Quando la scuola era seria iniziava il primo ottobre, al massimo il giorno dopo quando festivo.

Quando la scuola era seria iniziava il primo ottobre, al massimo il giorno dopo quando festivo. San Remigio, da qui “Remigini” i bimbetti di prima elementare. Poi sono giunte delle assurde modifiche per portarla a metà settembre. Come dicevo, quando la scuola era seria iniziava il primo ottobre, ciò permetteva importanti soluzioni. Anzitutto organizzative poiché permetteva di organizzare meglio la gestione interna delle classi. I trasferimenti del personale scolastico avveniva prima della fine dell'anno scolastico in corso. A settembre si tenevano gli utili ed importanti esami di riparazione per coloro che avevano una o due materie “deboli”. Sempre a settembre la stagione turistica poteva disporre di un ulteriore mese di bilancio per le aziende turistiche e nel contempo permetteva alle famiglie meno danarose di disporre di un meritato periodo di ferie marine o montane a costi contenuti. - tutto tornava per il bene dell'Italia e degli italiani – lo scorso anno (duemila venti) causa virus poteva essere una ottiva occasione per tornare al vecchio calendario. I fatti hanno dimostrato che dopo pochi giorni di scuola tutto si era bloccato per oltre un mese. Ma allora avevano messo come ministro/a della distruzione chi ha nei fatti distrutto quel poco che restava. - cordiali saluti, lunedi sei luglio … d/b va a prepararsi una macedonia di frutta appena comperata.      

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15 messaggi in questa discussione

Mai avuto bisogno di riparare a settembre. Sempre bocciato a giugno, sig auto da sabbia.

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52 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Mai avuto bisogno di riparare a settembre. Sempre bocciato a giugno, sig auto da sabbia.

Simpatico “r.d.m.” - se permetti io sono più bravo di te. Ho fatto le tre medie in quattro anni. Molti ragazzi, a volte adulti, riescono a fare due anni in uno. Si diplomano e si laureano in metà tempo. Io sono stato promosso per anzianità – (come la pensione, sei troppo vecchio per restare) . (sul fatto che non ci arrivassi … per il passato avevo pubblicato un simpatico disegno di Mafalda) – però ricordo ancora la prima elementare, il grembiulino nero (che schifo il colore) ed il fiocco azzurro. Sul braccio sinistro il numero progressivo della classe. Così quando ci perdevamo nei corridoi il bidello sapeva dove riaccompagnarci. Ricordo, i banchi erano uniti due a due, al centro il calamaio e la scrittura con il pennino sgocciolante e sbrodolante. Alla fine della giornata scolastica bisognava rovesciare sul tavolo le sedie per permettere alla bidella di pulire più celermente. Poi al suono della campanella si usciva marciando in fila per tre. Edoardo Bennato non aveva ancora composto la sua canzone “in fila per tre”, ma ha saputo descrivere molto bene quei tempi. Alle volte durante i temporali mancava la luce e si studiava al lume di candela. Sono del millenovecento cinquanta … considera quanti anni fa ero giovane, giovane e gracilino sin da allora.     

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Quando la scuola era seria Quando la scuola era seria Quando la scuola era seria  Quando la scuola era seria Quando la scuola era seria Quando la scuola era seria Quando la scuola era seria Quando la scuola era seria Quando la scuola era seria Quando la scuola era seria Quando la scuola era seria . . . .. . . . . . . . . . . . . . . .

1°, 2° e 3° elementare , in primavera cura con l'olio di fegato di merluzzo (eravamo in montagna) un boccione da 5 litri e un cucchiaio per tutti.

chiamate i NASSSSSSSSSS

 

 

 

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55 minuti fa, dune-buggi ha scritto:

Simpatico “r.d.m.” - se permetti io sono più bravo di te. Ho fatto le tre medie in quattro anni. Molti ragazzi, a volte adulti, riescono a fare due anni in uno. Si diplomano e si laureano in metà tempo. Io sono stato promosso per anzianità – (come la pensione, sei troppo vecchio per restare) . (sul fatto che non ci arrivassi … per il passato avevo pubblicato un simpatico disegno di Mafalda) – però ricordo ancora la prima elementare, il grembiulino nero (che schifo il colore) ed il fiocco azzurro. Sul braccio sinistro il numero progressivo della classe. Così quando ci perdevamo nei corridoi il bidello sapeva dove riaccompagnarci. Ricordo, i banchi erano uniti due a due, al centro il calamaio e la scrittura con il pennino sgocciolante e sbrodolante. Alla fine della giornata scolastica bisognava rovesciare sul tavolo le sedie per permettere alla bidella di pulire più celermente. Poi al suono della campanella si usciva marciando in fila per tre. Edoardo Bennato non aveva ancora composto la sua canzone “in fila per tre”, ma ha saputo descrivere molto bene quei tempi. Alle volte durante i temporali mancava la luce e si studiava al lume di candela. Sono del millenovecento cinquanta … considera quanti anni fa ero giovane, giovane e gracilino sin da allora.     

Le medie? Che scuole sono?

Io ho fatto sole le elementari, sig auto da sabbia.

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8 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Quando la scuola era seria iniziava il primo ottobre, al massimo il giorno dopo quando festivo. San Remigio, da qui “Remigini” i bimbetti di prima elementare. Poi sono giunte delle assurde modifiche per portarla a metà settembre. Come dicevo, quando la scuola era seria iniziava il primo ottobre, ciò permetteva importanti soluzioni. Anzitutto organizzative poiché permetteva di organizzare meglio la gestione interna delle classi. I trasferimenti del personale scolastico avveniva prima della fine dell'anno scolastico in corso. A settembre si tenevano gli utili ed importanti esami di riparazione per coloro che avevano una o due materie “deboli”. Sempre a settembre la stagione turistica poteva disporre di un ulteriore mese di bilancio per le aziende turistiche e nel contempo permetteva alle famiglie meno danarose di disporre di un meritato periodo di ferie marine o montane a costi contenuti. - tutto tornava per il bene dell'Italia e degli italiani – lo scorso anno (duemila venti) causa virus poteva essere una ottiva occasione per tornare al vecchio calendario. I fatti hanno dimostrato che dopo pochi giorni di scuola tutto si era bloccato per oltre un mese. Ma allora avevano messo come ministro/a della distruzione chi ha nei fatti distrutto quel poco che restava. - cordiali saluti, lunedi sei luglio … d/b va a prepararsi una macedonia di frutta appena comperata.      

Ciao d/b , quando parli del ministro della pubblica di struzione ovviamente di riferisci all'Azzolina !! Sappi che noi siculi non facciamo sconti a nessuno , la Azzolina é stata ribattezzata Cazzolina , a Sicilia cabaret ( canale 10 del digitale terrestre ) c'é chi la imita e spara ca77ate a raffica  , io mi spancio dalle risate ahahahahaha 

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1 ora fa, mariellasikelia ha scritto:

Ciao d/b , quando parli del ministro della pubblica di struzione ovviamente di riferisci all'Azzolina !! Sappi che noi siculi non facciamo sconti a nessuno , la Azzolina é stata ribattezzata Cazzolina , a Sicilia cabaret ( canale 10 del digitale terrestre ) c'é chi la imita e spara ca77ate a raffica  , io mi spancio dalle risate ahahahahaha 

Non ho seguito l'Azzolina, qualcuno mi spiega perché è definita ministra della distruzione?

Per qualche migliaio di banchi con le rotelle richieste dai presidi?

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1 ora fa, mariellasikelia ha scritto:

Ciao d/b , quando parli del ministro della pubblica di struzione ovviamente di riferisci all'Azzolina !! Sappi che noi siculi non facciamo sconti a nessuno , la Azzolina é stata ribattezzata Cazzolina , a Sicilia cabaret ( canale 10 del digitale terrestre ) c'é chi la imita e spara ca77ate a raffica  , io mi spancio dalle risate ahahahahaha 

come i banchi a rotelle costati un botto, provenienti dalla cina, dal rovesciamento facile, oltre che essere privi di ampio spazio di disegno e scrittura come necessario a scuola (disegno, scrittura, consultazione libri e dizionari). Ciao Mariella alle prossime Salutami il mare, a me piacerebbe abitare in un antico faro marino.

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Il faro di Bibione » Casa Merano » Raggiungere il faro, itinerari, storia

 

faro di punta Tagliamento Bibione Venezia

 

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C'è un posto libero al faro di Portopalo, sig auto da sabbia.

Mi sa dire quanto sono costati i banchi con le rotelle?

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Il faro di avvistamento di Portopalo di Capo Passero è  situato su un’altura rocciosa chiamata Cozzo Spadaro (che dà il nome al quartiere omonimo); è il principale della Sicilia sud orientale dopo quello posto nel porto di Pozzallo (Ragusa) e indica ai naviganti la posizione esatta di Capo Passero e di Capo Isola delle Correnti . La sua luce è visibile per tutto il Golfo di Noto dall’estrema punta di Castello Maniace a Ortigia, alle  contrade sciclitane.

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5 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

C'è un posto libero al faro di Portopalo, sig auto da sabbia.

Mi sa dire quanto sono costati i banchi con le rotelle?

in internet trova la cifra e trova anche che si rovesciavano assai facilmente. In internet si trova anche la cifra delle "primule" - "arcuri / boeri" - 

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Sono d'accordo, l'inizio dell'a.s. andrebbe riportato al primo ottobre. Anche perché con i mutamenti climatici metà settembre, almeno qui al Sud, è diventato il periodo migliore per andare al mare. Ma la scuola un tempo era più seria soprattutto per altri motivi. Per es. si veniva bocciati per un 7 in condotta, gli indisciplinati non avevano vita facile. Uno studente del mio liceo, di un'altra classe ma lo conoscevo ed era bravino, fu bocciato col 7 in condotta per avere imbrattato un muro. In realtà aveva disegnato un bel Che Guevara a carboncino, ma il preside aveva da poco fatto tinteggiare la scuola e non ci fu niente da fare. Oggi per un caso del genere i genitori ricorrerebbero al TAR e  vincerebbero, e magari nei guai ci finirebbe il preside. Un altro caso che oggi non potrebbe ripetersi, ma all'epoca non era raro, era quello dello studente rimandato a settembre in un'unica materia (che spesso era la matematica) e che non superava l'esame di riparazione. Quello studente ripeteva l'anno. Anche l'università era più seria e più selettiva. Giorni fa leggevo un articolo sui nuovi corsi di laurea attivati alla Federico II. Non solo lezioni ed esami in lingua inglese, ma addirittura interi corsi di laurea denominati in inglese. Per es. ti potrai laureare a Napoli, o meglio in Naples, in Biology of Extreme Environments (Biologia degli Ambienti Estremi). Più che sudditanza culturale io la definirei una pagliacciata. Certamente dannosa per la didattica e per, ma non è un livello di preparazione degli studenti. Studiare una materia in inglese non significa affatto apprenderla meglio o approfondirla di più. Al contrario, è del tutto logico (e scientificamente provato) che un docente non riuscirà mai a spiegare con pari efficacia una materia in una lingua diversa dalla sua lingua madre. Specie materie complesse come quelle universitarie. Mentre uno studente di diversa lingua madre avrà maggiori difficoltà ad apprenderla. Ci possono essere casi particolari di singoli corsi dove si giustifica l'uso dell'inglese. Per es. un corso di British Literature o uno di International Relations. Per il resto, se io fossi al governo, abolirei tutti i corsi, tutti gli esami e tutti i corsi di laurea in inglese. Al massimo potrei ammettere, in certe facoltà non in tutte, una prova scritta e una orale di lingua inglese, necessaria per conseguire la laurea ma ininfluente sul voto di laurea.

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4 ore fa, mariellasikelia ha scritto:

che noi siculi non facciamo sconti a nessuno

xDxD...Ancora guai per il Governo siciliano. Questa mattina è stata diffusa la notizia della scoperta di un giro d’affari multimilionario in cui sono coinvolti imprenditori, direttori di ASP siciliane e paladini vari della giustizia.

.Nello Musumeci la responsabilità politica di aver nominato gente, oggi indagata con pesanti accuse, a gestire l’emergenza sanitaria in Sicilia.

xD

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la scuola ritorni al primo ottobre e senza banchi a rotelle

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Azzolina ha  detto che sulla questione dei banchi «la disinformazione è capillare e temo, strumentale a seminare incertezze e paure». La ministra ha spiegato che sono stati acquistati «due milioni di banchi tradizionali e 450mila con le ruote su precisa richiesta dei dirigenti» all’interno di una bando di gara in cui sono stati stanziati tre milioni di euro.

il post.it

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