ecco i tecnici voluti da monti,a sua volta voluta dal kompagno

Con Elsa Fornero il tempo non è stato galantuomo. Tutti, infatti la ricordano per la triste vicenda degli esodati. Come se non bastasse, in questi giorni è arrivata un’altra brutta notizia per la professoressa piemontese. La suprema Corte, infatti, ha “bocciato” la “sua” riforma del lavoro nella parte che eliminava l’obbligo di reintegrare nel posto il lavoratore licenziato arbitrariamente. Un brutto colpo per la democraticissima Fornero, accusata di aver varato un provvedimento che viola la Costituzione.

La sentenza

Il 24 febbraio scorso “La Corte costituzionale ha esaminato la questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Ravenna sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, come modificato dalla cosiddetta legge Fornero (n. 92 del 2012)”. L’oggetto del contendere era la “facoltà e non il dovere del giudice di reintegrare il lavoratore arbitrariamente licenziato in mancanza di giustificato motivo oggettivo”. I membri della suprema Corte hanno accolto la richiesta dei giudici di Ravenna: “la questione è stata dichiarata fondata con riferimento all’articolo 3 della Costituzione”. Povera Elsa Fornero! È inciampata proprio su uno dei primi dodici articoli: i principi fondamentali della Carta costituzionale.

riforma fornero

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