ITALIANI SENZA CITTADINANZA

Dopo la vittoria nei 100 metri piani di Jacobs, italiano nato in Texas e da ieri uomo più veloce del mondo, il presidente del Coni Malagò ha affermato: “Non riconoscere lo ius sportivo ( ma  non solo  ) è qualcosa di aberrante, folle. Oggi più che mai questo discorso va concretizzato. A 18 anni e un minuto chi ha quei requisiti deve avere la cittadinanza italiana, non che a 18 anni inizia una via crucis”. Ma a 18 anni e un giorno (e non a 18 anni con 3 anni di attesa per chi non ha genitori italiani o matrimonio in Italia, come prevede la legge) non basta. Per un atleta, infatti, il treno solitamente arriva prima e non poterlo prendere è spesso anche frustrante. La questione non riguarda solo gli sportivi: ci sono tanti altri talenti, nati e/o cresciuti qui, che attraverso la cittadinanza avrebbero diritto a pari opportunità.

Italiani senza cittadinanza

Siamo per il DIRITTO a esercitare a pieno ogni sport, fino ai livelli agonistici. Ma l'accesso alla #Cittadinanza DEVE ESSERE per tutti/e noi Anche per chi tra noi è una SCHIAPPA negli sport . #IusRespiro per tutti, NESSUNO/A escluso Non per merito ma per DIRITTO

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