Leopoldino si intervista da solo

Inviata (modificato)

Con crescente sprezzo del ridicolo, questa faccia di marmo che aveva promesso di chiarire ai giornalisti i suoi rapporti con il regime saudita (ma aveva anche promesso di lasciare la politica) non chiarisce nulla ai giornalisti e si intervista da solo. Scatenando per l'ennesima volta l'ilarità del web:

https://video.repubblica.it/politica/arabia-saudita-renzi-si-intervista-da-solo-l-ironia-sui-social/377138/377748

Nell'autointervista Leopoldino si fa una domanda anche sul giornalista Khashoggi, oppositore del regime di Bin Salman il Magnifico, dunque ammazzato e fatto a pezzi. E si risponde:

"Difendere la libertà dei giornalisti é un dovere, ovunque". 

Ovunque eccetto che in Italia. Infatti il giorno dopo Leopoldino faccia di marmo querela il Fatto. 

E così stamane ha gioco facile, facilissimo, il grande Travaglio nel perculare il meschino che difende la libertà di stampa a giorni alterni. 

https://infosannio.com/2021/03/01/ma-mi-faccia-il-piacere-40/

Ma, ironia a parte, la condotta a dir poco discutibile di questo senatore ed ex premier pone seri problemi non solo per l'immagine internazionale dell'Italia ma anche sotto il profilo costituzionale, in relazione agli artt. 54 e 67, come potete leggere qui:

https://infosannio.com/2021/03/01/conferenza-in-arabia-saudita-le-parole-di-renzi-gettano-altra-benzina-sul-fuoco/

Modificato da fosforo311

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6 messaggi in questa discussione

... evidentem il personaggio é seguace del "ki fa da se, fa x tre"...

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Luca Telese – tpi.it) – Matteo Renzi lo aveva promesso. Come sappiamo è uomo di parola, lo è stato anche stavolta. Matteo Renzi aveva assicurato che appena formato il governo avrebbe risposto a tutte le domande sul suo conflitto di interenzi con l’Arabia Saudita. E il motivo c’era: come può un rappresentante stipendiato dal popolo italiano prendere soldi da un paese autoritario e straniero, una teocrazia misogina dove non si rispettano i diritti umani, e dove si fanno a pezzi gli oppositori come Khashoggi.

Ero curioso di capire come può un senatore della Repubblica farsi pagare da un paese embargato nella fornitura delle armi e sedere nella Commissione difesa di Palazzo Madama. Avevo la curiosità di scoprire se Renzi si vergognasse di aver creato la locuzione “Nuovo Rinascimento Saudita”. Infine mi domandavo davvero cosa avrebbe detto Renzi, dopo che in queste ore la Cia ha chiuso la sua istruttoria sull’omicidio di Khashoggi spiegando che quel delitto era stato ordinato dallo stesso uomo che il nostro senatore incontrava lo scorso gennaio e che chiamava, forse con un eccessivo distacco: “Our Royal Higness”.

Eravamo in attesa trepidante, ed infatti Matteo Renzi non ci ha delusi. E ha parlato. Devo dire che – ingenuamente – mi sarebbe piaciuta farla io questa intervista. Ma ammetto che lui ha scelto uno molto più bravo di me. E forse perché era una intervista esclusiva e molto attesa, Renzi ha scelto di farla con un non-giornalista.

Mi chiedevo a quale testata avrebbe concesso questo colpaccio. E Renzi indubbiamente è stato abilissimo: non ha scelto né un quotidiano n’è un sito, ha ceduto alla newsletter di un politico di Italia Viva. Fantastico.

Bene, non bisogna avere pregiudizi, c’è chi può fare meglio di noi, quando accade bisogna riconoscerlo. L’intervistatore scelto dalla newsletter per parlare con Renzi – d’altra parte – era così abile, così sagace, anche dal punto di vista dialettico, che si è fatto perdonare di essere troppo pignolo, e purtroppo pregiudizialmente ostile.

Pensate che questo intervistatore è stato così duro che per parlare del caso Arabia Saudita, e sviscerare il tema, gli sono bastate cinque folgoranti domande all’ex sindaco di Firenze. D’altra parte Renzi ha scelto uno tosto, uno che gli ha dato molto filo da torcere, e – gliene va dato atto – il senatore ha avuto molto coraggio a buttarsi così, senza rete con un simile interlocutore.

Renzi ha scelto uno che lo affrontato senza nessuna soggezione. Uno fico. Uno senza peli sulla lingua. Un duro. Ecco, l’unico problema di Renzi è che nell’ansia di chiarire tutto, forse ha scelto uno un po’ troppo aggressivo. Uno troppo acido. Renzi ha scelto uno così bravo che nel confronto lo ha fatto quasi sparire. Renzi come intervistatore, sul suo sito, ha scelto il migliore in assoluto. Se stesso.

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8 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Luca Telese – tpi.it) – Matteo Renzi lo aveva promesso. Come sappiamo è uomo di parola, lo è stato anche stavolta. Matteo Renzi aveva assicurato che appena formato il governo avrebbe risposto a tutte le domande sul suo conflitto di interenzi con l’Arabia Saudita. E il motivo c’era: come può un rappresentante stipendiato dal popolo italiano prendere soldi da un paese autoritario e straniero, una teocrazia misogina dove non si rispettano i diritti umani, e dove si fanno a pezzi gli oppositori come Khashoggi.

Ero curioso di capire come può un senatore della Repubblica farsi pagare da un paese embargato nella fornitura delle armi e sedere nella Commissione difesa di Palazzo Madama. Avevo la curiosità di scoprire se Renzi si vergognasse di aver creato la locuzione “Nuovo Rinascimento Saudita”. Infine mi domandavo davvero cosa avrebbe detto Renzi, dopo che in queste ore la Cia ha chiuso la sua istruttoria sull’omicidio di Khashoggi spiegando che quel delitto era stato ordinato dallo stesso uomo che il nostro senatore incontrava lo scorso gennaio e che chiamava, forse con un eccessivo distacco: “Our Royal Higness”.

Eravamo in attesa trepidante, ed infatti Matteo Renzi non ci ha delusi. E ha parlato. Devo dire che – ingenuamente – mi sarebbe piaciuta farla io questa intervista. Ma ammetto che lui ha scelto uno molto più bravo di me. E forse perché era una intervista esclusiva e molto attesa, Renzi ha scelto di farla con un non-giornalista.

Mi chiedevo a quale testata avrebbe concesso questo colpaccio. E Renzi indubbiamente è stato abilissimo: non ha scelto né un quotidiano n’è un sito, ha ceduto alla newsletter di un politico di Italia Viva. Fantastico.

Bene, non bisogna avere pregiudizi, c’è chi può fare meglio di noi, quando accade bisogna riconoscerlo. L’intervistatore scelto dalla newsletter per parlare con Renzi – d’altra parte – era così abile, così sagace, anche dal punto di vista dialettico, che si è fatto perdonare di essere troppo pignolo, e purtroppo pregiudizialmente ostile.

Pensate che questo intervistatore è stato così duro che per parlare del caso Arabia Saudita, e sviscerare il tema, gli sono bastate cinque folgoranti domande all’ex sindaco di Firenze. D’altra parte Renzi ha scelto uno tosto, uno che gli ha dato molto filo da torcere, e – gliene va dato atto – il senatore ha avuto molto coraggio a buttarsi così, senza rete con un simile interlocutore.

Renzi ha scelto uno che lo affrontato senza nessuna soggezione. Uno fico. Uno senza peli sulla lingua. Un duro. Ecco, l’unico problema di Renzi è che nell’ansia di chiarire tutto, forse ha scelto uno un po’ troppo aggressivo. Uno troppo acido. Renzi ha scelto uno così bravo che nel confronto lo ha fatto quasi sparire. Renzi come intervistatore, sul suo sito, ha scelto il migliore in assoluto. Se stesso.

Bravissimo Telese. Certo vengono i brividi al pensiero che uno così è stato per 3 anni a palazzo Chigi. Che non si ripetano mai più simili disastri. 

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Gli italiani avevano fatto le pulizie di natale 2016😊😊😊

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Grandioso, illuminante articolo del Dibba in risposta a Leopoldino che, autointervistandosi, lo aveva chiamato in causa. L'amico dei sauditi voleva buttare la palla in tribuna, il Dibba la rimette in campo e segna nella porta vuota di Leopoldino difesa solo dalle sue inenarrabili fandonie. Eccone una:

"L'Arabia Saudita è un baluardo contro l'estremismo islamico". 

Ecco cosa scriveva invece Hillary Clinton:

"Dobbiamo usare le nostre risorse diplomatiche e di intelligence per fare pressione sui governi del Qatar e dell'Arabia Saudita,  che stanno fornendo supporto finanziario e logistico clandestino all'ISIS".

Ed ecco cosa pensa il grande Noam Chomsky:

 "L'Arabia Saudita è il centro del radicalismo estremista islamico".

Quante volte, dopo il truce assassinio di Khashoggi avvenuto nel 2018, Leopoldino è volato in Arabia Saudita a omaggiare i carnefici? E quanti soldi ha preso in tutto. Risponda a questa domanda che gli pongono il Dibba e molti altri, restituisca i soldi o li regali ad Amnesty International, poi chieda scusa e si dimetta da senatore. 

https://infosannio.com/2021/03/01/alessandro-di-battista-le-dimissioni-di-renzi-e-il-coraggio-delle-opinioni/

 

 

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