Per caso mi sono imbattuto in

Reddito di cittadinanza, c’è una questione di fondo che motiva l’accanimento contro questa misura

  • di Gianluca Pinto
 

Come chiaro a tutti, il governo Draghi non si limita a gestire i fondi del Pnrr e la pandemia, ma si sta adoperando per riportare alcune situazioni a prima del 2018. Ciò empiricamente implica che, nel recente passato, qualcosa ha inciso qualche piccolissimo segno anomalo sulla tela della rappresentazione padronale della società.

L’abrogazione del Reddito di Cittadinanza è, in questo percorso, parte integrante del programma di restaurazione. Con un passo indietro ricordiamo a questo proposito il Decreto Dignità che, sebbene fosse solo un leggero alleggerimento della pressione sull’acceleratore dell’erosione dei diritti del lavoro (nulla di “epocale”), a suo tempo lo abbiamo visto da subito oggetto di attacchi indiscriminati e, con il governo attuale, abbiamo assistito alla prima scucitura nel suo ordito, purtroppo senza opposizione concreta da parte del Movimento 5 Stelle.

 

Il RdC è tuttora sotto attacco per convincere l’opinione pubblica in merito alla sua “nocività”. Le brillanti argomentazioni alla base della tesi della sua eliminazione, sono sostanzialmente due:

1) Il RdC impedisce alla povere imprese di trovare lavoratori che sgobbino, con spese a carico, senza tutele per un tozzo di pane;

 

2) Il RdC si presta a truffe e imbrogli (e giù con elenchi di chi ne ha usufruito illegittimamente).

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Per quanto riguarda il punto 1, la traduzione oggettiva degli sproloqui (cui si è obbligati a prestare attenzione per dovere di cronaca) ha questa sostanza materiale evincibile dall’argomentazione stessa: il RdC ha contribuito all’emersione della contraddizione tra il “diritto alla sopravvivenza” e “lavoro” quando questo è sottopagato o addirittura ai limiti dello sfruttamento.

Per quanto riguarda il punto 2, togliendo il fatto che non vedo come ciò possa essere ascrivibile al RdC invece che a coloro che trovano il modo di approfittarne illegittimamente, l’argomentazione sarebbe divertente se il contesto non fosse tragico. Vogliamo applicare ad altri casi questo ragionamento (gioiello intellettuale che offusca il “Discorso sul metodo” di Cartesio)? Allora possiamo dunque benissimo sostenere che, se a causa di qualche impresa accadono disastri come quelli del Ponte Morandi (ne cito uno solo), vanno abolite tutte le concessioni ad imprese esterne e queste vanno sostituite con risorse statali? Interessante! Parliamone.

 
 

La questione vera di fondo, che accomuna l’accanimento sia sul Decreto Dignità che sul RdC è di fatto una sola: l’impudente intromissione dello Stato nel frenare la gioiosa e sfrenata corsa all’erosione dei diritti (da quello alla salute, sempre più compromesso dalla presenza dei privati a quello del lavoro) da parte del Capitale. Il Decreto Dignità era una “piccolissima” norma inaccettabile per coloro che reputano che la società debba essere governata e gestita esclusivamente da chi ha in mano il denaro, senza intromissioni della collettività (gli Stati).

 

Il RdC è un’altra tegola sulla testa dei padroni perché lo Stato pone il diritto alla sopravvivenza in contrapposizione alla libertà di fare profitti sempre maggiori. Questa non è una cosa accettabile per i sostenitori del “Capitale al timone”, perché lo Stato si pone di traverso nella loro corsa e rincorsa smodata all’aggressione del diritto “al” e “del” lavoro in funzione della competizione sul profitto a breve termine.

Mi auguro che, in questo specifico argomento, Giuseppe Conte non esageri con le “limature”, e non solo per il bene di chi rappresenta. Mi auguro che Conte abbia la forza di indirizzare realmente il governo Draghi almeno negli argomenti che riguardano questi temi oppure, in caso di impossibilità di incidere, che abbia il coraggio di uscire dal Governo. Questo per dare a tutti l’idea che esistono ancora forze che si battono per quello in cui credono anche quando sono forze di Governo. In una democrazia, la speranza portata dalla coerenza è un valore molto più proficuo e costruttivo che non il principio del “Governare per governare”.

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13 messaggi in questa discussione

1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Reddito di cittadinanza, c’è una questione di fondo che motiva l’accanimento contro questa misura

 

  • di Gianluca Pinto
 

Come chiaro a tutti, il governo Draghi non si limita a gestire i fondi del Pnrr e la pandemia, ma si sta adoperando per riportare alcune situazioni a prima del 2018. Ciò empiricamente implica che, nel recente passato, qualcosa ha inciso qualche piccolissimo segno anomalo sulla tela della rappresentazione padronale della società.

L’abrogazione del Reddito di Cittadinanza è, in questo percorso, parte integrante del programma di restaurazione. Con un passo indietro ricordiamo a questo proposito il Decreto Dignità che, sebbene fosse solo un leggero alleggerimento della pressione sull’acceleratore dell’erosione dei diritti del lavoro (nulla di “epocale”), a suo tempo lo abbiamo visto da subito oggetto di attacchi indiscriminati e, con il governo attuale, abbiamo assistito alla prima scucitura nel suo ordito, purtroppo senza opposizione concreta da parte del Movimento 5 Stelle.

 
 

Il RdC è tuttora sotto attacco per convincere l’opinione pubblica in merito alla sua “nocività”. Le brillanti argomentazioni alla base della tesi della sua eliminazione, sono sostanzialmente due:

1) Il RdC impedisce alla povere imprese di trovare lavoratori che sgobbino, con spese a carico, senza tutele per un tozzo di pane;

 
 

2) Il RdC si presta a truffe e imbrogli (e giù con elenchi di chi ne ha usufruito illegittimamente).

variant-med_1200x630-obj24739112-330x173.jpg
 
 

Per quanto riguarda il punto 1, la traduzione oggettiva degli sproloqui (cui si è obbligati a prestare attenzione per dovere di cronaca) ha questa sostanza materiale evincibile dall’argomentazione stessa: il RdC ha contribuito all’emersione della contraddizione tra il “diritto alla sopravvivenza” e “lavoro” quando questo è sottopagato o addirittura ai limiti dello sfruttamento.

Per quanto riguarda il punto 2, togliendo il fatto che non vedo come ciò possa essere ascrivibile al RdC invece che a coloro che trovano il modo di approfittarne illegittimamente, l’argomentazione sarebbe divertente se il contesto non fosse tragico. Vogliamo applicare ad altri casi questo ragionamento (gioiello intellettuale che offusca il “Discorso sul metodo” di Cartesio)? Allora possiamo dunque benissimo sostenere che, se a causa di qualche impresa accadono disastri come quelli del Ponte Morandi (ne cito uno solo), vanno abolite tutte le concessioni ad imprese esterne e queste vanno sostituite con risorse statali? Interessante! Parliamone.

 
 

La questione vera di fondo, che accomuna l’accanimento sia sul Decreto Dignità che sul RdC è di fatto una sola: l’impudente intromissione dello Stato nel frenare la gioiosa e sfrenata corsa all’erosione dei diritti (da quello alla salute, sempre più compromesso dalla presenza dei privati a quello del lavoro) da parte del Capitale. Il Decreto Dignità era una “piccolissima” norma inaccettabile per coloro che reputano che la società debba essere governata e gestita esclusivamente da chi ha in mano il denaro, senza intromissioni della collettività (gli Stati).

 

Il RdC è un’altra tegola sulla testa dei padroni perché lo Stato pone il diritto alla sopravvivenza in contrapposizione alla libertà di fare profitti sempre maggiori. Questa non è una cosa accettabile per i sostenitori del “Capitale al timone”, perché lo Stato si pone di traverso nella loro corsa e rincorsa smodata all’aggressione del diritto “al” e “del” lavoro in funzione della competizione sul profitto a breve termine.

Mi auguro che, in questo specifico argomento, Giuseppe Conte non esageri con le “limature”, e non solo per il bene di chi rappresenta. Mi auguro che Conte abbia la forza di indirizzare realmente il governo Draghi almeno negli argomenti che riguardano questi temi oppure, in caso di impossibilità di incidere, che abbia il coraggio di uscire dal Governo. Questo per dare a tutti l’idea che esistono ancora forze che si battono per quello in cui credono anche quando sono forze di Governo. In una democrazia, la speranza portata dalla coerenza è un valore molto più proficuo e costruttivo che non il principio del “Governare per governare”.

Il reddito di cittadinanza è stato un grosso, grossissimo errore, E' sbagliato proprio il concetto. Non ha senso regalare uno stipendio mensile (anche se non alto) a persone sane in grado di lavorare, con l'obbligare di accettare i lavori proposti che però non verranno mai proposti. A queste persone devi trovare un lavoro, non dare un sussidio. E se il lavoro non c'è e proprio non si vuole rinunciare al rdc, allora si obbligano i beneficiari ad almeno 4 ore giornaliere di lavoro socialmente utile. Ci sono le strade che fanno pena e sono piene di buche, alberi penzolanti che rischiano di cadere da un  momento all'altro, giardini pubblici con erba da tagliare, anziani che hanno bisogno di *** e aiuto, associazioni di pronto soccorso che non disdegnano certo una mano. Di lavori ce ne sono molti e in Italia ne abbiamo bisogno. Usiamo i beneficiari del rdc.   Se non si fa così, il rdc diventa un regalo statale ed un forte disincentivo a cercare un lavoro. Oltre che ovviamente ad uno strumento perfetto per i soliti furbetti ladri che vogliono arricchirsi fregando lo stato.  Un grosso errore ai danni dei cittadini italiani.

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Bene alzata ridicola gallina pisana, in parte sono d'accordo, ma le proposte da lei avanzate venivano proposte anche durante le crisi economiche, quando gli operai si trovavano in lavoretto in nero da aggiungere alla cassa integrazione percepita, invece che stare in casa a spolverare il mobilio.

Come vede non ha portato alcun contributo sostanziale o particolarmente intelligente alla soluzione del problema.

Come dire quelli che si lamentano sono sempre quelli che non dovrebbero lamentarsi.

Ossequi ad Alessandro.

PS: questa mattina si è alzata lei prima della ridicola gallina pisana, sig.ra aria fresca?🤭

 

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36 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Bene alzata ridicola gallina pisana, in parte sono d'accordo, ma le proposte da lei avanzate venivano proposte anche durante le crisi economiche, quando gli operai si trovavano in lavoretto in nero da aggiungere alla cassa integrazione percepita, invece che stare in casa a spolverare il mobilio.

Come vede non ha portato alcun contributo sostanziale o particolarmente intelligente alla soluzione del problema.

Come dire quelli che si lamentano sono sempre quelli che non dovrebbero lamentarsi.

Ossequi ad Alessandro.

PS: questa mattina si è alzata lei prima della ridicola gallina pisana, sig.ra aria fresca?🤭

 

Si ma c'è una differenza- La cassa integrazione è legata ad un lavoro momentaneamente sospeso per crisi, indipendente dalla volontà dei dipendenti. Il rdc invece è un sussidio per non lavorare.

P.S.: simpatico anche stamani eh, complimenti. Gli unici a lamentarsi veramente mi sa che sono coloro che le vivono accanto.

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Ma che dice mai ridicola pisana, lei non vive accanto a me, quindi le sue sono pure e semplici illazioni.

La prego rileggere il post iniziale forse, ripeto forse, comprenderà meglio il reddito di cittadinanza.

Sono le ore 9,19, porti il caffè alla ridicola gallina pisana e le dica di alzarsi che lei ha già lavorato abbastanza.

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Articolo impeccabile e illuminante.

Posso portare una testimonianza diretta. Un invalido parziale e senza famiglia, sessantenne con problemi psichici, grande e grosso ma sostanzialmente inabile al lavoro, viveva nella mia zona con i 300 euro dell'assegno statale, appena sufficienti per l'affitto, con la solidarietà dei vicini e gli aiuti (abiti e viveri) della parrocchia. Riusciva a pagare la bolletta dell'acqua, non quella della luce. Infelicemente un giorno lo paragonai all'uomo di Neanderthal e tutti presero a chiamarlo così.  Da circa un anno Neanderthal ha il Rdc ed è un'altra persona. Ha potuto acquistare uno scaldabagno, una piccola lavatrice e un piccolo frigorifero. Io ora lo chiamo Homo Sapiens, e lui si illumina di gioia. Per gli altri resta Neanderthal ma non lo evitano più. Oggi odora di bucato. 

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Beh , diciamo che il Cazxaro di Napoliha sempre un esempio illuminante e , naturalmente , di persona che conosce . Naturalmente non ci parla di quelle decine e decine di migliaia di persone che non ne avevano bisogno ed in gran parte aderenti a qualche cosca malavitosa . Ma , detto ciò , non mi sottraggo affatto a rispondere nel merito . Il caso del povero invalido sessantenne inabile al lavoro e con problemi psichici , si può risolvere in 2 modi . Il primo : il Cazzaro se ne fa carico . Lo accudisce , lo porta al Barber Shop,  lo iscrive al Berrettini’s Tennis Club , gli vai a ritirare o’ reddito e se lo spende lui per l’incombrnza . Il secondo ( molto più serio e più semplice facendo risparmiare 12 milioni di euro allo Stato Italiano , vecchio retaggio di un provvedimento bandiera inutile e cervellotico dei 5 stelle ) . Con un certificato rilasciato da una commissione medica , lo si iscrive al programma Aspi  e lo facciamo vivere dignitosamente con quel che gli spetta che , credo , non sarebbe inferire a quel che percepisce con O’ reddito ( Rammento che quasi il 40% dell’intero importo se lo aggiudica Napoli e Provincia ). Ecco fatto , Cazzaro 

Modificato da mark222220
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43 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Articolo impeccabile e illuminante.

Posso portare una testimonianza diretta. Un invalido parziale e senza famiglia, sessantenne con problemi psichici, grande e grosso ma sostanzialmente inabile al lavoro, viveva nella mia zona con i 300 euro dell'assegno statale, appena sufficienti per l'affitto, con la solidarietà dei vicini e gli aiuti (abiti e viveri) della parrocchia. Riusciva a pagare la bolletta dell'acqua, non quella della luce. Infelicemente un giorno lo paragonai all'uomo di Neanderthal e tutti presero a chiamarlo così.  Da circa un anno Neanderthal ha il Rdc ed è un'altra persona. Ha potuto acquistare uno scaldabagno, una piccola lavatrice e un piccolo frigorifero. Io ora lo chiamo Homo Sapiens, e lui si illumina di gioia. Per gli altri resta Neanderthal ma non lo evitano più. Oggi odora di bucato. 

Un inabile al lavoro dovrebbe ricevere altri tipi di sussidi, non il reddito di cittadinanza. E' proprio sbagliato il concetto.

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Altri tipi di sussidi?

Quindi, ridicola gallina pisana/aria fresca, anche RDC è un sussidio.

Cosa cambia?

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2 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Altri tipi di sussidi?

Quindi, ridicola gallina pisana/aria fresca, anche RDC è un sussidio.

Cosa cambia?

Cambia che se escludiamo chi ha problemi di salute e non può lavorare e non ha ancora diritto ad una pensione, per tutti gli altri (e si parla della stragrande maggioranza) il rdc così come è è un puro regalo e un pericoloso disincentivo a cercarsi un lavoro.

Eppure non era difficile da capire.

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2 ore fa, ariafresca123 ha scritto:

Cambia che se escludiamo chi ha problemi di salute e non può lavorare e non ha ancora diritto ad una pensione, per tutti gli altri (e si parla della stragrande maggioranza) il rdc così come è è un puro regalo e un pericoloso disincentivo a cercarsi un lavoro.

Eppure non era difficile da capire.

Si parla? Chi parla, ridicola gallina pisana?

Non ha fatto tanti coccode' quando Leopoldino ha regalato 80 euro a chi un lavoro ce lo aveva.

Ora che sono stati licenziati, non glieli diamo più?

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Si parla? Chi parla, ridicola gallina pisana?

Non ha fatto tanti coccode' quando Leopoldino ha regalato 80 euro a chi un lavoro ce lo aveva.

Ora che sono stati licenziati, non glieli diamo più?

Gli 80 euro di Leopoldino, da voi tanto criticati, erano uno sgravio fiscale. Così tanto criticato e condannabile che i 5 stelle l'hanno copiato con l'aggiunta di 20 euro.  Che umiliazone per voi grillini!  In quel caso lei l'ha fatto coccode'?

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Io non sono grillino. Punto.

Gli 80 sono stati messi in busta paga e non sgravio fiscale.

No, io non ho fatto coccode', non sono  né un pollo ne una gallina come lei e la gemella gallina pisana. E se per caso vi venisse voglia di darmi dell'asino, vi informo che i precedenti vostri ragli li abbiamo sentiti tutti

Ossequi ad Alessandro e alla gallina pisana, sempre in attesa di vedere la monolaurea.

Dell'una o dell'altra decidete voi quale.

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16 ore fa, ariafresca123 ha scritto:

è stato un grosso, grossissimo errore,

ma un enorme entrata per l'evasore grillo, la sua idea gli ha portato migliaia di ingressi al suo forum, con sede in Svizzera, e di conseguenza entrate danarose a palate....

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