Vorrei porre un quesito a tutti gli esperti giuristi e tutti i luminari del diritto presenti in questo forum, compresi quelli del pianeta Marte.

Inviata (modificato)

Imperversa la disputa inerente DPCM e DL. Bello. Persiste ancora qualche dubbio di costituzionalità o meno e sicuramente, con lo studio assiduo, la partecipazione e tanta buona volontà, prima o poi se ne verrà fuori. Non ci sono dubbi su questo.

Persiste tuttavia un altro dubbio di non secondaria importanza e serve un esempio per capirci meglio. Avendo a disposizione foglio firmato A4 o, in alternativa anche tela da pittore assieme a matite, matitine colorate, pennarelli e acquerello, sarebbe utilissimo anche un disegnino.

Limitiamoci tuttavia all'esempio, con una premessa.

Parrebbe, dalla lettura delle dotte affermazioni formulate, che non esiste alcuno strumento aderente al dettato costituzionale che permetta al Governo di imporre alle persone di non uscire di casa di fronte a una situazione di pericolo. DPCM no (e vabbè), DL no (e ancora vabbè), addirittura legge no (e questa, fino a prova contraria, è la premessa).

Ora arriva l'esempio, anzi gli esempi e la domanda quasi disperata agli "esteti del diritto".

Supponiamo che si sia verificato un attentato tipo quello del Bataclan e ci sia in circolazione una masnada innumerevole di "uomini neri" che gironzolano dalle parti del Kompagno Director o dalle parti di Coccarda, armati di tutto punto e che rappresentano quindi un pericolo imminente e concreto nei confronti del Kompagno, di Coccarda e dei loro congiunti.

Quali strumenti ha a disposizione il Governo per imporre alle persone di non uscire di casa? Alla domanda se ne aggiunge poi anche una seconda. Fanno bene o male il Governo o magari le Forze dell'Ordine a imporre questa "ingiustizia conclamata" senza tenere nel dovuto conto il sacrosanto diritto alla sicurezza de Kompagno e di Coccarda? Ai posteri e agli "esperti e agli esteti del diritto" l'ardua sentenza. Chi vivrà vedrà.

Non va bene tediare per cui, può essendo gli esempi e i disegni possibili uno più di mille, limitiamoci a un altro esempio.

Supponio che si sia verificato un incendio di dimensioni catastrofiche e che esista il rischio reale che possano verificarsi dei crolli imminenti e quindi il pericolo per chi cammina per strada di rimanerne investito.

In quel caso, visto che non esisterebbe strumento alcuno per cui possa essere imposto l'obbligo di non muoversi per nessun motivo al mondo, si può fare qualcosa senza essere costretti a una doppia seduta parlamentare alla Camera e al Senato (evitando in tal modo le migliaia di emendamenti, gli interventi in dissenso al proprio gruppo parlamentare, i necessari richiami al regolamento e i tempi morti legati all'avvicendamento alla Presidenza) oppure è necessario per forza di cose affidarsi al destino cinico e baro?

Sicuramente io non sono un esperto di diritto però sono sicuro che, magari a denti stretti e perché in fondo siete degli amici carissimi tutti quanti, non vi scandalizzetete più di tanto e mi consentirete con assoluta certezza la libertà di... SGANNASSARMI DALLE RISATE.

Anche perché altrimenti, consentitomi o non consentitomi.....IO TRASGREDISCO E MI SGANASSO DALLE RISATE COMUNQUE. 

___Mai facci il favore, mi facci.....____

Modificato da ildi_vino
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11 messaggi in questa discussione

neanche i o sono un costituzionalista..e detta tra noi,non l o vorrei certo essere (guardiamo i trascorsi e gl i attuali!!)..ma basta digitare giornali seri,documentati,per tentare di capire qualcosa  in merito.certo che se chiudi lumi a topolosoio,a mark,o a wronsco..cadrai nel piu' totale oblio:

ossequi

https://www.ilsole24ore.com/art/covid-l-autocertificazione-infondata-non-e-mai-reato-ADhObXPB

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Fino a prova contraria, io non ho fatto nomi di "esperti del diritto e di esperti costituzionalisti" e infatti, sarà pure per una fortuna sfacciata, sei comparso tu Kompagno Director. Dire che non mi sento soddisfatto di questa piacevole e fortunata combinazione astrale sarebbe una bugia. E sicuramente bugia non è per cui, ripeto,mi sento appagato ed estremamente fortunato. Di meglio non potevo pretendere. A volte capita.

Però una domanda voglio porla anche e proprio a te.

Non eravate sempre voi contro tutto ciò che rappresenta "la brutta burocrazia"?

Quella che impedisce di agire con estrema immediatezza, che corrisponde "alla necessità del fare" e che blocca sempre tutto e tutti?

 

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5 minuti fa, ildi_vino ha scritto:

Fino a prova contraria, io non ho fatto nomi di "esperti del diritto e di esperti costituzionalisti" e infatti, sarà pure per una fortuna sfacciata, sei comparso tu Kompagno Director. Dire che non mi sento soddisfatto di questa piacevole e fortunata combinazione astrale sarebbe una bugia. E sicuramente bugia non è per cui, ripeto,mi sento appagato ed estremamente fortunato. Di meglio non potevo pretendere. A volte capita.

Però una domanda voglio porla anche e proprio a te.

Non eravate sempre voi contro tutto ciò che rappresenta "la brutta burocrazia"?

Quella che impedisce di agire con estrema immediatezza, che corrisponde "alla necessità del fare" e che blocca sempre tutto e tutti?

 

difatti...adivi'!! che zappa nel...sottopancia che ti sei dato...fanni la lista negli ultimi due governi (VOSTRI) delle cose sburocratizzate.....vai tranquillo...un a6  (148 x 105mm.)ti basta?? ahahahahahahah

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29 minuti fa, director12 ha scritto:

difatti...adivi'!! che zappa nel...sottopancia che ti sei dato...fanni la lista negli ultimi due governi (VOSTRI) delle cose sburocratizzate.....vai tranquillo...un a6  (148 x 105mm.)ti basta?? ahahahahahahah

Veramente, a dire il vero, facendo esclusione per quest'ultimo, gli ultimi due governi erano uno del Capitano e uno no.

Con la differenza che, quando c'era il Governo del Capitano, non c'era il coronavirus.

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4 minuti fa, ildi_vino ha scritto:

Veramente, a dire il vero, facendo esclusione per quest'ultimo, gli ultimi due governi erano uno del Capitano e uno no.

Con la differenza che, quando c'era il Governo del Capitano, non c'era il coronavirus.

da quando il viminale si occupa di snellire la burocrazia,quella creata da voi benpensanti dsi sx per decenni?? siete stati al governo per anni,senza mai aver vinto lle elezioni..e parli ??

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1 ora fa, director12 ha scritto:

da quando il viminale si occupa di snellire la burocrazia,quella creata da voi benpensanti dsi sx per decenni?? siete stati al governo per anni,senza mai aver vinto lle elezioni..e parli ??

Poteva farlo il capitone se si fosse applicato invece che porgere il petto in difesa dei patri confini.

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16 ore fa, ildi_vino ha scritto:

Imperversa la disputa inerente DPCM e DL. Bello. Persiste ancora qualche dubbio di costituzionalità o meno e sicuramente, con lo studio assiduo, la partecipazione e tanta buona volontà, prima o poi se ne verrà fuori. Non ci sono dubbi su questo.

Persiste tuttavia un altro dubbio di non secondaria importanza e serve un esempio per capirci meglio. Avendo a disposizione foglio firmato A4 o, in alternativa anche tela da pittore assieme a matite, matitine colorate, pennarelli e acquerello, sarebbe utilissimo anche un disegnino.

Limitiamoci tuttavia all'esempio, con una premessa.

Parrebbe, dalla lettura delle dotte affermazioni formulate, che non esiste alcuno strumento aderente al dettato costituzionale che permetta al Governo di imporre alle persone di non uscire di casa di fronte a una situazione di pericolo. DPCM no (e vabbè), DL no (e ancora vabbè), addirittura legge no (e questa, fino a prova contraria, è la premessa).

Ora arriva l'esempio, anzi gli esempi e la domanda quasi disperata agli "esteti del diritto".

Supponiamo che si sia verificato un attentato tipo quello del Bataclan e ci sia in circolazione una masnada innumerevole di "uomini neri" che gironzolano dalle parti del Kompagno Director o dalle parti di Coccarda, armati di tutto punto e che rappresentano quindi un pericolo imminente e concreto nei confronti del Kompagno, di Coccarda e dei loro congiunti.

Quali strumenti ha a disposizione il Governo per imporre alle persone di non uscire di casa? Alla domanda se ne aggiunge poi anche una seconda. Fanno bene o male il Governo o magari le Forze dell'Ordine a imporre questa "ingiustizia conclamata" senza tenere nel dovuto conto il sacrosanto diritto alla sicurezza de Kompagno e di Coccarda? Ai posteri e agli "esperti e agli esteti del diritto" l'ardua sentenza. Chi vivrà vedrà.

Non va bene tediare per cui, può essendo gli esempi e i disegni possibili uno più di mille, limitiamoci a un altro esempio.

Supponio che si sia verificato un incendio di dimensioni catastrofiche e che esista il rischio reale che possano verificarsi dei crolli imminenti e quindi il pericolo per chi cammina per strada di rimanerne investito.

In quel caso, visto che non esisterebbe strumento alcuno per cui possa essere imposto l'obbligo di non muoversi per nessun motivo al mondo, si può fare qualcosa senza essere costretti a una doppia seduta parlamentare alla Camera e al Senato (evitando in tal modo le migliaia di emendamenti, gli interventi in dissenso al proprio gruppo parlamentare, i necessari richiami al regolamento e i tempi morti legati all'avvicendamento alla Presidenza) oppure è necessario per forza di cose affidarsi al destino cinico e baro?

Sicuramente io non sono un esperto di diritto però sono sicuro che, magari a denti stretti e perché in fondo siete degli amici carissimi tutti quanti, non vi scandalizzetete più di tanto e mi consentirete con assoluta certezza la libertà di... SGANNASSARMI DALLE RISATE.

Anche perché altrimenti, consentitomi o non consentitomi.....IO TRASGREDISCO E MI SGANASSO DALLE RISATE COMUNQUE. 

___Mai facci il favore, mi facci.....____

Non e’ assolutamente necessario essere “fini giuristi”  ne di porre domande, perdi più  disperate ,  agli “Esteti del diritto “. Poiché mi sembra di capire che l’estensore del post, pur non facendo i nomi di coloro che inquadra in dette categorie , mi colloca nelle stesse , mi sia consentito , visto che ora siamo giunti agli esempi , di esprimere non un parere da giurista , ma da persona informata . Al punto tale che posso permettermi di rispondere , come ognuno potrebbe fare , circa i due esempi portati a supporto . Detto che le “pezze di appoggio” degli esempi citati potrebbero consentire o non consentire sganassoni di risate , sarà meglio affermare subito che le soluzioni agli esempi citati , fanno già parte di un ben chiaro comportamento da tenere e che , sia i Dpcm e sia i DL , c’entrano come andare ad acquistare le salsicce in Farmacia . Non si tratta , quindi , di aspettare se intervenire attraverso gli strumenti sopra citati con le gravissime conseguenza temporali a cui ciò porterebbe . Ci sono già , e quindi abbondantemente previsti dalle normative in essere , le soluzioni . Nel primo caso : mettiamo che il Lunge Bar della Casina Valadier di Roma sia sotto concentrico attacco di forze terroristiche , chi interviene e chi e’ il responsabile delle operazioni da mettere in atto e’ il “Nucleo Speciale Antiterrorismo” che , supportato da altre forze dell’ordine presenti sul territorio , provvede , tra l’altro , a delimitare tutta la zona adiacente all’attacco ed ampliata anche in zone meno prossime mediante comunicazioni tramite mezzi fonetici che informano i cittadini ad osservare l’ordine di rimanere in casa . Ordine che non viene emanato tramite DPCM o da DL ma solo da una corretta disposizione cautelativa . Per quanto riguarda il secondo esempio , quello dell’incendio , anche qui l’ordinamento italiano possiede già una normativa comportamentale senza aspettare che Camera e Senato si riuniscano e da lì decidere se bisognerà intervenire o con DPCM o con DL . Detto che l’esempio mi sembra abbastanza di difficile comprensione visto che in caso di incendio , semmai , invece di rimanere in casa e’ opportuno , se non si vuole restare arrostiti , uscire di casa , l’organizzazione di tali e nefasti avvenimenti , spetta ai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco supportati , in caso di incendio catastrofico da squadre di Vigili del Fuoco appartenenti ad altri comandi provinciali apparteniti a strutture di province confinanti . E siccome qui il problema non e’ quello di stare in casa ma semmai di uscire prima possibile , spetta a loro organizzare al meglio i piani di evacuazione della popolazione stessa senza aspettare che il Parlamento decida con quale strumento di legge si debba intervenire . Quindi, tuttocio’ detto , spero anche io di non avervi costretto a scandalizzarvi più di tanto e , se volete , fatemi il piacere , fatemi . 

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18 minuti fa, mark222220 ha scritto:

anche qui l’ordinamento italiano possiede già una normativa comportamentale senza aspettare che Camera e Senato si riuniscano e da lì decidere se bisognerà intervenire o con DPCM o con DL

mostrare normativa comportamentale ridicola marketta pisana.

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3 ore fa, mark222220 ha scritto:

Non e’ assolutamente necessario essere “fini giuristi”  ne di porre domande, perdi più  disperate ,  agli “Esteti del diritto “. Poiché mi sembra di capire che l’estensore del post, pur non facendo i nomi di coloro che inquadra in dette categorie , mi colloca nelle stesse , mi sia consentito , visto che ora siamo giunti agli esempi , di esprimere non un parere da giurista , ma da persona informata . Al punto tale che posso permettermi di rispondere , come ognuno potrebbe fare , circa i due esempi portati a supporto . Detto che le “pezze di appoggio” degli esempi citati potrebbero consentire o non consentire sganassoni di risate , sarà meglio affermare subito che le soluzioni agli esempi citati , fanno già parte di un ben chiaro comportamento da tenere e che , sia i Dpcm e sia i DL , c’entrano come andare ad acquistare le salsicce in Farmacia . Non si tratta , quindi , di aspettare se intervenire attraverso gli strumenti sopra citati con le gravissime conseguenza temporali a cui ciò porterebbe . Ci sono già , e quindi abbondantemente previsti dalle normative in essere , le soluzioni . Nel primo caso : mettiamo che il Lunge Bar della Casina Valadier di Roma sia sotto concentrico attacco di forze terroristiche , chi interviene e chi e’ il responsabile delle operazioni da mettere in atto e’ il “Nucleo Speciale Antiterrorismo” che , supportato da altre forze dell’ordine presenti sul territorio , provvede , tra l’altro , a delimitare tutta la zona adiacente all’attacco ed ampliata anche in zone meno prossime mediante comunicazioni tramite mezzi fonetici che informano i cittadini ad osservare l’ordine di rimanere in casa . Ordine che non viene emanato tramite DPCM o da DL ma solo da una corretta disposizione cautelativa . Per quanto riguarda il secondo esempio , quello dell’incendio , anche qui l’ordinamento italiano possiede già una normativa comportamentale senza aspettare che Camera e Senato si riuniscano e da lì decidere se bisognerà intervenire o con DPCM o con DL . Detto che l’esempio mi sembra abbastanza di difficile comprensione visto che in caso di incendio , semmai , invece di rimanere in casa e’ opportuno , se non si vuole restare arrostiti , uscire di casa , l’organizzazione di tali e nefasti avvenimenti , spetta ai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco supportati , in caso di incendio catastrofico da squadre di Vigili del Fuoco appartenenti ad altri comandi provinciali apparteniti a strutture di province confinanti . E siccome qui il problema non e’ quello di stare in casa ma semmai di uscire prima possibile , spetta a loro organizzare al meglio i piani di evacuazione della popolazione stessa senza aspettare che il Parlamento decida con quale strumento di legge si debba intervenire . Quindi, tuttocio’ detto , spero anche io di non avervi costretto a scandalizzarvi più di tanto e , se volete , fatemi il piacere , fatemi . 

Libera interpretazione, legittima. Però, quando intendo fare dei nomi, sono abituato a farli. Per la precisione, sono abituato a farli guardando le persone negli occhi figuriamoci su un blog.

E allora domanda n.3.

Se il DL doveva sostituire il DPCM, il Governo ha agito in modo improprio. A questo punto viene spontanea la domanda.

Come mai Renzi e i Renziani non si sono opposti o si sono opposti a questo stato di cose solo a cose fatte? D'altra parte a cosa serve usare gli strumenti ritenuti più opportuni se non al fine di consentire e fare emergere le diverse posizioni? Fatta eccezione per il periodo del capricetto andante, in un anno di Governo insieme, quando si è palesata (in Parlamento e non sui social) queste posizione così netta, determinante e determinata?

Non ricordo. Mi è sembrata più determinante e determinata la battaglia riguardante il Ponte sullo Stretto di Messina piuttosto che questa. Almeno, in quel caso, di è trattato di una linea univoca. Sempre quella, decisa e senza tentennamenti di sorta.

NB: Fatta salva l'opera di acc.oltellamento, d:altra parte iniziata da quando Renzi era Segretario del PD per mezzo dell'elezione diretta di un numero consistente di Bravi, ritengo ora molto difficoltosa l'operazione di accreditamento reale a destra. Non è così semplice come sembra. Una cosa è p.omiciare con Berlusconi quando si è al 40% e si è al potere, altra cosa è farlo con un 2% senza contare più nulla se non facendo finta di contare qualcosa. In questi casi non si tratta più come i bei tempi andati e tutt'al più ci si limita, spesso anche per una sorta di benevola riconoscenza o magari di una reale convenienza, più che a trattare, ad assegnare dei compiti. Ovviamente per un tempo limitato e, altrettanto ovviamente, rispettando lattine condizioni. Quando comunque si dimostra con i fatti di aver assolto per bene al compito assegnato e di aver portato onorevolmente a termine la propria missione, di solito chi realmente ha in mano la possibilità di muovere realmente i fili, preferisce evitare problemi legati ad eccessive e future richieste (che rischiano di diventare sempre più cessanti, ossessive e poco controllabili)  non manca neanche di gratificarne le doti e le qualità (può sempre essere necessario contare su una nuova ipotetica futura prestazione), limitandosi però, il più delle volte, a elargire quanto pattuito. Salvo però ristabilire poi le distanze.

Se poi i favori addirittura arrivano (come afferma il diretto interessato) anche in mancanza di esplicita richiesta ma semplicemente proponendosi, ancora meglio. Perché, in quel caso, passato il periodo di fidanzamento che, come è noto e risaputo, è anche il periodo più bello, piacevole e spensierato del rapporto amoroso,  caratterizzato quasi sempre da baci, abbracci e regalini, non si ha neppure la necessità e l'obbligo morale della riconoscenza a vita. Soprattutto di questi tempi poi in cui, spesso e volentieri, non è neppure più tassativa la presentazione ai genitori. E purtroppo il Comandante Matthew  é anche uno di questi. Uno un po' particolare, uno fatto accussì, addirittura si dice uno sciupafemmine. Fa eccezione ovviamente il caso in cui si arriva invece a rapporti più stabili e duraturi. Però, in quel caso, c'è poco da girarci intorno, bisogna sposarsi, come minimo convivere e, in ogni caso, proseguire con continue prove d'amore. Altrimenti il rischio reale è che prevalgano abitudine e assuefazione a discapito della passione e del desiderio. Ed è per questo motivo che non è affatto e per niente scontato che basti neppure il matrimonio, seppure officiato davanti ad un altare,  in maniera solenne e in presenza di un Sacerdote. Soprattutto quando magari si tratta, almeno in parte, anche un po' di matrimonio di interesse e, seppure inconsciamente, permane anche solo una piccolissims dose di incomprensione e soprattutto di mancanza di fiducia.  Magari constatata, verificata e toccata con mano in occasione di precedenti rapporti amorosi andati poi in crisi. Del tutto naturale che rimanga (ovviamente) un minimo di circospezione, è umano. Circospezione che si può ovviante superare col tempo però. Nonostante tutto ciò, sempre meglio premunirsi però e, tra vedere e non vedere, evitare in via de tutto prudenziale la comunione dei beni e anche per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi.... evitare di farla in maniera congiunta. Per una questione di rispetto dei rispettivi ruoli ovviamente e per non trascurare neanche le proprie peculiarità.  Ci mancherebbe altro.

 

 

 

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Inviata (modificato)

A  questo  punto   allora  sono   violazioni    alla  mia  iibertà  personale  , obbligarmi a  portare  il casco quando  sono  in  moto , ad  avere   una  patente  per  guidare ,  un passaporto  o  una  carta  d'identità  ,  questi  violano  addirittura  la  mia  privatezza,  ed  altri  obblighi  come   ad  esempio  essere  iscritto  al SSN    o  forse     no  ?   Mah  !!!  Lascio ad  altri più  dotati   il  giudizio...

Modificato da pm610

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18 minuti fa, pm610 ha scritto:

A  questo  punto   allora  sono   violazioni    alla  mia  iibertà  personale  , obbligarmi a  portare  il casco quando  sono  in  moto , ad  avere   una  patente  per  guidare ,  un passaporto  o  una  carta  d'identità  ,  questi  violano  addirittura  la  mia  privatezza,  ed  altri  obblighi  come   ad  esempio  essere  iscritto  al SSN    o  forse     no  ?   Mah  !!!  Lascio ad  altri più  dotati   il  giudizio...

Non avere la patente di guida e guidare una vettura e non indossare il casco viaggiando in moto sono reati punibili ai sensi del Codice Stradale , tutto il resto che citi non rientra affatto nella fattispecie di sanzione sia penale che amministrativa . 

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