pandemia:peste pe ri commercianti..mentre qualcuno triplica gli utili

Confinamenti, misure restrittive, i colori delle regioni. E poi ancora le varianti, le ulteriori strette a livello internazionale. Un mix letale per le economie di mezzo mondo, in specie per quanto riguarda le piccole attività. Una botta di vita, al contrario, per i grandi della tecnologia. A partire da Amazon, i cui profitti volano letteralmente alle stelle.

 

Chi pensava che con il parziale allentamento delle misure restrittive il colosso fondato da Jeff Bezos potesse, anche solo in parte, frenare la propria crescita, rimarrà deluso. Amazon chiude infatti il primo trimestre con 8,1 miliardi di utile, il triplo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Battendo ampiamente anche le previsioni sul fatturato: il consensus degli analisti lo collocava a meno di 105 miliardi, quando supera agevolmente i 108.

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8 messaggi in questa discussione

Adesso che c'é Draghi (e al governo c'é pure salvini) vedrai che questo scempio finirà.

 

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2 minuti fa, lelotto2 ha scritto:

Adesso che c'é Draghi (e al governo c'é pure salvini) vedrai che questo scempio finirà.

 

Il centro studi di Mediobanca fa i conti in tasca ai colossi del web. Sia a livello globale, sia per quanto riguarda nello specifico le attività italiane. Sebbene non sia una novità, continua a colpire l’esiguità dell’importo versato al fisco da multinazionali che contano su un giro d’affari di oltre mille miliardi di euro l’anno e con profitti che nel 2019 hanno raggiunto i 146 miliardi. L’analisi prende in esame i primi 25 gruppi internet al mondo (le cosiddette “web soft”) ma la metà dei ricavi è riconducibile ai primi 3: Amazon, Alphabet (ossia Google) e Micorsoft. A queste tre società fanno capo rispettivamente la metà di tutte le vendite on line, la metà dei ricavi da servizi internet, e la metà del mercato dei softwares. A testimonianza di un mercato che va sempre di più concentrandosi, con i primi 5 gruppi ormai in una sorta di “iper uranaio”. In Italia queste società realizzano ricavi per 3,3 miliardi di euro ma nel 2019 hanno pagato in tasse soltanto 70 milioni di euro. A versare di più, si fa per dire, è stata Amazon con 10,9 milioni a fronte di un fatturato di 1 miliardo di euro. Le tasse, naturalmente, si calcolano sugli utili e non sui ricavi ma queste società non rendono noto come sono suddivisi i profitti nei diversi paesi. Il dato sul fatturato fornisce in ogni caso un’indicazione dimensionale. Attraverso operazioni tra filiali domiciliate in diversi stati questi gruppi riescono infatti a spostare gli utili nei paesi dove il prelievo è bassissimo o inesistente. Con queste tecniche definite di “ottimizzazione fiscale” i big di internet sono riusciti a sottrarre al fisco tra il 2015 e il 2019 qualcosa come 46 miliardi di euro. Tornando all’Italia il secondo contribuente risulta essere Microsoft con 16 milioni di euro, seguita da Sap (10,5 milioni), Google (5,7 milioni). Appena 2,3 milioni le tasse pagate da Facebook. Per E-bay si scende a 145 mila euro. Ha dell’incredibile il dato di Netflix: 6milaeuro!!

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1 minuto fa, director12 ha scritto:

Il centro studi di Mediobanca fa i conti in tasca ai colossi del web. Sia a livello globale, sia per quanto riguarda nello specifico le attività italiane. Sebbene non sia una novità, continua a colpire l’esiguità dell’importo versato al fisco da multinazionali che contano su un giro d’affari di oltre mille miliardi di euro l’anno e con profitti che nel 2019 hanno raggiunto i 146 miliardi. L’analisi prende in esame i primi 25 gruppi internet al mondo (le cosiddette “web soft”) ma la metà dei ricavi è riconducibile ai primi 3: Amazon, Alphabet (ossia Google) e Micorsoft. A queste tre società fanno capo rispettivamente la metà di tutte le vendite on line, la metà dei ricavi da servizi internet, e la metà del mercato dei softwares. A testimonianza di un mercato che va sempre di più concentrandosi, con i primi 5 gruppi ormai in una sorta di “iper uranaio”. In Italia queste società realizzano ricavi per 3,3 miliardi di euro ma nel 2019 hanno pagato in tasse soltanto 70 milioni di euro. A versare di più, si fa per dire, è stata Amazon con 10,9 milioni a fronte di un fatturato di 1 miliardo di euro. Le tasse, naturalmente, si calcolano sugli utili e non sui ricavi ma queste società non rendono noto come sono suddivisi i profitti nei diversi paesi. Il dato sul fatturato fornisce in ogni caso un’indicazione dimensionale. Attraverso operazioni tra filiali domiciliate in diversi stati questi gruppi riescono infatti a spostare gli utili nei paesi dove il prelievo è bassissimo o inesistente. Con queste tecniche definite di “ottimizzazione fiscale” i big di internet sono riusciti a sottrarre al fisco tra il 2015 e il 2019 qualcosa come 46 miliardi di euro. Tornando all’Italia il secondo contribuente risulta essere Microsoft con 16 milioni di euro, seguita da Sap (10,5 milioni), Google (5,7 milioni). Appena 2,3 milioni le tasse pagate da Facebook. Per E-bay si scende a 145 mila euro. Ha dell’incredibile il dato di Netflix: 6milaeuro!!

Adesso che c'é Draghi (e al governo c'é pure salvini) vedrai che questo scempio finirà.

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2 minuti fa, lelotto2 ha scritto:

Adesso che c'é Draghi (e al governo c'é pure salvini) vedrai che questo scempio finirà.

Governo Draghi, 3 ministri della Lega: «Ecco perché lavoreranno anche per le Marche»
Massimo Garavaglia al Turismo, Erika Stefani alla Disabilità e Giancarlo Giorgetti, Ministro allo Sviluppo Economico.hanno deleghe sulle tasse????????
 

Potrebbe interessarti: https://www.anconatoday.it/politica/governo-draghi-lega-marche.html

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Lei dove ha comperato in questo periodo sig Frizz?

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13 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Lei dove ha comperato in questo periodo sig Frizz?

sempre dai commercianti!! nei negozi veri...

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La risposta era scontata.

Se avesse pratica di acquisto via web, avrebbe comprato in negozio?

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commercianti..mentre qualcuno triplica gli utili......

che gli stessi commercianti, poverini...hanno alzato già i prezzi dei beni, alla faccia di quelli che loro stessi hanno licenziato perchè il Gov., non della lega, non pensa abbastanza a loro, che come dice Bersani, se si dovessero rimborsare per le loro dichiarazione dei redditi degli anno precedenti...xD...

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