Natale in casa Boschi

Oggigiorno perfino dalle mie parti, per ignoranza o snobismo, qualcuno la chiama "Bingo", ma tutti dovrebbero sapere che la Tombola è un antico gioco partenopeo, tipico del periodo natalizio. In sostanza è una versione domestica del gioco del L.otto. Un re borbonico, su pressione della Chiesa che condannava il L.otto come peccaminoso gioco d'azzardo, decise di vietarlo durante le festività natalizie. Da allora in tutte le case napoletane a Natale si gioca a Tombola.

Ma veniamo all'attualità. Divampa la polemica su un altro tipo di pressioni, quelle che l'ex ministra Boschi avrebbe esercitato su banchieri e organi di vigilanza in relazione alla banca vicepresieduta da suo padre. Non sono un fan di miss Etruria, tutt'altro, ma questa volta credo che i sospetti e le illazioni sulla sfortunata madrina della riformaccia costituzionale siano del tutto ingiustificati. Correttamente la Boschi usciva dal Consiglio dei ministri ogni qualvolta vi si parlava di banche. Dunque nessun conflitto di interessi, nel pieno rispetto della legge vigente (la severissima legge Frattini). Non mi pare poi che si possa parlare di "pressione", ma al massimo di circospezione, se Tizia chiede a Caio: "È pensabile valutare l'acquisizione di tale banca?" Infatti, tutto (o quasi) è pensabile o valutabile liberamente,  perfino una querela a Sempronio colpevole di avere riportato in modo pressoché letterale in un libro il precedente virgolettato. Certo l'ex ministra incompetente (in materia di banche) non parlava solo con Caio, ma con diversi altri banchieri e vigilanti, e per giunta parlava sempre di quella tale banca. Ma io non ci vedo nulla di male. È come se, parlando con allenatori e arbitri, io, tifoso del Napoli, incidentalmente accennassi anche al Napoli (e non al Milan o alla Lazio di cui mi fregauntubo). In realtà il vero motivo di quegli incontri tanto discussi era una cosetta privata e del tutto innocente. Ma voi non potete saperlo perché non siete tra i 4 gatti che leggono il quotidiano on line del Pd, quello che ha rimpiazzato, per ora senza troppa fortuna, l'Unità. E che oggi rivela ai suoi 4 lettori, con uno scoop degno di ben altra platea, che l'ex ministra è una filantropa e che si incontrava coi pezzi grossi delle banche solo e unicamente per invitarli, con il dovuto anticipo, alla ricca tombolata natalizia che si svolge ogni fine anno a casa sua. Naturalmente le vincite vanno tutte ai bisognosi, in particolare alle vittime del crac di Banca Etruria. Dunque una tempesta in un bicchier d'acqua, nessun conflitto d'interessi, nessuna pressione, solo inviti a una tombolata di beneficenza. Vi confesso che da quando ho letto questa cosa la sottosegretaria Boschi mi fa quasi tenerezza. Mi piacerebbe proprio partecipare a quella tombolata, anche se non potrei competere coi banchieri nelle puntate. Da buon napoletano acquisterei una cartella con un fantastico terno in sequenza: 78 (la bella figliola), 79 (il banchiere), 80 (la banca). Naturalmente la Smorfia napoletana associa a ciascun numero della Tombola più di un significato. Per esempio è del tutto pensabile e valutabile, senza incorrere in querele, di associare al 78 non solo la bella figliola ma anche la prostituta, e al 79 non solo il banchiere ma anche il ladro.

Modificato da fosforo31

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2 messaggi in questa discussione

Il 21/12/2017 in 02:09 , fosforo31 ha scritto:

non solo la bella figliola ma anche la prostituta, e al 79 non solo il banchiere ma anche il ladro.

Basta con berlu....basta....

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