“Al niente preferisco l’inferno, se non altro per la conversazione”. Questo diceva Luciano De Crescenzo, dissertando su una inconoscibile eventualità futura e ipotizzando relazioni sociali come parte di una condizione immutata, ma trasposta in un ambiente estraneo ed ostile. Anch’io sarei disposto ad accettare gli inferi, purché ci sia una combriccola ad accompagnare e condividere la mia lenta cottura eterna ed evitare così la vera condanna, ovvero il silenzio del nulla. Probabilmente bisognerà accontentarsi di argomentazioni ed esposizioni piuttosto rozze, i temi non saranno dei più elevati (in fin dei conti, il tutto è coerente con la condizione geografica del luogo oltre a collimare con la condotta morale degli astanti), le condizioni ambientali non permetteranno un’adeguata lucidità del ragionare e, probabilmente, anche lì si formeranno delle fazioni contrapposte e intolleranti. E’ anche vero che tra reietti, loschi figuri e crapuloni si possono evidenziare anche delle qualità che, seppur non consentono di riequilibrare la loro anima, almeno ne rendono stimolanti le idee. Però, la qualità (e, per come la vedo io, anche la durata) di una conversazione non dipende soltanto dal tema che si vuole affrontare, ma anche dallo stile comunicativo adottato dagli interlocutori. Probabilmente, la maggior parte degli ospiti fissi di casa Lucifero sono gli stessi che frequentano i social network qualche piano più in superficie e ancora alla luce del sole. Sono gli stessi che non possono fare a meno di utilizzare un linguaggio aggressivo o, peggio ancora, volgare ed offensivo. I risultati di questa bassa dialettica vengono compresi soltanto da chi non è in grado di sostenere questo tipo di conversazione, cioè coloro che la subiscono e che mostrano comportamenti più urbani. Infatti, difficilmente gli oratori dalla facile trivialità riescono a considerare le proprie costruzioni dialettiche come persone terze, quindi non deplorando il proprio linguaggio ed il conseguente rapporto che esso crea con l’interlocutore di turno. Quest’ultimo, avendo facoltà (ma non sempre la capacità) di rispondere e seguendo la propria indole, potrà scegliere tra accettare lo scontro verbale o abbandonare il campo e porre fine al dialogo senza regole. Assistere a questo genere di dispute fa capire che il tema che in origine era al centro dell’impegno dialettico, si è trasformato in una esposizione continuata di metodi, espressioni, vocaboli e figure retoriche offensivi. Una volta persa di vista la centralità dell’argomento, l’interesse di chi assiste, si sposta sulla valutazione dell’efficacia e dell’originalità delle ingiurie e ci si mette anche comodi, anche con leggerezza d’animo, perché lo scambio di cortesie sguaiate andrà certamente per le lunghe e non li vedrà partecipi di queste eloquenti dissertazioni. Almeno questo è l’atteggiamento e la reazione che molte persone avrebbero al presentarsi di questa “opportunità” sociale. Nel caso in cui, invece, il nostro carattere fosse impulsivo, aggressivo, orgoglioso, malandrino, bellicoso, a prescindere da quello che abbiamo da dire di sensato, costruttivo e originale, ci lasceremmo trascinare nelle sabbie mobili del turpiloquio, sprofondando progressivamente verso il basso della scala educativa, lungo il condotto che ci riunirebbe proprio all’inferno. Frequento diversi Forum, più o meno quotidianamente (almeno per prendere visione delle novità), e le componenti umane sono percentualmente le stesse, almeno per quelle communities nelle quali vengono introdotti argomenti di carattere politico o di attualità. Educazione e rispetto sono elementi non molto diffusi, caratteristiche che non pagano sui social forum. L’aggressività verbale, la prepotenza delle maniere forti e l’ostilità prevenuta nei confronti degli utenti, molto spesso, mettono in luce lacune comportamentali, carenze formative e culturali, le solite frustrazioni presenti a computer spento ed anche una vera e semplice stupidità. E’ anche vero, come accennavo prima, che l’originalità degli insulti e l’ironico berteggio, ammettono anche l’esistenza di persone che, pur rimanendo nel campo del dileggio, rubano un sorriso e ispirano simpatia perché, probabilmente, hanno qualità intellettuali non circoscritte come invece mostrano i rustici internauti che non hanno modo di andare oltre il becero linguaggio. Ciò che mi sfugge è il tipo di risultato che s’intende raggiungere, visto che i punti di vista vengono nascosti o smorzati dalla natura dell’esposizione e lo sviluppo delle argomentazioni è sostituito da un impegno che converge sulla ricerca istantanea di una nuova forma di attacco verbale. Da parte mia, mostrerò sempre una ragionevole incapacità al dialogo se questo verrà considerato il mezzo per misurare la vastità di un lessico alla Tomas Milian ed ho la certezza che non riuscirò mai, né qui né all’inferno, a sostenere una conversazione nella quale sia necessario insultare la mamma dell’interlocutore al fine di rafforzare le mie opinioni. Indubbiamente “a franco parlar risponderò franche parole”, ma questa è una regola che prescinde dalla natura delle persone che incontro e dalla loro predisposizione nei miei confronti. Ad ogni modo, gli stolti non alloggiano solo all’inferno, o perlomeno, c’è modo di incontrarli anche in altre occasioni terrene, per coloro che si sentono già in paradiso.

 

DvMcEv

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78 messaggi in questa discussione

 

Dipende.

Vittorio De Sica in un famoso film affermò che la volgarità é nei gesti che si fanno e nelle idee che si hanno, non nelle parole.

Ad esempio se l'interlocutore é razzista, sessista e classista bene fa chi lo ascolta a ricordargli chi é e che tipo di involucro lo avviluppa.

L'obiettivo non é raggiunto appieno con lo stolto che, essendo un caprone incolto e con problematiche caratteriali non recepirà il messaggio, però magari terze persone che dovessere leggere lo scambio potrebbero trarne beneficio, magari strappando un sorriso e, più in là, una riflessione.

 

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1 ora fa, lelotto2 ha scritto:

Dipende (...) terze persone che dovessero leggere lo scambio potrebbero trarne beneficio, magari strappando un sorriso e, più in là, una riflessione.

Questa è una sfumatura accennata nel mio post, anche se non mi riferivo esattamente alla funzione divulgativa, ma solo allo scambio di idee contrapposte. Però, condivido questo aspetto che lei intende. L'ironia colorita, usata come "stimolante" veicolo per le riflessioni, fa parte dei metodi di comunicazione in generale e di marketing per il campo commerciale. Valutare la sensibilità dialettica significa avere una sorta di arma bianca molto efficace. Un passo di una specie di poesia romanesca (che riporto in italiano) recitava: " le parole hanno un potere immenso su chi non le capisce".

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Inviata (modificato)

Il 17/3/2021 in 14:32 , londonercity ha scritto:

 

Ciao London, riprendo questa mattina per precisare ... il riferimento al NON rispetto delle regole, NON era riferito a te, ma al sig. "Leo/Olotto" che scrive solo per offendere sia gli scritti altrui e sia le altrui persone. Prova a controllare, NON ha mai pubblicato una sola domanda e gli scritti sulle sue risposte sono solo di critica e di disprezzo. - firmato d/b - oggi venerdi mattino del diciannove marzo.-  

Modificato da dune-buggi

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Caro London,no ti hanno insegnato la sintesi?Dopo aver letto il tuo papiro hai voglia di insulti""

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9 minuti fa, robyrossa236 ha scritto:

Caro London,no ti hanno insegnato la sintesi?Dopo aver letto il tuo papiro hai voglia di insulti""

Ops.....no, purtroppo. In compenso sono disposto ad impararla da lei, a patto che il suo commento non sia un esempio di ciò che intende per sintesi. 

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Il 17/3/2021 in 14:32 , londonercity ha scritto:

 

 

 

segnale di rotatoria - quiz patente

 

 

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Inviata (modificato)

Il 15/3/2021 in 19:20 , londonercity ha scritto:

 

 

 

Ciao London da d/b – poiché ho problemi di vista, fatico a leggere i caratteri sbiaditi. Per questo uso carattere “venti” selezionando il nero se scrivo a computer. Se invece scrivo a penna adopero quella blu che risulta più scorrevole nello scrivere e più agile nella lettura. (fine della premessa). Il tuo lungo scritto, lo ammetto, lo ho letto solo in parte a causa di miei problemi di lettura. Per avere la conferma delle tue affermazioni basta osservare i programmi televisivi. Tutti si parlano contro senza ascoltare ciò che viene detto dagli altri ed in modo particolare ciò che essi stessi dicono. Se alla fine riascoltano i propri discorsi, strillano che quelle non sono parole loro. Venendo ad internet, a queste pagine, riporto un fatto di cronaca. Molto tempo fa, per curiosità, avevo chiesto quante auto avesse sfasciato un certo calciatore. Subito un “tizio” (immagina quale) ha iniziato ad offendere sia il mio scritto e sia la mia persona. Mi sono difeso dicendo che mi bastava il “numero”, solo il numero. Le offese e le strilla di quel “tizio” sono proseguite ancora più forte. Non solo sul tema “calcio e sport”, ma su qualsiasi altro mio scritto. Offese rivolte sia agli scritti che alla mia persona. Visto inutile portarlo al ragionamento, ho iniziato a pubblicare gli allegri disegni di Mafalda. Pensavo si sarebbe messo a ridere ed avrebbe capito. Fiasco, avevo fallito una altra volta nei miei tentativi di farlo ragionare. Allora sono passato a prenderlo per i fondelli. Divertente penderlo per i fondelli ma senza offenderlo. Pure qui non riesce a capire. Quel “tizio” urla e strilla con tutti, è riuscito a litigare con molti altri (molti altri). - Ciao London, buon lunedi mattino da d/b.-   

Modificato da dune-buggi

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2 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Le offese e le strilla di quel “tizio” (...)

Sig. dune-buggi, lei annette spesso la presenza del sig. Lelotto nei suoi discorsi, ma non ne afferro compiutamente il senso. Il suo dialogare indiretto non fa altro che coinvolgere altri forumisti (me, in questo caso) in una faccenda nella quale il loro (e il mio) contributo non influirebbe sul vostro rapporto. Anzi, nel peggiore dei casi potrebbero nascere delle prese di posizione che allargherebbero il "conflitto". Non mi fraintenda, non le sto dicendo che le sue lamentele non mi interessano; al contrario, mi sembra che il suo sia un ulteriore tentativo di riavvicinare o ricomporre un rapporto originario che però non conosco e non so quale sia stato. A me sembra che lo stato delle cose vada bene ad entrambi, in un certo senso. Forse è solo una mia impressione superficiale, ma credo ci sia, in fondo o molto in fondo, reciproca simpatia. 

Questo è quanto posso dirle in neretto e con carattere 20, venendo incontro alle sue esigenze pratiche per evitare lo sforzo nella lettura. Auguro anche a lei un buon lunedì.

DvMcEv

 

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1 ora fa, londonercity ha scritto:

 

 

 

Ciao London e grazie per la partecipazione. Il sig. "lelotto2" sin da subito mi ha dato del razzista, alcolizzato, ubriacone, buono a nulla, ed altro ancora. Poi è in grado solamene di scrivere "le fonti". Numerose volte ho pubblicato le foto di fonti e fotane, ma non bastano. Ci sono, ... per fonti intende dire di informazione. Per quelle lo ho sempre indicato ... rai tre, canale cinque, stampa locale. NON sono io a coinvolgere la lite, me ne sto nel mio angolo, è il sig. "lelotto2" che viene ad importunare. Tranquillo, London, da parte mia ho la storia e la cultura che manca al sig. "lelotto2". Chiedo solo che non intervenga con i suoi scritti assurdi. Nessuna idea di incontro o avvicinamento, solo distanza e distacco. Del resto ill sig "lelotto2" ha trovato da ridire anche con persone super calme e tranquille come Vincent, Mylord, Etrusco, ed altri. - Ho più volte detto al sig "lelotto2" di stare lontano, io non ho mai aggiunto scritti miei ai suoi, chiedo altrettanto. In chiusura le mie opinioni politiche, religiose, ed altro sono fatti personali e su questi non deve fare alcuna domanda. - Cordialità a te London, se vai sulla pagina della politica trovi di peggio. Per il carattere, non serve il grassetto, basta il sottile ma nero, grazie per la sua cortesia. (lo si ottiene cliccando dove vi è la “A” maiuscola a fianco del rettangolo “DI”. Un saluto rinnovato – firmato d/b.-  

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Il 15/3/2021 in 19:20 , londonercity ha scritto:

Sono gli stessi che non possono fare a meno di utilizzare un linguaggio aggressivo o, peggio ancora, volgare ed offensivo. I risultati di questa bassa dialettica vengono compresi soltanto da chi non è in grado di sostenere questo tipo di conversazione, cioè coloro che la subiscono e che mostrano comportamenti più urbani.

 

Concordo London.

Leggi cosa scrive questo tizio con pochi argomenti a proposito di un noto giornalista senza aver fatto le dovute verifiche:

 

Ora che una dose di vaccino è stata in grado di infondergli una certa tranquillità, questo piccolo uomo potrà iniziare a studiare giornalismo o dedicare le sue energie alla ricerca di una qualsiasi collocazione nei suoi dintorni che sappia mettere in risalto la sua inutilità.

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insulti, volgarità, modi inurbani. C'é tutto.

 

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2 ore fa, lelotto2 ha scritto:

a proposito di un noto giornalista

Non mi sembra di aver aperto una discussione diretta con Scanzi, sig. lelotto. Ho espresso una mia opinione su una persona  di “pubblica rilevanza” (come ho fatto per molte altre in questo forum) per la quale non nutro affatto un accenno di stima. Il mio post è riferito al contraddittorio svolto in prima persona tra partecipanti ai vari forum sparsi su internet, tra i quali ci sono anch’io. Tuttavia, se proprio vuole estendere il senso e il contenuto di quanto ho scritto sopra, anche ad altri “non presenti” (perché capisco che è buona regola non parlare degli assenti), allora credo che lei abbia modo di applicare anche il virgolettato finale “a franco parlar risponderò franche parole”. In un dialogo indiretto o ideale con un tipo alla Scanzi, credo di aver risposto ai suoi modi poco urbani, che ai miei occhi lo rendono, se non proprio inutile, poco adatto a diverse applicazioni. La coerenza di ciò che scrivo, sig. lelotto, è intenzionalmente custodita da quel petrarchesco riferimento. Se vuole può metterla così: se parlassi con Scanzi (o altri) direttamente, la mia opinione sarebbe la stessa, ma non lo offenderei per primo. Se sto guardando una partita e do del “pip-pone” ad un giocatore che sbaglia un gol o insulto l’arbitro per un rigore non fischiato, dovrei rielaborare il linguaggio se li incontrassi di persona, ma i concetti rimarrebbero fermi. Niente ipocrisia e niente incoerenza.

 

Tra l'altro, le vicende di Scanzi le conosco da quando è stato picchiato dal cantante dei Negrita e sulla vicenda dei vaccini sono stati forniti dei particolari (molti) che contrastano con la versione dell'interessato e della stessa Azienda sanitaria.

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20 ore fa, londonercity ha scritto:

 

Tra l'altro, le vicende di Scanzi le conosco da quando è stato picchiato dal cantante dei Negrita e sulla vicenda dei vaccini sono stati forniti dei particolari (molti) che contrastano con la versione dell'interessato e della stessa Azienda sanitaria.

Si é disimpegnato bene, chapeau. Nulla da dire, la sua risposta rasenta la perfezione.

Riepilogando i modi inurbani e gli insulti (nullità ad esempio) lei li applica solo se parla di qualcuno che non può rispondere, mentre nei Forum ci regala la sua versione soft, aprendo anche dei topic appositi per stigmatizzare chi indugia nelle male parole.

Ci può stare, dico sul serio, non é l'unico che applica tale modalità.

Per quanto riguarda la vicenda Scanzi sono a chiederle, ove fosse possibile, altri particolari che attestino ciò che dice e cioé che ci sono dei particolari che contrastano con quello che dichiara il giornalista e, soprattutto, l'ASL.

Faccio il tifo per lei (non ho grandi simpatie per Scanzi), quindi posti pure.

 

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3 ore fa, lelotto2 ha scritto:

Si é disimpegnato bene (...) Faccio il tifo per lei (...)

Le ripropongo l’incipit con il quale ho aperto questo post, sig. lelotto:

“Al niente preferisco l’inferno, se non altro per la Conversazione”.

Scorrendo verso il basso le varie righe che sorreggono questa citazione, potrà facilmente dedurre che il tema affrontato è quello della Conversazione (insisterò con il grassetto anche in seguito) sui social network, vale a dire un incontro tra più persone che si scambiano idee (o insulti) su qualsivoglia argomento. Ergo, stiamo parlando di un confronto diretto che verte su un preciso tema. Ora, sig. lelotto, mi sembra molto semplice la spiegazione circa la mancanza di pertinenza della citazione di uno stralcio del mio discorso in relazione ad una mia opinione (negativa) espressa nei confronti di una terza persona. Io ho parlato di Scanzi, ma non ho parlato con Scanzi. Il giornalista è il tema della Conversazione, ma non un interlocutore. Coglie da differenza? Avrebbe potuto citare le mie parole se io avessi indirizzato a lei il giudizio che, invece, ho dedicato al giornalista. In più, con riferimento al linguaggio usato per esprimere il mio punto di vista, c’è assenza di termini volgari in un contesto critico. E’ ovvio che il fatto di screditare il lavoro di una persona costituisca una offesa nei confronti della stessa. Anch’io mi sentirei offeso se venisse messa in discussione la mia professionalità e la mia competenza, ma altro discorso farei se la valutazione del mio operato fosse corredato anche da insulti. Già, perché insultare ed offendere non coincidono perfettamente. In più, quando si esprime una critica su una condotta personale, l’offesa è implicita nella dialettica, perché l’offesa è già riposta nella critica (non costruttiva), dal punto di vista di chi la riceve. Significa che la critica stessa viene considerata un’offesa. Oppure, non mi dica che lei non ha mai offeso terze persone durante una Conversazione con i suoi amici, in presenza o sui social. Il sofisma che ha proposto, quindi, sembra privo di efficacia, per definizione e non per opinione.

Tutto questo, sig. lelotto, non dimostra, come lei ha detto, che io sappia districarmi bene in rapporto alla sua contestazione, perché quest’ultima manca di una correlazione già alla radice e si auto estingue prima di essere confutata. Però, mi è sembrato giusto darle una spiegazione completa.

Sulla vicenda Scanzi, le assicuro che mi sfugge il motivo della sua aggressività improvvisa e la scelta del tono sarcastico con il quale mi invita a fornirle spiegazioni ulteriori, con il sostegno del suo tifo. Ma spiegazioni riguardo cosa? Vuole che mi sostituisca al suo ufficio stampa, sig. lelotto? Infonda impegno nelle ricerche sul web, visiti qualche sito di informazione, qualche quotidiano (anche importante), come faccio io, e vedrà che esistono delle versioni contrastanti sulla vicenda. Già le è stato suggerito il corriere della sera, ma può approfittare dell’ausilio anche di altre testate con visioni tendenzialmente opposte tra loro. Per quanto mi riguarda, la risposta che ho fornito al post sulla vaccinazione del giornalista non contiene alcuna accusa nei suoi confronti; tant’è che mi sono limitato a dire che il tizio ha ricevuto il vaccino e ora immagino sia più tranquillo ed ha ottenuto la vaccinazione sfruttando le regole previste o non rispettando le regole previste. Ho forse sentenziato sulla regolarità della vaccinazione? Al contrario, ho considerato due versioni, quelle in circolazione nei vari siti di informazione. Una sarà vera e l’altra falsa. Mi sfugge ciò che dovrei dimostrare, sig. lelotto. Buona serata.

DvMcEv

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19 ore fa, londonercity ha scritto:

Le ripropongo l’incipit con il quale ho aperto questo post, sig. lelotto:

 

“Al niente preferisco l’inferno, se non altro per la Conversazione”.

 

Scorrendo verso il basso le varie righe che sorreggono questa citazione, potrà facilmente dedurre che il tema affrontato è quello della Conversazione (insisterò con il grassetto anche in seguito) sui social network, vale a dire un incontro tra più persone che si scambiano idee (o insulti) su qualsivoglia argomento. Ergo, stiamo parlando di un confronto diretto che verte su un preciso tema. Ora, sig. lelotto, mi sembra molto semplice la spiegazione circa la mancanza di pertinenza della citazione di uno stralcio del mio discorso in relazione ad una mia opinione (negativa) espressa nei confronti di una terza persona. Io ho parlato di Scanzi, ma non ho parlato con Scanzi. Il giornalista è il tema della Conversazione, ma non un interlocutore. Coglie da differenza? Avrebbe potuto citare le mie parole se io avessi indirizzato a lei il giudizio che, invece, ho dedicato al giornalista. In più, con riferimento al linguaggio usato per esprimere il mio punto di vista, c’è assenza di termini volgari in un contesto critico. E’ ovvio che il fatto di screditare il lavoro di una persona costituisca una offesa nei confronti della stessa. Anch’io mi sentirei offeso se venisse messa in discussione la mia professionalità e la mia competenza, ma altro discorso farei se la valutazione del mio operato fosse corredato anche da insulti. Già, perché insultare ed offendere non coincidono perfettamente. In più, quando si esprime una critica su una condotta personale, l’offesa è implicita nella dialettica, perché l’offesa è già riposta nella critica (non costruttiva), dal punto di vista di chi la riceve. Significa che la critica stessa viene considerata un’offesa. Oppure, non mi dica che lei non ha mai offeso terze persone durante una Conversazione con i suoi amici, in presenza o sui social. Il sofisma che ha proposto, quindi, sembra privo di efficacia, per definizione e non per opinione.

 

Tutto questo, sig. lelotto, non dimostra, come lei ha detto, che io sappia districarmi bene in rapporto alla sua contestazione, perché quest’ultima manca di una correlazione già alla radice e si auto estingue prima di essere confutata. Però, mi è sembrato giusto darle una spiegazione completa.

 

Sulla vicenda Scanzi, le assicuro che mi sfugge il motivo della sua aggressività improvvisa e la scelta del tono sarcastico con il quale mi invita a fornirle spiegazioni ulteriori, con il sostegno del suo tifo. Ma spiegazioni riguardo cosa? Vuole che mi sostituisca al suo ufficio stampa, sig. lelotto? Infonda impegno nelle ricerche sul web, visiti qualche sito di informazione, qualche quotidiano (anche importante), come faccio io, e vedrà che esistono delle versioni contrastanti sulla vicenda. Già le è stato suggerito il corriere della sera, ma può approfittare dell’ausilio anche di altre testate con visioni tendenzialmente opposte tra loro. Per quanto mi riguarda, la risposta che ho fornito al post sulla vaccinazione del giornalista non contiene alcuna accusa nei suoi confronti; tant’è che mi sono limitato a dire che il tizio ha ricevuto il vaccino e ora immagino sia più tranquillo ed ha ottenuto la vaccinazione sfruttando le regole previste o non rispettando le regole previste. Ho forse sentenziato sulla regolarità della vaccinazione? Al contrario, ho considerato due versioni, quelle in circolazione nei vari siti di informazione. Una sarà vera e l’altra falsa. Mi sfugge ciò che dovrei dimostrare, sig. lelotto. Buona serata.

 

DvMcEv

Temo che lei non abbia proprio compreso la mia risposta ed é ripartito col solito poema che somiglia spesso ad un esercizio di scrittura. Già gliel'hanno chiesto (non io) di essere più sintetico ma evidentemente non é nel suo stile.

Tra l'altro non si capisce dove sarei stato aggressivo nei suoi confronti; spero di non averla punta sul vivo facendole notare che anche lei sa insultare quando si impegna. Dopodiché é altrettanto bravo a ''districarsi'' con alcuni sofismi.

Orbene, non solo ho accettato le sue argomentazioni sulla CONVERSAZIONE ma mi sono pure congratulato. Se poi c'ha colto una punta di sarcasmo non é un problema mio. Come dicevo si sarà sentito come il bimbo che *** la marmellata, altrimenti non si spiega.

Per quanto riguarda la vicenda Scanzi ho solo gentilmente chiesto di postare le prove che inchiodassero il giornalista in questione.

Ma se devo cercare sulla rete non c'é problema, lo farò. Anche perché, come già scritto, sono abituato a sentire due campane e non una.

Ad oggi sono rimasto alle comunicazioni di una ASL, ma sicuramente ci sarà dell'altro.

 

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4 ore fa, lelotto2 ha scritto:

il bimbo che *** la marmellata

Vicenda Scanzi, sig. lelotto: non capisco perché insista a chiedere a me le prove che dovrebbero inchiodarlo, se io non l’ho accusato di nulla. Le ho riportato un grassetto con il quale ponevo in evidenza due possibilità partendo da un dato di fatto, cioè la sua vaccinazione. Le ho anche chiesto: ho forse sentenziato sulla regolarità della somministrazione del vaccino? Io, come lei, sono in attesa di conoscere elementi che possano aiutare a capire il reale sviluppo della vicenda. Non vedo come lei possa incontrare difficoltà nel capire questo passaggio e perché abbia rinnovato la richiesta di fornirle prove su un’accusa (ma di che genere?) che non ho mai mosso.

Ho anch’io l’abitudine di spaziare nei siti di informazione, ma non solo per valutare eventuali versioni diverse di una stessa notizia. Cerco anche di carpire elementi che vanno oltre il fatto in se, a prescindere da chi suona le campane, sig. lelotto. Tant’è che la mia perlustrazione giornalistica coinvolge quotidiani come Il Manifesto, Il Riformista, Il Secolo XIX, Avvenire, Libero, La Verità, il Secolo d’Italia, La Nazione (dove, tra l’altro, ho appreso i primi elementi sulla vaccinazione “scanziana”) oltre alle testate storiche (che non serve riportare) e alcuni siti di informazione che, di solito, riportano fatti che non trovano spazio altrove. Come vede, la panoramica editoriale comprende un vasto orizzonte, da est a ovest.

 

Sull’altra parte del contenuto, torno a spiegarle (poi è lei che dice a me "temo che lei non abbia proprio compreso...") che offendere e insultare non combaciano perfettamente ed io (come tutti) sono in grado di offendere, ma (come pochi) non di insultare. Le ho anche detto che una critica, di per se, può già essere un’offesa se non è costruttiva. Quindi, il fatto che mi abbia indicato come una persona che sa insultare non corrisponde ai miei usi; se, invece, intende la capacità di offendere, allora non ha rivelato una parte nascosta delle mie comuni capacità, ha solo espresso una ovvietà. I sofismi, invece, li lascio a lei, sig. lelotto, visto che li usa con disinvoltura, ma senza una struttura che sappia sorreggerli. Lo stralcio che ha estrapolato dal mio post sulla Conversazione per cambiargli il contesto è l’esempio dal quale scaturisce questa noiosa polemica.

Per ciò che concerne la sintesi, posso dirle di averne sentito parlare, vagamente e con approssimazione, anche negli ultimi tempi, nelle ultime ore, ma è stata usata solo nominalmente, come tentativo di superare il blocco di argomentazioni in risposta. Se la tedio, sig. lelotto, non è colpa mia, come non è colpa sua l’uso che fa del sarcasmo (“faccio il tifo per lei”, probabilmente lo intende come una iniezione di fiducia). Se una paginetta scritta in caratteri piuttosto grandi, vale una critica per mancanza di capacità di sintesi, forse sarebbe meglio parlare di eccessiva pigrizia nel leggere. Se, come ho già ribattuto alla stessa lamentela, le sue risposte sono da considerare come esempi di sintesi, allora, sig. lelotto, bisognerebbe lavorare prima sull’analisi. Il mio esercizio di scrittura che lei gratifica con tanta convinzione, ma immagino che ritenga di non averne bisogno per se, conteneva una precisazione e non proprio una ripetizione, questa: “mi è sembrato giusto darle una spiegazione completa”. Forse ha avuto una reazione infastidita perché la marmellata piace anche a lei. Detto questo, se vuole possiamo andare avanti all’infinito, pur rimanendo fermi; oppure, andare alla ricerca di altre motivazioni. Buona serata, sig. lelotto.

DvMcEv

 

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insultare rafforza il discorso ?

eccome no !

cominci con vaffa n cu lo e tutti ti ascoltano.

cominci con un jus soli e ti mandano a haha re

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18 ore fa, londonercity ha scritto:

Vicenda Scanzi, sig. lelotto: non capisco perché insista a chiedere a me le prove che dovrebbero inchiodarlo, se io non l’ho accusato di nulla.

 

Continua in maniera persistente a non comprendere proprio ciò che scrive il prossimo, forse legge troppi giornali (quasi tutti prezzolati e questo lei lo sa bene, da qui poi una certa confusione ).

Continua poi a scrivere poemi di risposta. Legittimo eh? Però poi alla decima riga almeno io desisto, soprattutto se le prime due affermano qualcosa non corrispondente alla realtà.

Nella fattispecie ho ben specificato che se lei non lo ritiene opportuno sarò io stesso a cercare in rete le prove provate che il giornalista di cui parliamo si sia comportato da perfetto italiota furbetto.

Rimarrà in me il mistero per cui cerca di differenziare l'insulto all'offesa come se l'insulto sia da considerare più grave (almeno così ho capito io). Da che mondo e mondo il primo lascia veramente il tempo che trova, soprattutto in questo periodo storico dove chiunque può bofonchiare nell'anonimato.

Una buona giornata london.

 

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1 ora fa, lelotto2 ha scritto:

Nella fattispecie...sarò io stesso a cercare in rete le prove provate che il giornalista di cui parliamo si sia comportato da perfetto italiota furbetto.

Ieri in una trasmissione di RAI1, “Domani è un altro giorno”, c'era un inviato RAI in un "Hub vaccinale di Firenze" (non meglio identificato, per quanto ne so), intervistando il Dott Giorgio Garofalo (del quale non è stato detto il ruolo che avesse nel citato Hub), lo stesso affermava, in presenza del Presidente della Regione Toscana, Gian,i che era collegato alla trasmissione, che non c’erano al momento “liste di Riserva”.

Per cui mi pare chiaro che o Scanzi ha raccontato una balla, dicendosi iscritto a una lista di riserva, oppure il Presidente della Regione Toscana  è disinformato, oppure ancora approva le balle (se fosse vera la versione Scanzi) raccontate dal medico dipendente dalla sua Regione, visto che venivano sostenute tesi contrapposte.

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Inviata (modificato)

3 ore fa, lelotto2 ha scritto:

Una buona giornata london.

Sig. lelotto, la sua difficoltà nel trovare qualcosa da dire si palesa ad ogni suo post, che definisce come il prossimo (!?) e accantoniamo come altro esempio di sintesi. Vediamo un po'.

“Per quanto riguarda la vicenda Scanzi ho solo gentilmente chiesto di postare le prove che inchiodassero il giornalista in questioneuna richiesta che ha reiterato più volte, ma ancora non ammette (spero solo per mancanza di umiltà) che, dopo aver letto il mio commento sulla vicenda Scanzi, ne ha tratto quello che non c’è: una mia accusa. Almeno colga solamente il significato delle parole, visto che non si prestano a nessuna interpretazione. Sta cercando di cambiare la natura delle sue espressioni facendole passare come una semplice richiesta di infor.mazioni non seguita dalla mia disponibilità. 

“Rimarrà in me il mistero per cui cerca di differenziare l'insulto all'offesaimmagino abbia a disposizione un vocabolario e da qualche parte, al suo interno, potrà trovare questi due vocaboli che alimentano da giorni il suo spaesamento. Non si limiti, però, a considerarli sinonimi.

Visto che il suo bilancio nella conversazione sembra in passivo, perché ha investito male sugli argomenti Scanzi e Conversazione, adesso se la prende con l’editoria, bocciando la natura delle mie consultazioni. Eppure sono giornali molto diversi tra loro, anche c.d. autorevoli, come quelli che ho indicato come “quotidiani storici”, come il Corriere della Sera, Il Messaggero, La stampa ecc. Però, nulla sig. lelotto, li ha definiti in larga parte stampa prezzolata. Che rivelazione. Mi sembra di aver accennato qualcosa del genere nel post scanziano. La confusione non sembra essere da questa parte, però prendo atto che lei ha accesso ad una informazione di altro livello.

Altra, precedente, divagazione che ha introdotto è quella della sintesi, che presenta ripetutamente alla mia attenzione, come se da questa dipendesse la riuscita della Conversazione, ma sembra avere sempre più la funzione di distrazione tematica. Io le ho consigliato di preoccuparsi prima dell’analisi, visto quello che, fino ad ora, è riuscito ad estrapolare da ciò che ha letto e di concentrarsi sulla comprensione del testo. Dopodiché potremmo ragionare sul metodo di sintesi ed il suo utilizzo, perché non è semplice da applicare. Di solito, l’interlocutore con la più spiccata capacità di sintesi è colui che si avvantaggia della mancanza di argomentazioni, senza esserne a conoscenza. Potrebbe proporlo come argomento distinto e separato, visto che rappresenta una costante nelle poche cose che scrive. Non le farei mancare il mio contributo. Buon pomeriggio, sig. lelotto.

 

DvMcEv

Modificato da londonercity

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... tecnica usata da ki nn sa ke rispondere rinunciando all'educaz specie se il suo interlocutore é d'altra fazione politica.

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23 minuti fa, uvabianca111 ha scritto:

... tecnica usata da ki nn sa ke rispondere rinunciando all'educaz specie se il suo interlocutore é d'altra fazione politica.

Ha ragione, sig.ra uvabianca, a prescindere dal tema affrontato nella conversazione. Se poi, questa è a carattere politico o sportivo, forse impiegherà minor tempo a degenerare, ma sempre in funzione delle "qualità" di chi interviene.

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Il 26/3/2021 in 14:52 , londonercity ha scritto:

Sig. lelotto, la sua difficoltà nel trovare qualcosa da dire si palesa ad ogni suo post, che definisce come il prossimo (!?) e accantoniamo come altro esempio di sintesi. Vediamo un po'.

Curioso questo imperterrito modo di arrampicarsi sugli specchi.

L'ho messa in difficoltà, eppure avevo solo gentilmente richiesto di postare qualcosa che giustificasse i suoi insulti e offese al giornalista in questione (in contrapposizione al topic da lei aperto, cme dire che predica bene e razzola male), ma anche ribadendo che qualora non ne avesse trovato il tempo l'avrei fatto per conto mio.

Poi persevera nello scrivere post-fiume dimostrando quindi che di tempo ne ha a josa.

E questa non é una buona notizia per i suoi famigliari, secondo me.

Post che non leggo, come già anticipato, oltre la decima riga. Evidentemente le piace fare esercizi di scrittura e farsi leggere da qualche pensionato del bellunese.

Secondo me lei é una persona con pochi argomenti, quindi ha bisogno di allungare il brodo della Conversazione.

Buon proseguimento di giornata london.

 

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Il 26/3/2021 in 12:32 , lupogrigio1953 ha scritto:

Ieri in una trasmissione di RAI1, “Domani è un altro giorno”, c'era un inviato RAI in un "Hub vaccinale di Firenze" (non meglio identificato, per quanto ne so), intervistando il Dott Giorgio Garofalo (del quale non è stato detto il ruolo che avesse nel citato Hub), lo stesso affermava, in presenza del Presidente della Regione Toscana, Gian,i che era collegato alla trasmissione, che non c’erano al momento “liste di Riserva”.

Per cui mi pare chiaro che o Scanzi ha raccontato una balla, dicendosi iscritto a una lista di riserva, oppure il Presidente della Regione Toscana  è disinformato, oppure ancora approva le balle (se fosse vera la versione Scanzi) raccontate dal medico dipendente dalla sua Regione, visto che venivano sostenute tesi contrapposte.

Grazie lupogrigio, In maniera sintetica sei riuscito ad essere più esaustivo di london e dei suoi poemi che leggono (con tutta probabilità) solo nel bellunese.

 

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