Bene la transizione soft ...!!

 Cresciamo piu' di Francia e Germania. La dimostrazione ci viene dalle attivita' tradizionali: edilizia, export  e timida ripresa dei flussi turistici. Possiamo, in autunno, sperare nel forte impulso che puo' venire dalla rottamazione dei veicoli. Non con quelli elettrici ( ancora impossibile), ma dagli incentivi a comprare auto a "basse emissioni". Va bene pure l'Eni. Ma per la spinta che viena dal forte sviluppo del settore E&P ( Exploration& Production):  sfruttamento di nuovi bacini e produzione di idrocarburi). Grazie alla ripresa ( domanda di barili) del mercato dell'O&G. La lezione: il gas resta strategico per l'Italia. E' la transizione ecologica che deve conciliarsi con la ripresa del Pil. Non viceversa. Meglio il bene "possibile" (emissioni piu' basse) che l'ottimo "irrealizzabile" ( zero emissioni) che un idio ta patentato che parla napoletano propugna ma che e’ irrealizzabile se non alla Barber Shop di Carmine Petruzziello . Il primo fa bene al Pil. Il secondo l'affoga. Definitivamente 

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