ISTAT: crollano le nascite, i matrimoni e i flussi migratori, record di decessi

È stato pubblicato oggi dall'ISTAT il bilancio demografico del 2020 corredato dai dati sugli effetti delle due ondate pandemiche. Potete scaricare il testo integrale e la nota metodologica da questa pagina:

https://www.istat.it/it/archivio/255802

È un bilancio triste, per certi versi drammatico. Dopo avere toccato il massimo di circa 60,8 milioni nel 2015, la popolazione italiana (cittadini residenti + immigrati regolari) è calata per il quinto anno consecutivo. Al 31 dicembre 2020 siamo rimasti in 59.257.566 con un saldo negativo in tutti i 12 mesi dell'anno ma naturalmente più pesante nelle fasi acute della pandemia (marzo/aprile e novembre/dicembre). I decessi complessivi sono stati oltre 746mila, il valore più alto dalla fine della guerra con un tasso di mortalità generale pari al 12,55 per mille. Pensate che dal 1948 al 2019 si era mantenuto piuttosto stabile intorno al 10 per mille. I decessi del 2020 superano quelli del 2019 di quasi 112mila unità, benché siano diminuiti nei primi due mesi dell'anno. Ma i decessi ufficiali da Covid sono stati circa 76mila, quindi è chiaro che le vittime effettive del Covid sono state ben di più. Per il dodicesimo anno consecutivo sono calate le nascite, appena 404mila, ennesimo record negativo dall'unità d'Italia. Pensate che 50 anni prima, nel 1970, nascevano in Italia oltre 900mila bambini (su una popolazione di 53,7 milioni), e oltre 1 milione nel 1964 (su 51,4 milioni di abitanti). Il saldo naturale, cioè la differenza tra nascite e decessi, è stato negativo e pari a -342mila unità, valore superato solo nel 1918, anno in cui c'erano la guerra e la pandemia di influenza Spagnola. Pensate che fino al 1992 il saldo naturale era sempre stato positivo, nel 1964 era pari a +526mila unità. Ci sono purtroppo tutte le premesse affinché questo pessimo trend della natalità persista anzi peggiori ulteriormente nel 2021. Infatti la pandemia ha iniziato a colpire duro in Italia da marzo 2020, ma tra il concepimento e la nascita intercorrono circa 9 mesi. Inoltre nel 2020 si sono quasi dimezzati i matrimoni: -47,5% sul 2019 (-68,1% i matrimoni religiosi, -29% le unioni civili). La prospettiva è molto triste anche sotto il profilo economico, dato che i matrimoni e le nascite sono tra i principali fattori trainanti dell'economia. Sono calati vistosamente anche i flussi migratori, sia interni che da o verso l'esterno. Il saldo migratorio con l'estero ha cambiato segno rispetto agli anni precedenti e risulta negativo. 

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