germania:i climatologi gretini

Secondo il climatologo di Fazio, parlando delle devastanti alluvioni in Germania, sostiene che abbiamo ancora 10 anni di vita se non diventiamo green. Ma questo climatologo lo sa che nei secoli passati nelle stesse zone ci sono state alluvioni altrettanto devastanti?

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5 messaggi in questa discussione

a proposito,il nuovo contratto pe ril fazioso a che punto è?? avra' almeno l'aumento istat?'

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Mai visto il programma di Fazio, ma nella foto riconosco Luca Mercalli, il climatologo che scrive sul FQ. Può darsi che nei secoli passati ci siano state alluvioni altrettanto devastanti nell'Europa centrale, ma non credo proprio in concomitanza (o quasi) con l'ondata di calore in Canada (fino a quasi 50 °C, 500 morti), in Norvegia e in Russia (il giugno più caldo degli ultimi 120 anni). C'è una larga convergenza degli scienziati sulla tesi che i fenomeni climatici più estremi non dipendono necessariamente dal riscaldamento globale, ma la loro frequenza sì. In particolare quelli citati sopra sono correlati all'indebolimento della corrente a getto polare (jet stream) nell'emisfero nord. Per avere un'idea dell'entità di questa corrente, costituita da venti in quota molto forti, intorno ai 50° di latitudine e diretti verso est, basta pensare che i giapponesi la utilizzarono durante la guerra per bombardare gli Stati Uniti con palloni aerostatici incendiari. Uno di questi fece 6 morti nell'Oregon. Oggi un aereo che va da Tokyo a Seattle sorvolando il Pacifico settentrionale impiega, grazie alla corrente a getto, molto meno tempo che nella tratta inversa. Si pensa anche di sfruttare questa energia eolica in alta quota come fonte rinnovabile. Purtroppo, a causa dello scioglimento dei ghiacci della Groenlandia e della banchisa artica, il Polo Nord si sta riscaldando più velocemente dell'equatore, diminuisce quindi il gradiente termico che fa da motore di questa corrente (la quale non va da nord a sud ma verso est a causa dell'accelerazione di Coriolis dovuta alla rotazione terrestre). Un primo effetto è che il vortice polare, normalmente confinato alle alte latitudini proprio dalla corrente a getto, tende talora a sconfinare a sud, e questo spiega le terribili ondate di freddo invernale negli USA degli ultimi anni. Un altro effetto è che l'indebolimento del jet stream, ovvero una minore circolazione di aria in alta quota, influenza gli strati bassi, tendendo a stabilizzare per tempi più lunghi sia le aree cicloniche di bassa pressione (diluvi in Germania) sia quelle anticicloniche di alta pressione (caldo torrido in Canada).

La collocazione temporale del punto di non ritorno climatico è controversa. C'è chi, come Mercalli, lo prevede tra 10 anni, chi tra 20 e chi tra 30 o poco più. I dati recenti tendono purtroppo ad avvicinare questa drammatica scadenza rispetto alle previsioni di qualche anno fa. Quello che è certo è che senza un drastico abbattimento delle emissioni antropiche di gas serra arriveremo a un punto dopo il quale, anche azzerando di colpo e per sempre le emissioni globali, il clima continuerà a peggiorare in modo irreversibile. Invece queste emissioni sono in crescita, a parte il 2020 quando sono diminuite di oltre il 6% causa pandemia. Ma questo è all'incirca proprio il decremento annuo che sarebbe necessario, con o senza pandemia, per rispettare gli accordi di Parigi. Nell'era preindustriale il valore della concentrazione della CO2 in atmosfera era stabile intorno alle 280 p.p.m. Oggi sfioriamo le 420 p.p.m. Un valore così alto probabilmente l'atmosfera non lo aveva mai raggiunto negli ultimi 20 milioni di anni, di sicuro mai negli ultimi 800.000 (ovvero l'eta delle più antiche carote di ghiaccio prelevate e contenenti bolle d'aria). Peraltro, anche azzerando le emissioni, la natura impiegherebbe secoli per eliminare l'eccesso di CO2 in atmosfera. Un altro dato scientificamente consolidato è che questo incremento è in larga parte di origine antropica e non di origine naturale.

In conclusione, c'è poco da fare: o mandiamo in soffitta entro un decennio o due il petrolio, il gas e il carbone, o ci avviamo all'estinzione della specie. Ma bisogna cominciare subito. Dal 2023 si vuole imporre in Italia il mercato libero dell'energia. Roba da incoscienti. Io imporrei la completa nazionalizzazione, un primo taglio  della potenza elettrica per le utenze domestiche, da 3 kW a 2 kW, e un primo razionamento della benzina e del gasolio (eccetto l'impiego strettamente lavorativo) a un max di 300 litri/anno per ogni patentato. 

Modificato da fosforo311
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11 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Mai visto il programma di Fazio, ma nella foto riconosco Luca Mercalli, il climatologo che scrive sul FQ. Può darsi 50° di latitudine e diretti verso est, basta pensare che i giapponesi la utilizzarono durante la guerra per bombardare gli Stati Uniti con palloni aerostatici i

vedi..ad ascoltare l'europa tua amicona(!!)...il male viene solo ed esculivamente dalle auto..e si..via le diesel euro6/d!!! via le benzina euro&/d...via il gpl...largo all'elettrico!! come ?? semplice:gia' intimorendo il popolino specie italiani,terrificato di rimanere appiedato,che non comprera' piu' auto nel prossimo quinquennio..l'ha detta ue!! perchè una elettrica a)costa troppo b) siamo allo stato primitivo..c) inquina di piu' delle diesel...visto che l'elettricita' viene prodotta dal petrolio!!l'ue che fara??? aumentera' le accise sui combustibili!!! PAZZI!!!tu seguire sempre il tuo kapo'...che ci pensa lui a fare  il resto.

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28 minuti fa, director12 ha scritto:

vedi..ad ascoltare l'europa tua amicona(!!)...il male viene solo ed esculivamente dalle auto..e si..via le diesel euro6/d!!! via le benzina euro&/d...via il gpl...largo all'elettrico!! come ?? semplice:gia' intimorendo il popolino specie italiani,terrificato di rimanere appiedato,che non comprera' piu' auto nel prossimo quinquennio..l'ha detta ue!! perchè una elettrica a)costa troppo b) siamo allo stato primitivo..c) inquina di piu' delle diesel...visto che l'elettricita' viene prodotta dal petrolio!!l'ue che fara??? aumentera' le accise sui combustibili!!! PAZZI!!!tu seguire sempre il tuo kapo'...che ci pensa lui a fare  il resto.

Forse non mi sono spiegato. Qui è in ballo la sopravvivenza della specie, e tu mi parli di accise sulla benzina??!

Intanto, abbiamo i subacquei a Palermo. Non in mare a pescare cernie ma in strada a salvare automobilisti e pedoni.

https://video.repubblica.it/edizione/palermo/nubifragio-a-palermo-i-sub-in-strada-per-salvare-la-gente-bloccata/392082/392796

Modificato da fosforo311

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11 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Forse non mi sono spiegato. Qui è in ballo la sopravvivenza della specie, e tu mi parli di accise sulla benzina??!

Intanto, abbiamo i subacquei a Palermo. Non in mare a pescare cernie ma in strada a salvare automobilisti e pedoni.

https://video.repubblica.it/edizione/palermo/nubifragio-a-palermo-i-sub-in-strada-per-salvare-la-gente-bloccata/392082/392796

perchè palermo ha investito in grandi opera?? mica hanno un zaia,loro!! dopo la prima alluvione,il governatore ha fatto lavori di contenimento..fatti ..non parole!! o bracci tesi all'ue!!

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