Ricordate i DPCM ??

Non dite di no , eh ?? Non dite che non avete letto su questo forum qualcuno che faceva pure un po’ di ironia sul fatto che pure Draghi continuava a farli come faceva il Nuovo Pasionario della Sx unita . Qualcuno rimpiangeva il dono della Divina Provvidenza Giuseppi , altro/i ci andavamo giù di brutto affermando che “ Questo governo di “destra”  ( Lega + Forza Italia ed Italia Viva ) beh insomma , tramite il Kapitone mica si distingueva . Anzi !! Ora , a differenza di prima tra quelli che parlano un linguaggio di dx ( quindi anche il PD e LeU ??) sarebbe stato più facile fare “ cassa comune “. Addirittura , senza dire però niente , parlava pure la Sanchina facendo domande al posto delle risposte . Ma questo lo sapevamo già . Insomma lo sappiamo tutti e sei ( eh si !!!, perché me ne ero dimenticato un altro ) che alla bovara veneta piace tenere la bocca aperta senza esprimere alcunché . Ed io tentavo inutilmente nel cercare di far capire loro che quello di Draghi sarebbe stato l’unico o al massimo il penultimo perché poi si sarebbe avvalso di DL per ristabilire un principio democratico contro i Dpcm che hanno una discreta dose di incostituzionalità così come oggi un Tribunale lo attesta .  Saluti , eh    

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21 messaggi in questa discussione

Ah , l’estratto della Sentenza ...!!

 

 
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 A partire da quello dell’8 marzo 2020, tutti i Dpcm del Governo per contenere la pandemia e le limitazioni agli spostamenti in essi contenuti sono “illegittimi per violazione della legge Costituzionale”. Lo afferma Dario De Luca, Gup del tribunale di Reggio Emilia, nelle motivazioni di una sentenza depositate il 27 gennaio . 

Il caso esaminato risale invece al 13 marzo dell’anno scorso quando, nel pieno della prima ondata del Covid, una coppia della provincia di Reggio sorpresa fuori casa dai Carabinieri fornisce ai militari un’autocertificazione non veritiera. La donna aveva riferito di essersi dovuta recare in ospedale a Correggio per delle analisi e che l’uomo l’aveva accompagnata. Una verifica dell’Arma aveva però appurato che non c’era stato alcun accesso alla struttura sanitaria e per i due era scattata la denuncia. Il giudice De Luca li ha assolti entrambi dichiarando “il non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato”.

Nella motivazione, scritta in punta di diritto, si sottolinea in premessa che il Dpcm “stabilendo un divieto generale e assoluto di spostamento al di fuori della propria abitazione, con limitate e specifiche eccezioni, configura un vero e proprio obbligo di permanenza domiciliare“. Tuttavia, prosegue la sentenza, “nel nostro ordinamento giuridico, l’obbligo di permanenza domiciliare consiste in una sanzione penale restrittiva della libertà personale che viene irrogata dal giudice penale per alcuni reati all’esito del giudizio (o in via cautelare, in una misura di custodia cautelare disposta dal giudice, nella ricorrenza di rigidi presupposti di legge) e in ogni caso nel rispetto del diritto di difesa”.

Inoltre, “sicuramente nella giurisprudenza è indiscusso che l’obbligo di permanenza domiciliare costituisca una misura restrittiva della libertà personale“. Ed è a questo punto che il giudice reggiano chiama in causa l’articolo 13 della Costituzione, secondo cui le misure restrittive della libertà personale possono essere adottate solo su “atto motivato dall’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge”. 

Da questo principio il Gup desume due corollari. Il primo “è che un Dpcm non può disporre alcuna limitazione della libertà personale, trattandosi di fonte meramente regolamentare di rango secondario e non già di un atto normativo avente forza di legge”. Il secondo corollario è invece quello secondo il quale “neppure una legge (o un atto normativo avente forza di legge, qual è il decreto-legge) potrebbe prevedere in via generale e astratta, nel nostro ordinamento, l’obbligo della permanenza domiciliare disposto nei confronti di una pluralità indeterminata di cittadini, posto che l’articolo 13 della Costituzione postula una doppia riserva, di legge e di giurisdizione, implicando necessariamente un provvedimento individuale, diretto dunque nei confronti di uno specifico soggetto”. In terzo luogo, “poiché trattasi di un Dpcm, cioè di un atto amministrativo, il giudice ordinario non deve rimettere la questione dì legittimità costituzionale alla Corte costituzionale, ma deve procedere, direttamente, alla disapplicazione dell’atto amministrativo illegittimo”.

Infine, motiva ancora la sentenza, “non può neppure condividersi l’estremo tentativo dei sostenitori, ad ogni costo, della conformità a Costituzione dell’obbligo di permanenza domiciliare sulla base della considerazione che il Dpcm sarebbe conforme a Costituzione, in quanto prevederebbe delle legittime limitazioni della libertà di circolazione secondo l’articolo 16 della Costituzione e non della libertà personale”. Infatti, “come ha chiarito la Corte Costituzionale la libertà di circolazione riguarda i limiti di accesso a determinati luoghi il cui accesso può essere precluso, perché ad esempio pericolosi, ma giammai può comportare un obbligo di permanenza domiciliare“. Quando invece “il divieto di spostamento non riguarda i luoghi, ma le persone, allora la limitazione si configura come vera e propria limitazione della libertà personale”. 

In conclusione, sentenzia De Luca, “deve affermarsi la illegittimità del Dpcm indicato per violazione dell’articolo 13 della Costituzione con conseguente dovere del Giudice ordinario di disapplicare tale Dpcm”. I due imputati sono quindi stati assolti con formula piena perché “costretti a sottoscrivere un’autocertificazione incompatibile con lo stato di diritto del nostro Paese e dunque illegittima”.

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Inviata (modificato)

Solo che dalla sentenza si deducono due cose.

La prima che non è questione di DPCM e che sarebbe stata la stessa cosa anche se si fosse trattato di una legge.

La seconda è che, se fosse valido questo postulato, il povero Draghi ha fatto la stessa identica cosa col DPCM del 2 Marzo.

Modificato da ildi_vino
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2 ore fa, ildi_vino ha scritto:

Solo che dalla sentenza si deducono due cose.

La prima che non è questione di DPCM e che sarebbe stata la stessa cosa anche se si fosse trattato di una legge.

La seconda è che, se fosse valido questo postulato, il povero Draghi ha fatto la stessa identica cosa col DPCM del 2 Marzo.

D'accordo sig ildi_vino ma ora Draghi grazie a Leopoldino ha messo la testa a posto ed è passato al decreto legge come desiderava tanto la ridicola marketta pisana.

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Ma il Gip-Gup di Reggio Emilia si spinge anche oltre e osserva che neppure una legge o un decreto legge potrebbe prevedere in via generale e astratta, nel nostro ordinamento, l’obbligo della permanenza domiciliare disposto nei confronti di una pluralità indeterminata di cittadini, «posto che l’articolo 13 della Costituzione postula una doppia riserva, di legge e di giurisdizione, implicando necessariamente un provvedimento individuale, diretto dunque nei confronti di uno specifico soggetto».

Dpcm disapplicabile dai giudici

La pronuncia ricorda poi che, trattandosi di un atto amministrativo come il Dpcm, non è necessario un rinvio della questione alla Consulta perchè ne venga dichiarata l’illegittimità. A disapplicarlo basta l’intervento della magistratura.

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11 ore fa, ildi_vino ha scritto:

Solo che dalla sentenza si deducono due cose.

La prima che non è questione di DPCM e che sarebbe stata la stessa cosa anche se si fosse trattato di una legge.

La seconda è che, se fosse valido questo postulato, il povero Draghi ha fatto la stessa identica cosa col DPCM del 2 Marzo.

Eh no . Non si deduce proprio niente . Il paradigma dedotto e’ completamente errato . Perché mentre , e la sentenza del giudice e’ chiara , il ricorso al Dpcm assume profilo di incostituzionalità perché travalica e bypassa un ben preciso articolo della Costituzione : il N 13 e “massacra” il diritto costituzionale della libera circolazione personale . Perché se un luogo o più luoghi possono essere preclusi perché pericolosi non possono essere emanati da un Dpcm che , forse non si e’ capito bene , e’ un atto meramente amministrativo e quindi non può contemplare un obbligo di permanenza domiciliare . Quindi e’ cosa completamente diversa da un DL che proprio in virtù del nome stesso , può , e ripeto il può , contenere quella norma che un Dpcm prevede ma proprio in virtù di questo , essere stata giudicata incostituzionale . Ma detto ciò , non era questa la mia osservazione esposta nel mio post . Quel che volevo rimarcare era , e rimane , il tentativo da parte del Divino di aver voluto , in coscienza ed usufruendo pure di una certa dose di ironia , qualcosa che , più o meno , nelle sue intenzioni doveva risultare così :” il Nuovo governo di destra ( poi corretto in cdx , nda) ha fatto il diavolo a quattro quando dall’ opposizione si strappavano le vesti perché Conte si faceva carico dei Dpcm per combattere il virus ed ora che sono al governo , invece di procedere con DL , fanno la stessa identica cosa di prima quando c’era Conte “. Ovviamente da qui scaturivano tutt’altre considerazioni che avevano lo scopo , secondo lui , di dimostrare quanto surrettizia ed animata da ben altri propositi , fosse stata innesta la crisi di governo da Renzi che definiva con assoluta certezza di destra ( poi modificato in cdx). Tutto qua . Mi sembra che ciò meriterebbe una presa d’atto di aver “cannato” la previsione . Invece si sale sugli specchi perché “ha stato Renzi” e’ diventato un mantra che non solo fa vincere facile ma che evita di entrare nel merito dei problemi senza nemmeno fare tanta fatica . Saluti 

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Ma il Gip-Gup di Reggio Emilia si spinge anche oltre e osserva che neppure una legge o un decreto legge potrebbe prevedere in via generale e astratta, nel nostro ordinamento, l’obbligo della permanenza domiciliare disposto nei confronti di una pluralità indeterminata di cittadini, «posto che l’articolo 13 della Costituzione postula una doppia riserva, di legge e di giurisdizione, implicando necessariamente un provvedimento individuale, diretto dunque nei confronti di uno specifico soggetto».

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Il DPCM è un atto puramente amministrativo e deve sottostare alle leggi vigenti e alla costituzione, può essere preso solo dal Pdc,ma sulla sua applicazione vi sono molte perplessità, dato che non vi è il suffragio del parlamento e quindi non ha validità sul territorio nazionale, diversamente un DL è una legge del Consiglio dei ministri e della maggioranza cioè una legge a tutti gli effetti , che xro' deve passare entro 60 gg alle camere ed è oggetto dii  modifica. Quindi Draghi sceglie la strada della legalità e coinvolgimento di tutte le parti politiche, a differenza di Giuseppi ,sul quale e sul suo operato più di un giurista ha qualche dubbio. 

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E allora necessità chiarire meglio a tutti i fini giuristi in occasione di una pandemia galoppante e in presenza di un Governo voluto da chiunque c'era e con i numeri non ciausescani. Il chiarimento è il seguente.

Il Kompagno Director, Etrusco, Coccarda, Uva bianca e naturalmente anche il sottoscritto, Mark, Pm, Cortomaltese, hahahah, Lelotto, Fosforo e nessun altro, in punta di diritto, poteva e puo essere tenuto in casa in mancanza di un provvedimento restrittivo di carattere strettamente personale.

Ragion per cui e quindi, da quel punto di vista, poca differenza fa costringere in casa il povero Kompagno Director con un DPCM o con un DL. Il Kompagno potrebbe e può ricorrere a questo "atto di imperio" in entrambi i casi per il semplice fatto che, non essendoci un provvedimento giudiziario specifico nei suoi confronti, avrebbe tutto il diritto di farlo. DPCM o DL che sia non fa differenza alcuna. E questa è la storia dell'arte.

Fatta questa piccola premessa di carattere metodologico, rimangono però tutta una serie di considerazioni di carattere più generale.

Anzitutto ritengo, per ovvie ragioni, che tenere il più possibile in casa, in tempi particolarmente pericolosi quali quelli legati a una pandemia ma anche in tempi più normali, che ne so, ad esempio il Kompagno Director evitando che faccia danni a se stesso e alle incolpevoli persone con cui potrebbe entrare in contatto, più che un fatto illecito, rappresenti piuttosto un atto di buon senso e una missione umanitaria, tesi sia alla salvaguardia della propria incolumità così come a quella dell'intera comunità. E questo ovviamente vale per il Kompagno, come per il Capitano e così pure per tanti altri ancora.

Questo ovviamente era ed è un esempio. Tornando invece al tema del dibattere, c'è poco da fare i perfettini.

C'era una pandemia in atto e c'era un Governo, fatto nascere da Renzi Il Magnifico che aveva però numeri risicati.

E c'era una minoranza preconcetta e tifosa che, pur di andare contro, avrebbe preferito presentare 1000 emendamenti e 2000 richieste di cambiamento ad ogni DL, anche fregandosene altamente del fatto che a Bergamo o a Brescia non rimanesse neanche un anziano che è uno a giocare con il proprio nipotino.

Nel frattempo, tra un emendamento, una richiesta di chiarimento, un intervento a carattere personale e via discorrendo, chissà se sarebbero stati sufficienti i 60 giorni.

E tutto questo mentre la pandemia galoppava e non sentiva ragioni.

Tutto questo poi perché, visto che poi si scopre che, in ogni caso, a uno come il Kompagno Director e a tutti gli altri non poteva essere comunque imposto di starsene a casa a non fare danni con nessuno strumento che non fosse di carattere esclusivamente giudiziario?

E allora la conclusione non può essere che univoca. LA PANDEMIA NON ERA UNA INVENZIONZIONE E IMPONEVA PROVVEDIMENTI IMMEDIATI. 

E non era e non è una invenzione il fatto che ci fossero Comandanti e Giorgie che volevano speculare su un dramma nazionale che andava fronteggiato in qualunque modo.

Purtroppo il povero Matteo Renzi si adoperò attivamente perché nascesse un Governo che non aveva i numeri di quello attuale ma allora non si poteva averne uno con i numeri attuali e che facesse passare i DL in tempi immediati. Ma anche questo si sapeva e infatti Renzi allora non diceva niente.

È solo successivamente che il DPCM è stato "studiato meglio". 

Ma, in fondo è anche normale. Esattamente come per tutti i fatti imprevisti e imprevedibili, quali anche ad esempio una terribile pandemia a livello Nazionale, lo studio serve sempre perché rappresenta sempre un notevole e indubbio arricchimento a tutto tondo ma rimane la considerazione che, in alcuni casi, spesso e volentieri necessiti anche agire come fa il buon padre di famiglia. Ed è risaputo dai secoli dei secoli che il buon padre di famiglia, quando esiste un pericolo reale per la sua famiglia prende la decisione che ritiene più razionale possibile, trascurando spesso gli studi approfonditi e anche le finezze accademiche e perfino quelle giuridiche. 

In sintesi: NON C'È DPCM O DL che imponga al Kompagno Director, al Capitano o a Matteo di starsene a 🏡.  La domanda che viene spontanea non può essere che una sola. Siamo proprio sicuri, senza apposita istruttoria, che questo sia un bene?  La risposta non può essere che altrettanto ovvia: SI È UN BENE, ma a patto che si stanzino le somme necessarie per permettere a ciascuno di loro il fattivo ed eroico contributo di una brava e preparatissima INSEGNANTE DI SOSTEGNO.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ottima disanima sig. ildi_vino che condivido al 98% in quanto non ho ben compreso l'ultimo paragrafo:

In sintesi: NON C'È DPCM O DL che imponga al Kompagno Director, al Capitano o a Matteo di starsene a 🏡.  La domanda che viene spontanea non può essere che una sola. Siamo proprio sicuri, senza apposita istruttoria, che questo sia un bene?  La risposta non può essere che altrettanto ovvia: SI È UN BENE, ma a patto che si stanzino le somme necessarie per permettere a ciascuno di loro il fattivo ed eroico contributo di una brava e preparatissima INSEGNANTE DI SOSTEGNO.

 Non ho capito se sia un bene l'imposizione di stare a casa oppure sia un bene che DPCM e DL non possano imporre ad un singolo di rimanere a casa.

Cerco di spiegarmi meglio: alle volte si può trovare un cartello, specialmente in montagna, con su scritto: "pericolo frane e/o slavine, vietato il transito" con sottinteso state a casa che è meglio .

Anche in questo caso c'è il dubbio che si possa o no transitare, ed è rivolto non ad un singolo ma a tutti gli utenti di quella strada. Supponiamo ora che il Kompagno director  o la ridicola marketta pisana, transitino comunque e vengano investiti dalla frana subendo notevoli danni, chi deve pagare quei danni? I singoli o la collettività?

Tornando al tema, a mio modo di vedere,  il danno da Covid  dovrebbero pagarselo i trasgressori del divieto imposto per DPCM o per DL .

Aggiungendo la regola chi rompe paga, credo che nessuno più si chiederebbe se vale più il DPCM o il DL, e a rispettare le regole sarebbero molti di più.

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2 ore fa, ildi_vino ha scritto:

E allora necessità chiarire meglio a tutti i fini giuristi in occasione di una pandemia galoppante e in presenza di un Governo voluto da chiunque c'era e con i numeri non ciausescani. Il chiarimento è il seguente.

Il Kompagno Director, Etrusco, Coccarda, Uva bianca e naturalmente anche il sottoscritto, Mark, Pm, Cortomaltese, hahahah, Lelotto, Fosforo e nessun altro, in punta di diritto, poteva e puo essere tenuto in casa in mancanza di un provvedimento restrittivo di carattere strettamente personale.

Ragion per cui e quindi, da quel punto di vista, poca differenza fa costringere in casa il povero Kompagno Director con un DPCM o con un DL. Il Kompagno potrebbe e può ricorrere a questo "atto di imperio" in entrambi i casi per il semplice fatto che, non essendoci un provvedimento giudiziario specifico nei suoi confronti, avrebbe tutto il diritto di farlo. DPCM o DL che sia non fa differenza alcuna. E questa è la storia dell'arte.

Fatta questa piccola premessa di carattere metodologico, rimangono però tutta una serie di considerazioni di carattere più generale.

Anzitutto ritengo, per ovvie ragioni, che tenere il più possibile in casa, in tempi particolarmente pericolosi quali quelli legati a una pandemia ma anche in tempi più normali, che ne so, ad esempio il Kompagno Director evitando che faccia danni a se stesso e alle incolpevoli persone con cui potrebbe entrare in contatto, più che un fatto illecito, rappresenti piuttosto un atto di buon senso e una missione umanitaria, tesi sia alla salvaguardia della propria incolumità così come a quella dell'intera comunità. E questo ovviamente vale per il Kompagno, come per il Capitano e così pure per tanti altri ancora.

Questo ovviamente era ed è un esempio. Tornando invece al tema del dibattere, c'è poco da fare i perfettini.

C'era una pandemia in atto e c'era un Governo, fatto nascere da Renzi Il Magnifico che aveva però numeri risicati.

E c'era una minoranza preconcetta e tifosa che, pur di andare contro, avrebbe preferito presentare 1000 emendamenti e 2000 richieste di cambiamento ad ogni DL, anche fregandosene altamente del fatto che a Bergamo o a Brescia non rimanesse neanche un anziano che è uno a giocare con il proprio nipotino.

Nel frattempo, tra un emendamento, una richiesta di chiarimento, un intervento a carattere personale e via discorrendo, chissà se sarebbero stati sufficienti i 60 giorni.

E tutto questo mentre la pandemia galoppava e non sentiva ragioni.

Tutto questo poi perché, visto che poi si scopre che, in ogni caso, a uno come il Kompagno Director e a tutti gli altri non poteva essere comunque imposto di starsene a casa a non fare danni con nessuno strumento che non fosse di carattere esclusivamente giudiziario?

E allora la conclusione non può essere che univoca. LA PANDEMIA NON ERA UNA INVENZIONZIONE E IMPONEVA PROVVEDIMENTI IMMEDIATI. 

E non era e non è una invenzione il fatto che ci fossero Comandanti e Giorgie che volevano speculare su un dramma nazionale che andava fronteggiato in qualunque modo.

Purtroppo il povero Matteo Renzi si adoperò attivamente perché nascesse un Governo che non aveva i numeri di quello attuale ma allora non si poteva averne uno con i numeri attuali e che facesse passare i DL in tempi immediati. Ma anche questo si sapeva e infatti Renzi allora non diceva niente.

È solo successivamente che il DPCM è stato "studiato meglio". 

Ma, in fondo è anche normale. Esattamente come per tutti i fatti imprevisti e imprevedibili, quali anche ad esempio una terribile pandemia a livello Nazionale, lo studio serve sempre perché rappresenta sempre un notevole e indubbio arricchimento a tutto tondo ma rimane la considerazione che, in alcuni casi, spesso e volentieri necessiti anche agire come fa il buon padre di famiglia. Ed è risaputo dai secoli dei secoli che il buon padre di famiglia, quando esiste un pericolo reale per la sua famiglia prende la decisione che ritiene più razionale possibile, trascurando spesso gli studi approfonditi e anche le finezze accademiche e perfino quelle giuridiche. 

In sintesi: NON C'È DPCM O DL che imponga al Kompagno Director, al Capitano o a Matteo di starsene a 🏡.  La domanda che viene spontanea non può essere che una sola. Siamo proprio sicuri, senza apposita istruttoria, che questo sia un bene?  La risposta non può essere che altrettanto ovvia: SI È UN BENE, ma a patto che si stanzino le somme necessarie per permettere a ciascuno di loro il fattivo ed eroico contributo di una brava e preparatissima INSEGNANTE DI SOSTEGNO.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il divino sta facendo confusione, c'è differenza tra DPCM e DL, tra un atto amministrativo che è vincolato a non urtare la costituzione e leggi, e un decreto legge, ché è una legge (Anche se temporanea) a tutti gli effetti, i giudici devono far rispettare le leggi, non gli atti amministrativi, sopra tutto se contrari alla costituzione, insomma ai tempi di Giuseppi si può impugnare la multa, con Draghi NO.

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Poi ci sono anche altre tipologie ancora più raffinate rispetto al DPCM e al DL e in questo si è dimostrato un vero maestro il Capitano.

Giusto per non stare tanto a sottilizzare su terminologie e quant'altro, il Capitano, per esempio, quando ha tenuto le persone segregate sulle navi (sulle navi, non in casa, per carità) è stato ancora più sbrigativo.

E non ha applicato né DPCM né DL, sull'onda (ovviamente) della "necessità di pronto intervento", di "immediatezza" e di..... "situazione di pericolo".

____Vogliamo mettere con una pandemia Nazionale che ha portato a decine di migliaia di morti con le "urgenze del Capitano"? Ma cosa stiamo....pazziando?_____

A proposito, possibile che ancora non mi sia arrivato l'assegno che Giorgia e il Capitano reclamavano per tutti e sempre al doppio? Capisco che adesso è rimasta solo Giorgia e il Capitano è diventato un po' più composto. Tuttavia, se a me arrivano i soldi che Giorgia reclamava per tutti, io non mi pongo problemi. Va bene sia che si tratti di DPCM o di DL. Non sono polemico io. Ci mancherebbe.... capirei. Solo che adesso che è tornato il Capitano,un po' ci contavo e non nego di sentirmi molto deluso. Non dispero però. Sia mai.

NBB (che sta a significare Nota Bene Bene).  Vorrei far presente un'idea che mi è balenata or ora, tra una cosa e l'altra. Secondo me non c'è da augurarsi un DPCM dietro l'altro. Però, allo stesso modo, neanche una pandemia dietro l'altra.

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37 minuti fa, coccardanera ha scritto:

Il divino sta facendo confusione, c'è differenza tra DPCM e DL, tra un atto amministrativo che è vincolato a non urtare la costituzione e leggi, e un decreto legge, ché è una legge (Anche se temporanea) a tutti gli effetti, i giudici devono far rispettare le leggi, non gli atti amministrativi, sopra tutto se contrari alla costituzione, insomma ai tempi di Giuseppi si può impugnare la multa, con Draghi NO.

Sig coccarda nera, supponga  andare a sciare e trovare un cartello con la scritta: "chiuso per caduta valanga", che fa?

1)Torna indietro 

2) comincia a sbraitare che lei ha il diritto di passare comunque

3) disquisisce se quel cartello va contro la costituzione 

4) ringrazia il cielo che ci sia qualcuno che pensa alla salvaguardia delle persone.

5) altro.

 

 

 

 

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12 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Sig coccarda nera, supponga  andare a sciare e trovare un cartello con la scritta: "chiuso per caduta valanga", che fa?

1)Torna indietro 

2) comincia a sbraitare che lei ha il diritto di passare comunque

3) disquisisce se quel cartello va contro la costituzione 

4) ringrazia il cielo che ci sia qualcuno che pensa alla salvaguardia delle persone.

5) altro.

 

 

 

 

Dietro qualsiasi cartello ,c'è una legge , che dovrebbe tendere ad avvisare il cittadino a rispettare una norma, dietro un DPCM, vi é un atto amministrativo, se viola la costituzione può non essere seguito, e si può impugnare l'infrazione, comunque in entrambi i casi non c'è da ringraziare, chi sta al governo o fa' parte dell'elite di solito pensa a sé stesso, e non al bene del popolo...che il premier o la squadra di governo, oppure il parlamento ed esperti connessi  si preoccupano della salute collettiva è una visione che fa ridere a crepapelle, siamo in Italia è ognuno pensa a sé, quindi..comprensibile l'atteggiamento di quei cittadini che fanno spallucce e proseguono x la loro strada.

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che il premier o la squadra di governo, oppure il parlamento ed esperti connessi  si preoccupano della salute collettiva è una visione che fa ridere a crepapelle, siamo in Italia è ognuno pensa a sé, quindi..comprensibile l'atteggiamento di quei cittadini che fanno spallucce e proseguono x la loro strada.

xxxxxxxxxxxxx 

mi sembra di capire che per lei non servono i governi, non servono le forze di polizia, non servono giudici, e non servirebbero  neppure i medici si preoccupano della salute collettiva in quanto tutti pensano per sé.

Sbaglio sig coccardanera? 

 

 

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15 minuti fa, coccardanera ha scritto:

Dietro qualsiasi cartello ,c'è una legge , che dovrebbe tendere ad avvisare il cittadino a rispettare una norma, dietro un DPCM, vi é un atto amministrativo, se viola la costituzione può non essere seguito, e si può impugnare l'infrazione, comunque in entrambi i casi non c'è da ringraziare, chi sta al governo o fa' parte dell'elite di solito pensa a sé stesso, e non al bene del popolo...che il premier o la squadra di governo, oppure il parlamento ed esperti connessi  si preoccupano della salute collettiva è una visione che fa ridere a crepapelle, siamo in Italia è ognuno pensa a sé, quindi..comprensibile l'atteggiamento di quei cittadini che fanno spallucce e proseguono x la loro strada.

Secondo me però dovrebbe essere consentito a chi viene incolpevolmente contaggiato, per la spocchia e il menefreghismo di chi fa il perfettino sui DPCM o i DL in tempo di pandemia gsloppante, di mettere lui la multa a chi non rispetta le disposizioni perché lui è più bello degli altri e tanto è evidente che...tocca sempre agli altri. E multa molto pesante. Scegliendo entità e modalità di sanzione. Con un'aggiunta però e questa volta senza DPCM o DL. Se viene contaggiato lui, niente ospedale a carico della Comunità ma a spese proprie. E facendo la fila, se rimangono posti liberi. Altrimenti lasciando ovviamente la possibilità di curarsi in discoteca.

NAPB: (che sta a significare Nota Ancora Più Bene). Chissà per quale arcano motivo, sapendo che di trattava di disposizioni impopolari, il Governo avrebbe dovuto, senza essere praticamente costretto a farlo, proseguire imperterrito a tagliarsi i preziosissimi solo per fare piacere al Capitano, a Giorgia, a Giordano, a Porro e a Del Debbio che, in quel modo, potevano lucrare e continuare a lucrare sncora? A nessuno passa neanche lontanamente per la mente (neppure a Marte) che, potendolo fare, sarebbe stato molto ma molto più appagante accontentare tutti invece di "farsi belli" sapendo di "rompere le p.alle agli altri" ed essendone anche perfettamente consapevoli?

NAPB n.2. Come mai ora Attilio e Letizia non fanno più ricorso al Tar e anzi chiudono direttamente loro pur senza avere a disposizione lo strumento del DPCM?

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Naaaaaaa.....i governatori chiudono senza DPCM o DL?

Ma siamo sicuri che usino la leggi secondo quello che dice la costituzione? Non è per caso che vogliano imporci la loro dittatura?

 

 

 

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Inviata (modificato)

1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

che il premier o la squadra di governo, oppure il parlamento ed esperti connessi  si preoccupano della salute collettiva è una visione che fa ridere a crepapelle, siamo in Italia è ognuno pensa a sé, quindi..comprensibile l'atteggiamento di quei cittadini che fanno spallucce e proseguono x la loro strada.

xxxxxxxxxxxxx 

mi sembra di capire che per lei non servono i governi, non servono le forze di polizia, non servono giudici, e non servirebbero  neppure i medici si preoccupano della salute collettiva in quanto tutti pensano per sé.

Sbaglio sig coccardanera? 

 

 

Vedi, risata, le professioni che elenchi se esistono, a qualcosa dovrebbero servire,ma sai a cosa?? Prima di tutto a guadagnare, infatti sono i più ambiti..Non è una novità che la società basata sul consumo delle risorse, gira intorno al denaro, e le persone sono in secondo piano, del resto i politici hanno il loro tornaconto economico personale, e i medici? I giudici poi.. quindi risata o cadi dal pero, oppure ha ragione Mark,hai le mani x scrivere corbellerie e sei una ridicola macchietta..

P.S. per non dimenticare il poliziotto..di questi tempi..lo stipendio e il posto fisso..fanno gola

Modificato da coccardanera

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I   D PCM  come decreto amministrativo é legittimo, fino a prova contrario non vada contro la costituzione e le leggi vigenti.xD

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3 ore fa, coccardanera ha scritto:

Vedi, risata, le professioni che elenchi se esistono, a qualcosa dovrebbero servire,ma sai a cosa?? Prima di tutto a guadagnare, infatti sono i più ambiti..Non è una novità che la società basata sul consumo delle risorse, gira intorno al denaro, e le persone sono in secondo piano, del resto i politici hanno il loro tornaconto economico personale, e i medici? I giudici poi.. quindi risata o cadi dal pero, oppure ha ragione Mark,hai le mani x scrivere corbellerie e sei una ridicola macchietta..

P.S. per non dimenticare il poliziotto..di questi tempi..lo stipendio e il posto fisso..fanno gola

Bellissimi ragli sig coccardanera, secondo me supera quelli della ridicola marketta pisana.

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2 ore fa, coccardanera ha scritto:

I   D PCM  come decreto amministrativo é legittimo, fino a prova contrario non vada contro la costituzione e le leggi vigenti.xD

Secondo lei i Dpcm sono stati fatti a scapito dei cittadini o a beneficio dei cittadini?

Se è stato fatto per difendere la salute dei cittadini, secondo lei non deve essere seguito, senza protestare?

Mi sembra ovvio che un DPCM non possa essere applicato se ordinasse agli italiani di darsi fuoco.

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