Fedez sul caso Malika: "Rifiutare una figlia è contronatura"

Inviata (modificato)

Malika una ragazza di 22 anni di Castelfiorentino conosce e si innamora di una ragazza, decide quindi di scrivere una lettera ai suoi genitori per spiegare la situazione, dire loro che è omosessuale e che ha un fidanzata, non si aspettava che i genitori avrebbero reagito bene, ma neanche che venisse cacciata di casa, minacciata dalla madre e che non potesse andare in camera sua per prendere qualche vestito, si è dovuta far accompagnare dai carabinieri per farlo.

Malika ha avuto il coraggio di raccontare tutto e tanti si sono interessati da politici a giornalisti, la storia è arrivata anche a Fedez che ha commentato così:  "Mi avete inviato in tanti la terribile e assurda storia di Malika. Rifiutare una figlia è contronatura. La famiglia tradizionale, la domenica tutti in chiesa dove il tuo prete di fiducia può benedire le armi ma non le coppie omosessuali (tutto vero)".

Da allora Malika ha avuto grandi manifestazioni di solidarietà. Per lei è stata organizzata una raccolta fondi che è arrivata a 30.000 euro con la quale potrà pagare le spese legali perchè dopo gli insulti, la violenza verbale, le minacce cariche d' odio, la stanza messa sotto "sequestro" non ha potuto che sporgere denuncia: "Se torni ti ammazziamo, meglio 50 anni di carcere che una figlia lesbic a. Meglio una figlia drogata che lesbic a. Mi parli di altra gente? Son fortunati perché hanno figli normali, e solo noi s'ha uno schifo così". Queste le risposte dei genitori. La procura ha aperto un fascicolo per violenza privata.

Storia terribile. Che ne pensate?

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Modificato da mia-2017

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2 messaggi in questa discussione

Penso che vivere in un mondo che ti rifiuta è una cosa orrenda ma alla fine ci si adatta, lo si accetta per quello che è, soprattutto quando a dover cambiare non sei tu chi ti sta attorno, basta sapere di essere nel giusto, che ciò che si fa, che si sceglie non danneggia gli altri né sé stessi, soprattutto non quando gli altri voglio affermare con le loro idiosincrasie, perché le loro ideologie altro non sono che delle patologie vere e proprie, il mondo non è affatto come lo vedono loro, o come lo vogliono imporre. Non possiamo essere tutti uguali, le diversità sono proprio la ricchezza di una civiltà, non che proprio segni di civilizzazione accettarlo, dovrebbe proprio essere il genitore ad accettare ma soprattutto capire la propria progenie.

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Cosa penso ... penso che i genitori siano indegni di tale definizione , inoltre li inviterei ad andarsi a fare un giro al Louvre ad ammirare quel capolavoro del Bernini che é " Ermafrodito dormiente  ", figura mitologica ma esistente anche nella vita reale dalla notte dei tempi !  Che l'ignoranza sia la causa di tutti i mali , é luogo comune !

 

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