Giorgia Meloni:"Rendere pubblico i dati del Cts"

La leader di Fdi non va molto per il sottile, sollecita il fatto che non siamo più in emergenza ma le restrizioni imposte a suon di protocolli sono diventate la normalità, quindi sarebbe giusto e anche il momento di rendere all'opinione pubblica i dati e i provvedimenti del Cts,ma soprattutto che la decisione sulle eventuali sviluppi di apertura e chiusura delle regioni e delle strutture ricettive  siano condivise non solo con il governo ma anche con i rappresentanti delle parti sociali e di categoria, insomma basta DPCM scavalcando il parlamento ,e coinvolgimento dei diretti interessati ad una conciliazione sul da farsi 

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21 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

NON SIAMO  PIU'  IN EMERGENZA  E CHI  LO  DICE   ?

https://notizie.virgilio.it/covid-rapporto-gimbe-17-23-febbraio-1467526

È online il nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe sull’epidemia di Covid-19 in Italia, che ha preso in considerazione i dati della settimana dal 17 al 23 febbraio. La fondazione segnala che in sette giorni i nuovi casi sono aumentati del 10%, e i reparti di terapia intensiva stanno tornando a riempirsi; segnali preoccupanti giungono da 41 province.

Rapporto Gimbe, la settimana 17-23 febbraio in sintesi

I nuovi casi della settimana analizzata sono 92.571, contro gli 84.272 della settimana precedente: circa il 10% in più. Viaggiano su una curva stabile i decessi: 2.177 rispetto ai 2.169 della settimana prima. Sono in lieve calo, invece, le persone attualmente positive: 387.948, quasi 6.000 in meno rispetto alla settimana precedente.

In leggero calo i ricoverati con sintomi (18.295 contro 18.463) ma si registra un aumento dei pazienti in terapia intensiva: sono passati in una settimana da 2.074 a 2.146. Secondo il rapporto Agenas aggiornato al 24 febbraio, sono otto le regioni in cui la percentuale di posti occupati in terapia intensiva è oltre la soglia critica del 30%: Friuli Venezia Giulia, P. A. Trento, Lombardia, Abruzzo, P. A. Bolzano, Molise, Marche, Umbria.

Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha commentato a margine del rapporto: “Dopo 4 settimane di stabilità nel numero dei nuovi casi, si rileva un’inversione di tendenza con un incremento che sfiora il 10%, segno della rapida diffusione di varianti più contagiose”.

In 11 regioni aumentano i positivi per 100mila abitanti

Il rapporto segnala che in 11 regioni aumentano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (Abruzzo, Basilicata, Campania, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, P. A. Trento, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta).

Con la diffusione delle varianti di coronavirus più contagiose rispetto al ceppo originario, l’attenzione ora si concentra non più soltanto sulle regioni, ma anche sulle province: un livello di allarme che ha richiesto l’istituzione di una nuova zona di rischio, quella arancione “rafforzato”, introdotta in alcune zone di Lombardia ed Emilia-Romagna.

Cartabellotta ha spiegato: “Secondo le nostre analisi, l’incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente è l’indicatore più sensibile per identificare le numerose spie rosse che si accendono nelle diverse Regioni”.

Sono 74 le province dove si registra un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente, e di queste sono 41 le province dove i valori superano il 20%. Per Renata Gili, responsabile ricerca sui servizi sanitari della fondazione, sono dati che suggeriscono l’importanza di “introdurre tempestivamente restrizioni rigorose nelle aree dove si verificano impennate repentine” per evitare lockdown più estesi.

I dati sui vaccini

Anche il quadro sui vaccini rivela aspetti preoccupanti: sia dal punto di vista delle forniture, quasi dimezzate nel primo trimestre 2021 rispetto a quelle promesse, sia dal punto di vista delle somministrazioni, soprattutto del vaccino di AstraZeneca. Renata Gili ha sottolineato che “è stato somministrato solo il 14% delle dosi di AstraZeneca, destinate a persone ‘fuori’ da ospedali e Rsa come insegnanti e forze dell’ordine di età inferiore ai 65 anni”.

Al 25 febbraio, con l’aggiornamento delle 8.01, sono 3.824.331 le dosi somministrate, mentre sono 1.350.124 le persone che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose.

Questa la conclusione di Nino Cartabellotta: “Per uscire dalla pandemia è necessario un netto cambio di passo del Governo Draghi. Innanzitutto, incrementare le forniture lavorando ad accordi vincolanti tra Europa e aziende produttrici ed eventuale produzione conto terzi in Italia, oltre ad accelerare le somministrazioni attraverso uno stretto monitoraggio regionale per identificare eventuali criticità”.

“In secondo luogo – aggiunge il presidente Gimbe – le Regioni devono applicare con massima tempestività e rigore le zone rosse locali per evitare lockdown più estesi e arginare gli effetti della terza ondata. Infine, Governo e Regioni devono concertare una programmazione di riaperture a medio-lungo periodo, condividendo con la popolazione obiettivi realistici per un graduale ritorno alla normalità, evitando di fissare scadenze illusorie, perché l’agenda del Paese è ancora dettata dal virus”.

Modificato da pm610

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300 e poldo morti al giorno,  qualche migliaio di contagiati al giorno, ospedali a un pelo dal collasso.

noooooooooooooo, non è emergenza, adolfo sapeva fare di meglio.

forse è meglio che alcune *** restino nascoste altrimenti ci cag...mmo in mano.

visto che è così brava, con il suo amico elencatore perchè non pubblica la soluzione ?

magari la soluzione finale

 

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Questa situazione di restrizioni sta andando avanti da troppo tempo, dato che la libertà è un valore sancito dalla costituzione ,e non può essere sempre calpestata..va bene seguire le solite regole (maschera, lavaggio mani,distanziamento)) ma devono spiegare xché se un locale può aprire a mezzogiorno con i protocolli di sicurezza, quei protocolli non vanno bene la sera.. non basta dire lo hanno detto gli esperti del Cts, é giustizia che diano all'opinione pubblica i loro dati,e ci sia una concertazione con i rappresentanti di categoria, insomma deve essere una decisione condivisibile e condivisa, non unilaterale 

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9 minuti fa, coccardanera ha scritto:

Questa situazione di restrizioni sta andando avanti da troppo tempo, dato che la libertà è un valore sancito dalla costituzione ,e non può essere sempre calpestata..va bene seguire le solite regole (maschera, lavaggio mani,distanziamento)) ma devono spiegare xché se un locale può aprire a mezzogiorno con i protocolli di sicurezza, quei protocolli non vanno bene la sera.. non basta dire lo hanno detto gli esperti del Cts, é giustizia che diano all'opinione pubblica i loro dati,e ci sia una concertazione con i rappresentanti di categoria, insomma deve essere una decisione condivisibile e condivisa, non unilaterale 

Infatti   si  protrae   perchè   si  è data  la  libertà  che tanto  invocavano   il capitan coso e   la camerata  , quelle  libertà   che  con  loro   al  governo sarebbero certamente   negate ... sono tanto  libertari   che  chi  non la  pensa  come  loro  come   minimo  vengono  tacciati   da   criminali ... ma  dove  è scritto  e  sopratutto  quali   fatti   dicono  che  loro  hanno  ragione  ?

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È proprio vero, se offri un dito alla gente, quella si prende anche il braccio.

Ci si infetta di più che altrove in luoghi chiusi, dove si sta senza mascherina, dove c'è poca distanza fra le persone.

A mezzogiorno generalmente si mangia e si corre al lavoro, quindi i tempi di socialità sono abbastanza brevi.

La sera i tempi di socialità si allungano in quanto non c'è la preoccupazione di tornare al lavoro, quindi aumenta il pericolo di contrarre l'infezione.

Mi sembra logico che anche i ristoranti si accontentino del dito senza prendersi anche il braccio.

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Inviata (modificato)

31 minuti fa, coccardanera ha scritto:

Questa situazione di restrizioni sta andando avanti da troppo tempo, dato che la libertà è un valore sancito dalla costituzione ,e non può essere sempre calpestata..va bene seguire le solite regole (maschera, lavaggio mani,distanziamento)) ma devono spiegare xché se un locale può aprire a mezzogiorno con i protocolli di sicurezza, quei protocolli non vanno bene la sera.. non basta dire lo hanno detto gli esperti del Cts, é giustizia che diano all'opinione pubblica i loro dati,e ci sia una concertazione con i rappresentanti di categoria, insomma deve essere una decisione condivisibile e condivisa, non unilaterale 

Sono d'accordo.

Infatti, visto che il Comandante Sanitario è al Governo, si dovrebbe fare in modo di finirla con la speculazione anche di fronte a una epidemia in atto.

Si dovrebbe arrivare a un punto in cui tutti i partiti sono chiamati a responsabilità.

Ha ragione il Ministro a chiudere sulla scorta dei dati a disposizione o ha ragione il Capitano e i suoi alleati di destra a voler riaprire tutto e incitare al p.omiciamento e lo sl.inguamento continuo e prolungato? A quel punto vince la maggioranza ma non deve finire tutto a umma umma. No no.

Nel senso che, se vince la tesi dell'apriamo tutto (anche quello che era chiuso prima della pandemia, perché fa più f.igo) e dello sb.agassamento più sfrenato e poi il virus progredisce e ammazza le persone, questo deve essere ben chiaro e deve essere chiaro soprattutto  a chi attribuire le colpe.

E altrettanto deve essere chiaro anche alla Magistratura perché si tratta di vite umane e non di canzonette e inviti al bar a base di mojto.

Ovviamete consentendo anche "libertà di movimento" ai parenti delle vittime, alle quali deve essere consentito di inseguire (letteralmente inseguire, senza tanti fronzoli e infingimenti" i mitici e simpaticissimi apritori f.olli. Altrimenti è troppo facile fare i g.ay col s.edere degli altri. 

Anche perché ora il Capitano Citofonista e i suoi alleati non sono più all'opposizione ma sono in maggioranza. 

Modificato da ildi_vino
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La soluzione in questo momento non si trova,l'Italia come paese membro x il momento deve attenersi alle regole della Ue, la quale "LEI" ha fatto gli accordi per i vaccini, invece la GB ha già vaccinato 18miln di persone, l'America 50miln ,Israele e già al 50% della popolazione totale,e adesso anche San Marino comincia con lo sputnik V , andando avanti di questo passo l'italia e la Ue saranno  fanalino di coda, e il ritorno alla normalità un utopia, e quindi i venti antieuropeisti cominciano a montare..

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8 minuti fa, coccardanera ha scritto:

La soluzione in questo momento non si trova,l'Italia come paese membro x il momento deve attenersi alle regole della Ue, la quale "LEI" ha fatto gli accordi per i vaccini, invece la GB ha già vaccinato 18miln di persone, l'America 50miln ,Israele e già al 50% della popolazione totale,e adesso anche San Marino comincia con lo sputnik V , andando avanti di questo passo l'italia e la Ue saranno  fanalino di coda, e il ritorno alla normalità un utopia, e quindi i venti antieuropeisti cominciano a montare..

Naturalmente questo discorso vale ora mentre fino a poco tempo fa non valeva vero? 

Scommetto una coccarda nera che, in quel caso invece, il mancato arrivo dei vaccini era del Governo. ArriVero,?

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Inviata (modificato)

11 minuti fa, coccardanera ha scritto:

La soluzione in questo momento non si trova,l'Italia come paese membro x il momento deve attenersi alle regole della Ue, la quale "LEI" ha fatto gli accordi per i vaccini, invece la GB ha già vaccinato 18miln di persone, l'America 50miln ,Israele e già al 50% della popolazione totale,e adesso anche San Marino comincia con lo sputnik V , andando avanti di questo passo l'italia e la Ue saranno  fanalino di coda, e il ritorno alla normalità un utopia, e quindi i venti antieuropeisti cominciano a montare..

AHAHAHA      cita S.  Marino  36.000  abitanti , MENO  DI  UN  QUALSIASI  sobborgo di  provincia ,  che  capolavoro  .  Comunque   sovranamente  dove   avrebbe  preso  i vaccini  ,    dato  che in  Italia  non abbiamo  chi li  fa   come  invece   è successo  nelle   Nazioni  che  lei  cita   ? Comunque   se  va  bene   prendere   il  buono  dall' E.U.  vedi  soldoni gratis  perchè non  si  dovrebbe   anche  prendere  quello  che  secondo  lei  non va  ?   Io credo   che  se  non  ci  fosse  l' E.U.  l'  Italietta  sovranista  non  avrebbe  niente   anzi  meno  di niente .  Facile  blaterare  senza  alcun  costrutto  come  il capitan  coso  o la camerata  che  di  soluzioni  effettive  e  praticabili  ne  hanno dato  meno  di  ZERO .

Modificato da pm610

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Inviata (modificato)

2 ore fa, pm610 ha scritto:

NON SIAMO  PIU'  IN EMERGENZA  E CHI  LO  DICE   ?

https://notizie.virgilio.it/covid-rapporto-gimbe-17-23-febbraio-1467526

È online il nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe sull’epidemia di Covid-19 in Italia, che ha preso in considerazione i dati della settimana dal 17 al 23 febbraio. La fondazione segnala che in sette giorni i nuovi casi sono aumentati del 10%, e i reparti di terapia intensiva stanno tornando a riempirsi; segnali preoccupanti giungono da 41 province.

Rapporto Gimbe, la settimana 17-23 febbraio in sintesi

I nuovi casi della settimana analizzata sono 92.571, contro gli 84.272 della settimana precedente: circa il 10% in più. Viaggiano su una curva stabile i decessi: 2.177 rispetto ai 2.169 della settimana prima. Sono in lieve calo, invece, le persone attualmente positive: 387.948, quasi 6.000 in meno rispetto alla settimana precedente.

In leggero calo i ricoverati con sintomi (18.295 contro 18.463) ma si registra un aumento dei pazienti in terapia intensiva: sono passati in una settimana da 2.074 a 2.146. Secondo il rapporto Agenas aggiornato al 24 febbraio, sono otto le regioni in cui la percentuale di posti occupati in terapia intensiva è oltre la soglia critica del 30%: Friuli Venezia Giulia, P. A. Trento, Lombardia, Abruzzo, P. A. Bolzano, Molise, Marche, Umbria.

Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha commentato a margine del rapporto: “Dopo 4 settimane di stabilità nel numero dei nuovi casi, si rileva un’inversione di tendenza con un incremento che sfiora il 10%, segno della rapida diffusione di varianti più contagiose”.

In 11 regioni aumentano i positivi per 100mila abitanti

Il rapporto segnala che in 11 regioni aumentano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (Abruzzo, Basilicata, Campania, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, P. A. Trento, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta).

Con la diffusione delle varianti di coronavirus più contagiose rispetto al ceppo originario, l’attenzione ora si concentra non più soltanto sulle regioni, ma anche sulle province: un livello di allarme che ha richiesto l’istituzione di una nuova zona di rischio, quella arancione “rafforzato”, introdotta in alcune zone di Lombardia ed Emilia-Romagna.

Cartabellotta ha spiegato: “Secondo le nostre analisi, l’incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente è l’indicatore più sensibile per identificare le numerose spie rosse che si accendono nelle diverse Regioni”.

Sono 74 le province dove si registra un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente, e di queste sono 41 le province dove i valori superano il 20%. Per Renata Gili, responsabile ricerca sui servizi sanitari della fondazione, sono dati che suggeriscono l’importanza di “introdurre tempestivamente restrizioni rigorose nelle aree dove si verificano impennate repentine” per evitare lockdown più estesi.

I dati sui vaccini

Anche il quadro sui vaccini rivela aspetti preoccupanti: sia dal punto di vista delle forniture, quasi dimezzate nel primo trimestre 2021 rispetto a quelle promesse, sia dal punto di vista delle somministrazioni, soprattutto del vaccino di AstraZeneca. Renata Gili ha sottolineato che “è stato somministrato solo il 14% delle dosi di AstraZeneca, destinate a persone ‘fuori’ da ospedali e Rsa come insegnanti e forze dell’ordine di età inferiore ai 65 anni”.

Al 25 febbraio, con l’aggiornamento delle 8.01, sono 3.824.331 le dosi somministrate, mentre sono 1.350.124 le persone che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose.

Questa la conclusione di Nino Cartabellotta: “Per uscire dalla pandemia è necessario un netto cambio di passo del Governo Draghi. Innanzitutto, incrementare le forniture lavorando ad accordi vincolanti tra Europa e aziende produttrici ed eventuale produzione conto terzi in Italia, oltre ad accelerare le somministrazioni attraverso uno stretto monitoraggio regionale per identificare eventuali criticità”.

“In secondo luogo – aggiunge il presidente Gimbe – le Regioni devono applicare con massima tempestività e rigore le zone rosse locali per evitare lockdown più estesi e arginare gli effetti della terza ondata. Infine, Governo e Regioni devono concertare una programmazione di riaperture a medio-lungo periodo, condividendo con la popolazione obiettivi realistici per un graduale ritorno alla normalità, evitando di fissare scadenze illusorie, perché l’agenda del Paese è ancora dettata dal virus”.

Il Governo Draghi sta ripetendo uno degli errori che hanno logorato Conte.

Premesso che siamo tutti d'accordo sul concetto che ciò che conta è l'indice RT.

Se è oltre 1,00 la curva del contagio aumenta. Se è sotto 1,00 diminuisce.

Allora il Governo deve stabilire che ogni venerdì ogni Regione comunichi il proprio indice RT.

A) le regioni sopra 1,00  sono zone rosse a prescindere, senza distinzioni tra 1,1 e 1,9;

B) le regioni che sono tra 0,50 e 1,00 devono tendere nel tempo verso 0,50; Se tornano a crescere devono adottare provvedimenti territoriali;

C) le regioni sotto 0,50 possono aprire tutto.

Poi i Governatori si arrangino. Devono andare da Bolzano a Reggio Calabria ?

A piedi, in macchina, a cavallo o in treno o in aereo. Liberi di scegliere la strada ed il mezzo.

Se sgarrano però  sono automaticamente destituiti.

Troppo difficile, Ministro Speranza ?

 

Modificato da cortomaltese-im

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1 ora fa, pm610 ha scritto:

AHAHAHA      cita S.  Marino  36.000  abitanti , MENO  DI  UN  QUALSIASI  sobborgo di  provincia ,  che  capolavoro  .  Comunque   sovranamente  dove   avrebbe  preso  i vaccini  ,    dato  che in  Italia  non abbiamo  chi li  fa   come  invece   è successo  nelle   Nazioni  che  lei  cita   ? Comunque   se  va  bene   prendere   il  buono  dall' E.U.  vedi  soldoni gratis  perchè non  si  dovrebbe   anche  prendere  quello  che  secondo  lei  non va  ?   Io credo   che  se  non  ci  fosse  l' E.U.  l'  Italietta  sovranista  non  avrebbe  niente   anzi  meno  di niente .  Facile  blaterare  senza  alcun  costrutto  come  il capitan  coso  o la camerata  che  di  soluzioni  effettive  e  praticabili  ne  hanno dato  meno  di  ZERO .

Premetto..l'italia ha bisogno dell'Unione europea visto la sua posizione di subalternità culturale e politica,  non ha materia prima, importa gas, petrolio..etc, non ha una forza militare efficace e una difesa dei confini adeguato (in primis problema immigrazione), a livello alimentare, non ha un grande produzione di genere culinario, ma solo una cucina di nicchia, ma questi sono solo alcuni difetti del bel paese , e debole pure come rappresentanza strategica nel settore del turismo, visto che tra le prime 10 città al mondo più visitate non vi è neppure un italiana, ma ditemi voi, con un paese messo così.. neppure se mettiamo al governo un premio Nobel risolve la situazione. Quindi Draghi è il meglio che lo stivale può avere,e l'europeismo un male necessario, del resto non siamo mica inglesi,cioè autonomi e con le pa*lle.. 

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Il 25/2/2021 in 21:09 , coccardanera ha scritto:

Premetto..l'italia ha bisogno dell'Unione europea visto la sua posizione di subalternità culturale e politica,  non ha materia prima, importa gas, petrolio..etc, non ha una forza militare efficace e una difesa dei confini adeguato (in primis problema immigrazione), a livello alimentare, non ha un grande produzione di genere culinario, ma solo una cucina di nicchia, ma questi sono solo alcuni difetti del bel paese , e debole pure come rappresentanza strategica nel settore del turismo, visto che tra le prime 10 città al mondo più visitate non vi è neppure un italiana, ma ditemi voi, con un paese messo così.. neppure se mettiamo al governo un premio Nobel risolve la situazione. Quindi Draghi è il meglio che lo stivale può avere,e l'europeismo un male necessario, del resto non siamo mica inglesi,cioè autonomi e con le pa*lle.. 

Purtroppo  siamo  Italiani   che  la  maggior  parte   votano i fasciodestri  i quali  hanno  governato per  anni e  anni pensando  solo  alle loro  tasche  e  se  siamo  in  queste   condizioni  dobbiamo  solo  ringraziare  noi stessi  , la  liretta  valeva  meno  che  niente  prima  e  varrà  ancor   meno se  per  caso  il  disegno  dei  sovranisti   andasse  a buon  fine.  In  quanto  agli  inglesi  il popolo  , non  i ricchi  sta  pagando salatissimo  la  brexit...

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se non fossero le pseudo-persone come la "signora" e altri soci che sollecitano il negazionismo per il proprio tornaconto, la pandemia sarebbe già finita, ma i voti sono voti...

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Inviata (modificato)

Io vedo molto bene la Gb,sta facendo insieme agli Usa da traino mondiale, sono in testa nella somministrazione di vaccino e usciranno prima di tutti dalla pandemia, poi si metteranno a distribuire il loro siero magico anti Covid, ma il distacco tra loro ed esempio la Ue sarà incolmabile, gli inglesi dettano e detteranno legge, faranno accordi con gli americani e spartiranno il monopolio del globo con cinesi e russi.  Le 4 grandi potenze sono il futuro del pianeta, vedo solo  in Europa la Germania come possibile competitors, per il resto solo polvere e cenere,anzi Cenerentola, xché il divario si allarga a discapito dei poveretti, e gli italiani sono tra questi..

Modificato da coccardanera

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Inviata (modificato)

Il 28/2/2021 in 09:27 , coccardanera ha scritto:

Io vedo molto bene la Gb,sta facendo insieme agli Usa da traino mondiale, sono in testa nella somministrazione di vaccino e usciranno prima di tutti dalla pandemia, poi si metteranno a distribuire il loro siero magico anti Covid, ma il distacco tra loro ed esempio la Ue sarà incolmabile, gli inglesi dettano e detteranno legge, faranno accordi con gli americani e spartiranno il monopolio del globo con cinesi e russi.  Le 4 grandi potenze sono il futuro del pianeta, vedo solo  in Europa la Germania come possibile competitors, per il resto solo polvere e cenere,anzi Cenerentola, xché il divario si allarga a discapito dei poveretti, e gli italiani sono tra questi..

Allora  si  trasferisca   in G.B.  di certo  persone  come   lei  saranno  attese  a  braccia  aperte ,  comunque  per  ora  è  il popolo  Inglese  a   soffrire la  crisi sociosanitaria ed economica , io  ne  conosco  parecchi e  non   stanno meglio  dei  nostri   Italiani

Modificato da pm610

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Inviata (modificato)

1 ora fa, pm610 ha scritto:

Allora  si  trasferisca   in G.B.  di certo  persone  come   lei  saranno  attese  a  braccia  aperte ,  comunque  per  ora  è  il popolo  Inglese  a   soffrire la  crisi sociosanitaria ed economica , io  ne  conosco  parecchi e  non   stanno meglio  dei  nostri   Italiani

Tu pm ,non conosci un fico secco,gli inglesi fra un paio di mesi al massimo saranno immuni al virus, poi ci sono i dati che sono chiarissimi...+690% di prenotazione di una vacanza, meta  preferita?? Spagna e Grecia, e l'Italia vivendo di turismo continua a fare la fame..

Modificato da coccardanera

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si ma il 690% di quanto ?

OT

a Dubai quasi tutti vaccinati, ma solo i residenti. ai lavoratori stranieri nisba

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Inviata (modificato)

8 ore fa, coccardanera ha scritto:

Tu pm ,non conosci un fico secco,gli inglesi fra un paio di mesi al massimo saranno immuni al virus, poi ci sono i dati che sono chiarissimi...+690% di prenotazione di una vacanza, meta  preferita?? Spagna e Grecia, e l'Italia vivendo di turismo continua a fare la fame..

BOH  ????   Risposta   molto  profonda e illuminante ed  evidentemente  lei  ne  sa  più  di  questi...

.https://www.ice.it/it/mercati/regno-unito/gli-esperti-la-gran-bretagna-si-dirige-verso-una-profonda-recessione

GLI ESPERTI: LA GRAN BRETAGNA SI DIRIGE VERSO UNA PROFONDA RECESSIONE

Secondo alcuni dati l'economia del Regno Unito sta precipitando in una recessione più profonda della crisi finanziaria del 2008-09, con disoccupazione in aumento e finanze pubbliche in rosso a causa della pandemia di Coronavirus. Alcuni prevedono che la recessione sarà breve e acuta, pur temendo che ci sarà anche una transizione verso un percorso persistentemente debole per la crescita economica. Con la pandemia in corso la maggior parte delle aziende lottano per andare avanti e gran parte dell'economia si sta arrestando.

Modificato da pm610

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7 minuti fa, pm610 ha scritto:

BOH  ????   Risposta   molto  profonda e illuminante ed  evidentemente  lei  ne  sa  più  di  questi...

 

Se  non  bastasse  visto   che  io non  so  nulla  .....ed  è  solo  una  pagina   di ricerca  e  non  sono  numeri  sparati   alla carlona  come  lei ha  fatto

12 ago 2020 — Secondo la Banca d'Inghilterra però l'economia tornerà ai livelli ... e degli acquisti da parte dei consumatori hanno aggravato la situazione.
 
12 feb 2021 — E scorrendo le previsioni economiche diffuse ieri da Bruxelles, ... di libero scambio - concluso tra Londra e l'Ue - migliori la situazione rispetto a un ... Ma la testata inglese ricorda anche la previsione della Banca d'Inghilterra, ...
(Inghilterra) Lunedì 1 marzo 2021 11:07. Nel mese di gennaio nel Regno Unito la massa monetaria M4 che misura il valore di tutte le valute e delle attività ...
 
7 mag 2020 — Una crisi economica senza precedenti che non siano quelli studiati sui libri di storia. Questo lo scenario tratteggiato dalla Banca d'Inghilterra, ...
 
9 ott 2020 — «Nel secondo trimestre dell'anno, la produzione economica della Gran ... marzo 2020 la Banca d'Inghilterra ha ridotto il tasso base dallo 0,75% allo 0,1%. ... Si può certamente sostenere che la difficile situazione economica ...
 
2 set 2020 — Come per tutti, del resto: ma secondo Sunak l'economia Uk ha subito una contrazione maggiore rispetto agli altri Paesi europei perché è più ...
 
L'economia del Regno Unito è costituita, in ordine decrescente di grandezza, dall'Inghilterra, dalla Scozia, dal Galles e dall'Irlanda del Nord. L'aggregato, sulla ...
 
Il Regno Unito rappresenta la quinta economia mondiale e la seconda a livello europeo con un PIL nominale pari a oltre 2.000 miliardi di sterline ed un PIL ...
 
24 dic 2020 — Da Londra per il Riformista uno dei più autorevoli storici inglesi e della ... con una qualche certezza è che la situazione economica peggiorerà, ...

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8 ore fa, tiberio1946 ha scritto:

si ma il 690% di quanto ?

OT

a Dubai quasi tutti vaccinati, ma solo i residenti. ai lavoratori stranieri nisba

690 %   di  10 ,  sembra   che  partano   69

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Inviata (modificato)

Bisogna prendere in considerazione gli investimenti da parte dello stato inglese, +11,5% e poi la velocità della campagna vaccinale sta dando fiducia alle imprese e consumatori, la politica di Boris Johnson è di arrivare a fine 2021 con una modesta ripresa economica, per poi riprendere a gonfie vele nell'anno successivo e recuperare il tempo perduto entro il 2024 , invece in Italia la prospettiva non si può sapere se sarà identica  peggiore o migliore, ma il segnale di un immunità di gregge dal virus ritardata, fa pensare ad una crisi ancora più grave e lunga..

Modificato da coccardanera

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