Memorabile, illuminante, ficcante, grandioso intervento di Marco Travaglio

Azzzzz.....che cervellino di mierda che c'ha il koglione squamoso.

 

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64 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Di Battista è esageroso, mica è vero quel che dice, e poi i Canadair servono per spegnere incendi mica per contrastare i nemici. Coi Canadair al massimo possiamo lavare la testa ai nemici se ci aggiungiamo un po' di sapone.

Anche Telese esagera, non è vero che Leopoldino è uno virgola, bensì 2 virgola.

Anche krugman esagera, secondo me è stato pagato da Conte.

😌

Bisognerebbe lavare la testa anche a Saurino pane e vino, egregio, ma all'interno, dopo avergli aperto la zucca, per rinfrescargli i pochi neuroni ancora in vita. E magari anche per civilizzarlo un poco.

Paul Krugman si chiedeva esplicitamente perché l'America non può essere come l'Italia. Come l'Italia, non come la Svizzera o la Svezia! Mai letta in vita mia una cosa del genere da un altro premio Nobel o da un qualsiasi giornalista americano. E si riferiva chiaramente ai rispettivi governi, ossia l'amministrazione Trump e il governo Conte.

Colgo l'occasione per riportare (da Infosannio) il testo integrale dell'editoriale di oggi di Travaglio, il quale - mi rivolgo a d/b - motiva sempre quello che scrive (es. sull'incapacità di Draghi e Cartabia):

ll piccolo fiammiferaio (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano)

Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. L’altra sera ho accolto l’invito alla festa di Articolo 1 e, intervistato da Chiara Geloni, ho risposto addirittura alle sue domande. E il pubblico ha osato financo applaudire. Apriti cielo. La Lega ha chiesto le dimissioni di Speranza (giuro), il quale ha dovuto precisare che, quando parlo io, non è lui che parla (ri-giuro).
Una domanda riguardava una frase di Speranza sull’estrazione sociale dei ministri del Conte-2, quasi tutti figli del popolo, diversamente da quelli che contano nel governo Draghi: tutti figli di papà, cioè del solito establishment, a cominciare dal premier, rampollo di un dirigente di Bankitalia, BNL e IRI.
La consueta combriccola di spostati, falliti e leccapiedi che bivacca sui social ne ha dedotto che ho offeso la memoria dei suoi genitori prematuramente scomparsi, dunque secondo Rep avrei fatto “una gaffe”. Per dire com’è messa questa gente.
Un’altra domanda riguardava la diceria, molto in voga fra i leccadraghi, sui Migliori discesi dall’empireo per salvarci dal “fallimento della politica”. Siccome dissentivo, pensando che fosse ancora lecito, ho ricordato qualche “Migliore”: Brunetta, Gelmini, Cingolani, Cartabia. E ho aggiunto che Draghi è un ex banchiere esperto di finanza, ma non ha la scienza infusa e i suoi atti dimostrano che non capisce una mazza di giustizia (solo ora lui e la Cartabia scoprono cosa c’è scritto nella loro “riforma” e quali catastrofi ne seguiranno), di politiche sociali (licenziamenti subito, nuova Cig chissà quando, Fornero consulente) e di sanità.
Uno che fa un decreto per obbligare gli psicologi a vaccinarsi, pena il divieto di esercitare, e poi li cazzia perché si vaccinano; uno che sospende Astrazeneca mentre Ema e Aifa dicono che è sicuro e tre giorni dopo revoca la sospensione perché Ema e Aifa ri-dicono che è sicuro; uno che si fa la prima dose con AZ, prescrive il richiamo omologo per gli over 60 e poi, a 73 anni, si fa l’eterologo perché “ho gli anticorpi bassi” (in base a un test che gli scienziati ritengono farlocco); uno che vieta per decreto gli assembramenti e poi, previa trattativa Stato-Bonucci, autorizza i calciatori a violare il suo decreto con un mega-assembramento perché “con quella Coppa possono fare ciò che vogliono”; uno che pensa di convincere i No Vax a vaccinarsi dando loro degli assassini; ecco, uno così non mi pareva un grande esperto di vaccini.
Ma l’unanime sdegno per la duplice lesa maestà, manco avessi detto “figlio di Tiziano”, mi ha fatto ricredere: Egli è onnisciente e, a dispetto delle biografie, non è nato ai Parioli, ma a Betlemme, in una mangiatoia.

Leggendo da lassù, dal paradiso dei giornalisti, articoli del genere, il maestro Montanelli certamente sorride orgoglioso per il suo allievo. 

   

Modificato da fosforo311

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3 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Bisognerebbe lavare la testa anche a Saurino pane e vino, egregio, ma all'interno, dopo avergli aperto la zucca, per rinfrescargli i pochi neuroni ancora in vita. E magari anche per civilizzarlo un poco.

Paul Krugman si chiedeva esplicitamente perché l'America non può essere come l'Italia. Come l'Italia, non come la Svizzera o la Svezia! Mai letta in vita mia una cosa del genere da un altro premio Nobel o da un qualsiasi giornalista americano. E si riferiva chiaramente ai rispettivi governi, ossia l'amministrazione Trump e il governo Conte.

Colgo l'occasione per riportare (da Infosannio) il testo integrale dell'editoriale di oggi di Travaglio, il quale - mi rivolgo a d/b - motiva sempre quello che scrive (es. sull'incapacità di Draghi e Cartabia):

ll piccolo fiammiferaio (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano)

Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. L’altra sera ho accolto l’invito alla festa di Articolo 1 e, intervistato da Chiara Geloni, ho risposto addirittura alle sue domande. E il pubblico ha osato financo applaudire. Apriti cielo. La Lega ha chiesto le dimissioni di Speranza (giuro), il quale ha dovuto precisare che, quando parlo io, non è lui che parla (ri-giuro).
Una domanda riguardava una frase di Speranza sull’estrazione sociale dei ministri del Conte-2, quasi tutti figli del popolo, diversamente da quelli che contano nel governo Draghi: tutti figli di papà, cioè del solito establishment, a cominciare dal premier, rampollo di un dirigente di Bankitalia, BNL e IRI.
La consueta combriccola di spostati, falliti e leccapiedi che bivacca sui social ne ha dedotto che ho offeso la memoria dei suoi genitori prematuramente scomparsi, dunque secondo Rep avrei fatto “una gaffe”. Per dire com’è messa questa gente.
Un’altra domanda riguardava la diceria, molto in voga fra i leccadraghi, sui Migliori discesi dall’empireo per salvarci dal “fallimento della politica”. Siccome dissentivo, pensando che fosse ancora lecito, ho ricordato qualche “Migliore”: Brunetta, Gelmini, Cingolani, Cartabia. E ho aggiunto che Draghi è un ex banchiere esperto di finanza, ma non ha la scienza infusa e i suoi atti dimostrano che non capisce una mazza di giustizia (solo ora lui e la Cartabia scoprono cosa c’è scritto nella loro “riforma” e quali catastrofi ne seguiranno), di politiche sociali (licenziamenti subito, nuova Cig chissà quando, Fornero consulente) e di sanità.
Uno che fa un decreto per obbligare gli psicologi a vaccinarsi, pena il divieto di esercitare, e poi li cazzia perché si vaccinano; uno che sospende Astrazeneca mentre Ema e Aifa dicono che è sicuro e tre giorni dopo revoca la sospensione perché Ema e Aifa ri-dicono che è sicuro; uno che si fa la prima dose con AZ, prescrive il richiamo omologo per gli over 60 e poi, a 73 anni, si fa l’eterologo perché “ho gli anticorpi bassi” (in base a un test che gli scienziati ritengono farlocco); uno che vieta per decreto gli assembramenti e poi, previa trattativa Stato-Bonucci, autorizza i calciatori a violare il suo decreto con un mega-assembramento perché “con quella Coppa possono fare ciò che vogliono”; uno che pensa di convincere i No Vax a vaccinarsi dando loro degli assassini; ecco, uno così non mi pareva un grande esperto di vaccini.
Ma l’unanime sdegno per la duplice lesa maestà, manco avessi detto “figlio di Tiziano”, mi ha fatto ricredere: Egli è onnisciente e, a dispetto delle biografie, non è nato ai Parioli, ma a Betlemme, in una mangiatoia.

Leggendo da lassù, dal paradiso dei giornalisti, articoli del genere, il maestro Montanelli certamente sorride orgoglioso per il suo allievo. 

   

Ma vai a caga re , Pagliaccio !! Quindi il New York Times elogia l’Italia di Conte per il Coronavirus ?? Alle panzane che dici finisci pure per crederci . Certo che l’Italia era un modello nel mondo !! Ma un modello da non imitare assolutamente !!  Hai capito o no , Cazzaro !! Ed e’ questa la tua patologia più perniciosa . Per te e per c’hi ti sta accanto . Nel frattempo , il fratello disturbato della Sanchina , sghignazza a più non posso ...!! 

 

Il New York Times accusa Conte di indecisione nella prima ondata

Il quotidiano Usa contro la gestione farraginosa del governo italiano del Coronavirus a Febbraio

New York
 

Il New York Times torna a occuparsi di Bergamo e dei “dieci giorni di indecisione” che l’hanno resa uno dei focolai Covid più letali d’Europa.

Ecco che cosa scriveva a marzo l’autorevole quotidiano americano. “L’Italia, il nuovo epicentro della pandemia è un modello per il mondo”.

Un modello di cosa non fare

A leggere il titolo si penserebbe a un modello positivo. Invece è l’esatto contrario. “L’esperienza dell’Italia – scrive il Nyt – dimostra che è necessario attuare tempestivamente misure per isolare il coronavirus e limitare i movimenti delle persone, con assoluta chiarezza, quindi rigorosamente applicate”.

L’inchiesta, firmata dal corrispondente italiano della testata, Jason Horowitz, prova a fare ordine in quei giorni in cui regnavano confusione e incertezza.

Soprattutto, riaccende il faro sulle “indicazioni fallaci” e i “ritardi burocratici” che avrebbero favorito la diffusione del virus. dai limiti dei protocolli che hanno finito col confondere i medici alla perenne carenza di tamponi, dai rinvii del governo sulla zona rossa alle presunte pressioni delle lobby industriali.

Quando “gli ospedali si trasformavano in obitori di fortuna” e “lunghe file di bare davano vita a scenari desolanti”.

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Se la gallina pisana non facesse coccodè coccodè ad ogni piè sospinto non sarebbe più una gallina 222305 volte scema.

Invito pertanto la gallina pisana a tornare sul lung'arno e interpellare gli ammiratori affinchè le leggano altri articoli del NYT mentre lei becca il loro lombrico.

Una prece per i suoi genitori che l'hanno difesa rifiutandosi di credere che fosse totalmente idi.ota.

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Ahahahahaha , io posso fate tutti i coccode’ che vuoi ( su Sanchina fammi un numero che te li faccio ), posso stare sul Lungarno H24 ed interpellare tutti gli ammiratori che vuoi te e, udite udite , posso pure beccare i lombrichi . Ma di una cosa rimane e si staglia in alto nel firmamento forumistico : In quanto a caga te sei diventata lo zimbello del forum . Conosciuta e riconosciuta . Come in questo post dove , avventatamente , ti eri schierata subito dalla parte del Cazzaro perché gli idio ti si attraggono . Per quanto riguarda i miei genitori , sei fuori strada . Erano all’antica e se c’era da riprendermi per qualcosa che non andava non si peritavano assolutamente di mandarmelo a dire . Va da se , pero’, che ho avuto pure molto da loro. Perché erano generosi anche negli elogi quando lo meritavo . Ed io , purtroppissimo per te , me li sono meritati molto spesso . Tutto il contrario dei tuoi che dopo aver subito la disgrazia di avere un figlio disturbato hanno avuto anche te , infinitamente più disturbato del fratello è famosa sul forum perché spazza le cacche delle giovenche e passa ore ed ore sul forum a farsi dare , alternativamente , dell’idio ta , dell’Ebe te , della creti na e della tutta scema . Mi sa che i tuoi non sono o non sono stati molto felici della prole . Spero che si siano fermati a due ..., non so se !!                                     P.S. Rimango in attesa del numero dei coccode’ . Ci conto , e’ ??

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Inviata (modificato)

ridicola gallina pisana, lei continua a fare coccodè coccodè senza bisogno che glielo dica io. Cominci già da ora a contarli in modo che a fine anno ce ne darà contezza.

Non occorre invece che ci racconti altre balle su di lei e sui suoi genitori, capisco che con il cervellino da gallina non riesca a rendersi conto che l'intero forum ha imparato a conoscerla e nessuno, a parte me, le da più, credito, pertanto continui pure a fare coccodè "nessuno fa l'uovo bello come me", l'unico che verrà a verificare sarò io.

Per quanto riguarda i miei genitori e mio fratello molto più intelligente di me, continui pure con i suoi immaginari coccodè, e continui a farmi divertire.

Faccia anche un coccodè di saluto ad Alessandro e questa sera prima di andare a letto prenda anche un pò di aria fresca che le farà bene. In attesa della monolaurea, le auguro

buonaserata.

PS: una seconda prece per i suoi genitori è cosigliabile

 

 

Modificato da ahaha.ha

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Inviata (modificato)

Se uno ha un cervello troppo piccolo per interpretare correttamente un articolo giornalistico, sia esso del FQ o del NYT, temo di non poterci fare nulla. Al massimo posso consigliare una curetta a base di fosforo. Ma naturalmente anche mangiando un chilo di pesce più mezzo chilo di semi di zucca al giorno, costui non riempirà mai la sua zucca vuota e non capirà mai un concetto un poco più difficile, da me già illustrato in passato. Il tasso di mortalità da Covid degli USA (decessi/popolazione) è un po' minore di quello dell'Italia per un unico motivo. La letalità del Coronavirus, come dicono tutti i dati di tutti i paesi del mondo, è una funzione drammaticamente crescente con l'età dei soggetti colpiti. Prendiamo per es. l'Italia e due fasce d'età contigue, la 50-59 anni e la 60-69. Secondo l'ISS, nella prima fascia erano decedute (fino al 28/4/2021) 4.019 persone, contro 11.728 nella seconda. Ma nella prima fascia abbiamo 9.466.362 residenti (piramide delle età ISTAT al 1/1/2021) contro 7.441.208 nella seconda. Da cui deduciamo che il tasso di mortalità tra i 60 e i 69 anni è quasi 4 volte maggiore (per l'esattezza 3,712 volte) di quello nella fascia immediatamente inferiore. Confrontiamo ora i tassi di mortalità da Covid complessivi di Italia e USA. Stando ai dati forniti da Saurino (pane e vino) quello dell'Italia supera quello degli USA dell'11,56% (21,33 decessi per 10.000 abitanti contro 19,12). Ma la nostra popolazione è sensibilmente più anziana di quella statunitense. L'età mediana degli italiani è 47,3 anni contro 38,3 degli americani (Worldometer 2020). Una differenza di 9 anni si traduce in appena un 11,56% in più nel tasso di mortalità. Ma, come appena visto, una differenza (media) poco maggiore, 10 anni, tra due fasce di popolazione comporta un balzo della letalità e quindi del tasso di mortalità stratificato per fasce d'età pari al 271,2%. Ne deduciamo che la differenza di mortalità tra Italia e USA è molto più piccola di quella che ci si aspetterebbe in base alla differenza delle età mediane. Di conseguenza possiamo ancora dedurre che il tasso di mortalità stratificato, ovvero valutato su una data fascia di età, è certamente e sensibilmente più basso in Italia rispetto agli USA. E se prendiamo a caso due coetanei, un italiano e un americano, il primo avrà una probabilità di morte da Covid mediamente e sensibilmente più bassa di quella del secondo. In definitiva, qualunque sia la nostra età e se ci teniamo soprattutto alla vita e alla salute, ci conviene, e di gran lunga, vivere in Italia piuttosto che negli USA in tempo di pandemia. 

Modificato da fosforo311

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49 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

ridicola gallina pisana, lei continua a fare coccodè coccodè senza bisogno che glielo dica io. Cominci già da ora a contarli in modo che a fine anno ce ne darà contezza.

Non occorre invece che ci racconti altre balle su di lei e sui suoi genitori, capisco che con il cervellino da gallina non riesca a rendersi conto che l'intero forum ha imparato a conoscerla e nessuno, a parte me, le da più, credito, pertanto continui pure a fare coccodè "nessuno fa l'uovo bello come me", l'unico che verrà a verificare sarò io.

Per quanto riguarda i miei genitori e mio fratello molto più intelligente di me, continui pure con i suoi immaginari coccodè, e continui a farmi divertire.

Faccia anche un coccodè di saluto ad Alessandro e questa sera prima di andare a letto prenda anche un pò di aria fresca che le farà bene. In attesa della monolaurea, le auguro

buonaserata.

PS: una seconda prece per i suoi genitori è cosigliabile

 

 

Eh. Cara Sanchina bella !!  Te si che te ne intendi . Ma stasera mi prendi in buona e voglio farti un sentito augurio : Ti auguro , sinceramente , 10 minuti di intelligenza affinché tu capisca quanto sei idio ta . Ma guarda , forse ho pure esagerato . Te ne possono bastare solo 5. 

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Inviata (modificato)

30 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Eh. Cara Sanchina bella !!  Te si che te ne intendi . Ma stasera mi prendi in buona e voglio farti un sentito augurio : Ti auguro , sinceramente , 10 minuti di intelligenza affinché tu capisca quanto sei idio ta . Ma guarda , forse ho pure esagerato . Te ne possono bastare solo 5. 

Ma vaaaaaa! Lei è buona solo in pentola, ridicola gallina pisana.

Continui con i coccode' che è l'unica cosa che sa fare oltre a razzolare sul lung'Arno.

Mi raccomando prima di andare a letto, un po' di aria fresca.

Ops stavo per dimenticare: ossequi ad Alessandro.

Modificato da ahaha.ha

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Inviata (modificato)

1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

La letalità del Coronavirus, come dicono tutti i dati di tutti i paesi del mondo, è una funzione drammaticamente crescente con l'età dei soggetti colpiti.

DATI WORLDOMETER: in Perù si contano 197.973 morti per covid19. L'età mediana della popolazione peruviana è di 31 anni. La popolazione del Perù è poco meno di 33,5 milioni di persone.

Hai propagandato l'ennesima balla galattica, non supportata da

NESSUNO STUDIO SCIENTIFICO

Ti sfido a dimostrare il contrario.

Per farlo non devi fare altro che produrre uno studio (Harvard, Imperial College e simili) nel quale sia affermato quanto da te sostenuto.

Poi ci spieghi come fai a dedurre, dalla differenza di mortalità di DUE fasce di età della popolazione italiana, la distribuzione della mortalità di tutte le fasce di età della popolazione italiana e di tutte le fasce di età di quella statunitense.

E ovviamente di

R2

nemmeno l'ombra.

Stai propagandando l'ennesima balla galattica della tua lunghissima carriera.

Modificato da ilsauro24ore

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Ricordo al cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 quello che LUI ha scritto:

il premio Nobel per l'economia Paul Krugman si rammaricava, sulla prima pagina del New York Times, che l'America fosse guidata da Donald Trump e non dall'italiano Giuseppe Conte

Ovviamente il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 persiste nel non riportare l'articolo originale del New York Times.

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 continua a postare altre balle.

Comunque sia, anche nelle nuove balle

NON SI LEGGE DA NESSUNA PARTE

che Krugman si è rammaricato che gli USA non siano guidati dal Giuseppi L'Egoarca.

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 dimostra per l'ennesima volta:

1 - di avere bisogno dell'insegnante di sostegno;

2 - di avere di avere bisogno di uno psichiatra (serio);

3 - tutte e due le cose di cui ai precedenti punti 1 e 2.

 Il fratello down diversamente abile di Sancho Risata nuovamente ringrazia. 

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Il fratello down diversamente abile di Sancho Risata nuovamente ringrazia. 

xxxxxxxxxxxxxcx 

queste ultime righe stanno a dimostrare che il koglione squamoso ha bisogno di uno psichiatra molto più del sig fosforo e spiegano pure il perché la figlia lo abbia abbandonato per battere in strada.

 

 

 

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4 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

DATI WORLDOMETER: in Perù si contano 197.973 morti per covid19. L'età mediana della popolazione peruviana è di 31 anni. La popolazione del Perù è poco meno di 33,5 milioni di persone.

Hai propagandato l'ennesima balla galattica, non supportata da

NESSUNO STUDIO SCIENTIFICO

Ti sfido a dimostrare il contrario.

Per farlo non devi fare altro che produrre uno studio (Harvard, Imperial College e simili) nel quale sia affermato quanto da te sostenuto.

Poi ci spieghi come fai a dedurre, dalla differenza di mortalità di DUE fasce di età della popolazione italiana, la distribuzione della mortalità di tutte le fasce di età della popolazione italiana e di tutte le fasce di età di quella statunitense.

Non demoralizzarti troppo, Saurino, ma è chiaro che a certe questioni tu non ti ci puoi neppure avvicinare. Nulla di complicato, per carità, ma non stiamo, o meglio non sto, nemmeno parlando di banalità. È del tutto evidente che ti manca il concetto di derivata parziale di una funzione di più variabili. Concetto peraltro posseduto in forma intuitiva anche da chi non mai studiato l'analisi matematica ma è provvisto di sufficiente senso logico. Provo a ficcartelo nella zucca vuota con qualche esempio. Supponiamo che vuoi studiare in modo empirico la dipendenza funzionale della pressione di un gas dalla temperatura. È banale: ti basta riscaldare o raffreddare il gas tenendo costante il volume (che per i gas coincide con quello del contenitore) e misurare la pressione e la temperatura. Ovvero realizzare una trasformazione isocora (a volume costante). Se invece vuoi misurare la dipendenza della densità del gas dalla pressione, devi tenere ferma la temperatura e non è banale, perché, per esempio, in una compressione adiabatica il gas si riscalda. Devi quindi realizzare una compressione o un'espansione isoterma. Altrimenti non misuri la dipendenza della densità dalla pressione, dipendenza caratteristica di quel tipo di gas (es. l'ossigeno) bensì una particolare dipendenza della densità dalla coppia di variabili p e T, che a sua volta dipenderà sia dal tipo di gas sia dalla particolare curva termodinamica seguita, in modo abbastanza aleatorio, nel corso dell'esperimento. In generale la derivata parziale esprime la variabilità di una funzione rispetto a una sola delle sue variabili e va quindi definita e calcolata tenendo ferme (costanti) tutte le altre variabili indipendenti. Se io dico che F(x,y,z,w) dipende "drammaticamente" da z, intendo dire che la derivata parziale di F rispetto a z è (in valore assoluto) molto più grande delle altre 3 derivate parziali, almeno in certo dominio di interesse di F. Il tasso di mortalità (effettivo) del Covid dipende da innumerevoli variabili. Per es. dalle percentuali di popolazione che rispettano in modo rigoroso le tre regole base di profilassi individuale (mascherina, distanza, igiene delle mani), dall'efficienza del sistema sanitario, da quella del sistema di tracciamento, dalla quantità (e dalla qualità) dei test, dalla percentuale di vaccinati e dall'efficacia dei vaccini usati, da fattori ambientali, stagionali e climatici, dalla densità abitativa, dal livello di urbanizzazione, dal grado di socialità e mobilità della popolazione, dalla tipologia e dalla durata delle chiusure e delle restrizioni alla mobilità imposte dal governo, dall'efficienza dei controlli e dal senso di responsabilità dei cittadini, (probabilmente) da caratteristiche genetiche della popolazione, dall'età mediana della popolazione e dal livello di protezione delle fasce più fragili (anziani, malati cronici),  etc. etc. Di tutti questi fattori i più critici, cioè quelli con la derivata parziale più alta, sono con tutta probabilità gli ultimi due. La derivata parziale esprime sempre e solo una variazione rispetto a un piedistallo per effetto di un'unica variabile indipendente. Ma le variabili sono innumerevoli e tutte contribuiscono al piedistallo di ciascun paese. Il fatto che il Perù abbia una mortalità molto elevata ma un'età mediana relativamente bassa non contraddice affatto la tesi della criticità di quest'ultima variabile. Se invece di 31 anni la mediana fosse 47 o 48, cioè quella dell'Italia o del Giappone, il Perù avrebbe un tasso di mortalità ancora più alto, molto più alto di quello che ha e che oggi vale quasi il 6 per mille. La Cina, con un'età mediana di 38 anni, ha un tasso ufficiale pari a poco più di 3 decessi per milione di abitanti. Cioè quasi 2000 volte più basso di quello peruviano. È del tutto ovvio che se questa abissale differenza dipendesse solo dall'età mediana la Cina dovrebbe essere un paese di bambini o il Perù di ultracentenari. È probabile che in Perù abbiano fatto disastri nella profilassi mentre i cinesi in questo campo danno lezioni al mondo intero. Certo i paesi africani non brillano nella profilassi né nell'efficienza sanitaria ed è probabile che i loro tassi di mortalità siano sottostimati per difetto di testing, ma nella maggior parte dei casi, anche decuplicandoli, resterebbero inferiori alla media del resto del mondo e ben inferiori al dato dell'Europa. Un fatto che non può avere altra spiegazione che la bassissima età mediana degli africani: 20 anni. All'interno di ogni dato paese  del mondo, dall'Africa all'Europa, dal Sudamerica al Nordamerica,  dall'Asia all'Oceania, la mortalità stratificata cresce molto fortemente passando dalle fasce basse di età a quelle alte. Questa semplice evidenza empirica, questo dato di fatto basta e avanza per dimostrare intuitivamente che se tra due qualsivogliano paesi c'è una differenza di una decina d'anni nell'età mediana ma solo di un 10-15% nel tasso di mortalità, allora la mortalità stratificata sarà minore nel paese con la popolazione più anziana. Questa conclusione intuitiva sarà generalmente valida, uno o due strati, in particolare quelli più bassi dove i decessi sono pochi, potrebbero fare eccezione per mere fluttuazioni statistiche o errori di rilevamento. Per una dimostrazione numerica su Italia e USA non devi fare altro che considerare le tabelle dell'ISS e del CDC  (deaths involving Covid-19 by age) e le piramidi dell'età dei due paesi (population pyramid). Prendi la calcolatrice, fatti il compitino a casa e poi mi fai sapere. 

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Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 inizia a parlare di GAS (!) e di TRASFORMAZIONE ISOCORA (!!).

Roba che ci azzecca con il tema della discussione esattamente quanto il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ci azzecca con l'intelligenza.

Ricordo ai forumisti seri che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 aveva sostenuto in precedenza che l'età mediana degli italiani è 9 anni maggiore di quella degli statunitensi (47,3 contro 38,3, fonte Worldometer) e ignora che questo fattore incide drammaticamente sulla letalità effettiva del Covid  (post del giorno 11 dicembre 2020, ore 19.36).

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 il giorno 27 luglio 2021 ha poi cambiato versione: la letalità del Coronavirus, come dicono tutti i dati di tutti i paesi del mondo, è una funzione drammaticamente crescente con l'età dei soggetti colpiti (post del giorno 27 luglio 2021, ore 21.00).

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 il giorno 28 luglio 2021 ha cambiato nuovamente versione: il tasso di mortalità (effettivo) del Covid dipende da innumerevoli variabili (post del giorno 28 luglio 2021, ore 02.36).

Prima era l'età mediana il fattore che incide drammaticamente sulla letalità effettiva del covid19.

Poi l'età dei soggetti colpiti è diventato il fattore che incide drammaticamente sulla letalità effettiva del covid19.

Infine la letalità effettiva del covid dipende da innumerevoli variabili.

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 dimostra di avere un chiaro riferimento scientifico e culturale:

https://it.wikipedia.org/wiki/Pulcinella

Ricordo ai forumisti seri che stiamo parlando di quello che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha scritto il giorno 27 luglio 2021 alle ore 09.50:

il premio Nobel per l'economia Paul Krugman si rammaricava, sulla prima pagina del New York Times, che l'America fosse guidata da Donald Trump e non dall'italiano Giuseppe Conte

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ovviamente non è riuscito a documentare la prima pagina del NYT nella quale PK si rammaricava che gli USA non fossero guidati da Giuseppi. Passo la parola agli psichiatri (seri) eventualmente all'ascolto.

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha poi scritto il giorno 27 luglio 2021 alle ore 21.00: in definitiva, qualunque sia la nostra età e se ci teniamo soprattutto alla vita e alla salute, ci conviene, e di gran lunga, vivere in Italia piuttosto che negli USA in tempo di pandemia

Facciamo un confronto tra Italia e USA e vediamo se il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha scritto qualcosa di sensato.

Partiamo dalla diversa età mediana della popolazione dei due Paesi. L'età mediana della popolazione statunitense è di 38,3 anni. Dividiamo allora la popolazione residente in giovane (fino a 38 anni) e anziana (oltre 38 anni) per confrontare la situazione in Italia e negli Stati Uniti.

In Italia la popolazione di età non superiore a 38 anni è pari a 22 milioni e 480mila residenti (il 38% della popolazione residente totale). La popolazione di età superiore a 38 anni è pari a 36 milioni e 777mila residenti (il 62% della popolazione residente totale). 

I dati dell'Istituto Superiore della Sanità al 21 luglio 2021 dicono che in Italia sono morti 355 residenti di età non superiore a 39 anni mentre sono 127.551 i residenti deceduti di età superiore a 39 anni.

Si può facilmente intuire che dividere i deceduti considerando un'età di 39 o 38 anni non fa alcuna differenza.

In Italia il tasso di mortalità della popolazione di età non superiore a 38 anni è pari a 0,158 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età.

In Italia il tasso di mortalità della popolazione di età superiore a 38 anni è pari a 34,68 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età.

In Italia il tasso di mortalità della popolazione è complessivamente dato dalla media ponderata del tasso di mortalità della popolazione di età non superiore a 38 anni e del tasso di mortalità della popolazione di età superiore a 38 anni.

Tale tasso di mortalità covid19 è pari a 21,62 morti per 10.000 abitanti.

Negli USA il tasso di mortalità covid19 è pari a 19,12 morti per 10.000 abitanti.

Negli USA si registrano 15.526 morti di età non superiore a 39 anni su un totale di 601.124 morti totali (dati al 21 luglio 2021).

Secondo worldometer la popolazione residente negli USA è pari a 331 milioni. L'età mediana è 38,3 anni quindi la popolazione statunitense di età non superiore a 38 anni è pari a 165,5 milioni, more or less.

Negli USA il tasso di mortalità della popolazione di età non superiore a 38 anni è 0,938 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età.

Negli USA il tasso di mortalità della popolazione di età superiore a 38 anni è 35,38 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età.

RICAPITOLANDO:

tasso di mortalità della popolazione di età non superiore a 38 anni

ITALIA 0,158 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età

USA 0,938 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età

tasso di mortalità della popolazione di età superiore a 38 anni

ITALIA 34,68 morti per 10.000 10.000 individui appartenenti a tale classe di età

USA 35,38 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età

Concludiamo che tempo di covid19 vivere in Italia o negli USA non ha fatto differenza per coloro che hanno più di 38 anni.

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 aveva scritto il giorno 27 luglio 2021 alle ore 21.00: qualunque sia la nostra età e se ci teniamo soprattutto alla vita e alla salute, ci conviene, e di gran lunga, vivere in Italia piuttosto che negli USA in tempo di pandemia

Resta fermo che se in Italia il tasso di mortalità è pari a 21,62 morti per 10.000 abitanti mentre negli USA il tasso di mortalità è pari a 19,12 morti per 10.000 abitanti allora vi sono fasce di età, che dividono la popolazione in modo diverso da quello sopra considerato, per le quali conviene vivere negli USA in tempo di pandemia.

Nel caso in cui il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 nutra dubbi sul fatto che 19,12 è minore di 21,62 allora:

1 - ha urgente bisogno dell'insegnante di sostegno;

2 - ha urgente bisogno di uno psichiatra (serio);

3 - tutte e due le cose di cui ai precedenti punti 1 e 2.

In ogni caso il fratello down diversamente abile di Sancho Risata ossequia e sentitamente ringrazia.

 

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In ogni caso il fratello down diversamente abile di Sancho Risata ossequia e sentitamente ringrazia.

xxxxxxxxxxxxxcx 

il koglione squamoso continua a starnazzare per il gusto di starnazzare a vanvera mentre dovrebbe cercarsi un buon psichiatra.

 

 

 

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1 ora fa, ilsauro24ore ha scritto:

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 inizia a parlare di GAS (!) e di TRASFORMAZIONE ISOCORA (!!).

Roba che ci azzecca con il tema della discussione esattamente quanto il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ci azzecca con l'intelligenza.

Ricordo ai forumisti seri che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 aveva sostenuto in precedenza che l'età mediana degli italiani è 9 anni maggiore di quella degli statunitensi (47,3 contro 38,3, fonte Worldometer) e ignora che questo fattore incide drammaticamente sulla letalità effettiva del Covid  (post del giorno 11 dicembre 2020, ore 19.36).

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 il giorno 27 luglio 2021 ha poi cambiato versione: la letalità del Coronavirus, come dicono tutti i dati di tutti i paesi del mondo, è una funzione drammaticamente crescente con l'età dei soggetti colpiti (post del giorno 27 luglio 2021, ore 21.00).

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 il giorno 28 luglio 2021 ha cambiato nuovamente versione: il tasso di mortalità (effettivo) del Covid dipende da innumerevoli variabili (post del giorno 28 luglio 2021, ore 02.36).

Prima era l'età mediana il fattore che incide drammaticamente sulla letalità effettiva del covid19.

Poi l'età dei soggetti colpiti è diventato il fattore che incide drammaticamente sulla letalità effettiva del covid19.

Infine la letalità effettiva del covid dipende da innumerevoli variabili.

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 dimostra di avere un chiaro riferimento scientifico e culturale:

https://it.wikipedia.org/wiki/Pulcinella

Ricordo ai forumisti seri che stiamo parlando di quello che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha scritto il giorno 27 luglio 2021 alle ore 09.50:

il premio Nobel per l'economia Paul Krugman si rammaricava, sulla prima pagina del New York Times, che l'America fosse guidata da Donald Trump e non dall'italiano Giuseppe Conte

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ovviamente non è riuscito a documentare la prima pagina del NYT nella quale PK si rammaricava che gli USA non fossero guidati da Giuseppi. Passo la parola agli psichiatri (seri) eventualmente all'ascolto.

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha poi scritto il giorno 27 luglio 2021 alle ore 21.00: in definitiva, qualunque sia la nostra età e se ci teniamo soprattutto alla vita e alla salute, ci conviene, e di gran lunga, vivere in Italia piuttosto che negli USA in tempo di pandemia

Facciamo un confronto tra Italia e USA e vediamo se il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha scritto qualcosa di sensato.

Partiamo dalla diversa età mediana della popolazione dei due Paesi. L'età mediana della popolazione statunitense è di 38,3 anni. Dividiamo allora la popolazione residente in giovane (fino a 38 anni) e anziana (oltre 38 anni) per confrontare la situazione in Italia e negli Stati Uniti.

In Italia la popolazione di età non superiore a 38 anni è pari a 22 milioni e 480mila residenti (il 38% della popolazione residente totale). La popolazione di età superiore a 38 anni è pari a 36 milioni e 777mila residenti (il 62% della popolazione residente totale). 

I dati dell'Istituto Superiore della Sanità al 21 luglio 2021 dicono che in Italia sono morti 355 residenti di età non superiore a 39 anni mentre sono 127.551 i residenti deceduti di età superiore a 39 anni.

Si può facilmente intuire che dividere i deceduti considerando un'età di 39 o 38 anni non fa alcuna differenza.

In Italia il tasso di mortalità della popolazione di età non superiore a 38 anni è pari a 0,158 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età.

In Italia il tasso di mortalità della popolazione di età superiore a 38 anni è pari a 34,68 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età.

In Italia il tasso di mortalità della popolazione è complessivamente dato dalla media ponderata del tasso di mortalità della popolazione di età non superiore a 38 anni e del tasso di mortalità della popolazione di età superiore a 38 anni.

Tale tasso di mortalità covid19 è pari a 21,62 morti per 10.000 abitanti.

Negli USA il tasso di mortalità covid19 è pari a 19,12 morti per 10.000 abitanti.

Negli USA si registrano 15.526 morti di età non superiore a 39 anni su un totale di 601.124 morti totali (dati al 21 luglio 2021).

Secondo worldometer la popolazione residente negli USA è pari a 331 milioni. L'età mediana è 38,3 anni quindi la popolazione statunitense di età non superiore a 38 anni è pari a 165,5 milioni, more or less.

Negli USA il tasso di mortalità della popolazione di età non superiore a 38 anni è 0,938 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età.

Negli USA il tasso di mortalità della popolazione di età superiore a 38 anni è 35,38 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età.

RICAPITOLANDO:

tasso di mortalità della popolazione di età non superiore a 38 anni

ITALIA 0,158 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età

USA 0,938 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età

tasso di mortalità della popolazione di età superiore a 38 anni

ITALIA 34,68 morti per 10.000 10.000 individui appartenenti a tale classe di età

USA 35,38 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età

Concludiamo che tempo di covid19 vivere in Italia o negli USA non ha fatto differenza per coloro che hanno più di 38 anni.

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 aveva scritto il giorno 27 luglio 2021 alle ore 21.00: qualunque sia la nostra età e se ci teniamo soprattutto alla vita e alla salute, ci conviene, e di gran lunga, vivere in Italia piuttosto che negli USA in tempo di pandemia

Resta fermo che se in Italia il tasso di mortalità è pari a 21,62 morti per 10.000 abitanti mentre negli USA il tasso di mortalità è pari a 19,12 morti per 10.000 abitanti allora vi sono fasce di età, che dividono la popolazione in modo diverso da quello sopra considerato, per le quali conviene vivere negli USA in tempo di pandemia.

Nel caso in cui il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 nutra dubbi sul fatto che 19,12 è minore di 21,62 allora:

1 - ha urgente bisogno dell'insegnante di sostegno;

2 - ha urgente bisogno di uno psichiatra (serio);

3 - tutte e due le cose di cui ai precedenti punti 1 e 2.

In ogni caso il fratello down diversamente abile di Sancho Risata ossequia e sentitamente ringrazia.

 

Lo sento pure da qui . Anche il inglese:” Thank Sanciaina , thank “ !!

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Inviata (modificato)

3 ore fa, mark222220 ha scritto:

Lo sento pure da qui . Anche il inglese:” Thank Sanciaina , thank “ !!

where he feels it, in the as.s?😊
Modificato da ahaha.ha

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The Sanchina’s  disturbed brother sincerely thanks. 

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Una prece per la ridicola gallina pisana 222305 volte idi-ota, affinché possa continuare i suoi dotti coccode' nessuna sa fare un uovo bello come me.😊

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Oh yes , a beautiful egg in Your kukulo, Miss Sancha alias “the Vaiassa”.  Ahahahaha 

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Inviata (modificato)

9 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Oh yes , a beautiful egg in Your kukulo, Miss Sancha alias “the Vaiassa”.  Ahahahaha 

Traduzione:

Coccode'coccode' mi brucia il kukulo perche' ho fatto l'uovo grande grosso tutto per me.😂😂

Modificato da ahaha.ha

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12 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

...fosforo31 inizia a parlare di GAS (!) e di TRASFORMAZIONE ISOCORA (!!).

...

Ricordo ai forumisti seri che ... fosforo31 aveva sostenuto in precedenza che l'età mediana degli italiani è 9 anni maggiore di quella degli statunitensi (47,3 contro 38,3, fonte Worldometer) e ignora che questo fattore incide drammaticamente sulla letalità effettiva del Covid  (post del giorno 11 dicembre 2020, ore 19.36).

...fosforo31 il giorno 27 luglio 2021 ha poi cambiato versione: la letalità del Coronavirus, come dicono tutti i dati di tutti i paesi del mondo, è una funzione drammaticamente crescente con l'età dei soggetti colpiti (post del giorno 27 luglio 2021, ore 21.00).

... fosforo31 il giorno 28 luglio 2021 ha cambiato nuovamente versione: il tasso di mortalità (effettivo) del Covid dipende da innumerevoli variabili (post del giorno 28 luglio 2021, ore 02.36).

Prima era l'età mediana il fattore che incide drammaticamente sulla letalità effettiva del covid19.

Poi l'età dei soggetti colpiti è diventato il fattore che incide drammaticamente sulla letalità effettiva del covid19.

Infine la letalità effettiva del covid dipende da innumerevoli variabili.

...

fosforo31 ha poi scritto il giorno 27 luglio 2021 alle ore 21.00: in definitiva, qualunque sia la nostra età e se ci teniamo soprattutto alla vita e alla salute, ci conviene, e di gran lunga, vivere in Italia piuttosto che negli USA in tempo di pandemia

Facciamo un confronto tra Italia e USA e vediamo se ... fosforo31 ha scritto qualcosa di sensato.

Partiamo dalla diversa età mediana della popolazione dei due Paesi. L'età mediana della popolazione statunitense è di 38,3 anni. Dividiamo allora la popolazione residente in giovane (fino a 38 anni) e anziana (oltre 38 anni) per confrontare la situazione in Italia e negli Stati Uniti.

In Italia la popolazione di età non superiore a 38 anni è pari a 22 milioni e 480mila residenti (il 38% della popolazione residente totale). La popolazione di età superiore a 38 anni è pari a 36 milioni e 777mila residenti (il 62% della popolazione residente totale). 

I dati dell'Istituto Superiore della Sanità al 21 luglio 2021 dicono che in Italia sono morti 355 residenti di età non superiore a 39 anni mentre sono 127.551 i residenti deceduti di età superiore a 39 anni.

Si può facilmente intuire che dividere i deceduti considerando un'età di 39 o 38 anni non fa alcuna differenza.

In Italia il tasso di mortalità della popolazione di età non superiore a 38 anni è pari a 0,158 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età.

In Italia il tasso di mortalità della popolazione di età superiore a 38 anni è pari a 34,68 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età.

In Italia il tasso di mortalità della popolazione è complessivamente dato dalla media ponderata del tasso di mortalità della popolazione di età non superiore a 38 anni e del tasso di mortalità della popolazione di età superiore a 38 anni.

Tale tasso di mortalità covid19 è pari a 21,62 morti per 10.000 abitanti.

Negli USA il tasso di mortalità covid19 è pari a 19,12 morti per 10.000 abitanti.

Negli USA si registrano 15.526 morti di età non superiore a 39 anni su un totale di 601.124 morti totali (dati al 21 luglio 2021).

Secondo worldometer la popolazione residente negli USA è pari a 331 milioni. L'età mediana è 38,3 anni quindi la popolazione statunitense di età non superiore a 38 anni è pari a 165,5 milioni, more or less.

Negli USA il tasso di mortalità della popolazione di età non superiore a 38 anni è 0,938 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età.

Negli USA il tasso di mortalità della popolazione di età superiore a 38 anni è 35,38 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età.

RICAPITOLANDO:

tasso di mortalità della popolazione di età non superiore a 38 anni

ITALIA 0,158 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età

USA 0,938 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età

tasso di mortalità della popolazione di età superiore a 38 anni

ITALIA 34,68 morti per 10.000 10.000 individui appartenenti a tale classe di età

USA 35,38 morti per 10.000 individui appartenenti a tale classe di età

Concludiamo che tempo di covid19 vivere in Italia o negli USA non ha fatto differenza per coloro che hanno più di 38 anni.

... fosforo31 aveva scritto il giorno 27 luglio 2021 alle ore 21.00: qualunque sia la nostra età e se ci teniamo soprattutto alla vita e alla salute, ci conviene, e di gran lunga, vivere in Italia piuttosto che negli USA in tempo di pandemia

Resta fermo che se in Italia il tasso di mortalità è pari a 21,62 morti per 10.000 abitanti mentre negli USA il tasso di mortalità è pari a 19,12 morti per 10.000 abitanti allora vi sono fasce di età, che dividono la popolazione in modo diverso da quello sopra considerato, per le quali conviene vivere negli USA in tempo di pandemia.

L'ineffabile Saurino pane e vino conferma di possedere l'elasticità mentale di una lastra di vetro. Le mie affermazione da lui riportate non sono affatto contraddittorie. È del tutto ovvio che quando parlo di età mediana e di tasso di mortalità mi riferisco alle popolazioni, mentre quando parlo di letalità mi riferisco agli ammalati. Ma le due cose sono strettamente legate. Se una popolazione ha un'età mediana maggiore di un'altra, la sua percentuale di anziani (es. gli over 60) sarà molto probabilmente maggiore, e il Covid è indiscutibilmente più letale sugli anziani. Ceteris paribus, ovviamente. Perché un anziano che gode di salute migliore della media dei suoi coetanei e che rispetta con rigore le norme profilattiche potrebbe avere un rischio di morte da Covid minore di quello di un 40enne. Questo banale concetto continua a sfuggire a Saurino. Neppure con un esempiuccio di termodinamica sono riuscito a ficcarglielo in zucca. Dire che una funzione F (es. il tasso di mortalità da Covid) dipende "drammaticamente" da una variabile x (es. l'età mediana) non esclude affatto che F dipenda anche da altre o da molte altre variabili, es. y, z e w. Si intende semplicemente dire che la derivata parziale di F rispetto a x è elevata (in valore assoluto) in rapporto a quelle rispetto a y, a z e a w. La derivata parziale rispetto a x si calcola tenendo ferme tutte le altre variabili. Quindi la sua preponderanza rispetto alle altre derivate non implica affatto che, dati x1 e x2 (es. due età mediane) con x1>x2,  F(x1,y1,z1,w1) debba essere necessariamente maggiore di F(x2,y2,z2,w2) per ogni (y1,z1,w1) e per ogni (y2,z2,w2). Questa fallacia colossale alberga solo nella zucca vuota di Saurino pane e vino ed è ovviamente da bocciatura all'istante in qualsiasi esame di analisi matematica. Quindi un paese con una popolazione sensibilmente più giovane di un altro potrà avere benissimo una mortalità più elevata, perfino molto più elevata (vedasi per es. il Perù e l'Italia), benché l'età mediana, ceteris paribus, influenzi fortemente il tasso di mortalità di una nazione. Elementare, Watson! 

Sapevo che Saurino è un po' pigro nell'eseguire i compitini a casa che gli assegno. Ma stavolta ha fatto pure il furbetto: ha cercato una comoda scorciatoia. Avrebbe dovuto confrontare le mortalità stratificate per fasce di età di Italia e USA ma si è limitato a dividere le popolazioni in due sole fasce: under38 e over38. Approssimando con 38 l'età mediana degli USA e poi approssimando 39 con 38, che al mio paese sono numeri diversi, ma non stiamo a sottilizzare. Il risultato cui perviene è che tra gli under38 la mortalità italiana è di gran lunga inferiore a quella americana, mentre tra gli over38 è di poco inferiore. Ed in fondo questo risultato è già qualcosa visto che la mortalità sull'intera popolazione è maggiore in Italia (qui stiamo considerando i dati ufficiali, ma le stime della mortalità effettiva da parte dell'IHME di Washington dicono il contrario). Il punto è che due sole fasce di età non bastano a mettere a fuoco l'effetto "drammatico" della differenza delle età mediane tra i due paesi (9 anni). La fascia più alta, dove si concentra la quasi totalità dei decessi, andrebbe a sua volta stratificata per evidenziare l'effetto. Saurino non allega le fonti dei suoi dati americani, io ho trovato questa tabella del CDC:

 https://data.cdc.gov/NCHS/Provisional-COVID-19-Deaths-by-***-and-Age/9bhg-hcku/data

I dati sono aggiornati al 24 luglio, ma se possiamo confondere 38 con 39 allora possiamo anche confondere, su un anno e mezzo di pandemia e in una fase non particolarmente virulenta, il 21 luglio col 24 luglio. Tra l'altro il valore indicato da Saurino, 601.124 decessi al 21 luglio, è un 4% meno del dato di Worldometer (625.821), ma prendiamolo per buono: qui non ci interessa una estrema accuratezza. Però dalla mia tabella io ricavo che i decessi da zero a 39 anni sono 340+2.493+7.145=9.978 (sommando le fasce 0-17, 18-29 e 30-39) mentre Saurino scrive che da zero a 38 anni sono 15.526 e qui la discrepanza è forte. Probabilmente la mortalità tra gli under38 (o under39) americani è più bassa di quella valutata da Saurino, ma certo sempre molto maggiore di quella italiana.  Ora passiamo alle fasce superiori, impostando l'esercizio nel modo corretto che avevo suggerito, ovvero usando le piramidi delle età: 

https://www.populationpyramid.net/united-states-of-america/2021/

https://www.tuttitalia.it/statistiche/popolazione-eta-sesso-stato-civile-2021/

Consideriamo la fascia 40-49 anni.

La tabella del CDC dà 18.976 decessi negli USA, la piramide americana 40.474.202 residenti negli USA. Il report dell'ISS (al 21/7) dà 1.124 decessi in Italia, la piramide ISTAT 8.700.035 residenti in Italia. I corrispondenti tassi di mortalità risultano dunque: 46,88 decessi su 100.000 abitanti negli USA, 12,92 per l'Italia. SORPRESA: nella fascia 40-49 anni la mortalità negli USA è oltre 3 volte e mezza quella in Italia! Passiamo a una fascia superiore. Purtroppo non c'è più corrispondenza tra le fasce del CDC e quelle dell'ISS, quindi bisognerà fare qualche approssimazione.

Consideriamo la fascia 50-64 anni. 

Abbiamo 96.318 morti negli USA su 62.412.488 residenti per un tasso di mortalità pari a 154,32 decessi su 100.000 abitanti. In Italia abbiamo 13.430.167 residenti. Nella fascia 50-59 anni l'ISS ci dà 4.525 decessi, nella 60-69 13.102. Come stimare i decessi nella fascia 60-64? Mi metto nel caso peggiore, suppongo cioè che il tasso di mortalità nella fascia 60-64 sia uguale a quello della fascia 60-69 (ma è chiaro che la mortalità è maggiore nella metà superiore di questa fascia). Con il solito metodo, nella 60-69 abbiamo 13.102 decessi su 7.441.208 residenti, ovvero una mortalità pari a 176,07 su 100.000, che applicata alla fascia 60-64, che ha 3.963.805 residenti, fornisce una stima (pessimistica e per eccesso) di 6.979 decessi. Sommandoli ai 4.525 della fascia 50-59 otteniamo 11.504 decessi. Che divisi per i 13.430.167 residenti nella fascia 50-64 danno un tasso di mortalità pari a 85,66 decessi per 100.000 abitanti. Altra SORPRESA: anche nell'ipotesi molto pessimistica adottata, il tasso di mortalità dell'Italia nella fascia 50-64 anni risulta poco più della metà di quello americano. 

Mi fermo qui. Saurino aveva dimostrato (un po' alla carlona) che per chi ha da zero a 38 anni (o 39) conviene di gran lunga vivere in Italia piuttosto che negli USA, io ho appena dimostrato che questo vale da zero a 64 anni (almeno). Saurino potrà divertirsi a proseguire. Ci faccia sapere. Ma soprattutto si sforzi di ragionare, perché a queste conclusioni ci si poteva arrivare, come ho scritto, in modo intuitivo, senza tabelle né calcolatrici.

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Inviata (modificato)

Mi rendo conto che è imbarazzante svolgere un esercizio i cui risultati certificano che avevi scritto (e, quel che è peggio, pensato) una colossale provolonata. E allora vado io a completare, o quasi, il confronto tra i tassi di mortalità stratificati per fasce d'età tra Italia e Stati Uniti.

Prima di tutto ricapitoliamo i tassi di mortalità stratificati dell'Italia al 21/7, ottenuti incrociando i dati dell'ISS con la piramide delle età dell'ISTAT (espressi in decessi/100.000 abitanti):

20 - 29 anni:  1,14

30 - 39 anni:  3,82

40 - 49 anni:  12,92

50 - 59 anni:  47,80

60 - 69 anni:  176,07

70 - 79 anni:  537,46

80 - 89 anni:  1398,72

90 anni e più: 3018,75

La volta scorsa ero arrivato fino alla fascia 50-64 anni del CDC americano, purtroppo anche le fasce superiori, nella tabella allegata al post precedente, non coincidono con quelle dell'ISS. Consideriamo la fascia 65 - 74 anni.  

Al 24/7 (trascuro il minimo incremento di mortalità rispetto al 21/7 anche in considerazione del fatto che i dati ufficiali del CDC sono sempre in notevole ritardo su quelli di Worldometer) avevamo negli USA 164.601 decessi su 32.984.343 residenti tra 65 e 74 anni (dalla piramide della popolazione americana allegata al post precedente). Quindi il tasso di mortalità nello strato è pari a 408,08 decessi/100mila abitanti. Per l'Italia dispongo solo dei dati della mortalità negli strati 60-69 e 70-79. Come stimare la mortalità italiana nella fascia intermedia 65-74? Il tasso di mortalità cresce in modo non lineare (più che lineare) con l'età dei soggetti colpiti. Ad es., passando dai 60 ai 79 anni, interpolando tra le mortalità delle fasce 60-69 e 70-79 troviamo che la mortalità cresce a un tasso medio pari all'11,81% per anno. Se, in prima approssimazione, assumiamo costante questo tasso di crescita (progressione geometrica), allora la mortalità nella fascia intermedia 65-74 sarà la media geometrica tra le due, ovvero la radice quadrata del prodotto 176,07x537,46 pari a 307,62 decessi/100mila abitanti. Come si vede, il valore della mortalità americana nella fascia 65-74 anni supera di quasi il 33% il valore stimato in prima approssimazione per l'Italia nella medesima fascia. 

Passiamo alla fascia 75 - 84 anni. Negli USA abbiamo 165.059 decessi su 16.844.360 abitanti, con un tasso di mortalità nello strato pari a 979,91 decessi/100mila abitanti. Per l'Italia possiamo stimare la mortalità come la media geometrica tra quelle delle fasce 70-79 e 80-89, che risulta pari a 867,04 decessi/100mila abitanti. Come si vede, il dato americano supera di oltre il 13% il valore stimato per l'Italia.

Mi fermo qui, anche perché l'approssimazione geometrica non vale più essendo indefinito l'estremo superiore delle fasce over 85 (CDC) e over 90 (ISS). Abbiamo in definitiva dimostrato (nei limiti delle ragionevoli approssimazioni usate) che a chi ha da 0 a 84 anni (ovvero per il 97,9% della popolazione americana e per il 96,3% della popolazione italiana) in tempo di pandemia conviene sicuramente vivere in Italia, e non negli USA, se ci tiene alla pelle e alla salute. Questo benché il tasso di mortalità (ufficiale) da Covid sull'intera popolazione sia maggiore in Italia. L'apparente paradosso si spiega facilmente con i 9 anni di differenza nell'età mediana delle due popolazioni e con la dipendenza drammaticamente crescente della letalità del Covid rispetto all'età dei pazienti colpiti.       

Modificato da fosforo311

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1 - Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 adesso comincia a parlare di DERIVATE PARZIALI (!). Come conslidatissima consuetudine, il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 salta di palo in frasca.

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 deve decidersi se la letalità del Coronavirus, come dicono tutti i dati di tutti i paesi del mondo, è una funzione drammaticamente crescente con l'età dei soggetti colpiti (post del giorno 27 luglio 2021, ore 21.00) oppure se il tasso di mortalità (effettivo) del Covid dipende da innumerevoli variabili (post del giorno 28 luglio 2021, ore 02.36).

Qualora il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 decidesse per le innumerevoli variabili allora deve:

a) specificare queste variabili;

b) esplicitare analiticamente il tasso di mortalità effettivo di covid19 come funzione delle variabili specificate al punto 1.

Se il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 fallirà in questo semplice compito allora concluderemo che siamo di fronte all'ennesima balla galattica che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha propagandato su questo forum.

2 - Trentotto o trentanove cambia molto poco. Stiamo valutando se sia plausibile o meno quanto scritto dal cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 il giorno 27 luglio 2021 alle ore 21.00: in definitiva, qualunque sia la nostra età e se ci teniamo soprattutto alla vita e alla salute, ci conviene, e di gran lunga, vivere in Italia piuttosto che negli USA in tempo di pandemia

Qualunque sia la nostra età.

Quindi non esiste motivo alcuno per non dividere la popolazione in due fasce di età (maggiore o minore di 38 anni) e verificare la plausibilità dell'affermazione. Se l'affermazione è plausible lo sarà per qualunque partizione della popolazione.

I numeri dicono che dividendo la popolazione italiana e statunitense in due fasce di età (maggiore o minore di 38 anni), vivere in Italia o negli USA in tempo di pandemia cambia ben poco per chi ha più di trentotto anni.

Resta ovviamente fermo che se in Italia il tasso di mortalità è pari a 21,62 morti per 10.000 abitanti mentre negli USA il tasso di mortalità è pari a 19,12 morti per 10.000 abitanti allora per alcune fasce di età della popolazione statunitense conviene vivere negli USA in tempo di pandemia.

NON OCCORRE FARE CALCOLI: LO SAPPIAMO A PRIORI in quanto 19,12 è MINORE di 21,62 (per ogni eventuale dubbio il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 si rivolga all'insenante di sostegno e/o allo psichiatra).

fallirà in questo semplice compito allora concluderemo che siaper u ìì

n cambia ( perché non dovrebbe essere adesso comincia a parlare di DERIVATE PARZIALI (!). Come conslidatissima consuetudine, il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 salta di palo in frasca.

3 - In questo illuminante contributo scientifico

https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0246831#pone-0246831-g005

è possibile leggere 

the perfect match between the results in Spain and Switzerland (and in a lesser detail with England and Denmark) lends great confidence to the estimated ratio between deaths and infections. Yet, let us stress that these estimations might be only valid for similar health systems, similar percentages of comorbidities in the population, and for hospitals not too overwhelmed during the worst moments of the epidemic peak

nonché

we see that, between 20-80 years old, the probability of being confirmed as a case does not depend too much on age, and it keeps fixed around 1 every 10 infections. The probability is higher for older segments and much smaller for *** below 20 years old. For the other indicators, we observe a strong dependence of all levels of severity with age. For the intensive care unit admissions, however, above 70 years old, one sees clearly the effects of the policies regulating the access to intensive care with age, an access that becomes rare over 80 years old. A situation which certainly contributes to increasing slightly the mortality rate for the oldest age groups

nonché

this observation suggests that either the real immunity rate is much higher (and reached herd immunity levels) or the fatality ratio has been significantly higher in New York City than in Spain or Geneva, a discrepancy that might be related to a different health system, a higher prevalence of comorbidities in their population or a collapse of the sanitary system during the worse moments of the epidemics

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 sa di sapere. Quello che non sa è il numero delle soddisfazioni che regala ai familiari di Sancho Risata.

 

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