Le ricette del Cazzaro : Lavorare meno , lavorare tutti ....!!

Questa e’ la ricetta del Cazzaro di Scafati noto economista Campano laureato in Economia al Mit di Boston . Dopo essermi ricordato che questa parola d’ordine era in uso nei cortei di Lotta Cintinua e Avanguardia Operaia a metà anni 70 , il Cazzaro di Scafati , a supporto della sua cervellotica teoria che porterebbe il Paese ad una crisi talmente imponente da fa impallidire le gracilissime economie della Tunisia e del Burkina Faso, il Cazzaro cita gli studi  del sociologo De Masi . A giudizio del Bufalaro l’unica percorribile per risolvere il problema della disoccupazione . Però , siccome se uno e’ un impostore seriale cerca di mimetizzare le bufale , ecco che il Cazzaro si dimentica di dirci che i “nuovi assunti “ dovrebbero lavorare gratis . Non ci credete ?? Ecco qua ...!! 

NU  
LAVORO

De Masi: «Disoccupati ribellatevi: offrite lavoro gratis sul web»

L'idea del sociologo. La provocazione nel suo ultimo libro: togliamo il 10% delle ore a chi ha già un impiego. L’Italia ha gli orari più lunghi d’Europa, per non parlare degli straordinari: si può redistribuire per l’utilità di tutti. Renzi? È liberista. Meglio Bersani che cerca il dialogo con i Cinquestelle

24pol1-intervista-de-masi.jpg  

Il sociologo Domenico De Masi, in libreria con «Lavorare gratis, lavorare tutti» (Rizzoli)

Antonio Sciotto 

EDIZIONE DEL24.03.2017

PUBBLICATO23.3.2017, 23:59 

AGGIORNATO24.3.2017, 15:59 

La nuova classe rivoluzionaria? Sono i disoccupati, ma ancora non lo sanno. Un esercito che in Italia conta 3,1 milioni di persone e che secondo il professor Domenico De Masi, sociologo del lavoro e dell’organizzazione, ha delle potenzialità enormi. Lo studioso lo spiega nel suo ultimo libro, Lavorare gratis, lavorare tutti (Rizzoli), che – ci dice lui stesso – «vuole essere un testo militante, che punta a rompere il mercato del lavoro». La teoria del professore è in effetti dirompente: i disoccupati dovrebbero offrire il proprio lavoro in modo del tutto gratuito attraverso una app – «semplice semplice, come Uber» – e questo costringerebbe i lavoratori strutturati, i dipendenti e i professionisti, a cedere loro alcune ore del proprio impiego, pur di mettere fine a una concorrenza decisamente sleale “.                      Naturalmente in un Paese serio sia De Masi che il Cazzaro andrebbero presi a calci nel Ku.lo e rispediti all’anno 0 dove dette condizioni non erano nemmeno in essere nella categoria denominata “ schiavi “ dell’antica Roma , perché non solo non e’ detto da nessuna parte che un surplus di forza lavoro e’ una condizione ottimale ma addirittura provoca molteplici danni economici addirittura superiori a quelli di una disoccupazione almeno mirata e guidata . Primo perché nel tempo avremmo una pessima qualità del mondo di lavoro con personale sempre più qualitativamente bassissimo , secondo perché provocherebbe una immane e gigantesca disorganizzazione settoriale , terzo perché ci sarebbeto problemi di ordine pubblico tra chi lavora e guadagna poco e tra chi “ dovrebbe “ lavorare a stipendio 0. Detto questo vorrei sapere dal Cazzaro come si concilia questa sua teoria con lo sdegno che lo stesso Cazzaro ha più volte espresso contro il provvedimento della buona scuola che prevede alcune ore della settimana ( 6) per gli studenti che in cambio di queste ore di lavoro gratuite possono imparare un mestiere buono per il futuro . Rammento che voleva prendere a calci chi ideo’ questa cosa ed ora vorrebbe far lavorare qualche milione di persone a stipendio 0 ?? Diffidate dei consigli del Bufalaro e solo al sentore che potrebbero pure essere messi in atto , togliete quel tanto o poco che avete accumulato e scappate prima che il Cazzaro vi venga a trovare a casa . Saluti 

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9 messaggi in questa discussione

Cosa dite ?? Non credete che il Cazzaro si sia espresso in modo sdegnato per 6 ore, perdipiu’ su base volontaria , al la settimana di lavoro gratuito un cambio di professionalità da acquisire ?? Ecco qua: 

 

Il 26/8/2017 in 12:25 , fosforo31 ha scritto:

No, non è affatto normale, anzi è vergognoso che degli studenti debbano lavorare gratis per un partito politico, ma il Pd ha finito i soldi (il Tappetaro li buttò nel cesso per il referendum) e si arrangia come può. In realtà questa cosiddetta alternanza scuola-lavoro è uno dei disastri, e non dei minori, perpetrati dai "creativi" del Pd, altro che "buona scuola"! A me sinceramente dispiace dover usare parole forti per bollare questi sciagurati che ci governano abusivamente da quasi 4 anni, ma chiunque abbia un minimo, ma proprio un minimo di cultura classica capisce subito che questa riforma, più che dell'improvvisazione e dell'incompetenza, è frutto dell'ignoranza. Stendiamo un velo pietoso sulla sindacalista del ramo tessile con la terza media che nel paese di Pulcinella fa la ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca; però la precedente ministra Stefania Giannini (prima Sc poi Pd, guarda caso l'unico ministro non confermato nel governo fotocopia Gentiloni) è una glottologa e dovrebbe aver fatto studi classici, ma li ha fatti con i piedi se ignora l'etimologia della parola "scuola". In un Liceo anche i muri sanno (o dovrebbero sapere) che "scuola" discende dal greco scholé. Parola che in latino diventa otium, che noi naturalmente traduciamo in "ozio". Orbene, che relazione c'è tra il lavoro e l'ozio? Nessuna, se non la negazione logica: il lavoro è il contrario dell'ozio, dunque il contrario della scuola intesa nel senso classico. Come è confermato anche dalla classica contrapposizione otium et negotium dove il negotium (cioè l'attività lavorativa) è il non ozio (nec otium). Naturalmente gli antichi intendevano l'otium (o la scholé) in un senso assai meno banale e assai più nobile  di quello che noi oggi intendiamo per ozio (il dolce far niente tipico dei pigri, dei fannulloni o addirittura dei parassiti della società). Per i Greci la scholè era essenzialmente una condizione di libertà. Gli studenti che passeggiavano ascoltando il loro maestro (o scolarca) Aristotele nel Liceo di Atene erano giovani (e meno giovani: le lezioni erano aperte a tutti) liberi dalle occupazioni necessarie per vivere. Essi avevano dunque tutto il tempo (libero) da dedicare allo studio, attività assolutamente libera e motivata dal puro amore per la conoscenza (philosophia). Si studiava dunque per passione e non certo per obbligo, con buona pace della ministra con la terza media che vuole innalzare l'obbligo scolastico a 18 anni. E studiando ci si nutriva della verità per crescere nella propria identità all'insegna del motto socratico scolpito nel tempio di Apollo a Delfi: "Conosci te stesso", e di quello evangelico: "La verità vi farà liberi". L'adolescente era colui che veniva nutrito per crescere (dai verbi latini adolescere alere, crescere e nutrire) e che dunque non doveva lavorare per nutrirsi. Al contrario della scholé, l'ascholia, cioè l'occupazione, la non scuola, era considerata una condizione poco piacevole, poco invidiabile, limitante la libertà e l'identità della persona. Oggi le cose si sono esattamente ribaltate: al centro della società non c'è più l'uomo, la persona con la sua identità e la sua libertà, bensì l'economia, il denaro. L'otium è considerato riprovevole, il negotium ammirevole, la persona colta, lo studioso, è visto quasi come un perditempo, viene invidiato il ricco, il potente. Dunque non è più la conoscenza, non è più la verità che rende liberi, ma il lavoro. Principio in realtà illusorio e proprio dei sistemi oppressivi come il nazismo (Arbeit macht frei era scritto all'ingresso dei lager), ma anche il marxismo nelle sue declinazioni storiche e il capitalismo consumistico, sfruttatore e spersonalizzante. Naturalmente non voglio negare la nobiltà del lavoro, ma costringere gli studenti a lavorare, per giunta gratis, non è solo controproducente, non è solo l'ennesimo pasticcio e l'ennesimo disastro del Pd: a mio modesto avviso è una delle più insane degenerazioni della modernità, una delle ultime tappe del percorso storico e culturale che ci sta riducendo tutti inschiavi inconsapevoli

http://www.tecnicadellascuola.it/item/31415-l-039-alternanza-scuola-lavoro-deve-essere-facoltativa.html

 

 

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Non è colpa del cazzaro seriale.

I programmi della Barbershop University "Carmine Petruzziello" of Soccavo (NA) non contemplano il labour market mismatch.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

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18 ore fa, mark25252 ha scritto:

«Lavorare gratis, lavorare tutti»

Cocetti astrusi dell'amico tuo Bertinotti ai suoi tempi quando è diventato una persona seria ritirandosi dalla politica.

Leggo testualmente:Lavorare gratis lavorare tutti....Bella idea.....Scusate,ma la spesa la vanno a fare con i soldi del Monopoli?

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7 minuti fa, virus128 ha scritto:

Cocetti astrusi dell'amico tuo Bertinotti ai suoi tempi quando è diventato una persona seria ritirandosi dalla politica.

Leggo testualmente:Lavorare gratis lavorare tutti....Bella idea.....Scusate,ma la spesa la vanno a fare con i soldi del Monopoli?

Fatti una tascata di pietre e il primo che ti dice furbo tiracele tutte.

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3 ore fa, wronschi ha scritto:

Fatti una tascata di pietre e il primo che ti dice furbo tiracele tutte.

Ok...mettiti contro il muro che te le tiro tutte.A volte batto da luccu per non pagare dazio.Ne ho alcune da 10 kg l'una.Vanno bene per farti diventare intelligente?

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Certo  la  decrescita  felice,  ma  intanto  per  i   ricchi   aumenta  la loro  pecunia  ivi  compreso  lo  svizzero grillo&casaleggio

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53 minuti fa, virus128 ha scritto:

Ok...mettiti contro il muro che te le tiro tutte.A volte batto da luccu per non pagare dazio.Ne ho alcune da 10 kg l'una.Vanno bene per farti diventare intelligente?

Mica ti ho detto furbo 😂

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4 ore fa, virus128 ha scritto:

Cocetti astrusi dell'amico tuo Bertinotti ai suoi tempi quando è diventato una persona seria ritirandosi dalla politica.

Leggo testualmente:Lavorare gratis lavorare tutti....Bella idea.....Scusate,ma la spesa la vanno a fare con i soldi del Monopoli?

Che tu sia un idio ta non c’era dubbio alcuno . Pure che tu fossi un ebe te fazioso !! Se tu avessi letto prima di emettere giudizi , ti saresti accorto , idio ta di nuovo , che quella affermazione e’ stata fatta dal tuo pari Cazzaro Fosforo nonche’ compagno di accozzaglia , e non da me . Ora vai a lavorare e non dimenticare un paio di ore di straordinario che serve per pagare i nostri compensi . 

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2 ore fa, mark25252 ha scritto:

Che tu sia un idio ta non c’era dubbio alcuno . Pure che tu fossi un ebe te fazioso !! Se tu avessi letto prima di emettere giudizi , ti saresti accorto , idio ta di nuovo , che quella affermazione e’ stata fatta dal tuo pari Cazzaro Fosforo nonche’ compagno di accozzaglia , e non da me . Ora vai a lavorare e non dimenticare un paio di ore di straordinario che serve per pagare i nostri compensi . 

Che tu sia un povero comunistello violentato da 70 anni di comunismo nella mente non c'era nessun dubbio.Guai a farsene.Quindi?Dedicati alla rivendita di Caciotte e salumi.Somaro.

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