui parli sono di tipo statistico e anche la statistica è strettamente legata alla probabilità. Un 15enne ha molte probabilità di sopravvivere a noi, ma ci sono anche 15enni che moriranno prima di noi. Purtroppo Dio gioca un po' a dadi anche con la vita degli adolescenti. D'altra parte se un dottore mi dicesse che ho due mesi di vita (come fu detto a mio padre due mesi e un giorno prima della sua morte) per me quei due mesi sarebbero più preziosi di 20 anni per un 15enne. In definitiva, se siamo in grado di ridurre la probabilità che un microbo ci ammazzi prima di altre cause, non vedo perché non si debba agire in tal senso. Se poi questo microbo è in grado non solo di ammazzarci ma anche di usarci come un taxi per andare a uccidere altre persone, magari nostri familiari o amici, allora la profilassi mi sembra addirittura doverosa. E io vorrei che qualcuno mi spiegasse perché il governo Draghi raddoppia la capienza degli stadi (dal 25 al 50%) con il pretesto del green pass, mentre in Giappone hanno fatto un'olimpiade con gli stadi e i palazzetti vuoti, perdendo centinaia di milioni di dollari e negando l'ingresso anche ai vaccinati, ai guariti e ai tamponati. Stando ai dati ufficiali, nella settimana dal 31 luglio al 6 agosto il Giappone ha 655 casi e 0,5 decessi per milione di abitanti. Mentre noi abbiamo 667 casi e 2 decessi per milione di abitanti. E tra due settimane, quando inizierà il campionato di calcio, i dati potrebbero essere ancora peggiori. Ho il sospetto che in Giappone la vita e la salute delle persone valgano più dei soldi.

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2 ore fa, fosforo311 ha scritto:

l sospetto che in Giappone la vita e la salute delle persone valgano più dei soldi.

mah...forse i fascisti che fomentano i negazionisti hanno meno presa che in tante altre parti del mondo, compresa l'Italia....

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3 ore fa, sempre135 ha scritto:

mah...forse i fascisti che fomentano i negazionisti hanno meno presa che in tante altre parti del mondo, compresa l'Italia....

scusa in tutta la rubrica esiste uno solo (uno solo) negazionista, colui il quale non ha il coraggio di documentarsi ed informarsi da quale città sia partito il virus e per quale motivo esistesse quella certa "officina di costruzione" che ancora oggi continua a lavorare ....

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8 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Per me, invece, è più che altro una questione di probabilità. La cosa non deve sorprendere. La fisica di Galileo e di Newton, e anche quella di Einstein, descrivono un universo assolutamente deterministico. La meccanica quantistica invece lo descrive in modo probabilistico. "Dio non gioca a dadi" diceva Einstein, e invece gli esperimenti mostrano che Dio gioca a dadi e che le leggi della meccanica quantistica sono corrette. Se non lo fossero, non avremmo i semiconduttori, i diodi e i transistor, e non avremmo radio, televisori e computer (se non apparecchi enormi e poco efficienti, a valvole). Avremmo solo correnti elettriche di cariche negative (elettroni) e invece nei semiconduttori si muovono anche cariche positive (buche o lacune). Quindi Einstein aveva torto. Perdona questa divagazione, egregio, ma i "dati reali" di cui parli sono di tipo statistico e anche la statistica è strettamente legata alla probabilità. Un 15enne ha molte probabilità di sopravvivere a noi, ma ci sono anche 15enni che moriranno prima di noi. Purtroppo Dio gioca un po' a dadi anche con la vita degli adolescenti. D'altra parte se un dottore mi dicesse che ho due mesi di vita (come fu detto a mio padre due mesi e un giorno prima della sua morte) per me quei due mesi sarebbero più preziosi di 20 anni per un 15enne. In definitiva, se siamo in grado di ridurre la probabilità che un microbo ci ammazzi prima di altre cause, non vedo perché non si debba agire in tal senso. Se poi questo microbo è in grado non solo di ammazzarci ma anche di usarci come un taxi per andare a uccidere altre persone, magari nostri familiari o amici, allora la profilassi mi sembra addirittura doverosa. E io vorrei che qualcuno mi spiegasse perché il governo Draghi raddoppia la capienza degli stadi (dal 25 al 50%) con il pretesto del green pass, mentre in Giappone hanno fatto un'olimpiade con gli stadi e i palazzetti vuoti, perdendo centinaia di milioni di dollari e negando l'ingresso anche ai vaccinati, ai guariti e ai tamponati. Stando ai dati ufficiali, nella settimana dal 31 luglio al 6 agosto il Giappone ha 655 casi e 0,5 decessi per milione di abitanti. Mentre noi abbiamo 667 casi e 2 decessi per milione di abitanti. E tra due settimane, quando inizierà il campionato di calcio, i dati potrebbero essere ancora peggiori. Ho il sospetto che in Giappone la vita e la salute delle persone valgano più dei soldi.

Anche il calcolo delle probabilità rientra nell'ambito del realismo, sig fosforo.

Il realismo senza tanti calcoli ha verificato che più si è vecchi più si muore, il calcolo delle probabilità è venuto dopo, dimostrando che le cose stanno proprio come realismo ed esperienza sostenevano.

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Ritiro moto e maxi scooter incidentati, come funziona | Accademia Polacca

la statistica dice che chi corre troppo muore per primo

la matematica conferma la statistica

 

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Anche il calcolo delle probabilità rientra nell'ambito del realismo, sig fosforo.

Il realismo senza tanti calcoli ha verificato che più si è vecchi più si muore, il calcolo delle probabilità è venuto dopo, dimostrando che le cose stanno proprio come realismo ed esperienza sostenevano.

 

1 ora fa, dune-buggi ha scritto:

 

Ritiro moto e maxi scooter incidentati, come funziona | Accademia Polacca

la statistica dice che chi corre troppo muore per primo

la matematica conferma la statistica

La matematica è senza dubbio la più realistica e la più esatta di tutte le scienze, anche se, paradossalmente, si occupa di cose che non esistono, come i numeri immaginari, la retta, il cerchio, lo spazio a 48 dimensioni. O che esistono solo nel mondo platonico delle idee. Iperuranio al quale un Nobel per la Fisica come Roger Penrose attribuisce peraltro un carattere di oggettiva realtà, non diversa da quella del mondo sensibile.

La statistica (in origine lo studio matematico degli stati nazionali, da cui il nome) fornisce una descrizione matematica di insiemi numerosi, come le popolazioni, gli elettori ammessi al voto, le vittime di una pandemia o degli incidenti stradali, i bulloni prodotti in serie da una macchina con una certa tolleranza di lavorazione, etc.

È verissimo, dunque, che la statistica conferma quello che dice Aha.ha, ovvero che la speranza di vita di un anziano (ovvero il valore atteso o media statistica degli anni che gli restano da vivere) è molto più bassa di quella di un giovane, con o senza pandemia. Anzi con la pandemia il divario si allarga perché questo virus, al contrario di quello dell'influenza Spagnola, è più letale sugli anziani. Inoltre questa aspettativa di vita si riduce irrimediabilmente al crescere dell'età. Per esempio nel 2019, prima della pandemia, l'aspettativa di vita di un italiano 80enne era, secondo l'ISTAT, 9,65 anni, quella di un 90enne 4,51 anni, quella di un centenario 2,06 anni (valori medi tra maschi e femmine, quelli dei maschi sono leggermente inferiori). Nel 2020, a causa della pandemia, questi valori attesi si sono ridotti a 8,92, 4,10, e 1,87 anni rispettivamente. Mentre, sempre nel 2020, l'aspettativa di vita di un 20enne è 62,36 anni.

Attenzione però: tutti questi numeri sono solo stime statistiche. Cioè sono le medie degli anni di vita attesi stimate su tutti gli italiani delle suddette età. Quindi, se consideriamo un singolo 80enne, diciamo Ottavio, e un singolo 20enne, diciamo Valerio, non è affatto detto che Ottavio morirà prima di Valerio. L'esempio portato da Dune Buggy cade a fagiolo. Se Ottavio non ha gravi problemi di salute e fa attenzione alla profilassi anticovid, potrebbe avere, individualmente, una speranza di vita simile o addirittura maggiore di quella di Valerio se quest'ultimo vive in modo spericolato, per es. se è molto imprudente con la moto o se assume droghe pesanti. 

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Un anziano boscaiolo sta seduto sulla soglia di casa,  sul confine di una strada statale, piena di curve e assai pericolosa.

Si sta preparando una sigaretta usando un pezzo di giornale nel  quale aveva appena letto della morte di un centauro proprio al km 55 di quella strada piena di curve.

Mentre compie questa operazione, il rombo di una motocicletta annuncia l'arrivo di un altro centauro che gli sfreccia a due metri dal naso.

L'anziano boscaiolo, senza nemmeno alzare la testa, continuando ad avvolgere il tabacco nella carta di giornale, borbotta:

" Corri corri, te ti fumo domani"

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Inviata (modificato)

Qualche altra considerazione. È vero che l'aspettativa di vita si riduce al crescere dell'età, tuttavia, essendo una media statistica, nulla osta che si possa vivere ben oltre questo valore atteso (ma ovviamente anche morire prima). Per es. secondo l'ISTAT chi oggi ha 80 anni mediamente vivrà fino a circa 89 anni. Questa è anche l'età, al momento, più probabile del suo decesso. Ma potrebbe tranquillamente vivere fino a 95, 100 anni e oltre. Molto dipende dal caso o dalla fortuna, ma molto anche dalle condizioni di salute attuali e dallo stile di vita dell'80enne. Anzi un 80enne in buona salute ha molte più probabilità di arrivare a 100 anni di un 50enne in condizioni medie di salute. Infatti il 50enne deve prima arrivare a 80 anni, e in buona salute, e non è detto che ci arrivi. È vero che gli ultracentenari sono molto rari nella popolazione (in Italia sono lo 0,03%), ma sono meno rari tra gli ultra80enni (lo 0,4%) e ancora meno tra gli ultra90enni (il 2,2%). Insomma, un passetto alla volta: arrivare a 80 anni in buona salute dà già buonissime speranze di arrivare a 90, poi si vedrà. Anche perché l'aspettativa di vita in una popolazione varia negli anni. In genere cresce, grazie al progresso della scienza e al miglioramento delle condizioni di vita, ma può anche diminuire per es. a causa di una pandemia, di una grave crisi economica, etc.  Un 80enne oggi mediamente arriverà a 89 anni, e oggi l'aspettativa di vita in Italia di un 89enne è circa 4 anni e mezzo. Ma tra 9 anni, cioè quando l'80enne di oggi avrà 89 anni, l'aspettativa di vita nazionale degli 89enni potrebbe essere significativamente maggiore di 4 anni e mezzo (es. se si sarà riusciti a debellare il coronavirus e se miglioreranno le cure per le cardiopatie,mi tumori, il diabete, etc.).

Modificato da fosforo311

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17 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Trovo francamente demagogiche e un po' irritanti, ma soprattutto capziose e di conseguenza pericolose, le ottimistiche e paternalistiche locuzioni, sempre più usate e abusate dai nostri politici e dai nostri media, come "riapriamo in sicurezza", "ripartiamo in sicurezza" e simili. Si rischia di ingenerare la fallace convinzione che basti essere vaccinati, anche con una sola dose (sufficiente per avere il green pass), per stare in una botte di ferro. E di convincere il popolo bue che il green pass sia un certificato di immunità. Mentre sarebbe necessario precisare che NESSUNO è al sicuro finché circola il coronavirus, nemmeno chi ha completato il ciclo vaccinale e si attiene rigidamente alle norme profilattiche. Cose buone e giuste, anzi doverose, che abbassano in modo significativo il rischio di morte ma non lo azzerano, anzi non lo rendono nemmeno insignificante come quello di venire azzannati da uno squalo mentre si nuota a 20 mt dalla riva. Un recente report dell'ISS ci informa che al 21 luglio scorso erano 423 i deceduti in Italia per Covid che avevano completato il ciclo di immunizzazione, ovvero deceduti dopo almeno 14 giorni dalla seconda dose. L'età media di questi sfortunati era 86,3 anni ma ciò non esclude affatto che ci fossero tra loro anche dei 50enni. Peraltro la media generale dei deceduti da Covid non è molto più bassa (80 anni). I vaccinati possono contagiarsi ma anche contagiare, avendo anch'essi un'elevata carica virale come ammonisce il virologo Fauci, specie con la variante delta. Il green pass può essere una buona idea per convincere gli indecisi a vaccinarsi (ma l'obbligo resta a mio avviso la soluzione migliore), lo è molto meno se viene usato dal governo per giustificare ulteriori e pericolosi allentamenti, tipo l'aumento della capienza nei mezzi pubblici e negli stadi. 

Nel frattempo stiamo entrando nel pieno della quarta ondata, in Italia e nel mondo. Un anno fa, il 6 agosto 2020, avevamo 762 ricoverati nei reparti ordinari, 42 in quelli intensivi, 8 decessi al giorno di media settimanale. E non avevamo vaccini. Al 6 agosto 2021, con il 63,1% della popolazione over12 vaccinata con due dosi, abbiamo 2.449 ricoverati ordinari, 277 intubati e 20 decessi di media. Il 6 agosto sono entrati in terapia intensiva 32 nuovi pazienti, il dato più alto dal 2 giugno (quando gli ingressi furono 33 e avevamo una media settimanale di 94 morti al giorno, la coda di mortalità della terza ondata). 

Le cose vanno anche peggio all'estero. Drammatici i dati di ieri dagli USA che hanno vaccinato con due dosi il 50,5% della popolazione totale e che hanno una popolazione sensibilmente più giovane della nostra: 130.706 positivi e 750 decessi in 24h secondo Worldometer, 168.000 casi e 849 decessi secondo il tracker del NYT. Peraltro Fauci aveva previsto fino a 200.000 contagi al giorno con la variante delta. In Europa resta tragica la situazione della Russia che viaggia alla media settimanale di 790 morti al giorno. 85 la media del Regno Unito, che è più avanti di noi con le vaccinazioni (due dosi al 74,1% della popolazione adulta) e dove da qualche giorno sono in risalita anche i positivi. 74 decessi giornalieri in Spagna, 48 in Francia. 

Spero di sbagliarmi, ma ho la sensazione che l'efficacia dei vaccini contro la variante delta sia sopravvalutata. Di quanto esattamente lo capiremo in autunno. 

Ecchekazzo !! Eh no , cari forumisti !! Noi non potremo mai essere così tanto fortunati ad avere tra di noi un grande e stimato Virologo quanto il Proff Dott Cazzaro di Napoli . Una persona talmente modesta che , pur invitato in tutti i consessi internazionali a portare la sua enorme capacità  , preferisce venire tra di noi e , gratuitamente , ci mette al corrente di quel che e’ stato , sta accadendo e accadrà in futuro sul COVID 19.  La sua modestia e’ pari alla sua capacità e noi , che lo conosciamo bene , dopo averci ragguagliato su aspetti statistici sempre importanti e previsioni di suoi sconosciuti colleghi , quando leggiamo mentre , testualmente , dice:” Spero di sbagliarmi , ma ho la sensazione che l’efficacia dei vaccini contro la variante Delta sia sopravvalutata . Di quanto lo capiremo in autunno “, sappiamo benissimo che a parlare non e’ lui ma solo e soltanto la sua modestia che lo ha sempre contraddistinto negli ambienti medico/scientifico a cui partecipa , da decine di anni , ininterrottamente .  Ecchekazzo!! E quando mai si e’ sbagliato ?? E quando mai le sue previsioni non si sono avverate ?? .  Guardate forumisti seri , non dovete credergli quando afferma che “ solo in autunno sapremo se l’efficacia dei vaccini contro la variante Delta sia stata c sopravalutava o meno”. Eh no , Cazzaro napoletano . Te devi scendere dalla tua indole di modestia !!  Noi lo sappiamo che te sei in grado , già da ora che manco siamo a ferragosto , di sapere se il vaccino sia stato sopravalutato o meno .  Devo dirti che dalle tue parole , io che ti conosco bene , leggo che te sei dalla parte degli scettici . Ma proprio per questo devi prendere posizione netta e precisa . A costo di sputta nare quella marea di tuoi colleghi sparsi nel mondo che non si sono ancora espressi . Cazzaro di Napoli , anticipali e poni una seria ipoteca per il prossimo Premio Nobel per la Medicina . Nessuno più di te lo merita !! E quando avverrà , noi , al tuo rientro da Stoccolma con il premio in valigia , saremo a Fiumicino ad attenderti . Con l’inno di Mameli in sottofondo . Staremo subito dietro Carmine , Peppiniello e Gennarino tuoi discepoli a Portici. Ma non meno vocianti e rumorosi . Canteremo ;” Notti magiche , inseguendo un premio. sotto il cielo di una estate italiana e negli occhi tuoi una certezza in più . Quel sogno che hai da bambino e che ti porta sempre più lontano ... Non e’ una favola e dagli spogliatoi escono i forumisti che siamo noi !! Da da da da ...!! Una avventura in più !! 

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Si è accorto sig. Fosforo che la ridicola gallinella pisana non controbatte quello che ha scritto, ma si limita a farle capire che non le è più simpatico come qualche tempo fa, quando tesseva le sue lodi.

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Vignetta: Zoom alla velocità della luce!

la vita è una corsa ... verso il basso

 

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Bastardidentro

dall'alto ci guardano e ci osservano

poi al momento giusto ... zac ... un colpo e via

 

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Pin su mafalda

giusto, vado a farmi una cetrifuga / estratto di frutta mista

torno dopo , ... , molto dopo ... 

 

 

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43 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Si è accorto sig. Fosforo che la ridicola gallinella pisana non controbatte quello che ha scritto, ma si limita a farle capire che non le è più simpatico come qualche tempo fa, quando tesseva le sue lodi.

Per controbattere nel merito gli servirebbe un po' di materia grigia nella scatola cranica. Ma temo che il pifferaio da Rignano gliel'abbia prosciugata tutta. 

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LUNEDÌ NERO. +155 ricoverati nei reparti ordinari, +24 nelle terapie intensive. Se non ho controllato male, per ritrovare simili incrementi bisogna ritornare ai primi di aprile. I nuovi ingressi nelle intensive sono 39, il valore più alto della quarta ondata. I positivi sono 4.200 contro 3.190 di lunedì scorso. Il tasso di positività è al 4,08%, il valore più alto dal 3 maggio. L'unico dato, tra virgolette, "positivo" è  quello dei decessi: 22, uno meno di lunedì scorso, ma purtroppo è ipotizzabile che questo dato, già abitualmente sottostimato il lunedì, lo sia in modo particolare sotto Ferragosto.

Intanto la Cina, ormai l'ultimo paese a resistere con ZERO MORTI alla variante delta, chiude interi quartieri di Wuhan e altre metropoli. Naturalmente le vite non si salvano gratis: è bene ricordare a tutti cos'è il lockdown cinese, il lockdown serio:

https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/variante_delta_cina_porte_sigillate_video-6129310.html

Anche l'Australia ritorna in lockdown, benché abbia un'incidenza settimanale pari a un decimo della nostra e una mortalità pari un quinto. Mentre la Francia impone un green pass serio: necessario praticamente dappertutto, anche all'aperto.

https://www.ilpost.it/2021/08/09/francia-green-pass-ristoranti-luoghi-pubblici/

Mentre quello del governo italiano, cioè il governo dei peggiori (al mondo), più che all'acqua di rose è un green pass da barzelletta. 

Anche il Canada sta molto meno peggio di noi, ma a Toronto, dove è in corso un importante torneo internazionale di tennis, il nostro Lorenzo Musetti è stato espulso dal torneo per avere violato le norme anticovid. Era uscito dall'albergo per andare a comprare un panino nel negozio di fronte. 

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Il 7/8/2021 in 17:28 , fosforo311 ha scritto:

Spero di sbagliarmi, ma ho la sensazione che l'efficacia dei vaccini contro la variante delta sia sopravvalutata. Di quanto esattamente lo capiremo in autunno. 

Faccio sommessamente presente al cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 che il bollettino covid di lunedì 09 agosto 2021 certifica 114.855 casi attualmente positivi, 2.786 ricoverati con sintomi e 323 ricoverati in terapia intensiva.

Il bollettino covid di lunedì 17 ottobre 2020 certificava 116.935 casi positivi, 6.617 ricoverati con sintomi e 705 ricoverati in terapia intensiva.

Faccio sommessamente presente al cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 che 2.786 è minore di 6.617. In caso di dubbi il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 chiami l'insegnante di sostegno, il quale spiegherà che 2.786/6.617=0,421.

Faccio sommessamente presente al cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 che 323 è minore di 705. In caso di dubbi il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 chiami l'insegnante di sostegno, il quale spiegherà che 323/705=0,458.

Rispetto a ottobre 2020, a fronte di un numero non molto inferiore di casi positivi, oggi abbiamo meno della metà di pazienti ricoverati con sintomi e di pazienti ricoverati in terapia intensiva.

Ottavio e Valerio testimoniano l'urgenza dell'intervento di uno psichiatra (serio).

Infine non ho capito se la sensazione che l'efficacia dei vaccini contro la variante delta sia sopravvalutata si basi sull'osservazione del volo degli uccelli o sull'ingresso di Marte nella costellazione del Ramarro Marrone. Se uno psichiatra (serio) è all'ascolto chiedo cortesemente che esprima srenamente il suo giudizio professionale.

Quasi dimenticavo. Un mio vecchio amico si iscrisse a Medicina, aveva bei voti, poi al terzo anno mise incinta una ragazza orfana, se la sposò e per vivere si mise a fare il pizzaiolo. Con il tempo è riuscito ad aprirsi due o tre pizzerie in provincia e si è pure laureato, per pura soddisfazione, a 50 anni suonati. Ma il vecchio amico non era diventato un luminare della medicina?

Modificato da ilsauro24ore

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Gli ettolitri di propaganda sciovinista bevuti da Saurino pane e vino durante le Olimpiadi devono averlo ubriacato più del consueto brick di Tavernello. Oppure sono io vittima di un colpo di calore perché non riesco proprio a vedere un nesso logico tra due le date e le due situazioni che mette a confronto. 9 agosto 2021 e 17 ottobre 2020. UN CONFRONTO A CASACCIO? Boh! Perché non confronta i dati attuali con quelli (molto migliori) di 365 giorni fa? Saurino riponga il fiasco anzi il brick in frigorifero, si versi due litri d'acqua gelata in testa e si spieghi.

Purtroppo la mia sensazione (efficacia dei vaccini sopravvalutata contro la variante delta) riceve oggi due spiacevoli conferme. 146 decessi nel Regno Unito sono il valore più alto dal 12 marzo. Allora si registrarono 175 morti, ma era fine inverno, nella fase calante della loro terribile seconda ondata (con il picco di 1.824 morti il 20 gennaio) e con appena 1,5 milioni di britannici che avevano completato il ciclo vaccinale. Oggi i cosiddetti immunizzati sono quasi 40 milioni, pari al 75% della popolazione britannica adulta. Mentre noi siamo a quasi 35 milioni e al 65% degli over12. Quindi un po' più indietro. L'altra conferma viene dai dati del ministero della Salute israeliano: l'efficacia dei vaccini contro la variante delta scende dal 96% (il valore, immagino, rilevato per le varianti precedenti) all'81% nel prevenire la malattia grave, mentre la protezione dal contagio è appena il 39%.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/10/covid-i-dati-del-ministero-della-salute-israeliano-vaccino-protegge-da-malattia-grave-all81-dal-contagio-al-39/6285428/

Prima considerazione: scordiamoci di poter raggiungere l'immunità di gregge con gli attuali vaccini. Questa è solo una bugia consolatoria ripetuta ancora stamane da qualche tg. Seconda considerazione. Una protezione dell'81% è già molto meno confortante del 96% ma io temo che sia ancora sopravvalutata, e non di poco. E spiego perché. Queste stime sono ottenute incrociando le incidenze della positività e della malattia severa tra i vaccinati e i non vaccinati. Ma le differenti caratteristiche di questi due sottoinsiemi della popolazione introducono una distorsione statistica nelle stime. Premettiamo che la malattia severa raramente colpisce sotto i 40 anni, cioè fasce di età che in Israele non sono ancora coperte dalle due dosi per i noti criteri di precedenza. Tra gli over 40 chi non si è ancora vaccinato, eccettuati rari casi di intolleranza, per lo più non ha voluto vaccinarsi. Si tratta dunque, per lo più, di persone che sottovalutano i rischi legati al virus e che probabilmente si sottraggono non solo alla vaccinazione ma anche alla profilassi. Dunque questa classe di popolazione è mediamente più esposta al contagio e alla malattia grave dell'altra classe, quella dei vaccinati, ma lo sarebbe anche se non ci fossero i vaccini. Di conseguenza, incrociando i dati di incidenza e di morbilità tra queste due classi, la protezione attribuita ai vaccini risulterà molto probabilmente e non di poco sovrastimata.

Una cosa è certa: questa variante delta è una brutta bestia. Basta guardare i dati del Sud-Est asiatico. A parte l'ecatombe in Indonesia (oggi 2.048 decessi), la curva di mortalità si è bruscamente impennata anche in paesi come Thailandia e Vietnam che fino a 3 mesi fa erano assolutamente invidiabili ed esemplari nella loro risposta alla pandemia. In Thailandia (70 milioni di abitanti) al 10 maggio si contavano in totale 421 morti, oggi sono 6.588. In Vietnam (98 milioni di abitanti) erano 35, oggi sono 3.757. Il 94% e il 99% rispettivamente dei decessi dall'inizio della pandemia concentrati negli ultimi 3 mesi. Un discorso analogo vale anche per Taiwan (23 milioni di abitanti) che a lungo ha fatto scuola al mondo intero nel campo del tracciamento elettronico dei contatti e che in 3 mesi ha visto i decessi impennarsi da 12 a 814. Evidentemente la variante delta "buca" testing, tracing e profilassi. Se buca anche i vaccini allora sono, anzi per noi saranno, cavoli amari. 

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