Indagine Paranormale sulla leggenda di ROSANIA FULGOSIO

Il castello di Gropparello

È una rocca fortificata della provincia di Piacenza, sita nel comune di Gropparello (dal termine celtico “grop” che indica un ostacolo). Posto su uno sperone di rocce ofiolitiche su un orrido sotto cui scorre il torrente Vezzeno.

 
Cenni storici:
La storia del castello è piuttosto antica, sorge su un castrum romano, molto probabilmente per vigilare il traffico della via per Velleia. Nell'808 Carlo Magno assegna la giurisdizione sui terreni al vescovo Giuliano II di Piacenza.  Durante il medioevo il castello è terreno di scontro tra Guelfi e Ghibellini, rappresentando l'unica roccaforte guelfa nel territorio piacentino, diventando la dimora di molte e facoltose famiglie: Fulgosio, Borri, Anguissola. Nel 1599 Ranuccio I Farnese diviene proprietario del castello. Nel 1869 viene acquistato dal conte Ludovico Marazzani-Visconti che affida il restauro all'architetto Camillo Guidotti. Attualmente di proprietà della famiglia Gibelli.
 
La figura di Rosania Fulgosio
Circa verso la fine del 1200 il castello fu teatro di un omicidio premeditato. L’allora signore del Castello, Pietrone da Cagnagno, sposò, la bella Rosania Fulgosio. La ragazza però era innamorata del suo compagno d’infanzia, Lancillotto Anguissola, capitano di ventura fedele al marchese Pallavicino. Essendo le due famiglie di rango diverso  il padre della ragazza non accettò mai che i due si frequentassero, sebbene il loro amore fosse palese. Pietrone da Cagnano, spesso in guerra , lasciava sola la bellissima moglie, durante queste frequenti assenze da parte del signore del castello, Lancillotto Anguissola, comparve a Gropparello e subito la passione riavvicinò i due innamorati. Purtroppo la guerra allontanò anche Lancillotto dal castello e  quando Pietrone tornato dalla guerra, seppe dell’offesa ricevuta, probabilmente dai servi,  accecato dalla gelosia meditò un’atroce vendetta. Fece costruire nei sotterranei una stanza segreta, organizzò un sontuoso banchetto, drogò la moglie ignara e la rinchiuse viva nella camera dove morì di stenti.  Il corpo di Rosania e la stanza non  furono mai più mai ritrovate, ma ancora oggi, nelle notti di vento, si sente una voce invocare aiuto. È probabilmente lo spirito della triste  Rosania, che cerca ancora aiuto per fuggire dalla stanza segreta. Ma Rosania, non sembrerebbe  è l’unica presenza che si aggira nel castello, dicono, che ce ne siano diverse, tra cui anche una figura che ricorda un Druido, segni, di una lunga storia che passano da un avamposto celtico ad un castello modernamente vissuto.
 

“Indagine su una presenza inquietante . La leggenda di Rosania Fulgosio” di Gianfranco G. Gibelli, ed. Tep, 2015

Modificato da ghifghost2017

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