24 maggio_:data da ricordare

Un fiume e una trincea nel destino, la vittoria e l’oblio come destinazione. Si potrebbe riassumere così la storia di quei soldati italiani, tra fanti, marinai, aviatori e artiglieri che, da quel fatale 24 maggio 1915, hanno combattuto per quattro lunghi anni una delle più terribili guerre dell’era moderna. Con milioni di mobilitati e 600mila caduti, è stato altissimo il prezzo pagato da un’intera generazione per difendere i confini della nazione e permettere a Trento e Trieste di riabbracciare la madre patria. Un tributo di sangue che però, a più di un secolo di distanza da quegli eventi, non viene più omaggiato come meriterebbe.il motto:non passa lo straniero!!   

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11 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

Scritto  da  uno   che  sostiene    " Padania  not   Italy   "   ahahahahahahah

però  hai dimenticato  questo....

Sono morti affinché noi potessimo vivere liberi e padroni del nostro destino. Estinguere quel debito, riscattare quell’eredità è pertanto impossibile. Cerchiamo perlomeno di esserne degni.

Modificato da pm610

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... allora il Piave difese i confini dall'invasore, oggi una politica di SX apre le porte al clandestino ke viene x farsi mantenere.

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Certo che è una data da ricordare, il 24 maggio 2015, quando le nostre truppe iniziarono la riconquista del suolo patrio ancora in mano straniera. Ma il 24 maggio mi ricorda anche altre due cose.

Mi ricorda la prima strofa, celeberrima, della Canzone del Piave. Ai miei tempi si imparava a memoria alle elementari tutta la canzone, e non era semplicissima per dei bambini. Non so oggi, ma non credo. Certo pochi ricordano che la Canzone del Piave  fu scritta da un napoletano, il famoso paroliere e musicista E. A. Mario (era uno pseudonimo), l'autore della quasi altrettanto famosa Tammurriata Nera (questa ambientata nella seconda guerra mondiale). La Canzone del Piave fu composta nel 1918, mentre l'Austria stava sferrando il suo ultimo e poderoso contrattacco. La canzone diventò subito un inno e contribuì a risollevare il morale delle nostre truppe. Il generale Armando Diaz, altro napoletano, telegrafò dal fronte all'autore per ringraziarlo.

L'altro mio ricordo è più recente, risale al 2002, inaugurazione dell'anno giudiziario al Tribunale di Milano. Il procuratore capo, l'indimenticabile eroe di Mani Pulite  Francesco Saverio Borrelli (napoletano pure lui) è ormai prossimo alla pensione, ma ha ancora forza e coraggio da vendere. E scende in trincea. Il suo memorabile discorso, in difesa dell'indipendenza della Magistratura gravemente minacciata dal governo Berlusconi, si conclude in modo vieppiù memorabile. Ancora oggi quelle parole mi mettono i brividi, brividi di emozione e di orgoglio: 

RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE, COME SU UNA IRRINUNCIABILE LINEA DEL PIAVE! 

CHE GIGANTE! CHE UOMO! CHE GRANDE ITALIANO! 

https://youtu.be/SbWoEGaE21A

 

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14 ore fa, pm610 ha scritto:

 

 

13 ore fa, fosforo311 ha scritto:

 

 

Buon giorno, permettete che mi presenti. Sono un Veneto del nord ed invito tutti a visitare il sacrario ricordo di Nervesa (Treviso) dedicato ai soldati che hanno combattuto sulla linea del fiume Piave. (altro sacrario ricordo è quello di Ponte di Piave, Treviso). Le vittime seppellite dell'una o dell'altra sponda sono raccolte con il medesimo rispetto. Leggendo i nomi e i luoghi di nascita delle vittime italiane si vedono numerosi giovani, poco più di ragazzi, provenienti dalla Puglia, dalla Calabria, da altre zone del sud. Già allora il desiderio di “libertà unita” era presente. Invito anche alla lettura dei libri “l'Isonzo mormorava, fanti e generali a Caporetto” e “plotone di esecuzione, i processi della prima guerra mondiale”. In essi emergono i nomi di certi “inf/ami” con stellette e divise lucide e della loro condotta scellerata ed assurda. Ad essi vengono dedicate vie e piazze … vergogna ed ancora vergogna. - 

              

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3 ore fa, dune-buggi ha scritto:

 

 

Buon giorno, permettete che mi presenti. Sono un Veneto del nord ed invito tutti a visitare il sacrario ricordo di Nervesa (Treviso) dedicato ai soldati che hanno combattuto sulla linea del fiume Piave. (altro sacrario ricordo è quello di Ponte di Piave, Treviso). Le vittime seppellite dell'una o dell'altra sponda sono raccolte con il medesimo rispetto. Leggendo i nomi e i luoghi di nascita delle vittime italiane si vedono numerosi giovani, poco più di ragazzi, provenienti dalla Puglia, dalla Calabria, da altre zone del sud. Già allora il desiderio di “libertà unita” era presente. Invito anche alla lettura dei libri “l'Isonzo mormorava, fanti e generali a Caporetto” e “plotone di esecuzione, i processi della prima guerra mondiale”. In essi emernomi di certi “inf/ami” con stellette e divise lucide e della loro condotta scellerata ed assurda. Ad essi vengono dedicate vie e piazze … vergogna ed ancora vergogna. - 

              

" Buongiorno sono un veneto " ..... ma soprattutto sei un Gentleman  d/ b ..... a leggere certa gente sorge spontaneo e motivato quanto testé detto !!! Io sono spontanea e dico ciò che penso , e nel reale e nel virtuale , non faccio alcun distinguo !! Ciaooo buona giornata .

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Sig auto da sabbia, di è dimenticato del sacrario del monte Grappa.

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Inviata (modificato)

46 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Sig auto da sabbia, di è dimenticato del sacrario del monte Grappa.

Ha ragione R.d.M. - ma anche molti altri nel bellunese. Anche attorno al Pelmo ed all Antelao. Dei due forti di Pieve di Cadore e di quello di Tai ... Chissà quali tristezze nascondono quelle mura. A Pederobba vi è il cimitero dedicato ai francesi ... significativa la statua all'ingresso ... la madre Italia e la madre Francia unite e sulle loro ginocchia adagiato il Milite Ignoto.  - A Maserada (Piave) vi erano gli inglesi ... quanti ricordi, possibile che solo NOI del "cinquanta" ricordiamo. I ragazzi nati con l'euro e con il mega telefono ... sono e restano (zero).

Modificato da dune-buggi
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Ossario del  Pasubio  , Ossario   di Rovereto  e Re  di  Puglia  e  quanti piccoli e  piccolissimi  cimiteri ,  ancora  , distribuiti  sul  confine .

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Inviata (modificato)

22 ore fa, uvabianca111 ha scritto:

... allora il Piave difese i confini dall'invasore, oggi una politica di SX apre le porte al clandestino ke viene x farsi mantenere.

ma   va    dove   le  tiene  le   chiavi   la sx    ?  Quali demenze  maldestre   ancora  si devono  sentire , incredibile !   Certo  è detto da  uno  che  i confini  li  difende   con la  maglietta  con scritto  Padania  not  Italy  tutto  dire   vero  ?  Da  uno  che   è  mantenuto da  sempre   e  che  è a  capo  di  un partito   che   si  è rubato   milioni   degli  Italiani .   Ti  indicano    quello   che  dovrebbe  portarti via , forse , il biscotto    mentre  ti  frega   tutta  la scatola piena.

Modificato da pm610

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5 minuti fa, pm610 ha scritto:

ma   va    dove   le  tiene  le   chiavi   la sx    ?  Quali demenze  maldestre   ancora  si devono  sentire , incredibile !   Certo  è detto da  uno  che  i confini  li  difende   con la  maglietta  con scritto  Padania  not  Italy  tutto  dire   vero  ?  Da  uno  che   è  mantenuto da  sempre   e  che  è a  capo  di  un partito   che   si  è rubato   milioni   degli  Italiani .   Ti  indicano    quello   che  dovrebbe  portarti via , forse , il biscotto    mentre  ti  frega   tutta  la scatola piena.

 

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sono preoccupato ... mercoledi due giugno è vicino ...

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