Carabinieri FORESTALI

Un pastore 50enne è stato filmato dalle telecamere installate tra la vegetazione di località Fiego. Lo hanno filmato mentre appiccava un incendio alla località Fiego di Montesarchio e per questo lo hanno arrestato con l'accusa di incendio. ... E' accaduto ieri pomeriggio nella zona collinare tra Tufara e Montesarchio.

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18 messaggi in questa discussione

Troppo lavoro per tenere pulito il bosco, ma è anche vero che capre, pecore e asini puliscono il bosco se viene loro permesso di entrarci.

Quindi ho qualche dubbio sul racconto giornalistico.

 

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Inviata (modificato)

13 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Troppo lavoro per tenere pulito il bosco, ma è anche vero che capre, pecore e asini puliscono il bosco se viene loro permesso di entrarci.

Quindi ho qualche dubbio sul racconto giornalistico.

 

Ciao R.d.M. da A.d.S. - i boschi del bellunese sono una vergogna abbandonati a se stessi. Sterpaglie e rifiuti, se cade un fulmine durante un temporale estivo … Ricordo che in quel di Caralte / Perarolo è successo alla metà degli anni ottanta … ma anche nelle altri parti del bellunese. (cosa dire poi degli incendi “programmati” a livello “virus” per poi edificare piste da sci. Devastando ed evir.ando la montagna dei propri boschi proteggi slavine. Basta fare pochi chilometri ed andare al di la della regione … ove con mentalità austriaca il bosco viene falciato regolarmente e gli alberi vecchi rimossi per lasciare spazio ai nuovi. - ciao R.d.M. - un saluto al lago di Mosigo (san Vito Cadore) dove hanno girato il film “un passo dal cielo”.   

Modificato da dune-buggi
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5 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Troppo lavoro per tenere pulito il bosco, ma è anche vero che capre, pecore e asini puliscono il bosco se viene loro permesso di entrarci.

Quindi ho qualche dubbio sul racconto giornalistico.

 

Non è questione di pulizia  il bosco anche se fosse sporco da solo non prende fuoco 🔥. 

È sempre  l uomo che commette reato.

 

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5 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Ciao R.d.M. da A.d.S. - i boschi del bellunese sono una vergogna abbandonati a se stessi. Sterpaglie e rifiuti, se cade un fulmine durante un temporale estivo … Ricordo che in quel di Caralte / Perarolo è successo alla metà degli anni ottanta … ma anche nelle altri parti del bellunese. (cosa dire poi degli incendi “programmati” a livello “virus” per poi edificare piste da sci. Devastando ed evir.ando la montagna dei propri boschi proteggi slavine. Basta fare pochi chilometri ed andare al di la della regione … ove con mentalità austriaca il bosco viene falciato regolarmente e gli alberi vecchi rimossi per lasciare spazio ai nuovi. - ciao R.d.M. - un saluto al lago di Mosigo (san Vito Cadore) dove hanno girato il film “un passo dal cielo”.   

Sono casi rarissimi gli incendi provocati da fulmini, ci saranno 10.000 incendi o forse più in questo periodo,  la maggioranza sono per rinnovare il pascolo...quindi non serve che ti dica chi sono...

Ciao buona serata 

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In Sicilia e probabilmente anche da altre parti, negli oliveti è obbligatorio arare il terreno in modo che venga rimossa l'erba secca.

Quindi meno appigli ci sono per il fuoco, anche chi lo appicca  troverà più difficoltà, non crede sig Wronski.

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4 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

In Sicilia e probabilmente anche da altre parti, negli oliveti è obbligatorio arare il terreno in modo che venga rimossa l'erba secca.

Quindi meno appigli ci sono per il fuoco, anche chi lo appicca  troverà più difficoltà, non crede sig Wronski.

È molto difficile arare tutte le località,  alcune ma non tutte si possono mettere in sicurezza.    

Il patrimonio boschivo e i terreni incolti, sterpaglie ecc non si possono arare tutti...

Con i droni o con videocamera qualcosa si comincia a tamponare...ma è sempre molto difficile....

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al tempo del Gov. Prodi fecero una legge che proibiva la costruzione su terreni bruciati...poi il subito Gov. berlu modificò tale legge in "solo nei casi di dolo accertato"...chissà se berlu non abbia fatto un altro dei suoi piacerini agli amici.....

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Inviata (modificato)

2 ore fa, sempre135 ha scritto:

al tempo del Gov. Prodi fecero una legge che proibiva la costruzione su terreni bruciati...poi il subito Gov. berlu modificò tale legge in "solo nei casi di dolo accertato"...chissà se berlu non abbia fatto un altro dei suoi piacerini agli amici.....

 

Modificato da dune-buggi

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2 ore fa, sempre135 ha scritto:

al tempo del Gov. Prodi fecero una legge che proibiva la costruzione su terreni bruciati...poi il subito Gov. berlu modificò tale legge in "solo nei casi di dolo accertato"...chissà se berlu non abbia fatto un altro dei suoi piacerini agli amici.....

carissimo centotrentacinque, non ricordo la città da dove scrivi, ma nel bellunese si distruggono i boschi per farci le piste da sci. Le montagne sono dei budini, le radici degli alberi svolgono due funzioni - assorbono l'acqua e legano tra di loro il terreno - taliarle significa fare a fette il budino. Alla prima pioggia viene giù tutto. Poi vi è il problema dighe costruite nel posto sbagliato. Non era la diga sbagliata, era il posto sbagliato (monte Toc diga sul torrente Vajont). Oppure il mega albergo in un canalone di scarico (vedasi Rigopiano). Comunque non è solo la montagna ad essere rovinata, ma anche le località di mare e di costa ... per farci i mega alberghi. Come giustamente dici, proibire di costruire, cosi non si incendia e distrugge. Ma anche prevenzione falciando ed arando il terreno boschivo allo scopo di impedire che erba e cespugli secchi possano prendere o propagare (propagare ...) il fuoco. Buona notte, anche da parte delle mie due gatte. (uffa le donne, mi svegliano in piena notte). 

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regola:prima di parlare accendere il cervello (ma si sa che tu non disposni dell'accessorio)tu sei solo panza e ciccia!!

 

Sicilia, l’esercito delle guardie forestali: sono 28mila, costano 480 milioni all’anno

A Pioppo, una frazione di Monreale in provincia di Palermo, c’è un solo mestiere che i bambini sognano di fare grande: il forestale. Guarda boschi, vigilante del verde, nemico delle erbacce e provvidenziale spegnitore d’incendi: è il talento più diffuso dalle parti di Pioppo, dove un abitante ogni cinque è dipendente dell’azienda regionale foreste demaniali. Su duemila abitanti infatti la frazione palermitana annovera ben 383 forestali. Un’enormità se si pensa che l’intera Regione Liguria ne ha solo 404. E se in Piemonte i forestali sono appena 406, nel comune di Solarino, nove mila abitanti in provincia di Siracusa, i forestali sono ben 437: come dire che un abitante ogni 20 è impegnato nella tutela dei boschi. Ancora superiori le statistiche registrate a Godrano, in provincia di Palermo: su mille abitanti 190 sono forestali, compresi sindaco, alcuni assessori e consiglieri. Da soli (sic!) badano a 2 mila ettari di bosco. Circa 158 mila ettari in meno rispetto al Molise dove le guardie forestali sono appena 152.

 

La questione forestali in Sicilia però non è nuova alle cronache nazionali. Qualche mese fa il settimanale Panorama aveva quantificato in 28mila elementi l’intero organico di cui poteva disporre la Regione Sicilia per la cura delle proprie foreste. Un’enormità se si pensa che in tutta la Lombardia sono meno di 500. In Sicilia però, si sa, dove non arrivano i privati c’è sempre mamma Regione a fornire aiuti ai suoi figli (infatti nell’isola i forestali nulla hanno a che vedere con il Corpo forestale dello Stato). Un meccanismo collaudato quello delle guardie forestali che non accenna assolutamente a cambiare: quasi trentamila precari significano soprattutto voti sicuri ad ogni tornata elettorale.

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28000 persone che non ricorreranno al reddito di cittadinanza, sig Frizz.

Lei lo ha richiesto?

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3 ore fa, director12 ha scritto:

regola:prima di parlare accendere il cervello (ma si sa che tu non disposni dell'accessorio)tu sei solo panza e ciccia!!

 

Sicilia, l’esercito delle guardie forestali: sono 28mila, costano 480 milioni all’anno

A Pioppo, una frazione di Monreale in provincia di Palermo, c’è un solo mestiere che i bambini sognano di fare grande: il forestale. Guarda boschi, vigilante del verde, nemico delle erbacce e provvidenziale spegnitore d’incendi: è il talento più diffuso dalle parti di Pioppo, dove un abitante ogni cinque è dipendente dell’azienda regionale foreste demaniali. Su duemila abitanti infatti la frazione palermitana annovera ben 383 forestali. Un’enormità se si pensa che l’intera Regione Liguria ne ha solo 404. E se in Piemonte i forestali sono appena 406, nel comune di Solarino, nove mila abitanti in provincia di Siracusa, i forestali sono ben 437: come dire che un abitante ogni 20 è impegnato nella tutela dei boschi. Ancora superiori le statistiche registrate a Godrano, in provincia di Palermo: su mille abitanti 190 sono forestali, compresi sindaco, alcuni assessori e consiglieri. Da soli (sic!) badano a 2 mila ettari di bosco. Circa 158 mila ettari in meno rispetto al Molise dove le guardie forestali sono appena 152.

 

La questione forestali in Sicilia però non è nuova alle cronache nazionali. Qualche mese fa il settimanale Panorama aveva quantificato in 28mila elementi l’intero organico di cui poteva disporre la Regione Sicilia per la cura delle proprie foreste. Un’enormità se si pensa che in tutta la Lombardia sono meno di 500. In Sicilia però, si sa, dove non arrivano i privati c’è sempre mamma Regione a fornire aiuti ai suoi figli (infatti nell’isola i forestali nulla hanno a che vedere con il Corpo forestale dello Stato). Un meccanismo collaudato quello delle guardie forestali che non accenna assolutamente a cambiare: quasi trentamila precari significano soprattutto voti sicuri ad ogni tornata elettorale.

Corpo forestale dello Stato (in sigla C.F.S.) è stato una forza di polizia italiana a ordinamento civile, dipendente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, specializzata nella difesa del patrimonio agro-forestale. Traendo origine dall'Amministrazione forestale regia del Regno di Sardegna, fondata nel 1822, il corpo era specializzato nella difesa del patrimonio agro-forestale italiano, nella tutela dell'ambiente e del paesaggio e nel controllo sulla sicurezza della filiera agroalimentare. Concorreva all'espletamento di servizi di ordine e sicurezza pubblica, nonché al controllo del territorio, con particolare riferimento alle aree rurali e montane.[1][2]

Sulla base di quanto disposto dall'articolo 8, comma 1, lett a) della legge 7 agosto 2015, n. 124 (Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche), che prevedeva la "riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato ed eventuale assorbimento del medesimo in altra Forza di polizia" e del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177 (Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124 in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche), è stato sancito l'assorbimento del Corpo nell'Arma dei Carabinieri, forza armata con funzioni di polizia, cui sono devolute funzioni, risorse e personale. Sempre in base al citato atto normativo e successivi atti applicativi, specifiche aliquote di personale e risorse strumentali sono state devolute anche ad altre amministrazioni (Corpo nazionale vigili del fuoco, Polizia di Stato, Guardia di finanza, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) in funzione delle relative specializzazioni.

Pertanto è cessato il 31 dicembre 2016 e dal 1º gennaio 2017 gran parte di competenze e personale sono stati trasferiti nel neocostituito Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei carabinieri. Il personale ammontava il 1º gennaio 2017 a 7563 unità,[3] dislocato su tutto il territorio nazionale, con l'eccezione delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano, nelle quali hanno continuato a operare i rispettivi Corpi forestali regionali e provinciali (vedasi infra).

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21 minuti fa, wronschi ha scritto:

Corpo forestale dello Stato (in sigla C.F.S.) è stato una forza di polizia italiana a ordinamento civile, dipendente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, specializzata nella difesa del patrimonio agro-forestale. Traendo origine dall'Amministrazione forestale regia del Regno di Sardegna, fondata nel 1822, il corpo era specializzato nella difesa del patrimonio agro-forestale italiano, nella tutela dell'ambiente e del paesaggio e nel controllo sulla sicurezza della filiera agroalimentare. Concorreva all'espletamento di servizi di ordine e sicurezza pubblica, nonché al controllo del territorio, con particolare riferimento alle aree rurali e montane.[1][2]

Sulla base di quanto disposto dall'articolo 8, comma 1, lett a) della legge 7 agosto 2015, n. 124 (Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche), che prevedeva la "riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato ed eventuale assorbimento del medesimo in altra Forza di polizia" e del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177 (Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124 in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche), è stato sancito l'assorbimento del Corpo nell'Arma dei Carabinieri, forza armata con funzioni di polizia, cui sono devolute funzioni, risorse e personale. Sempre in base al citato atto normativo e successivi atti applicativi, specifiche aliquote di personale e risorse strumentali sono state devolute anche ad altre amministrazioni (Corpo nazionale vigili del fuoco, Polizia di Stato, Guardia di finanza, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) in funzione delle relative specializzazioni.

Pertanto è cessato il 31 dicembre 2016 e dal 1º gennaio 2017 gran parte di competenze e personale sono stati trasferiti nel neocostituito Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei carabinieri. Il personale ammontava il 1º gennaio 2017 a 7563 unità,[3] dislocato su tutto il territorio nazionale, con l'eccezione delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano, nelle quali hanno continuato a operare i rispettivi Corpi forestali regionali e provinciali (vedasi infra).

ottima spiegazione storica e tecnica - per questo ero favorevole a far confluire i forestali statali nella polizia di stato e non nei carabinieri. Grave errore farli confluire nei carabinieri, bene invece una confluenza nella polizia. Perfetta la tua descrizione anche sui forestali regionali che assai poco hanno a che fare con i veri statali forestali. Compiti e mansioni assai diversi, oltre alla diversità strutturale ed operativa. Ciao a presto da d/b.-  Ricordiamo il telefilm "un passo dal cielo" sia nella versione storica numero uno, girata al lago di Braies val Pusteria, sia in quella moderna numero sei, girata al lago di Mosigo San Vito Cadore.   - a presto rinnovato.-  

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Episodi di Un passo dal cielo (seconda stagione) - Wikipedia

piacevole serie televisiva

bravo al lupo ed agli ambienti naturali

 

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Borghi Italiani da scoprire - Viaggi - Virgilio Forum

un giusto cambio di ambientazione

 

 

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7 ore fa, director12 ha scritto:

distretti più densamente boscati sono la Liguria e il Trentino, con un grado di copertura percentuale rispettivamente di 62.6 e 60.5%, mentre le Regioni meno ricche di boschi risultano essere la Puglia (7.5%) e la Sicilia (10.0%).

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3 ore fa, wronschi ha scritto:

Corpo forestale dello Stato (in sigla C.F.S.) è stato una forza

 

ciccio...facciamo una sintesi:cioè quel corpo dove sei entrato da raccomandato,ti sei fatto la classica cuccia,a spese del contribuente.la storia è vecchia...tu non hai spento manco un cerino...le uniche cose che facevi era andare a scroccare  un salame e il bottiglione di vino dai contadini...sfruttando la tua divisa indegnamente portata

tanto ti dovevo

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