MA DELLO STRARIPAMENTO DEL CAPITAN COSO

Inviata (modificato)

Nessuno  si  è accorto  che  il capitan  coso  ormai è omnipresente  a tutte  le  ore  , su tutti  i canali  , in  ogni programma dei  media   ?    Manca   solo  ritrovarcelo  nell' oblo  della   lavatrice e/o  nel  aprire  lo sportello  del  frigorifero...

Modificato da pm610

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6 messaggi in questa discussione

Ieri sera, studi di Cartabianca.

Dopo 19 minuti quasi ininterrotti di Salvini, senza contraddittorio, tra monologhi, elenchi, accuse, slogan (“riapriamo tutto”) e demagogia spicciola (“Gli italiani vogliono tornare a vivere”), entra in scena Enrico Lucci.

E fa quello che nessun giornalista ormai fa più: incalzarlo e metterlo davanti alle sue contraddizioni. In tre mosse.

La prima.

“Sta’ cosa la sappiamo già tutti che gli italiani vogliono tornare a vivere, non è ‘na novità. Da un politico ci si aspetta che non racconti il disastro ma lo risolva.”

Due.

“Avevate detto agli imprenditori dello sci: ristori per il primo marzo. Ora siete voi al governo. Quando arriveranno?”

E infine, sui ristoranti alla sera, si supera:

“Ma lo vuoi capì o no che se riapri la sera scoppia il bordello? La gente s’embriaga, se fa le canne, se fa de’ tutto. Questa cosa di aprire tutto nun se po’ fa!”

E, come ogni volta che viene messo davanti a un contraddittorio vero, Salvini bofonchia, annaspa, ride, cambia argomento. E non sa rispondere.

A suo modo, una lezione di giornalismo.

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però 

Nessun telegiornale parla del processo che si sta svolgendo in Calabria e  nemmeno  quello  di Torino. Ci sarà un perché?

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41 minuti fa, pm610 ha scritto:

Ieri sera, studi di Cartabianca.

Dopo 19 minuti quasi ininterrotti di Salvini, senza contraddittorio, tra monologhi, elenchi, accuse, slogan (“riapriamo tutto”) e demagogia spicciola (“Gli italiani vogliono tornare a vivere”), entra in scena Enrico Lucci.

E fa quello che nessun giornalista ormai fa più: incalzarlo e metterlo davanti alle sue contraddizioni. In tre mosse.

La prima.

“Sta’ cosa la sappiamo già tutti che gli italiani vogliono tornare a vivere, non è ‘na novità. Da un politico ci si aspetta che non racconti il disastro ma lo risolva.”

Due.

“Avevate detto agli imprenditori dello sci: ristori per il primo marzo. Ora siete voi al governo. Quando arriveranno?”

E infine, sui ristoranti alla sera, si supera:

“Ma lo vuoi capì o no che se riapri la sera scoppia il bordello? La gente s’embriaga, se fa le canne, se fa de’ tutto. Questa cosa di aprire tutto nun se po’ fa!”

E, come ogni volta che viene messo davanti a un contraddittorio vero, Salvini bofonchia, annaspa, ride, cambia argomento. E non sa rispondere.

A suo modo, una lezione di giornalismo.

Aprire bocca e dare aria, il kapitone è uno specialista, ma ora vedremo se i ristori arriveranno ieri invece che domani.

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Tanto se  arrivano  è merito  suo e  se  non arrivano  è  colpa  degli  altri... sia  mai  il  cialtrone  si  conferma

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2021
L'ANNO DEI CAPOLAVORI DI RENZI

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