Enrichetto riparte col piede sbagliato

Inviata (modificato)

Prima di cadere politicamente in letargo (si addormentò la sera stessa dello "stai sereno", quando diede le dimissioni russava, quando passò il campanello al traditore era sonnambulo), Enrico Letto, pardon Letta, aveva messo l'agenda pidina del 2013 sotto il cuscino. Ora che è stato svegliato dagli stessi congiurati che lo pugnalarono nel letto, Enrichetto la riapre e tira fuori lo ius soli, il Mattarellum e il voto ai sedicenni. Roba vecchia, il mondo è cambiato ma il riesumato non può saperlo. Si sente risorto dalle ceneri come l'Araba Fenice, ma non capisce di avere relegato a questo ruolo la fintamente auspicata segretaria donna. Quella sì che sarebbe stata una novità in un partito decrepito! Soprattutto, il neo-segretario sente il bisogno di mostrare il suo essere (democristianamente) di sinistra. Purtroppo neppure nel lungo sonno Letta nipote è stato mai assalito dal pentimento per avere fatto un governo politico con l'allora impunito e incensurato, ma pluriprescritto e piduista conclamato, Silvio Berlusconi. Qualcuno dovrebbe informarlo che durante il letargo fu cambiato l'art.18 dello Statuto dei lavoratori ed è da lì che ripartirebbe un vero politico di sinistra, altro che ius soli! Mio padre nacque in Libia, all'epoca quarta sponda del regime fascista, ma non si sentì mai suddito di re Idris e men che meno del colonnello Gheddafi. L'unico suo retaggio libico consisteva nell'abbronzarsi al primo bagno di mare, senza mai scottarsi. Nella mia visione utopica ciascuno dovrebbe essere libero di scegliere la cittadinanza che crede (dove però cittadino non significa assistito dallo Stato) indipendentemente dal luogo di nascita. Lo ius soli può andare bene per i grandi paesi sottopopolati, come il Canada, l'Australia, gli stessi USA, e anche la Russia e il Brasile se fossero seri e democratici. Forse avrete notato la pubblicità in rete del governo canadese che invita la gente a emigrare in Canada. Ma in Italia lo ius soli è solo uno slogan di facciata, roba da vecchia sinistra salottiera. Enrichetto dovrebbe essere più serio e concreto: i giovani che risiedono regolarmente in Italia, che non hanno condanne penali e che hanno completato gli studi dell'obbligo in Italia, diventano (volendo) cittadini italiani a prescindere dal luogo di nascita. Punto. Il Mattarellum invece è tipico della vecchia e nuova sinistra autolesionista. Con il 75% dei seggi assegnati in collegi uninominali a turno unico si fa solo il gioco del partito più territoriale (la Lega) e della coalizione più coesa (la destra). Evidentemente il boomerang del Rosatellum (dove i collegi uninominali sono la metà) non basta ancora ai tafazzi del Pd. Se non fosse stato politicamente in letargo, in questi anni vissuti in Francia Enrichetto avrebbe almeno imparato ad apprezzare il ben diverso e ben più interessante uninominale a doppio turno alla francese. Un cittadino serio, ma che al primo turno ha paradossalmente votato per Bonino, Calenda, o addirittura per l'innominabile o per Berlusconi, potrebbe passarsi una mano sulla coscienza e votare al secondo turno per il candidato alternativo a quello fascioleghista. Infine il voto ai sedicenni è solo una colossale e demenziale provolonata. I giovani oggi sono sempre più immaturi e viziati, sempre più assembrati nei bar e sempre più lontani dalla politica, sempre più confinati nei social e sempre più disimpegnati nel sociale. Il voto è un diritto/dovere che richiede responsabilità, coscienza, conoscenza. L'età minima per votare andrebbe alzata: io la porterei a 21 anni, meglio ancora a 25. Altro che sedicenni! 

Modificato da fosforo311
1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

23 messaggi in questa discussione

Sono già troppi i "vecchi"votanti, trovo giusto che il popolo dei votanti venga ringiovanito.

Anche perché saranno loro a venire chiamati a pagare i debiti che stiamo facendo.

E non è neppure vero che i giovani siano immaturi e viziati.

Sicuramente sono più maturi di quanto lo eravamo noi alla loro età.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

... ennesimo flop del PD ke ancora una volta ha scelto il peggio x l'ItaGlia e gli itaGliani.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Sono già troppi i "vecchi"votanti, trovo giusto che il popolo dei votanti venga ringiovanito.

Anche perché saranno loro a venire chiamati a pagare i debiti che stiamo facendo.

E non è neppure vero che i giovani siano immaturi e viziati.

Sicuramente sono più maturi di quanto lo eravamo noi alla loro età.

Ovviamente, come tutte le generalizzazioni, la mia è discutibile e criticabile. Ed è vero che ci sono tanti giovani seri e maturi, che studiano con impegno, lavorano, fanno volontariato, alcuni anche le tre cose insieme. Ma è un fatto che i figli di questo secolo sono figli del consumismo (ben più sfrenato di quello degli anni 60 e 70)  e spesso figli unici. Tutti i figli unici che io ho avuto modo di conoscere sono, chi più chi meno, persone viziate, non di rado anche un po' prepotenti e supponenti. La femmina della specie umana è una di quelle con il più lungo periodo di fertilità (circa 30 anni) anche se i parti plurimi sono rari: la natura ci ha fatti per accoppiarci e avere molti figli. Le mie due nonne misero al mondo in totale 15 figli, le donne africane fanno in media 5 o 6 figli.  Questo crea problemi ma li crea anche il farne pochi. Con due figli per donna la specie si conserva, con meno di due figli per donna alla lunga la specie si estingue. Mio padre e mia madre erano gli ultimi delle loro famiglie numerose, dunque erano un po' viziati pure loro, ed ebbero la possibilità di studiare, ma dovevano pagarsi gli studi lavorando. Io a 16 anni andavo al bar solo per comprare il latte per i miei fratelli minori. La sera alle 10 andavo a letto, magari con un buon libro, non ricordo di essere mai rientrato a casa dopo la mezzanotte prima dei 18 anni, dopo capitava raramente. Oggi i giovani hanno la moneta in tasca e fanno i comodi loro. Ho diversi parenti e amici insegnanti: tutti, ti ripeto tutti, mi dicono che vedono studenti liceali e universitari letteralmente addormentarsi in aula. Ovvio, se stanno al bar o in discoteca fino alle 4 del mattino. E quando sono a casa si rimbambiscono sui vari Facebook etc. Ti garantisco che un sedicenne su due a stento saprebbe distinguere Draghi da Conte, o Salvini da Renzi. E due su tre non saprebbero dire cosa c'è scritto all'art.1 della Costituzione. Io non credo che questi qui abbiano il diritto di votare. E non sono affatto sicuro che pagheranno i debiti che gli lasciamo. Penso che dichiareranno default o li scaricheranno a loro volta sui loro figli, se saranno capaci di farne. 

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
12 minuti fa, uvabianca111 ha scritto:

... ennesimo flop del PD ke ancora una volta ha scelto il peggio x l'ItaGlia e gli itaGliani.

Adesso non esageriamo. La rovina del PD ha avuto un nome e un cognome, e dopo quello lì, che per fortuna del PD se n'è andato, anche volendo sarebbe difficile scegliere di peggio. 

,

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
6 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Adesso non esageriamo. La rovina del PD ha avuto un nome e un cognome, e dopo quello lì, che per fortuna del PD se n'è andato, anche volendo sarebbe difficile scegliere di peggio. 

 

... mah, nn ho mai visto brillare di suo il PD ke poteva anke aver elem validi ma pavidi x contrastare ki intendi.

scrivi, mi son permessa evidenz in rosso, sarebbe difficile scegliere di peggio? vuoi dire ke i rimasti son peggio dell'usato insicuro?  poiké se é così, si capisce la scelta infelice sia di ki era rimasto e la pokezza di ki, dopo serenità fatta da calci in ku.lo, é tornato.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

Ovviamente, come tutte le generalizzazioni, la mia è discutibile e criticabile. Ed è vero che ci sono tanti giovani seri e maturi, che studiano con impegno, lavorano, fanno volontariato, alcuni anche le tre cose insieme. Ma è un fatto che i figli di questo secolo sono figli del consumismo (ben più sfrenato di quello degli anni 60 e 70)  e spesso figli unici. Tutti i figli unici che io ho avuto modo di conoscere sono, chi più chi meno, persone viziate, non di rado anche un po' prepotenti e supponenti. La femmina della specie umana è una di quelle con il più lungo periodo di fertilità (circa 30 anni) anche se i parti plurimi sono rari: la natura ci ha fatti per accoppiarci e avere molti figli. Le mie due nonne misero al mondo in totale 15 figli, le donne africane fanno in media 5 o 6 figli.  Questo crea problemi ma li crea anche il farne pochi. Con due figli per donna la specie si conserva, con meno di due figli per donna alla lunga la specie si estingue. Mio padre e mia madre erano gli ultimi delle loro famiglie numerose, dunque erano un po' viziati pure loro, ed ebbero la possibilità di studiare, ma dovevano pagarsi gli studi lavorando. Io a 16 anni andavo al bar solo per comprare il latte per i miei fratelli minori. La sera alle 10 andavo a letto, magari con un buon libro, non ricordo di essere mai rientrato a casa dopo la mezzanotte prima dei 18 anni, dopo capitava raramente. Oggi i giovani hanno la moneta in tasca e fanno i comodi loro. Ho diversi parenti e amici insegnanti: tutti, ti ripeto tutti, mi dicono che vedono studenti liceali e universitari letteralmente addormentarsi in aula. Ovvio, se stanno al bar o in discoteca fino alle 4 del mattino. E quando sono a casa si rimbambiscono sui vari Facebook etc. Ti garantisco che un sedicenne su due a stento saprebbe distinguere Draghi da Conte, o Salvini da Renzi. E due su tre non saprebbero dire cosa c'è scritto all'art.1 della Costituzione. Io non credo che questi qui abbiano il diritto di votare. E non sono affatto sicuro che pagheranno i debiti che gli lasciamo. Penso che dichiareranno default o li scaricheranno a loro volta sui loro figli, se saranno capaci di farne. 

Non sono affatto d'accordo con quanto ha scritto, sig fosforo.

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, fosforo311 ha scritto:

.....,,Tutti i figli unici che io ho avuto modo di conoscere sono, chi più chi meno, persone viziate, non di rado anche un po' prepotenti e supponenti. La femmina della specie umana è una di quelle con il più lungo periodo di fertilità (circa 30 anni) anche se i parti plurimi sono rari: la natura ci ha fatti per accoppiarci e avere molti figli. Le mie due nonne misero al mondo in totale 15 figli, le donne africane fanno in media 5 o 6 figli.  Questo crea problemi ma li crea anche il farne pochi. Con due figli per donna la specie si conserva, con meno di due figli per donna alla lunga la specie si estingue. Mio padre e mia madre erano gli ultimi delle loro famiglie numerose, dunque erano un po' viziati pure loro, ed ebbero la possibilità di studiare, ma dovevano pagarsi gli studi lavorando. Io a 16 anni andavo al bar solo per comprare il latte per i miei fratelli minori. La sera alle 10 andavo a letto, magari con un buon libro, non ricordo di essere mai rientrato a casa dopo la mezzanotte prima dei 18 anni, dopo capitava raramente. Oggi i giovani hanno la moneta in tasca e fanno i comodi loro. Ho diversi parenti e amici insegnanti: tutti, ti ripeto tutti, mi dicono che vedono studenti liceali e universitari letteralmente addormentarsi in aula. Ovvio, se stanno al bar o in discoteca fino alle 4 del mattino. E quando sono a casa si rimbambiscono sui vari Facebook etc. Ti garantisco che un sedicenne su due a stento saprebbe distinguere Draghi da Conte, o Salvini da Renzi. E due su tre non saprebbero dire cosa c'è scritto all'art.1 della Costituzione....

Ecchekazzo, questa ultima specializzazione del Cazzaro non la conoscevamo !! Ora , addirittura , e’ specializzato in psicoterapia infantile . Non c’è niente da fare , e’ “ nu fenommeno “. Beh , diciamo che eravamo tutti in pensiero perché da oltre 4 mesi non ci faceva piu’ sapere di quale altra altissima specializzazione era in possesso . Però tranquilli , tra un po’ ci darà altre sorprese . Però mi chiedo , ma siamo sicuri che sia un luminare anche nel campo della psicoterapia infantile?? 

Psicologia 

Esiste davvero la sindrome del figlio unico?

Crescere senza fratelli accanto rende più egoisti, viziati, intransigenti - come dicono? No: decenni di studi di psicologia dimostrano che questi sono pregiudizi. 

  •  
  •  
  •  

Se siete (o se avete) figli unici vi sarà capitato spesso di sentir dire, che chi non ha avuto fratelli vuole sempre fare di testa propria, non sa dividere le proprie cose con gli altri, crede di essere costantemente al centro dell'attenzione. . . ma sarà proprio così? No. Decenni di ricerche in psicologia dello sviluppo dimostrano che queste affermazioni sono perlomeno gonfiate, se non pregiudizievoli del tutto.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

È nu fenomeno anche chi legge testi ancora da scrivere, amore mio.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Naturalmente anche sui figli unici non si può generalizzare, io ho parlato solo in base alla mia limitatissima esperienza personale. Che non fa testo. Di sicuro ci sono figli unici che sono eccellenti persone. Ma in base a questa esperienza io dico che i giovani d'oggi (figli unici e non) sono MEDIAMENTE più viziati e di conseguenza caratterialmente più deboli e più immaturi di quanto eravamo noi 40 o 50 o 60 anni fa. Questo benché i nati in questo secolo dispongano mediamente di mezzi economici, tecnologici e culturali che noi neppure ci sognavamo. Certo l'Italia ai tempi del boom economico dava ai giovani di buona volontà più possibilità di lavoro. In particolare di lavoro stabile. Ma io ricordo che qui al Sud ancora negli anni '60 e '70 si emigrava verso la Germania, gli USA e l'Australia. Per fare i camerieri o i minatori. A Capodichino c'erano voli e biglietti scontati per i migranti. Mentre oggi molti giovani sfaccendati vanno a sedersi ai tavolini dei bar con i soldi della mamma. E le ragazze di un tempo facevano lavori che oggi fanno solo le immigrate dall'est. Aggiungo che noi eravamo anche mediamente più educati e più civili. Ma li sentite come parlano i ragazzi e le ragazze di oggi? Il gergo di certe adolescenti di buona famiglia degli anni 2000 avrebbe fatto impallidire le dipendenti delle case di tolleranza di un tempo. 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Il gergo di certe adolescenti di buona famiglia degli anni 2000 avrebbe fatto impallidire le dipendenti delle case di tolleranza di un tempo.

questo lo si deve anche alle dipendenze di una scelta sociale che vuole per forza innalzare a ruoli virtuosi chi ha molto denaro, la prospettiva di vita di moltissimi prende spunto proprio da quello, e sembra doveroso trattare con disprezzo il resto, d'altronde i politici, almeno certi, insegnano proprio questo....

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
8 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Naturalmente anche sui figli unici non si può generalizzare, io ho parlato solo in base alla mia limitatissima esperienza personale. Che non fa testo. Di sicuro ci sono figli unici che sono eccellenti persone. Ma in base a questa esperienza io dico che i giovani d'oggi (figli unici e non) sono MEDIAMENTE più viziati e di conseguenza caratterialmente più deboli e più immaturi di quanto eravamo noi 40 o 50 o 60 anni fa. Questo benché i nati in questo secolo dispongano mediamente di mezzi economici, tecnologici e culturali che noi neppure ci sognavamo. Certo l'Italia ai tempi del boom economico dava ai giovani di buona volontà più possibilità di lavoro. In particolare di lavoro stabile. Ma io ricordo che qui al Sud ancora negli anni '60 e '70 si emigrava verso la Germania, gli USA e l'Australia. Per fare i camerieri o i minatori. A Capodichino c'erano voli e biglietti scontati per i migranti. Mentre oggi molti giovani sfaccendati vanno a sedersi ai tavolini dei bar con i soldi della mamma. E le ragazze di un tempo facevano lavori che oggi fanno solo le immigrate dall'est. Aggiungo che noi eravamo anche mediamente più educati e più civili. Ma li sentite come parlano i ragazzi e le ragazze di oggi? Il gergo di certe adolescenti di buona famiglia degli anni 2000 avrebbe fatto impallidire le dipendenti delle case di tolleranza di un tempo. 

Non è certo colpa dei giovani se non c'è lavoro, quindi non adossiamogli colpe che non hanno.

Quindi a mio modo di vedere, è proprio per questo che dobbiamo responsabilizzarli in modo che siano loro stessi a pensare cosa sia meglio per loro.

Noi, nei loro confronti, abbiamo fallito, e lei sig fosforo, con quello che ha scritto lo conferma.

Dunque, se abbiamo fallito, perché dovremmo essere ancora noi a decidere per loro?

Noi dobbiamo, per esperienza acquisita, limitarci a indicare qualche via, ma a decidere quale via intraprendere, questa volta, spetta a loro, giusta o sbagliata che sia.

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
28 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Non è certo colpa dei giovani se non c'è lavoro, quindi non adossiamogli colpe che non hanno.

Quindi a mio modo di vedere, è proprio per questo che dobbiamo responsabilizzarli in modo che siano loro stessi a pensare cosa sia meglio per loro.

Noi, nei loro confronti, abbiamo fallito, e lei sig fosforo, con quello che ha scritto lo conferma.

Dunque, se abbiamo fallito, perché dovremmo essere ancora noi a decidere per loro?

Noi dobbiamo, per esperienza acquisita, limitarci a indicare qualche via, ma a decidere quale via intraprendere, questa volta, spetta a loro, giusta o sbagliata che sia.

 

Stento a crederci !! Sono d’accordo al 100% con la fetecchia ...!! Urka ...deh !!

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Naaaaaaaa..... l'amore mio si nomina fetecchia pure lei.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Non è certo colpa dei giovani se non c'è lavoro, quindi non adossiamogli colpe che non hanno.

Quindi a mio modo di vedere, è proprio per questo che dobbiamo responsabilizzarli in modo che siano loro stessi a pensare cosa sia meglio per loro.

Noi, nei loro confronti, abbiamo fallito, e lei sig fosforo, con quello che ha scritto lo conferma.

Dunque, se abbiamo fallito, perché dovremmo essere ancora noi a decidere per loro?

Noi dobbiamo, per esperienza acquisita, limitarci a indicare qualche via, ma a decidere quale via intraprendere, questa volta, spetta a loro, giusta o sbagliata che sia.

Scusa, egregio, ritorniamo al punto di partenza, il voto ai sedicenni. A mio modesto avviso i sedicenni non hanno abbastanza esperienza e conoscenza della politica per esprimere una scelta ragionata, matura e responsabile. E oggi probabilmente non ce l'ha neppure la maggioranza dei 18enni. Ma queste, ripeto, sono solo mie personali opinioni. C'è però un punto oggettivo. Oggi la quasi totalità dei sedicenni è totalmente a carico dei genitori. E, almeno in città, questo vale quasi altrettanto per i 18enni. Tuttavia un sedicenne come il garzone che aveva il mio barbiere qualche anno fa, cioè  un sedicenne che lavora e che paga le tasse, ha il diritto oggettivo di scegliersi i politici che gestiranno le tasse che paga. Questo anche se, come il garzone di cui sopra, non capisce niente di politica e non se ne interessa minimamente. Ma che diritto ha un sedicenne mantenuto dai genitori di scegliere i politici che gestiranno le tasse pagate dai genitori e da tutti i lavoratori e pensionati italiani? Io introdurrei questa regola: ammettiamo al voto i sedicenni e perfino gli eventuali 15enni e 14enni che lavorano e pagano le tasse, ma escludiamo dal voto i 18enni, i 21enni e perfino i 30enni che non lavorano, non studiano e non si cercano un lavoro ma vivono beatamente sulle spalle di mamma e papà. In Italia sono qualche milione di bamboccioni sfaccendati. Saluti

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
56 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

.... Oggi la quasi totalità dei sedicenni è totalmente a carico dei genitori. E, almeno in città, questo vale quasi altrettanto per i 18enni. Tuttavia un sedicenne come il garzone che aveva il mio barbiere qualche anno fa, cioè  un sedicenne che lavora e che paga le tasse, ha il diritto oggettivo di scegliersi i politici che gestiranno le tasse che paga. Questo anche se, come il garzone di cui sopra, non capisce niente di politica e non se ne interessa minimamente. Ma che diritto ha un sedicenne mantenuto dai genitori di scegliere i politici che gestiranno le tasse pagate dai genitori e da tutti i lavoratori e pensionati italiani? Io introdurrei questa regola: ammettiamo al voto i sedicenni e perfino gli eventuali 15enni e 14enni che lavorano e pagano le tasse, ma escludiamo dal voto i 18enni, i 21enni e perfino i 30enni che non lavorano, non studiano e non si cercano un lavoro ma vivono beatamente sulle spalle di mamma e papà. In Italia sono qualche milione di bamboccioni sfaccendati. Saluti

Ahahahahah , io escluderei anche i mancini , quelli che hanno una voglia sul petto ,gli alcolisti ,  i vegani e udite udite pure napoletani dai 18 in su che lavorano al nero come parcheggiatori abusivi !! 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Mamma e papà, perché mantengono i loro bamboccioni?

Perché non c'è lavoro.

Se l'avessero andrebbero fuori di casa pure loro.

E che dire dei separati che tornano dai genitori?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
24 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Mamma e papà, perché mantengono i loro bamboccioni?

Perché non c'è lavoro.

Se l'avessero andrebbero fuori di casa pure loro.

E che dire dei separati che tornano dai genitori?

Le cose non stanno esattamente così. Chi non lavora ha quanto meno il dovere di cercarlo, anche lontano da casa, anche un lavoro che non gli piace, se vuole esercitare il diritto di voto. La democrazia italiana è fondata sul lavoro (art.1), chi se ne sta sul divano o al bar facendosi mantenere dai genitori si autoesclude dalla democrazia e non può scegliere per me e per tutti i cittadini che si fanno il mazzo. 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Anche in questo caso la colpa è dei genitori, sig fosforo, vuol dire che sono stati cresciuti come bamboccioni.

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

2 ore fa, fosforo311 ha scritto:

..... Chi non lavora ha quanto meno il dovere di cercarlo, anche lontano da casa, anche un lavoro che non gli piace, se vuole esercitare il diritto di voto. La democrazia italiana è fondata sul lavoro (art.1), chi se ne sta sul divano o al bar facendosi mantenere dai genitori si autoesclude dalla democrazia e non può scegliere per me e per tutti i cittadini che si fanno il mazzo. 

Ah ecco ecco !! Insomma una categoria di persone molto assimilabili ai percettori di reddito di cittadinanza ...!! Me cojoni !!

 

Modificato da mark222220

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Mi perdoni, ridicola marketta pisana, i percettori del reddito di cittadinanza sono pagati per stare sul divano o al bar?

A me sembrava che il reddito di cittadinanza venisse dato, si a chi presenta la domanda, ma per nucleo familiare e  in base al reddito.

Non è così amore mio?

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Mi perdoni, ridicola marketta pisana, i percettori del reddito di cittadinanza sono pagati per stare sul divano o al bar?

A me sembrava che il reddito di cittadinanza venisse dato, si a chi presenta la domanda, ma per nucleo familiare e  in base al reddito.

Non è così amore mio?

Rinfreschiamo la memoria e le idee al falsario pisano:

https://www.redditodicittadinanza.gov.it/schede/perdita-del-diritto

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Guarda Cazzaro , non devi rinfrescare niente a nessuno . Semmai sei te che ne hai bisogno . I risultati delle statistiche cinci dicono che oltre il 25% dei percettori di reddito non ne avevano diritto . E di questo 25% oltre la metà non hanno presentato la documentazione richiesta . Poi e’ chiaro che lo hanno preso pure camorristi, mafiosi , chi lavora al nero  e roba del genere con netta prevalenza proprio a “ Napule e Provincia “.  Sarà un caso ?? Chi doveva controllare ?? Io lo ricordo Giggino quando affermo’ che era stata istituita una “task Force” dedicata proprio ai controlli che , lui stesso, avrebbe verificato. Ora , Cazzaro , e’ perfettamente inutile che tu invii la normativa per coloro che vengono scoperti e che non avevano diritto . I controlli andavano fatti alla fonte !! E dimmi dimmi , Cazzaro , le somme corrisposte a chi non doveva averle , come le recuperiamo ...??                                                              P.S.  Mi ha letto ancora , spergiuro ?? 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, mark222220 ha scritto:

Guarda Cazzaro , non devi rinfrescare niente a nessuno . Semmai sei te che ne hai bisogno . I risultati delle statistiche cinci dicono che oltre il 25% dei percettori di reddito non ne avevano diritto . E di questo 25% oltre la metà non hanno presentato la documentazione richiesta . Poi e’ chiaro che lo hanno preso pure camorristi, mafiosi , chi lavora al nero  e roba del genere con netta prevalenza proprio a “ Napule e Provincia “.  Sarà un caso ?? Chi doveva controllare ?? Io lo ricordo Giggino quando affermo’ che era stata istituita una “task Force” dedicata proprio ai controlli che , lui stesso, avrebbe verificato. Ora , Cazzaro , e’ perfettamente inutile che tu invii la normativa per coloro che vengono scoperti e che non avevano diritto . I controlli andavano fatti alla fonte !! E dimmi dimmi , Cazzaro , le somme corrisposte a chi non doveva averle , come le recuperiamo ...??                                                              P.S.  Mi ha letto ancora , spergiuro ?? 

Amore mio, lei sta commettendo lo stesso errore di valutazione che fa il sig Frizz.

Qualche immigrato commette un reato, tutti gli immigrati sono delinquenti, lei invece, ridicola marketta pisana, qualche percettore di RDC percepisce  indebitamente, tutti i percettori sono ladri, e pertanto bisogna abolire il RDC.

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963