Terza ondata o recrudescenza della seconda?

Intervistando Roberto Speranza, Monica Guerzoni del Corriere gli ha chiesto: 

Perché, dopo esserci fatti cogliere di sorpresa dalla seconda ondata, non riusciamo a fermare la terza?

Il ministro della Salute ha risposto: 

La seconda non è mai finita, assistiamo a una ripresa molto forte che ci sta portando a misure sempre più restrittive sui territori. 

https://www.corriere.it/politica/21_marzo_07/roberto-speranza-l-impatto-varianti-chiede-misure-rigorose-crisi-nasca-nuovo-partito-fc197f88-7ebc-11eb-a1f6-6ee7bf0dab9f.shtml

Il ministro ha ragione nel dire che la seconda ondata non è mai finita. La sua partenza possiamo collocarla a inizio ottobre 2020, quando cominciò a impennarsi la curva dei contagi. Che in realtà risaliva lentamente fin da metà luglio quando fu toccato (17/7) il valore minimo di 190 contagi giornalieri di media mobile settimanale (mms). Mentre il minimo dei decessi (mms=5) fu toccato intorno al 20 agosto. Il minimo delle terapie intensive, pari ad appena 38 pazienti, risale al 29 luglio; quello dei reparti ordinari, con 705 ricoverati, fu toccato il primo agosto. È chiaro che la seconda ondata fu innescata in estate, e covò sotto la cenere per tutto agosto e settembre, soprattutto nei contagi asintomatici o paucisintomatici, e quasi mai testati, dei giovani, dei vacanzieri e di quelli che sottovalutarono il pericolo mercé gli scellerati governatori che riaprirono perfino le discoteche (contro le indicazioni del governo) e si fidarono di uno scellerato sedicente scienziato che già a fine maggio dava il virus per clinicamente morto. Il picco della seconda ondata fu raggiunto a metà novembre per i contagi (mms 35.074 il 16/11) e a inizio dicembre per i decessi (mms 739 il 6/12). Il 23 novembre fu toccato il massimo dei ricoverati nei reparti ordinari (34.697), il 25 novembre quello delle terapie intensive (3.848). Poi iniziò una lenta e lunga fase calante che raggiunse i valori minimi di 11.716 contagi giornalieri di mms il 18 febbraio scorso, di 2.043 terapie intensive il 17/2, di 17.725 reparti ordinari il 20/2, e di 277 decessi giornalieri di mms appena la settimana scorsa, il 2/3. È chiaro che le enormi differenze tra questi valori minimi e i corrispondenti minimi dell'estate scorsa giustificano l'affermazione di Speranza che la seconda ondata non è mai finita. Ma purtroppo il ministro non ne trae la logica conclusione, ovvero che la strategia di contenimento basata sul modello a fasce cromatiche, inaugurata il 6 novembre 2020, è platealmente fallita. Modestamente, il fallimento io l'avevo previsto fin dall'inizio, in base a un semplice ragionamento, ma se il tentativo messo in atto dal governo Conte poteva essere giustificato dalla speranza di salvare in qualche modo capra e cavoli (salute ed economia), mi pare assurdo, dopo 4 mesi, insistere su una strada che non porta da nessuna parte. E invece Speranza, nella medesima intervista, conferma il modello per fasce "perché ci sono situazioni geografiche molto diverse". È vero, ma mai diverse quanto nella prima ondata. Quando la Lombardia, da sola, aveva quasi il 50% dei decessi (ma probabilmente più del 50% includendo i casi non testati), il Centro era poco colpito e il Sud pochissimo, eppure fu adottata la strategia risolutiva del lockdown nazionale. Di cui si avvantaggiò anche l'economia con la forte ripresa del PIL nel terzo trimestre 2020. Non sono d'accordo con il ministro anche quando, implicitamente, esclude che sia partita la terza ondata preferendo parlare di una ripresa molto forte della seconda. A mio avviso, la presenza delle nuove e più contagiose varianti virali basterebbe di per sé a dare autonomia tassonomica a questa fase di risalita della curva dei contagi. In ogni caso, se la crescita non si arresterà entro un paio di settimane, sarà obbligatorio parlare di una vera e propria terza ondata. Dipenderà ovviamente anche dalle contromisure adottate, ma io sono pessimista. La prima ondata partì da zero, la seconda da un  livello di circolazione molto basso (il minimo estivo di meno di 200 casi al giorno), questa risalita parte da un livello altissimo, i quasi 12mila casi di metà febbraio, ma nell'ultima settimana siamo già sopra i 20mila (20.317 la mms di ieri). E circolano varianti più contagiose. Ieri abbiamo registrato 20.765 nuovi casi e l'occupazione di 443 letti in più nei reparti ordinari: incrementi enormi per una giornata domenicale. Signori, prepariamoci al peggio. Il governo dovrebbe avere il coraggio di cambiare strategia o almeno l'umiltà di cambiare fin da subito, inasprendole, le nuove regole e le nuove fasce in vigore da oggi. Ma in questo governo purtroppo non vedo né coraggio né umiltà. 

 

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87 messaggi in questa discussione

5 ore fa, fosforo311 ha scritto:

 

 

Matteo Renzi e la corte dei veleni - L'Espresso

questa è la terza ondata che mi fa paura

 

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Che mi dice delle immagini viste in TV sul lungomare di Napoli sig fosforo.

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9 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Che mi dice delle immagini viste in TV sul lungomare di Napoli sig fosforo.

Irresponsabili, incivili, scellerati. Ma immagini simili si vedono in tutte le grandi città.  Gli italiani non sanno rinunciare a nulla: lo "shopping", la "movida", lo "struscio", l"apericena" e altre scemità alla moda ma che non fanno parte della nostra tradizione e della nostra cultura. Grandi colpe hanno anche le forze dell'ordine e chi le dirige. Purtroppo anche il rigore nel rispetto delle regole e la tolleranza zero verso chi le infrange non fanno parte della nostra cultura. Il prezzo sono diverse decine di migliaia di morti in più di quelli che avremmo potuto avere se fossimo stati un paese serio. 

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24 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Che mi dice delle immagini viste in TV sul lungomare di Napoli sig fosforo.

ma anche milano, firenze, ed altre città turistiche

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E perfino in val Gallina sig auto da sabbia.

Ha visto che ressa ieri per prendere 4 galline selvatiche?

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11 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Irresponsabili, incivili, scellerati. Ma immagini simili si vedono in tutte le grandi città.  Gli italiani non sanno rinunciare a nulla: lo "shopping", la "movida", lo "struscio", l"apericena" e altre scemità alla moda ma che non fanno parte della nostra tradizione e della nostra cultura. Grandi colpe hanno anche le forze dell'ordine e chi le dirige. Purtroppo anche il rigore nel rispetto delle regole e la tolleranza zero verso chi le infrange non fanno parte della nostra cultura. Il prezzo sono diverse decine di migliaia di morti in più di quelli che avremmo potuto avere se fossimo stati un paese serio. 

Troppo rigore verrebbe chiamato comunismo o fascismo, sig fosforo.

E le decine di migliaia di morti servono per fare posto agli immigrati che arrivano, o no?

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poi qualcuno ha schiacciato le "arance" a mia sorella ...

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Le arance o gli arancini?

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7 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Le arance o gli arancini?

.... Le Arancine ... con gli anni le si sono ristrette ....

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Inviata (modificato)

1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Troppo rigore verrebbe chiamato comunismo o fascismo, sig fosforo.

E le decine di migliaia di morti servono per fare posto agli immigrati che arrivano, o no?

Fascismo sarebbe improprio, a destra si tende a negare o sottovalutare il fenomeno. Una parte non piccola degli oltre mezzo milione di morti degli USA pesa sulla coscienza di Trump; il Brasile del fascista Bolsonaro ieri, di domenica, ha contato oltre 80mila casi e oltre mille morti; l'Ungheria di Orban non è messa meglio. I paesi comunisti invece stanno rispondendo benissimo alla pandemia: dalla Cina (a parte il tremendo impatto iniziale) al Vietnam e a Cuba (che manda i suoi medici volontari nel mondo e produce vaccini da regalare ai paesi poveri). Il comunismo pone e tutela il bene comune molto al di sopra del bene e dell'interesse individuale o di categoria. Ed educa il popolo al sacrificio, alla mode.razione, alla rinuncia. Elementi che hanno accompagnato 199.940 anni di evoluzione umana ma che negli ultimi 60 hanno ceduto il passo, almeno nel mondo ricco, al consumismo, all'avidità, allo spreco. Alla hybris, l'eccesso, la tracotanza dell'uomo che si crede superiore agli dei (alla natura), segue immancabilmente la tisis, la punizione divina (la ribellione della natura). 

Modificato da fosforo311

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57 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Fascismo sarebbe improprio, a destra si tende a negare o sottovalutare il fenomeno. Una parte non piccola degli oltre mezzo milione di morti degli USA pesa sulla coscienza di Trump; il Brasile del fascista Bolsonaro ieri, di domenica, ha contato oltre 80mila casi e oltre mille morti; l'Ungheria di Orban non è messa meglio. I paesi comunisti invece stanno rispondendo benissimo alla pandemia: dalla Cina (a parte il tremendo impatto iniziale) al Vietnam e a Cuba (che manda i suoi medici volontari nel mondo e produce vaccini da regalare ai paesi poveri). Il comunismo pone e tutela il bene comune molto al di sopra del bene e dell'interesse individuale o di categoria. Ed educa il popolo al sacrificio, alla mode.razione, alla rinuncia. Elementi che hanno accompagnato 199.940 anni di evoluzione umana ma che negli ultimi 60 hanno ceduto il passo, almeno nel mondo ricco, al consumismo, all'avidità, allo spreco. Alla hybris, l'eccesso, la tracotanza dell'uomo che si crede superiore agli dei (alla natura), segue immancabilmente la tisis, la punizione divina (la ribellione della natura). 

Urka Cazzaro !!  Già Eschilo aveva capito che il Comunismo ( Comunitarista ..??) avrebbe dovuto essere la stella cometa per tutelare il bene comune rispetto a quello individuale e di categoria ??  Sti caz.z.i  , Cazzaro !! Vai Cazzaro , vai !! Prendi il primo aereo post pandemia e diffondi il verbo che so : magari in Corea ( del nord ) , in Venezuela , in Cina ed in qualche stato libero e democratico Caraibico tipo Paese delle Banane . Dopodiché attendi la reazione della popolazione. Scommetto uno a cento che sarà molto diversa in atto alla Barber Shop University , Rettore : Carmine Petruzziello .                                                         
 

P.S. Viste le decine e decine attività sportive da te praticate a ottimo livello , c’era pure il mezzofondo ?? No perché mi sa che devi scappare ..!! 

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L'asinella pisana continua a ragliare.

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Ragliare ?? A me sembra che a ragliare sei te vista la tua incapacità congenita di fare un commento intelligente . E poi , i ragli , sono prerogativa di asinelli e/o idiotelle. Quindi non ci possiamo confondere visto che incarni tutti e due i prototipi. 

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2 ore fa, mark222220 ha scritto:

Ragliare ?? A me sembra che a ragliare sei te vista la tua incapacità congenita di fare un commento intelligente . E poi , i ragli , sono prerogativa di asinelli e/o idiotelle. Quindi non ci possiamo confondere visto che incarni tutti e due i prototipi. 

l'asinella pisana continua a ragliare per irritazione. Ho commentato i suoi ragli più volte e non li ha nemmeno  capiti, amore mio, forse dovrei farli in arabo 

أسينيلا راجليانت

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Inviata (modificato)

Con i 318 decessi di oggi l'Italia supera ufficialmente la quota delle 100mila vittime del Covid, consolidando purtroppo il suo sesto posto nella classifica mondiale (ci precedono, nell'ordine, USA, Brasile, Messico, India e UK). Sarà questa la notizia di apertura dei tg di stasera e il titolo dei giornali di domani, ma è, in buona sostanza, UN FALSO. Come scrivevo qualche giorno fa e come si evince dal consuntivo ISTAT sulla mortalità nel 2020, le vittime effettive del Covid sono parecchie di più. Secondo una mia stima, quota 100.000 l'abbiamo superata, in realtà, poco dopo la metà di dicembre, se non addirittura prima.

In ogni caso, quello conta è il trend attuale che si conferma, con i dati di oggi, estremamente preoccupante. Non deve ingannare il brusco calo dei nuovi positivi perché il lunedì, giorno postfestivo, è solitamente quello in cui si processano meno tamponi, meno anche del sabato e della domenica. Tuttavia, di primo acchito, mi era parso meno grave del previsto l'incremento dei casi rispetto al lunedì precedente: 13.902 contro 13.114, anche per il rapporto più basso rispetto ai tamponi: 7,53% contro 7,69%. Ma questo rapporto, che viene spesso impropriamente chiamato tasso di positività, in realtà non è molto significativo, perché, specie quando i casi attivi sono molto numerosi (oggi sono quasi mezzo milione), molti tamponi vengono usati non per accertare un nuovo contagio bensì la guarigione di un soggetto già positivo, oppure per confermare una negatività risultante da un test rapido su un sintomatico. In effetti oggi abbiamo avuto circa 3000 guariti in più rispetto a lunedì scorso. Il dato significativo allora è il rapporto tra i nuovi positivi e i casi testati per la prima volta, che oggi sono stati 59.549 contro i 66.978 di lunedì scorso. Con il che il vero tasso di positività risulta pari al 23,35%, ben più alto del 19,58% di lunedì primo marzo. In grande crescita anche i decessi: 318 contro i 246 registrati 7 giorni fa. Ma i dati più impressionanti (e più realistici) sono quelli relativi ai ricoverati: +687 in 24 ore nei reparti ordinari, +95 nelle terapie intensive dove i nuovi ingressi del giorno sono stati 231, il terzo valore più alto da quando viene pubblicato questo dato (3 dicembre). Mala tempora currunt.

Modificato da fosforo311

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Inviata (modificato)

Mi tocca, per amore di verità, sbugiardare di nuovo il Tg2 i cui redattori con tutta evidenza non sanno leggere i dati. Nel secondo servizio dell'edizione delle 20:30 di ieri abbiamo sentito che l'Italia sarebbe quinta al mondo nel tasso di mortalità calcolato sulla popolazione contagiata e addirittura terza al mondo in quello relativo alla popolazione nazionale. E abbiamo sentito che gli USA, pur con oltre mezzo milione di morti, avrebbero uno dei tassi di mortalità più bassi al mondo in ambedue le classifiche:

http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/Page-ebbd577b-216c-4dce-bd74-ff36e6bcfb0e.html

Le affermazioni sull'Italia sono imprecise mentre il tasso di mortalità degli USA, inteso come rapporto decessi/popolazione nazionale, non è tra i più bassi al mondo bensì tra i più alti al mondo.

Il servizio si riferisce a due istogrammi della Johns Hopkins University:

https://coronavirus.jhu.edu/data/mortality

Prima di tutto gli istogrammi comprendono solo 20 paesi, genericamente definiti come "i più colpiti" dalla pandemia, quindi non sono classifiche mondiali. E tra questi mancano paesi come Belgio, Slovenia, Portogallo e Bulgaria, ben più colpiti di paesi presenti tra i 20, come la Germania. Il Belgio e la Slovenia ci precedono nel tasso di mortalità sulla popolazione (deaths per 100,000 population) e da oggi ci precede anche l'Ungheria. Secondo Worldometer l'Italia è nona, considerando anche Gibilterra (che non è politicamente indipendente, ma dal punto di vista epidemiologico fa storia a sé), San Marino e Montenegro. È banalmente questo (il numero dei morti in rapporto alla popolazione residente) il parametro di gran lunga più significativo per valutare l'impatto complessivo della pandemia su una nazione. E in questa classifica gli USA sono 11simi, subito dopo l'Italia e il Portogallo, mentre sono quinti nel grafico a 20 della JHU. Quindi la giornalista del Tg2 ha preso un abbaglio. Peraltro, come ho già scritto e dimostrato in passato, se si andasse a stratificare il tasso di mortalità sulle diverse fasce di età della popolazione, i valori degli USA sarebbero maggiori dei nostri. In altri termini, presi a caso due coetanei, uno americano e uno italiano, la probabilità media di decesso, dall'inizio della pandemia a oggi, è stata maggiore per l'americano. Il tasso medio complessivo è un po' minore negli USA solo perché hanno una popolazione mediamente più giovane della nostra. Nella classifica dell'observed case fatality ratio gli USA sono terzultimi e noi quinti (tra i 20), ma questo è un parametro meno significativo e oggettivo, dipendendo in larga misura dalla quantità dei test effettuati. 

Modificato da fosforo311

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Continua a salire la curva. Oggi 19.749 casi e 376 morti. Una settimana fa erano stati 17.083 e 343 rispettivamente. Per ritrovare un numero più alto di decessi dobbiamo risalire esattamente a 4 settimane fa, l'11 febbraio quando furono 391, però con la curva in discesa. Il dato di oggi che più impressiona sono i 278 nuovi ingressi in terapia intensiva (il martedì precedente erano stati 222). È il valore più alto dal 3 dicembre 2020, cioè da quando viene pubblicato questo importantissimo  parametro.

Vorrei dire una cosa sulla Sardegna. Oggi ha avuto 146 casi, di cui 102 nella provincia di Cagliari, dove risiede poco più di un quarto della popolazione regionale. Negli ultimi 7 giorni i casi sono stati 653, di cui 349 a Cagliari e provincia. Nel paese di Pulcinella la Sardegna è zona bianca, in Cina, con gli stessi dati e la stessa popolazione, sarebbe interamente in quarantena. La provincia di Cagliari nell'ultima settimana ha avuto 83 casi ogni 100.000 abitanti, mentre il limite massimo (e molto generoso) per la zona bianca è 50. Quindi almeno la provincia di Cagluari dovrebbe rientrare in giallo. 

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Inviata (modificato)

5 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Mi tocca, per amore di verità, sbugiardare di nuovo il Tg2 i cui redattori con tutta evidenza non sanno leggere i dati. Nel secondo servizio dell'edizione delle 20:30 di ieri abbiamo sentito che l'Italia sarebbe quinta al mondo nel tasso di mortalità calcolato sulla popolazione contagiata e addirittura terza al mondo in quello relativo alla popolazione nazionale. E abbiamo sentito che gli USA, pur con oltre mezzo milione di morti, avrebbero uno dei tassi di mortalità più bassi al mondo in ambedue le classifiche:

http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/Page-ebbd577b-216c-4dce-bd74-ff36e6bcfb0e.html

Le affermazioni sull'Italia sono imprecise mentre il tasso di mortalità degli USA, inteso come rapporto decessi/popolazione nazionale, non è tra i più bassi al mondo bensì tra i più alti al mondo.

Il servizio si riferisce a due istogrammi della Johns Hopkins University:

https://coronavirus.jhu.edu/data/mortality

Prima di tutto gli istogrammi comprendono solo 20 paesi, genericamente definiti come "i più colpiti" dalla pandemia, quindi non sono classifiche mondiali. E tra questi mancano paesi come Belgio, Slovenia, Portogallo e Bulgaria, ben più colpiti di paesi presenti tra i 20, come la Germania. Il Belgio e la Slovenia ci precedono nel tasso di mortalità sulla popolazione (deaths per 100,000 population) e da oggi ci precede anche l'Ungheria. Secondo Worldometer l'Italia è nona, considerando anche Gibilterra (che non è politicamente indipendente, ma dal punto di vista epidemiologico fa storia a sé), San Marino e Montenegro. È banalmente questo (il numero dei morti in rapporto alla popolazione residente) il parametro di gran lunga più significativo per valutare l'impatto complessivo della pandemia su una nazione. E in questa classifica gli USA sono 11simi, subito dopo l'Italia e il Portogallo, mentre sono quinti nel grafico a 20 della JHU. Quindi la giornalista del Tg2 ha preso un abbaglio. Peraltro, come ho già scritto e dimostrato in passato, se si andasse a stratificare il tasso di mortalità sulle diverse fasce di età della popolazione, i valori degli USA sarebbero maggiori dei nostri. In altri termini, presi a caso due coetanei, uno americano e uno italiano, la probabilità media di decesso, dall'inizio della pandemia a oggi, è stata maggiore per l'americano. Il tasso medio complessivo è un po' minore negli USA solo perché hanno una popolazione mediamente più giovane della nostra. Nella classifica dell'observed case fatality ratio gli USA sono terzultimi e noi quinti (tra i 20), ma questo è un parametro meno significativo e oggettivo, dipendendo in larga misura dalla quantità dei test effettuati. 

In un colpo solo , il Cazzaro di Napoli, smentisce le più importanti società di rilevamento del mondo , l’OMS, le pubblicazioni di tutte le riviste scientifiche  mondiali , televisioni , radio e giornali. Va bene che il Cazzaro e’  “nu fenommeno”, ma ora si esagera anche se lui i premio Nobel se li mette sotto i piedi ( Fosforo , Cazzaro in Napoli , il 15/04/2020). 

 18 Dicembre 2020 
 20:58

L’Italia è il primo Paese in tutto il mondo per numero di decessi Covid ogni 100mila abitanti

L'Italia è il Paese con la più alta mortalità da Coronavirus ogni 100mila abitanti in tutto il mondo. Nella classifica dei 20 Paesi più colpiti dal Covid-19 elaborata da Johns Hopkins University precede la Spagna (104,39), il Regno Unito (99,49) e gli Stati Uniti (94,97). Il nostro Paese è invece terzo nella classifica che tiene conto del rapporto tra casi confermati e decessi.
A cura di Ida Artiaco 
 
terapia-intensiva-roma-768x512.jpg

Nuovo triste record per l’Italia, che è il Paese con la più alta mortalità da Coronavirus ogni 100mila abitanti in tutto il mondo. E’ quanto rilevano i dati della Johns Hopkins University, che monitora costantemente l’andamento della pandemia. Con 111,23 decessi ogni 100mila abitanti, il nostro Paese nella classifica dei 20 Paesi più colpiti dal Covid-19 precede la Spagna, al secondo posto con 104,39, il Regno Unito (99,49) e gli Stati Uniti (94,97), che hanno da poco superato le 300mila vittime. Il Belpaese si piazza invece al terzo posto nella classifica che tiene conto del rapporto tra casi confermati e decessi, con un rapporto del 3,5%, alle spalle di Messico (9%) e Iran (4,7%) e ancora davanti al Regno Unito (3,4%), prima in Europa.

Modificato da mark222220

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E ti pareva che non arrivassero i soliti ragli serali dell'amore mio?

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Qui stiamo parlando dei dati attuali (marzo 2021) e il mentecatto pisano allega un articolo datato 18 dicembre 2020. Roba da matti! Per giunta, al contrario di quanto scriveva l'autrice Ida Artico, nemmeno a quella data l'Italia primeggiava nella triste classifica mondiale del tasso di mortalità. Bensì primeggiava solo tra i 20 paesi selezionati dalla JHU. Infatti, per esempio, il 18 dicembre 2020 il Belgio contava 18.371 decessi, che in rapporto alla popolazione di 11,6 milioni di abitanti determinavano un tasso di mortalità pari a 158,37 decessi ogni 100mila abitanti, nettamente superiore ai 111,23 dell'Italia. 

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Naaaa...... Io tendo a credere all'amore mio, la ridicola marketta pisana, l'unica, ineguagliabile, stratosferica bocca della verità del forum.

..

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Cosa NON devono mangiare le galline? Ecco gli alimenti da evitare - Galline,  Pollaio, Ricette con Uova e Video divertenti

 

interessante lettura, dedicata alle galline della diga

 

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51 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Naaaa...... Io tendo a credere all'amore mio, la ridicola marketta pisana, l'unica, ineguagliabile, stratosferica bocca della verità del forum.

..

E certo che credi al Cazzaro !!  Sennò perché ben 4 firumisti ti hanno dato , pubblicamente , dell’idio ta !! Visto che il Cazzaro dice che la valutazione precedente era relativa al dicembre 2020 , vediamo i dati ad un mesetto fa della John Hopkins University che e’ l’unica autorità di rilevazione riconosciuta da tutto il mondo . La Signorina vedrà pure che la situazione italiana nell’ultimo mese , e’ decisamente peggiorata ed e’ probabile che al 15 marzo guadagni , purtroppo , un gradino del già poco edificante podio . 

“Il Regno Unito ha attualmente il triste primato del più alto tasso di mortalità da coronavirus al mondo per 100mila abitanti. È quanto rileva la Johns Hopkins University nel suo costante monitoraggio della pandemia. La Gran Bretagna, che mercoledì ha registrato il record di decessi giornalieri (1.820) e una media nei sette giorni precedenti di 1.240 nuovi decessi al giorno, ha un tasso di mortalità di 142,53 morti per Covid-19 ogni 100mila abitanti e un bilancio complessivo di oltre 96mila morti dall'inizio della pandemia, su una popolazione di 66 milioni. A seguire nella classifica, la Repubblica Ceca, con 140,91 morti ogni 100mila abitanti (15.270 decessi complessivi) e l'Italia, terza assoluta a livello globale, con 139,34 decessi ogni 100mila abitanti (84.674 decessi totali). Quarti assoluti gli Stati Uniti, che pure con un bilancio complessivo di 414.124 morti, hanno un tasso di mortalità di 125,35 ogni 100mila abitanti”. 

 

 

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A darmi dell'id iota è stato lupo grigio del tutto gratuitamente in un messaggio che non ha assolutamente capito, esattamente come gli altri tre  corti di cervello che lo hanno seguito.  Uno di questi era lei ridicola marketta pisana.

Ma in questo caso io credo a lei, altrimenti che amore sarebbe, amore mio.

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