Bravissima, Anna Muzychuk !

In paesi come la Russia e l'Olanda sono uno sport popolare quasi quanto il calcio, ma di tanto in tanto anche in Italia, la patria di Leonardo da Cutro e della tagliente Difesa Siciliana, i giornali e i telegiornali parlano di Scacchi. Il nobil giuoco, la pietra di paragone dell'intelletto, il gioco meno gioco che c'è. Alla ribalta delle cronache c'è una fortissima scacchista ucraina, il Grande Maestro Internazionale Anna Muzychuk, campionessa mondiale in carica nel gioco lampo e semilampo (cioè a cadenza rapida: bisogna dare matto all'avversario entro 5-15 minuti), sorella dell'ex campionessa mondiale assoluta Mariya. Ebbene Anna, con una coraggiosa e ammirevole scelta di principio, una mossa di sacrificio che le costerà i due titoli mondiali nonché un bel po' di dollari del montepremi milionario, ha deciso di rinunciare a un grande torneo in Arabia Saudita, intitolato al re Salman. Le ragioni, a mio avviso sacrosante, le ha spiegate lei stessa su Fb: 

Non voglio giocare in un paese dove la donna non è considerata pari agli uomini, non voglio indossare il velo davanti alla scacchiera, né essere costretta a girare con la scorta, e non voglio sentirmi una sottospecie umana.

Ben detto campionessa! Queste parole hanno fatto il giro del mondo e suonano come uno schiaffo in piena faccia dei ricchi e bigotti sceicchi arabi,  avanzi di medioevo che nel 2017, quasi 2018, opprimono e umiliano la donna. Tra l'altro, forse nessuno sport più degli scacchi testimonia la parità tra i sessi. Per ovvi e banali motivi di ordine genetico e muscolare, nessuna tennista, nemmeno la n.1 del ranking WTA, potrebbe minimamente competere con i maschi in un torneo professionistico. Mentre la campionessa mondiale dei 100 metri piani, se partecipasse alla finale maschile dei campionati italiani, non potrebbe evitare l'ultimo posto. Diversamente accade negli Scacchi. Giocatrici come le sorelle Muzychuk sono perfettamente in grado di battere il campione italiano e di dare filo da torcere anche ai più quotati grandi maestri del mondo. La talentuosa cinese Hou Yifan ha appena 23 anni, ma già da diversi anni è regolarmente invitata nei più importanti tornei open (cioè aperti a maschi e femmine). L'anno scorso sconfisse l'allora n.3 della classifica assoluta, l'italoamericano Fabiano Caruana (che dal 2015 purtroppo gioca sotto la bandiera USA) e pattò una partita col n.1 e campione del mondo, il norvegese Magnus Carlsen. Per non parlare delle mitiche sorelle ungheresi  Polgar. La più piccola e la meno forte delle tre, Sofia, nel 1988 a 14 anni stracciò i grandi maestri e i maestri internazionali partecipanti a un forte torneo a Roma, dominandolo con 8 punti e mezzo su 9, 8 vittorie di fila e una patta concessa all'ultimo turno,  una performance alla Fischer. Il quale, immenso giocatore ma noto spaccone, evidentemente esagerava quando scommetteva di poter battere qualsiasi donna regalandole un cavallo di vantaggio.

Modificato da fosforo31

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5 messaggi in questa discussione

3 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

In paesi come la Russia e l'Olanda sono uno sport popolare quasi quanto il calcio, ma di tanto in tanto anche in Italia, la patria di Leonardo da Cutro e della tagliente Difesa Siciliana, i giornali e i telegiornali parlano di Scacchi. Il nobil giuoco, la pietra di paragone dell'intelletto, il gioco meno gioco che c'è. Alla ribalta delle cronache c'è una fortissima scacchista ucraina, il Grande Maestro Internazionale Anna Muzychuk, campionessa mondiale in carica nel gioco lampo e semilampo (cioè a cadenza rapida: bisogna dare matto all'avversario entro 5-15 minuti), sorella dell'ex campionessa mondiale assoluta Mariya. Ebbene Anna, con una coraggiosa e ammirevole scelta di principio, una mossa di sacrificio che le costerà i due titoli mondiali nonché un bel po' di dollari del montepremi milionario, ha deciso di rinunciare a un grande torneo in Arabia Saudita, intitolato al re Salman. Le ragioni, a mio avviso sacrosante, le ha spiegate lei stessa su Fb: 

Non voglio giocare in un paese dove la donna non è considerata pari agli uomini, non voglio indossare il velo davanti alla scacchiera, né essere costretta a girare con la scorta, e non voglio sentirmi una sottospecie umana.

Ben detto campionessa! Queste parole hanno fatto il giro del mondo e suonano come uno schiaffo in piena faccia dei ricchi e bigotti sceicchi arabi,  avanzi di medioevo che nel 2017, quasi 2018, opprimono e umiliano la donna. Tra l'altro, forse nessuno sport più degli scacchi testimonia la parità tra i sessi. Per ovvi e banali motivi di ordine genetico e muscolare, nessuna tennista, nemmeno la n.1 del ranking WTA, potrebbe minimamente competere con i maschi in un torneo professionistico. Mentre la campionessa mondiale dei 100 metri piani, se partecipasse alla finale maschile dei campionati italiani, non potrebbe evitare l'ultimo posto. Diversamente accade negli Scacchi. Giocatrici come le sorelle Muzychuk sono perfettamente in grado di battere il campione italiano e di dare filo da torcere anche ai più quotati grandi maestri del mondo. La talentuosa cinese Hou Yifan ha appena 23 anni, ma già da diversi anni è regolarmente invitata nei più importanti tornei open (cioè aperti a maschi e femmine). L'anno scorso sconfisse l'allora n.3 della classifica assoluta, l'italoamericano Fabiano Caruana (che dal 2015 purtroppo gioca sotto la bandiera USA) e pattò una partita col n.1 e campione del mondo, il norvegese Magnus Carlsen. Per non parlare delle mitiche sorelle ungheresi  Polgar. La più piccola e la meno forte delle tre, Sofia, nel 1988 a 14 anni stracciò i grandi maestri e i maestri internazionali partecipanti a un forte torneo a Roma, dominandolo con 8 punti e mezzo su 9, 8 vittorie di fila e una patta concessa all'ultimo turno,  una performance alla Fischer. Il quale, noto spaccone O

Si vabbè ?? Ma Renzi ed il PD non hai da dire niente ??   Sei solo un copiaincollatore seriale . Prova : hai sbagliato a cipiaincollare dimenticando la parte finale ....!! Ahahahahaha 

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Continua dal post precedente (premuto invio per sbaglio)

... il quale Fischer, immenso giocatore ma noto spaccone, evidentemente esagerava quando sosteneva di poter battere qualsiasi donna concedendole un cavallo di vantaggio. Per quella che è la mia pur modesta esperienza agonistica (ho conseguito il titolo di Candidato Maestro e il punteggio ELO FIDE nel ranking internazionale) posso garantirvi che anche un Bobby Fischer prenderebbe matto in non più di 30 o 40 mosse giocando senza un cavallo contro una giocatrice come Anna Muzychuk. Per la cronaca, quel torneo dominato da Sofia Polgar viene tutt'ora ricordato come "il Sacco di Roma".

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20 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

Continua dal post precedente (premuto invio per sbaglio)

... il quale Fischer, immenso giocatore ma noto spaccone, evidentemente esagerava quando sosteneva di poter battere qualsiasi donna concedendole un cavallo di vantaggio. Per quella che è la mia pur modesta esperienza agonistica (ho conseguito il titolo di Candidato Maestro e il punteggio ELO FIDE nel ranking internazionale) posso garantirvi che anche un Bobby Fischer prenderebbe matto in non più di 30 o 40 mosse giocando senza un cavallo contro una giocatrice come Anna Muzychuk. Per la cronaca, quel torneo dominato da Sofia Polgar viene tutt'ora ricordato come "il Sacco di Roma".

Ahahahahah, premuto per sbaglio . Sei ridicolo, mi hai letto di nuovo ( impostore e bugiardo ) e solo dopo che te l’ho detto hai dovuto rimediare copiaincollando la parte mancante e finale . Sei un omuncolo senza dignità . Da vomito !! 

Modificato da mark25252

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Una piccola correzione. Il torneo stravinto da Sofia Polgar e ricordato nella letteratura scacchistica come "il Sacco di Roma" fu disputato nel 1989. Voglio anche mostrarvi la conclusione di una famosa partita (da un match Russia-Resto del Mondo) in cui la mitica Judith Polgar (la più forte delle tre sorelle) sconfigge quello che molti, incluso il sottoscritto, considerano il più grande scacchista di tutti i tempi: Garry Kasparov

https://youtu.be/kagK68zt5R4

 

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E certo che ti ho letto, povero traditore e mentecatto piddino, o meglio renzusconiano. Decido io quando leggere (l'eccezione) e quando non leggere (la regola) i post dei maleducati e degli incivili. In questo caso non si parlava di politica e ho fatto un'eccezione. Ora ho qualche altro secondo da perdere e ti ripropongo una sfida da cui sei già scappato un paio di volte come un verme. Mostrami da dove avrei copiaincollato il mio post e io lascio il forum. Altrimenti, o chiedi scusa (ma non sei in grado di farlo perché non sei un uomo) o il forum lo lasci tu ( ma puoi sempre cambiare nick come sei abituato a fare). 

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