FOSFY O' JETTATORE COLPISCE ANCORA!

Questa sera sapremo quali squadre andranno in Champions insieme a Inter e Atalanta. Al mio Napoli basta battere il Verona, quindi prevedo che si qualificherà per la Champions.

Così scriveva il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 il giorno 23 maggio 2021 (post delle ore 14.52). Erano in ballo due posti Champions (Inter e Atalanta avevano già archiviato la pratica) per tre squadre: Milan, Napoli e Juventus.

Vediamo quali sono stati i risultati delle partite giocate ieri sera:

Bologna-Juventus 1-4

Atalanta-Milan 0-2

Napoli-Verona 1-1

La classifica finale del campionato di serie A 2020-2021 è la seguente:

Inter         punti 91 campione d'Italia - qualificazione Champions League

Milan       punti 79 - qualificazione Champions League  

Atalanta  punti 78 - qualificazione Champions League

Juventus  punti 78 - qualificazione Champions League

Napoli      punti 77 - qualificazione Champions League mmanc po' cazz

Dopo avere stroncato la carriera di Matteo Berrettini con le sue previsioni portatrici di luminosa s_f_iga, ieri il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 si è prodotto in un nuovo  mirabile esercizio di jella:

al mio Napoli basta battere il Verona, quindi prevedo che si qualificherà per la Champions.

Fosfy prevede e jella provvede.

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9 messaggi in questa discussione

Sei un perditempo idi.ota, Saurino, un baro e un bugiardo patologico, tal quale il tuo compagno di merende pisano.

Ripristiniamo la verità dei fatti a beneficio dei forumisti seri. 

Il mentecatto Sauro24ore, totalmente sprovvisto, come è noto, di serietà, obbiettività e senso logico, ancora il 5 marzo 2020 escludeva che il Covid potesse fare una strage in Italia. Eppure avevamo una crescita esponenziale dei casi e già 107 morti, e il giorno prima il presidente Conte, con un provvedimento senza precedenti nella storia italiana, neppure in tempo di guerra, aveva chiuso le scuole, i cinema, i teatri e gli stadi su tutto il territorio nazionale, e raccomandato agli anziani e ai fragili di non uscire di casa. Ma il disinformato Sauro24ore bovinamente affermava (contestando un articolo di Travaglio):

"Per quanto ne sappiamo, non ci sarà nessuna strage". 

Purtroppo si sbagliava platealmente: la strage iniziò quella settimana stessa (oltre 700 morti). Ma questo forumista privo, come tutti sapete, di serietà e dignità, tuttora non ammette quel suo pacchiano errore di previsione, mentre contesta e dileggia ripetutamente il sottoscritto che il 21 febbraio 2020, con zero decessi e appena 20 casi sporadici, aveva previsto fino a 3.000 morti in Italia (una strage che nessun altro all'epoca prevedeva, ma comunque una sottovalutazione che riconobbi prontamente). Il mentecatto accampa la scusa che all'epoca nessuno in Italia (a parte il sottoscritto) prevedeva o ipotizzava espressamente una strage. Non la ipotizzava espressamente neppure il governo, ovviamente per non allarmare la popolazione ma questo sfugge al cervello di lucertola o di gallina del nostro Sauro. Come gli sfugge il fatto, ovvio per tutti noi, che

il non prevedere un evento non equivale affatto a escludere la sua possibilità.

Per ficcargli questo banale concetto nella zucca vuota, ieri gli facevo pazientemente questo esempio. Il Napoli gioca stasera col Verona per guadagnarsi la qualificazione alla Champions League. Il Verona è matematicamente salvo e non ha ambizioni europee. Il Napoli è di sicuro più forte del Verona avendo 32 punti in più in classifica. Poi aggiungevo, ma questo il baro Saurino ve lo ha omesso:

"So che la palla è rotonda, che gli arbitri sono fallibili (per non dire di peggio) e che... le vie della Juventus sono infinite. Quindi, sulla base delle mie conoscenze, io prevedo che il Napoli si qualificherà ma non posso affatto escludere che fallisca l'obbiettivo. Nessuna persona seria, informata e razionale può escluderlo. A molto più forte ragione il 5 marzo 2020 nessuna persona seria, razionale e informata poteva escludere una strage in Italia".

Quindi, nessuna "iettatura" (a queste baggianate può credere solo un minus habens) ma un esempio razionale addotto per farmi capire da un minus habens. Il quale spero che abbia finalmente afferrato il concetto, dunque ora deve spiegarci quali elementi conosciuti al 5 marzo 20 potessero addirittura fare escludere la possibilità di una strage da Covid in Italia. Strage in quel momento non solo prevedibile, ma incombente e, col senno di poi, purtroppo inevitabile.

Consentitemi ora due parole sul Napoli. Sono un tifoso ma prima di tutto uno sportivo e dico che il risultato di ieri è stato giusto. Il Napoli ha giocato malissimo, ha mostrato mancanza di personalità nel momento decisivo, dunque non meritava la Champions. Ma non la meritava neppure la Juventus, che si qualifica grazie all'ennesimo clamoroso regalo. Quello di una settimana fa dell'arbitro Calvaresi. Un rigore inesistente, concesso all'attaccante che invece aveva lui commesso un fallo nettissimo sul difensore.

https://www.sportmediaset.mediaset.it/video/superhomepage/pressing/la-moviola-di-cesari-juve-inter-e-cuadrado-che-fa-fallo-su-perisic_32415802-202102k.shtml 

Grandi colpe di questa mancata qualificazione del Napoli cadono anche sul presidente De Laurentis. Imprenditore onesto e innamorato della sua squadra, ma troppo invadente e ignaro di essere un assoluto incompetente di calcio. Si è privato di uno dei migliori tecnici d'Europa, Maurizio Sarri, di cui mal sopportava la forte personalità, per prendere un allenatore sopravvalutato e alla frutta (Ancelotti) e, dopo avere esonerato tardivamente quest'ultimo, un onesto e volenteroso allenatore, ottima persona ma buono per la provincia o per la serie B (Gattuso).

 

Modificato da fosforo311

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Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non poteva escludere che il Napoli in Champions non ci sarebbe andato mmanc po' cazz.

Però ha scritto al mio Napoli basta battere il Verona, quindi prevedo che si qualificherà per la Champions.

E infatti... TAAAAAAAAAAAAAAC!

Napoli punti 77 - qualificazione Champions League mmanc po' cazz

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non poteva escludere che covid19 avrebbe fatto parecchi morti. Però ha scritto l'epidemia in Cina sta nettamente rallentando. Lo stesso accadrà anche da noi. Ma avremo assai meno morti perché il governo Conte, sulla base dell'esperienza cinese, sta prendendo le dovute contromisure

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non poteva escludere che covid19 non sarebbe stata una piccola epidemia virale. Però ha scritto una delle varie lezioni positive di questa piccola epidemia virale è... Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 lo ha scritto davvero:

UNA PICCOLA EPIDEMIA VIRALE

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Precisiamo a beneficio dei forumisti seri che tutte le cose che cita e che mi rinfaccia il baro Saurino io le avevo scritte entro il 28 febbraio 2020, ovvero quando praticamente TUTTI in Italia, politici, giornalisti, scienziati, tendevano ancora a minimizzare o a sottovalutare grandemente la pericolosità, per noi, del nuovo coronavirus. Questo in considerazione sia del netto rallentamento dell'epidemia in Cina (ma trascuravano che la Cina aveva isolato in quarantena rigida da gennaio una provincia di 60 milioni di abitanti) sia della precedente esperienza della SARS del 2003, un coronavirus che rimase sostanzialmente confinato in Estremo Oriente (ma trascuravano o ignoravano la molto maggiore trasmissibilità del nuovo patogeno). Ricorderete che ancora il 29 febbraio 2020, con un video in inglese da Roma, Giorgia Meloni invitava i turisti di tutto il mondo a venire in Italia perché, a suo dire, la situazione era del tutto normale. In realtà già il 27 febbraio i casi positivi, i ricoveri e i decessi cominciavano a crescere a vista d'occhio, eppure quel giorno il peracottaro pisano Mark, che da qualche anno è pane e burro col peracottaro Sauro (in passato erano invece cane e gatto), criticava come allarmistica la mia previsione del 21 febbraio (fino a 100.000 casi e 3.000 morti in Italia) e leggeva nella sua palla di vetro un bilancio finale dell'epidemia italiana molto più leggero e molto più preciso: saremmo usciti presto dalla pandemia con un consuntivo pari esattamente a 3.600 casi e 96 morti (?!). Se non ci fosse stato già da piangere ci sarebbe venuto da ridere, ma una settimana dopo, quando ormai la situazione nel paese era ben più che drammatica, il suo amichetto Saurino pane e vino, forse in preda ai fumi dell'alcol, toccava il fondo della dabbenaggine assicurando il forum che il Covid non avrebbe fatto nessuna strage in Italia. 

P.S. È opportuno illustrare ai forumisti seri quanta sfortuna abbia portato il sottoscritto a Matteo Berrettini. Citai il campione romano in questo forum nel maggio 2019 quando, agli Internazionali d'Italia di Roma, egli sconfisse per la prima volta in carriera un top ten, anzi un top five, il tedesco di origini russe Alexander Zverev, all'epoca n.5 del mondo. Mi impressionò, con l'impresa sportiva, la faccia pulita e finalmente radiosa di quel ragazzone italiano di 23 anni, che aveva superato con la forza di volontà i gravi infortuni dell'inizio della sua carriera, in contrapposizione alla facce torve e ingannatrici di altri due Matteo, mestieranti della politica.  Ebbene, in quel momento Matteo Berrettini era n.33 della classifica mondiale e aveva al suo attivo solo due tornei ATP250. Oggi è saldamente n.9 del mondo (ma è stato anche n.8), ha vinto altri due ATP250 e ha raggiunto la finale di un ATP1000. Ma soprattutto ha raggiunto la semifinale degli US Open, un torneo del Grande Slam, impresa riuscita a un italiano solo nel 1977 (Corrado Barazzutti), e si è qualificato, anche in questo caso oltre 40 anni dopo Panatta e Barazzutti, per le prestigiose ATP Finals, riuscendovi a vincere un incontro mentre i due campioni del passato avevano riportato solo sconfitte nell'equivalente torneo dei Masters. Con il che Adriano Panatta ha ufficialmente designato Berrettini "suo erede". Tirando le somme, dal momento della mia "iettatura" a oggi, Berrettini ha all'incirca quadruplicato il suo prize money, portandolo a oltre 6 milioni di dollari. E sono sicuro che se avesse potuto giocare i tornei sull'erba cancellati per Covid nel 2020 (una superficie da lui amata) e senza gli infortuni patiti nel 2020 e all'inizio del 21, Matteo avrebbe fatto ancora meglio.

Modificato da fosforo311

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13 ore fa, fosforo311 ha scritto:

.......È opportuno illustrare ai forumisti seri quanta sfortuna abbia portato il sottoscritto a Matteo Berrettini. Citai il campione romano in questo forum nel maggio 2019 quando, agli Internazionali d'Italia di Roma, egli sconfisse per la prima volta in carriera un top ten, anzi un top five, il tedesco di origini russe Alexander Zverev, all'epoca n.5 del mondo. Mi impressionò, con l'impresa sportiva, la faccia pulita e finalmente radiosa di quel ragazzone italiano di 23 anni, che aveva superato con la forza di volontà i gravi infortuni dell'inizio della sua carriera, in contrapposizione alla facce torve e ingannatrici di altri due Matteo, mestieranti della politica.  Ebbene, in quel momento Matteo Berrettini era n.33 della classifica mondiale e aveva al suo attivo solo due tornei ATP250. Oggi è saldamente n.9 del mondo (ma è stato anche n.8), ha vinto altri due ATP250 e ha raggiunto la finale di un ATP1000. Ma soprattutto ha raggiunto la semifinale degli US Open, un torneo del Grande Slam, impresa riuscita a un italiano solo nel 1977 (Corrado Barazzutti), e si è qualificato, anche in questo caso oltre 40 anni dopo Panatta e Barazzutti, per le prestigiose ATP Finals, riuscendovi a vincere un incontro mentre i due campioni del passato avevano riportato solo sconfitte nell'equivalente torneo dei Masters. Con il che Adriano Panatta ha ufficialmente designato Berrettini "suo erede". Tirando le somme, dal momento della mia "iettatura" a oggi, Berrettini ha all'incirca quadruplicato il suo prize money, portandolo a oltre 6 milioni di dollari. E sono sicuro che se avesse potuto giocare i tornei sull'erba cancellati per Covid nel 2020 (una superficie da lui amata) e senza gli infortuni patiti nel 2020 e all'inizio del 21, Matteo avrebbe fatto ancora meglio.

Urka !! Er Cazzaro si e’  n’*** e mo’ chi lo ferma ??! Er Cazzaro si e’ rotto li co@lioni de passa’ per Cazza’  O’Iettatore . E quindi ci informa che e’ dal 2019 che inizia a seguire la carriera del Tennista di Roma . Il suo scopo e’ quello di dimostrare che lui non solo non e’ uni iettatore , ma che , anzi , sotto le sue ali protettive , Berretto e’ ...Berretto !! Bene !!’  Detto immediatamente in premessa che il Cazzaro lo definisce “il ragazzo dalla faccia pulita “ , “il ragazzone e’ il figlio che tutti vorrebbero avere “ , Berrettini e’ “la faccia sorridente ed onesta che rappresenta l’Italia nel mondo sportivo “.  Insomma , il Cazzaro gli riserva uno slurp (👅) che sarebbe impensabile perfino al dono della divina provvidenza Giuseppi . Ma come e’ fatto il Pulcinella partenopeo , su questo forum , lo sappiamo tutti . Il Cazzaro “fall in love” molto spesso senza riflettere , ed ecco allora  che non si accorge che colui del quale tesse spropositasti ed immeritatissimi elogi , dovrebbe essere uno di quelli a cui il Cazzaro esproprierebbe tutto il cucuzzaro e che sbatterebbe in prigione buttando la chiave. Perché dico ciò ?? Perché la “faccia pulita ed onesta che rappresenta al meglio l’Italia nel mondo “ , si da il caso abbia la residenza a Montecarlo e che , nel Principato , paga le poche tasse che cola’ gli vengono chieste mentre la “faccia pulita che rappresenta la migliore Italia nel mondo sportivo “ , qua , nell’italico stivale , non paga manco pe u caz.z.o nemmeno un (1) euro di quegli oltre 6 milioni di dollari che il Cazzaro chiama Prize Money che altro non sono che le somme che Berretto ha intascato ad oggi. Il povero Berretto ha avuto una sfortuna immensa : Quella di avere il nome di battesimo uguale a quello di due politici che il Cazzaro “ odia “ e per cui , ha impostato tutta la tarantella e farsa napoletana . Insomma , il povero Berretto non sa , a distanza, di quale e quanta  disgrazia e’ caduta su di lui grazie a Fosforuccio O’Iettatore . Ed allora vediamoli sti strepitosi risultati : sintetizzo immediatamente il tutto facendo presente che da quando O’Iettatore ha messo gli occhi su Berretto , 2 anni e mezzo , quest’ultimo , eccetto pochissimi risultati ottenuti in tornei di scarsissimo livello e contro avversari di altrettanto scarso livello , non si e’ mai segnalato per risultati di un certo spessore . Ha perso semite e comunque che stazionano nella parte sx del ranking e perso con tanti giocatori fuori dai primi venti , confermando , e questo lo dico io , che eccetto i primi 5 , gli altri sono solo contorno che , quando Esistevano i veri campioni avrebbe faticato , e non poco , ad entrare tra i 30 del ranking . 

Anno 2019:Modifica

Eliminato al primo turno a Doha e al secondo a Auckland, esce al primo turno degli Australian Openperdendo in quattro set da Stefanos Tsitsipas. Il 1º febbraio fa il suo esordio in Coppa Davis nella sfida vinta 3-1 contro l'India sull'erba di Calcutta, aggiudicandosi in due set il singolare contro Prajnesh Gunneswaran. Viene sconfitto in 3 set in doppio in coppia con Simone Bolelli da Rohan Bopanna e Divij Sharan. Subito dopo raggiunge la sua seconda semifinale ATP in carriera nel torneo di Sofia; all'esordio supera in due set Denis Istomin, negli ottavi sconfigge in rimonta Karen Chačanov, testa di serie nº 1 e nº 11 del ranking ATP. Nei quarti completa un'altra rimonta battendo Fernando Verdasco e viene eliminato in tre set da Márton Fucsovics. L'11 febbraio sale alla posizione nº 46 della classifica mondiale. Al successivo torneo ATP 250 di Marsiglia elimina al primo turno Jérémy Chardy, prima di uscire di scena per mano di Andrej Rublëv. Al Masters 1000 di Indian Wells entra per la prima volta in tabellone per diritto di classifica e viene sconfitto al primo turno da Sam Querrey in tre set. La settimana successiva conquista il Challenger 125 di Phoenix dove nella finale, raggiunta senza perdere un set, sconfigge Michail Kukuškin al tie-break della terza partita. Dopo le eliminazioni al primo turno nei Masters 1000di Miami e Monte Carlo, il 28 aprile conquista il secondo titolo ATP in carriera a Budapest; sconfigge in due set al primo turno Michail Kukuškin e negli ottavi Aljaž Bedene. Nei quarti la spunta su Pablo Cuevas in tre partite, la semifinale lo vede imporsi in due set su Laslo Djere e in finale trionfa su Filip Krajinović con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-1. La settimana successiva disputa a Monaco la sua terza finale ATP; elimina in due set al primo turno Denis Istomin e al secondo Denis Kudla. Nei quarti supera in rimonta Philipp Kohlschreiber e in semifinale dispone in due partite di Roberto Bautista Agut, centrando la nona vittoria consecutiva. Nell'atto conclusivo si arrende a Christian Garín al tie-break del set decisivo.  Al primo turno degli Internazionali d'Italia elimina Lucas Pouille in due set e nel secondo supera per la prima volta in carriera un top 10 battendo 7-5, 7-5 Alexander Zverev, nº 5 del mondo e finalista della precedente edizione. A estrometterlo dal torneo è Diego Schwartzman, che lo elimina in due partite. Al Roland Garros, dove è per la prima volta testa di serie (nº 29) in una prova del Grande Slam, viene sconfitto al secondo turno da Casper Ruud in tre set, dopo aver eliminato Pablo Andújar. Esce al secondo turno anche dal torneo di doppio, in coppia con Lorenzo Sonego; dopo aver sconfitto al primo turno le teste di serie nº 2 Bruno Soares e Jamie Murray, i due italiani vengono eliminati in due set da Guido Pella e Diego Schwartzman. Sull'erba di Stoccarda elimina nei primi due turni lo specialista Nick Kyrgios in due set e il nº 9 del mondo Karen Chačanov, secondo top 10 da lui sconfitto in carriera. al quale lascia soltanto sei giochi. Approda in finale sconfiggendo in due set Jan-Lennard Struff e nell'atto conclusivo si impone per 6-4, 7-6 su Félix Auger-Aliassimeconquistando il suo terzo titolo ATP.  Al torneo di Halle raggiunge la sua sesta semifinale ATP, la prima in un 500. All'esordio supera in due partite Nikoloz Basilašvili. Negli ottavi si impone in rimonta su Andreas Seppi perdendo il primo set dopo averne vinti 14 consecutivi sull'erba. Nei quarti di finale batte nuovamente Karen Chačanov, nº 9 del mondo, in due set, mettendo a segno il suo nono successo consecutivo sull'erba (record per il tennis italiano), una serie di vittorie interrotta da David Goffin, che lo supera in due set . Si presenta a Wimbledon con la testa di serie nº 17 e nei primi due turni supera Aljaž Bedene in quattro set e Marcos Baghdatis, al suo ultimo incontro in carriera, in tre partite. Al terzo turno la spunta in cinque set su Diego Schwartzman dopo aver salvato tre match-point nel quarto set, nell'incontro più lungo da lui mai disputato. Nel turno successivo raccoglie soltanto cinque giochi contro Roger Federer, nº 3 del mondo e futuro finalista del torneo. Una distorsione alla caviglia destra gli impedisce di difendere il titolo conquistato l'anno precedente al torneo di Gstaad e lo costringe a saltare anche il Masters 1000 di Montréal. Rientra dopo oltre un mese e viene sconfitto in due set da Juan Ignacio Londero al primo turno del Masters 1000 di Cincinnati. Vince il suo primo incontro in carriera agli US Open battendo Richard Gasquet in quattro set. Nei due turni successivi supera Jordan Thompson e Alexei Popyrin in quattro partite. Negli ottavi di finale si impone in tre set su Andrej Rublëv. Il suo cammino si ferma davanti al nº 2 del mondo Rafael Nadal, futuro vincitore del titolo, che lo supera in tre set. Al termine del torneo sale alla posizione nº 13 della classifica ATP. Nel 250 di San Pietroburgo è la testa di serie nº 3, supera al turno d'esordio Roberto Carballés Baena, al quale concede tre giochi, prima di cedere il passo in due set a Egor Gerasimov. All'ATP 500 di Pechino viene sconfitto all'esordio dall'ex nº 1 del mondo Andy Murray in due tie-break. A Shanghaiottiene la sua prima vittoria sul cemento in un torneo Masters 1000 battendo all'esordio Jan-Lennard Struff. Elimina quindi Christian Garín e il nº 10 ATP Roberto Bautista Agut, nei quarti ha la meglio sul nº 5 del ranking Dominic Thiem e in semifinale, dove è arrivato senza senza perdere un set, si arrende al nº 7 ATP Alexander Zverev. Il 14 ottobre figura alla posizione nº 11 del ranking mondiale diventando il primo giocatore italiano. A Vienna raggiunge l'ottava semifinale in stagione grazie ai successi su Kyle Edmund, Grigor Dimitrov e Andrej Rublëv. Al penultimo atto viene sconfitto in tre set da Dominic Thiem, futuro vincitore del torneo. Il 28 ottobre sale alla posizione nº 9 della classifica mondiale, diventando il quarto tennista italiano a entrare nella top 10. Nel Masters 1000 di Parigi Bercy usufruisce di un bye al primo turno ed esce di scena al secondo in due set per mano di Jo-Wilfried Tsonga.  I punti accumulati in stagione gli consentono di classificarsi ottavo nella ATP Race e di partecipare alle ATP Finals. Nel primo incontro di round robin delle ATP Finals viene sconfitto dal nº 2 del mondo Djokovic col punteggio di 2–6, 1–6. Viene eliminato con la sconfitta subita contro il nº 3 ATP Federer, con il punteggio di 6-7, 3-6, e nell'ultimo ininfluente incontro del girone supera 7-6, 6-3 il futuro finalista Dominic Thiem, ottenendo la prima vittoria di un italiano nella storia delle finali Masters. Il 18 novembre viene sconfitto al tie-break del terzo set da Denis Shapovalov nella sfida tra Italia e Canada del girone F della nuova Coppa Davis. Ottiene invece la sua prima vittoria in doppio in maglia azzurra, in coppia con Fabio Fognini, battendo il duo Vasek Pospisil-Shapovalov. La sconfitta subita due giorni dopo in singolare contro Taylor Fritz nella sfida con gli Stati Uniti determina l'eliminazione dell'Italia nella fase a gironi della manifestazione. 

2020: Modifica

Dopo aver rinunciato alla prima edizione della ATP Cup a causa di un problema ai muscoli addominali, prende parte per la terza volta agli Australian Open. Accreditato della testa di serie nº 8, vince il suo primo incontro nel tabellone principale del Major australiano sconfiggendo in tre set la wild card Andrew Harris, per poi arrendersi in cinque set a Tennys Sandgren. Alla ripresa della stagione dopo la sospensione causata dalla pandemia di COVID-19, partecipa ad agosto al Western&Southern Open, eccezionalmente spostato da Cincinnati a New York. Usufruisce di un bye al primo turno e torna al successo nei sedicesimi di finale superando in tre set Emil Ruusuvuori, prima di cedere in due partite a Reilly Opelka negli ottavi. Agli US Open, dove è testa di serie numero 6, la seconda più alta mai assegnata nel torneo a un tennista italiano in era Open, raggiunge gli ottavi di finale senza perdere un set e senza mai cedere il servizio, battendo nell'ordine Go SoedaUgo Humbert e Casper Ruud. A estrometterlo dal torneo è Andrej Rublëv in quattro set. Agli Internazionali d'Italia si spinge per la prima volta fino ai quarti di finale. Dopo aver usufruito di un bye al primo turno, nei sedicesimi supera in due set Federico Coria e negli ottavi Stefano Travaglia in due tie-break. A estrometterlo dal torneo è Casper Ruudal tie-break del terzo set. La settimana successiva prende parte per la terza volta al Roland Garros. Accreditato della testa di serie nº 7, supera al primo turno Vasek Pospisil in tre set e al secondo Lloyd Harris in quattro. Nei sedicesimi di finale viene eliminato in tre partite dal qualificato Daniel Altmaier. Accusa qualche problema fisico durante il Masters 1000 Parigi-Bercy e perde al secondo turno contro Giron per 7-6, 6-7, 7-6. Chiude l'anno al decimo posto, due posizioni sotto la stagione precedente, superato da Diego Schwartzman e Andrey Rublev.

2021: Modifica

Inizia il 2021 al torneo di Adalia e, accreditato della prima testa di serie, esce ai quarti di finale per mano di Aleksandr Bublik. Il 2 febbraio prende parte all'ATP Cup, trascinando l'Italia al successo contro l'Austria nel gruppo C grazie alle vittorie su Dominic Thiem (numero 3 del mondo) e quella in doppio insieme a Fognini. Nella seconda sfida del girone sconfigge Monfils contribuendo alla vittoria dell'Italia sulla Francia. In semifinale l'Italia supera la Spagna, priva di Rafael Nadal, con Berrettini che sconfigge Roberto Bautista Agut. In finale viene battuto in due set da Daniil Medvedev, che contribuisce alla conquista della seconda edizione del torneo da parte della Russia. Agli Australian al primo turno si impone su Kevin Anderson in tre set; al secondo supera Tomáš Macháč in quattro e nei sedicesimi la spunta su Karen Chačanov in tre tie-break. Nel corso del terzo set rimedia uno stiramento ai muscoli addominali che gli impedirà di disputare gli ottavi contro Stefanos Tsitsipas. Rimane fermo alcune settimane e torna in campo solo per il torneo di doppio a Cagliari, dove insieme al fratello Jacopo raggiunge la semifinale e perde contro Simone Bolelli / Andrés Molteni. Al Monte Carlo Mastersviene sconfitto all'esordio da Alejandro Davidovich Fokina in due set. Nel 250 di Belgrado è testa di serie n° 2 e beneficia di un bye al primo turno. Al secondo sconfigge Marco Cecchinato e nei quarti Filip Krajinović, entrambi in due set. In semifinale prevale in tre partite su Tarō Daniel, mentre nell'atto conclusivo trionfa per 6-1, 3-6, 7-6 sulla rivelazione stagionale Aslan Karatsev, che aveva eliminato in semifinale il nº 1 del mondo Djokovic.  Alla sua prima presenza nel tabellone principale del torneo di Madrid, giunge per la prima volta in finale a livello di Masters 1000. Accreditato della testa di serie numero 8, usufruisce di un bye al primo turno, al secondo batte in due set Fabio Fognini e negli ottavi di finale la spunta su Federico Delbonissempre in due partite. Superando in rimonta Cristian Garín nei quarti, raggiunge la sua prima semifinale Masters 1000 sul rosso. Grazie al successo, in due set, ottenuto contro Casper Ruud, diventa il primo tennista italiano della storia a disputare l'atto conclusivo del torneo, dove si arrende ad Alexander Zverev in tre partite. Agli Internazionali d'Italia esce agli ottavi di finale, eliminato in due set da Stefanos Tsitsipas, quinto giocatore del mondo.

 



 

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Urka......ridicola boccuccia di rosa, se sostituissimo fosforo con Mark 222230 volte idi.ota e Berettini con Leopoldino che tipo di jettatore scopriremmo?

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....non paga manco pe u caz.z.o nemmeno un (1) euro di quegli oltre 6 milioni di dollari 

xxxxxxxxxxx 

è in grado di dimostrare le parole qui sopra ridicola boccuccia di rosa pisana?

 

 

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16 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

....non paga manco pe u caz.z.o nemmeno un (1) euro di quegli oltre 6 milioni di dollari 

xxxxxxxxxxx 

è in grado di dimostrare le parole qui sopra ridicola boccuccia di rosa pisana?

 

 

Sanchina 8 volte ebe te . Leggi bene e pubblica integralmente quello che vi scritto . Ho detto :” Nell’italico stivale non paga manco pe  u caz.z.o nemmeno 1 (un euro) di quelli oltrem 6 milioni di dollari “ Quando scrivi un virgolettato di altri lo devi fare testualmente . Okke , impostora di basso cabotaggio?? 

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32 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

....non paga manco pe u caz.z.o nemmeno un (1) euro di quegli oltre 6 milioni di dollari 

xxxxxxxxxxx 

è in grado di dimostrare le parole qui sopra ridicola boccuccia di rosa pisana?

 

 

E comunque non devi dimostrarti niente . Se invece di passare la stragrande maggioranza delle tue ore nel puzzo della stalla , potresti , e ripeto il potresti , fare un minimo di cultura in più . Understand Fetecchiona ??

ALCUNI BUONI MOTIVI PER SCEGLIERE MONACO

1.TASSAZIONE DELLE PERSONE

I prezzi degli immobili nel Principato sono alti. Tuttavia, cio’ é compensato per la maggior parte dei residenti, dall’esenzione fiscale che puo’ beneficiare chi risiede a Monaco.

Imposte sui redditi delle persone fisiche: Una delle principali caratteristiche del Principato di Monaco é che i residenti monegaschi non sono soggetti all’imposta sul reddito. Reddito e plusvalenza sono esenti tasse. Cio’ non si applica ai cittadini francesi ed americani.

Imposta sul capitale: a Monaco non c’é nessuna tassa sul capitale delle persone fisiche.

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Lei, ridicola boccuccia di rosa pisana non ha dimostrato che Berrettini non ha versato un euro allo stato italiano.

Più fetecchiona di così!

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