Rinunciando allo stipendio Draghi ha fatto meno della metà del suo dovere

Potevano i servi sciocchi e i turiferari che affollano il Belpaese perdere la ghiotta occasione di inumidire la lingua e di riempire il turibolo di incenso per il presidente del Consiglio che rinuncia eroicamente al suo stipendio? No che non potevano! Invece io penso (e tra poco vi dimostro) che il capo del governo dei peggiori non abbia fatto nessunissimo sacrificio, nessunissimo atto meritevole di lode, bensì meno della metà del suo dovere. Mi ricordo che da ragazzo, tra molte marachelle e qualche pasticciaccio grosso, mi capitava, sporadicamente, di fare qualcosa di buono o di utile. Per esempio, vincere la crociera premio della Lega Navale Italiana per gli studenti meritevoli, oppure tinteggiare la mia stanza evitando la spesa per l'imbianchino. In tutti questi casi mio padre, che era un educatore severo e aveva avuto genitori ancora più severi, mi gratificava con un laconico "hai fatto la metà del tuo dovere". Vi assicuro che per me era il massimo della soddisfazione. Ma perché dico che Draghi, rinunciando agli 80.000 euro netti annui del suo stipendio, ha fatto meno della metà del suo dovere? È molto semplice. Mi risulta che egli gode di varie sontuose pensioni, la prima acquisita ad appena 59 anni, più altri redditi e rendite per un imponibile complessivo di quasi 600mila euro. Nel paese di Pulcinella le pensioni, anche le più dorate, sono completamente cumulabili con i redditi da lavoro. L'unica eccezione, che io sappia, sono le pensioni di invalidità. Questo cumulo io lo giudico discutibile in sé ma assolutamente da abolire in un paese dove ci sono milioni di disoccupati e inattivi e nel contempo milioni di fortunati che cumulano una o più pensioni con uno o più stipendi o redditi da lavoro autonomo. È come se in una famiglia numerosa ci fosse chi mangia razione doppia e chi resta digiuno a contemplare il piatto vuoto. Una semplice ed efficace riforma sarebbe dunque la seguente: al di sopra di una certa soglia, diciamo 2000 euro netti al mese, uno è obbligato a scegliere: o la pensione o lo stipendio. Cosicché, per esempio, uno che prende 1600 euro al mese di pensione e arrotonda con uno stipendio di 1400 potrà continuare a lavorare ma si vedrà tagliata la pensione a 600 euro. Costui potrebbe ovviamente scegliere di fare il pensionato semplice con 1600 euro ma con molto più tempo libero a disposizione. Si libererebbero in questo modo molti posti di lavoro per i disoccupati e i giovani e si alleggerirebbe la spesa pensionistica. Ora lo stipendio di un presidente del Consiglio è molto più di 2000 netti al mese e di qualsiasi soglia realisticamente proponibile, quindi Draghi, volendo fare un gesto realmente lodevole e utile alla collettività, non avrebbe dovuto rinunciare al suo stipendio ma alle sue pensioni! Il suo sacrificio sarebbe stato ben più consistente, ma più consistente anche il vantaggio per le casse dello Stato, e con 80.000 euro netti l'anno non credo che questo pensionato d'oro avrebbe sofferto la fame. In definitiva, il gesto di Draghi non è lodevole ma criticabile. Il suo dovere era quello di dare un esempio di sobrietà e morigeratezza in un periodo difficile per il paese e per milioni di famiglie. Esempio che invece diede il suo predecessore Conte. Il quale si tagliò del 20% il suo stipendio da presidente del Consiglio ma rinunciò a molti più soldi interrompendo o rallentando, per effetto del gravoso impegno istituzionale, la sua lucrosa attività di avvocato. Infatti, per il 2018 l'avvocato foggiano, che si insediò a palazzo Chigi a giugno, dichiarò redditi per 1,2 milioni di euro. L'anno successivo, interamente dedicato alla funzione istituzionale, i suoi redditi crollarono a 158mila euro, comprensivi, immagino, dello stipendio da premier. Nessuno, che io ricordi, elogiò Conte per questo suo notevole sacrificio economico affrontato per spirito di servizio al paese. Mio padre buonanima direbbe che Giuseppe Conte fece la metà del suo dovere e che Mario Draghi ha fatto molto meno della metà del suo dovere. 

Modificato da fosforo311

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7 messaggi in questa discussione

si criticano anche le differenze assunte da chi si taglia lo stipendio, in un paese dove i politici, molti almeno, pensano solo ad ingrassare il conto in banca...

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Premesso che non è stato Draghi ad annunciare la rinuncia allo stipendio, ma lo abbiamo saputo per vie traverse, secondo me è un atto più che nobile, sig fosforo.

Avrebbe potuto ricevere anche lo stipendio da presidente e, forse, non ci sarebbero state critiche in merito.

Come ripeteva ultimamente il saggio auto da sabbia: qualunque cosa fai, sempre pietre in faccia prenderai.

 

 

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5 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Potevano i servi sciocchi e i turiferari che affollano il Belpaese perdere la ghiotta occasione di inumidire la lingua e di riempire il turibolo di incenso per il presidente del Consiglio che rinuncia eroicamente al suo stipendio? No che non potevano! Invece io penso (e tra poco vi dimostro) che il capo del governo dei peggiori non abbia fatto nessunissimo sacrificio, nessunissimo atto meritevole di lode, bensì meno della metà del suo dovere.

Pensa che il taglio delle indennità delle cariche pubbliche è un cavallo di battaglia politica dei tuoi amici bibitari.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

PS: qualcuno ha mai sentito parlare della crociera premio della Lega Navale Italiana per gli studenti meritevoli?

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2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Premesso che non è stato Draghi ad annunciare la rinuncia allo stipendio, ma lo abbiamo saputo per vie traverse, secondo me è un atto più che nobile, sig fosforo.

Avrebbe potuto ricevere anche lo stipendio da presidente e, forse, non ci sarebbero state critiche in merito.

Come ripeteva ultimamente il saggio auto da sabbia: qualunque cosa fai, sempre pietre in faccia prenderai.

Non sono d'accordo, egregio. La pensione di anzianità, come sappiamo, è il sostegno economico per chi ha smesso di lavorare. Non tutti sono in grado di lavorare fino a 74 anni come Draghi, o fino a 100 come auguro a te. Inoltre bisogna pur lasciare uno spazio ai giovani e ai disoccupati in un paese dove la disoccupazione, specie quella giovanile, è un'autentica piaga sociale. Eppure in questo paese vi sono diversi milioni di pensionati che continuano a lavorare e tra questi molti pensionati d'oro e d'argento che non hanno nessun bisogno materiale di lavorare. Per es. Mario Draghi. Il quale nel 2006, a 59 anni, andò in pensione come ex dirigente della PA, con un assegno di 8.615 euro netti al mese cioè oltre 100.000 l'anno. Ma continuò a lavorare, prima come presidente della Banca d'Italia e poi della BCE, aggiungendo sontuosi stipendi alla sua sontuosa pensione di anzianità. Cessati questi incarichi, immagino che abbia ottenuto due nuove principesche pensioni.  A questo punto ti  chiedo: una volta che l'Italia ti offre un nuovo lavoro e tu accetti di fare il presidente del Consiglio, non sarebbe molto più nobile, e molto più logico, prendere lo stipendio da presidente del Consiglio (6.700 euro netti al mese) e rinunciare temporaneamente almeno alle due principesche pensioni che ti dà l'Italia? Secondo me sì, e forse sarebbe stato anche eticamente doveroso in questo periodo di grave crisi economica. Draghi non ha divulgato il suo gesto ma i redditi di un'alta carica pubblica sono, per legge, di dominio pubblico. Secondo me, non merita le pietre in faccia ma neppure i peana e l'incenso degli adulatori e dei santificatori. 

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Ah , ecco ecco !!  Uno si sveglia e , come oramai azione codificata , si posiziona sul sito del forum . Lo fa perché immagina che , nottetempo , ci sono ottime possibilità che  il Cazzaro napoletano abbia decorato una qualche caga ta che , allietandoci di primo mattino, ci renda la qualità della giornata impregnata di buon umore e di una immediata crisi di riso.  Anche stavolta la regola e l’aspettativa non va delusa . Alle 2,45 del mattino , il Cazzaro si collega e , nel silenzio generale che di solito la notte porta, gli viene in mente Draghi . Sissignori ...Draghi !! Quello che ha preso il posto , grazie al venditore di tappeti , del dono della Divina provvidenza Conte . Il Cazzaro e’ in ansia . A Napoli direbbero :” O ‘ Cazzaro sta inguaiato “. Bene , proseguiamo : Dopo che il Cazzaro ci comunica che il Governo Draghi e’ il peggiore tra tutti quelli che li hanno preceduto dal dopoguerra ad oggi ( dice sempre così riferendosi ad un governo in cui i suoi amici a 5 stelle non siano i protagonisti , nda ) , confermando in pieno che ha ragione il Primario  della Clinica di Psichiatria del Nosocomio di Napoli Cardarelli  che personalmente ha vergato la Cartella Clinica del Cazzaro napoletano , ci informa che Mario Draghi ha rinunciato in Toto ai circa 90.000 euro all’anno che spettano ai Presidenti del Consiglio . Bene , direbbe immediatamente un normodotato. Bene , “ questo e’ un ottimo segnale”,  direbbe sempre il solito normodotato ( informo i forumisti che pure Toninelli , sissi , proprio Toninelli , si e’ congratulato con Draghi , nda ). Ma per il Cazzaro non e’ così !! Anzi , proprio dal rifiuto di Draghi , il Pulcinella fa partire un attacco di spaventose dimensioni verso Draghi . Stento a credere ai miei occhi ma proseguo la lettura  fino in fondo . Fuducioso che pure tutti i forumisti lo abbiano fatto , io ricavo le seguenti impressioni : 1) Finalmente abbiamo capito per colpa di chi e qual e’ il motivo della patologia del Cazzaro . La colpa e’ del di lui padre . Quel padre che invece di apprezzare e premiare il figlio/imbianchìno che ad anni 9 e mesi 4 , aveva pittato tutta  ‘acasa, lo redarguiva in malo modo e , a brutto muso , gli diceva  :” Ue’ Guaglio’ , nun te monta’  a capa .  Tra 7 iuorni sta a torna’ zio Aniello da Sidnei , aggia la Maronna . Vattenne a pitta’ pure a casa sua “ 2) Ora sappiamo che il Cazzaro di Napoli , all’epoca , già prometteva bene nell’ambiente e all’età di anni 13 e mesi 8, vinceva , primissimo tra tutti , il primo premio messo in palio dalla Lega Italiana Crociere sezione di Napoli . Peccato che O’Cazzaro non ci dica ne’ il tragitto ne’ la durata ne’ il nome della nave da crociera . 2) Cari forumisti , fate attenzione . Se un giorno il “Maduro” in salsa napoletana dovesse avere una certa qual responsabilità politica di governo , sappiate immediatamente che una volta pensionati , il vostro compenso pensionistico sarà drasticamente tagliato . Faccio un esempio : se avrete una pensione netta di 2.000 euro al mese , zacchete , il Cazzaro ve la porta ad una cifra che varia tra i 1.400/1.600.  Se poi avrete maturato una pensioncina ma vorreste lavorare ugualmente , sappiate sin da subito che dovrete scegliere . O l’una o l’altra !! Il Cazzaro e’ furbo (Ahahahahah) e siccome sa benissimo che gli emolumenti sono superiori a quelli della pensioncina , voi opterete per continuare a lavorare e lo stato ( quello che piace al Sandinista Fosforuccio ) vi pappera’ le somme pagate per ottenere la pensioncina stessa . Però , c’è un però !! Se invece opterete per la pensioncina , in alto i cuori !! Magari non avremmo i denari per mettere insieme pranzo e cena , ma checcazzo, avremmo molto più tempo libero mentre il vostro ex posto di lavoro verrà assegnato ad un disoccupato . Geniale , Formidabile il nostro Cazzaro .!! Gli fa nasega ar Pulcinella a luili’ Carletto. ( mutuando dal Cazzaro , Marx . Carlo Marx . Lo stesso che ha avuto la sfortuna di vivere in epoche diverse dal Cazzaro , sennò , nel Capitale , un grande capitolo Della teoria fosforiana l’avrebbe messo.   3) veniamo a Draghi . Qualcuno dica al Pulcinella che Draghi non e’ andato in pensione a 59 anni. Draghi nella sua brillantissima carriera economica ha ricoperto incarichi prestigiosi compresa la Docenza nei migliori atenei.  Nel 1998 diventa  membro dell’Istitute Advanced Study a Princeton ( chissà se avra’ avuto l’onore di aver avuto la possibilità di sedere alla stessa scrivania di quella a cui , anni dopo , si sedette il fratello del Cazzaro , nda) per poi passare alla John Kennedy Scool di Harvard . E’ stato Direttore Generale del Ministero del Tesoro e , fino al 2005 , Managing Director di Goldman Sachs.  Beh , insomma, dicamo che tutti questi incarichi avrebbe potuto ottenerli anche il Cazzaro e solo per sfortuna non gli ha raggiunti e si e’ dovuto accontentare solo della Crociera Napoli - Ischia- Procida e ritorno . Nel 2005 Draghi diviene Governstore della Banca d’Italia e nel 2011 Presidente della Banca Centrale Europea . Chiedo e mi chiedo se qualcuno può mettere in dubbio che a fronte di altissimi stipendi in ordine ai prestigiosi incarichi svolti , Draghi non abbia versato nelle casse dello Stato Italiano ingentissime somme di tasse ??  E’ giusto o no che in base a tuttocio’ , Draghi , percepisca trattamenti pensionsistici relativi a quel versato ?? Comunque , e chiudo a 59 anni non ha incominciato a prendere nessun trattamento pensionistico . L’ultima sua dichiarazione reddituale  comprende , oltre agli emolumenti , anche di 10 proprietà ( che il Cazzaro, sono sicuro, gli esproprierebbe domattina , ndr) e pure la buonuscita da Presidente della Bce così come gli spetta e su cui ha pagato una ingentissima somma di tasse . Concludo : Il Cazzaro , rimprovera a Draghi di aver “ rinunciato” al compenso del 100% come PDC e , nel contempo , esalta Giuseppi che , dello stesso compenso , si e’ tagliato il 20%.  L’ambulanza per il Cazzaro , la chiamo io , la chiama l’egregia Sanchina oppure uno di voi ?? Ahahahaha 

Modificato da mark222220

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3 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

...qualcuno ha mai sentito parlare della crociera premio della Lega Navale Italiana per gli studenti meritevoli?

Non so oggi, ma negli anni '70 la Lega Navale Italiana premiava con una breve crociera gli studenti iscritti più meritevoli. Un mio professore del liceo, appassionato velista e socio della LNI, conoscendo la mia media, mi suggerì di prendere la tessera da studente. Questa aveva un prezzo simbolico e, se non ricordo male, dava anche diritto a sconti e agevolazioni, per es. l'ingresso gratuito al Nautic Sud, la grande esposizione nautica della Mostra d'Oltremare di Napoli. Ebbene, l'anno dopo, sulla base degli scrutini, fui scelto tra i vincitori di una crociera di 4 giorni da Genova a Trieste con scalo a Napoli, sulla motonave Cristoforo Colombo della gloriosa Società Italia. Preferii imbarcarmi direttamente a Napoli, dove scesero la quasi totalità degli ultimi viaggiatori e crocieristi provenienti da Buenos Aires e dalle Canarie via Barcellona, Baleari e Genova. Dimodoché noi studenti - eravamo una trentina da tutte le regioni d'Italia - diventammo, col tacito consenso del comandante, quasi i padroni della nave. Alloggiavamo in seconda classe ma ci furono concessi il ristorante e la sala da ballo (con orchestra) di prima classe. E ci servirono a sbafo aragoste, caviale, e quant'altro. Non avrebbe avuto senso conservare in frigo tutto quel ben di Dio. Era infatti l'ultima traversata di linea della C. Colombo prima di andare in disarmo. Di poco preceduta dalle mitiche Michelangelo e Raffaello, anch'esse tagliate fuori sulle rotte transoceaniche dalla spietata concorrenza del Jumbo (Boeing 747). Fu un'esperienza bellissima, eccetto che per quelli che vomitarono tutta la cena principesca durante il passaggio nel tempestoso Stretto di Messina e ai quali regalai l'intera scatola di pillole contro il mal di mare di cui mi aveva munito mia madre e di cui non ebbi alcun bisogno. Ricordo che mangiai moltissimo e ballai anche di più sebbene non fossi, e non sia mai stato, animale da discoteca. Le ragazze avevano tutt'altro aspetto e carattere che quello delle secchione. Con due rimasi in contatto epistolare per anni. Mi piacevano i lenti, ma su richiesta l'orchestra attaccava spesso l'altrettanto piacevole ma più  solleticante tuca tuca della Carrà. Sbarcato a Trieste, incappai in uno sciopero selvaggio dei treni. Viaggiai all'impiedi 14 ore in un lentissimo carro bestiame. Arrivai a piazza Garibaldi a notte fonda, non volli scomodare mio padre e attraversai con l'incoscienza dei giovani e con la valigia in mano (all'epoca non si usavano trolley né zaini) tutta Forcella e Spaccanapoli alle due di notte per raggiungere la funicolare che all'epoca aveva una corsa notturna. Alcune prostitute e alcuni *** mi offrirono i loro servizi. Ma io pensavo solo alle mie compagne di viaggio, alle aragoste e al tuca tuca. 

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Solo per smentire il cazzaro pisano che nega che Draghi sia andato in pensione dorata a 59 anni.

Sulla crociera premio ho già risposto al suo amico Saurino. Le mie due ombrette mi seguono, come è noto, con curiosità morbosa, ed io, a mia discrezione, talora generosamente le appago. 

https://www.blitzquotidiano.it/economia/mario-draghi-pensioni-previdenza-stipendi-971777/

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