Draghi

Un’impresa che certamente riaprirà dopo la pandemia è il turismo. Quindi investire nel turismo non significa buttar via i soldi, quei soldi torneranno indietro”, ha detto Mario Draghi nella replica in Aula al Senato. “Vanno messe in campo misure che permettano alle imprese del turismo di non fallire. Bisogna impedire che in questo periodo queste imprese falliscano perché poi si perde un capitale che, spesso, è capitale umano. Per un Paese ad alta vocazione turistica come il nostro si tratta di una questione essenziale. Vanno messe in campo misure che permettano alle imprese del turismo di non fallire e ai lavoratori di tutelare i livelli di reddito”.

Suvvia Dottor Draghi siamo seri, ma e il parcheggio abusivo? Vuole mettere...

 

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5 messaggi in questa discussione

Sto pendando che sono stati spesi 3 miliardi di dollari x inviare  sul  pianeta gemello  Marte, la sonda spaziale "Perseverance" che viaggiando x 7 mesi, ha raggiunto con successo la superficie dello stesso nel luogo preciso  dove miliardi di anni orsono dicono, anzi noi esseri umani affermiamo, potrebbe esserci stato un lago ben definito oggi chiamato  come cratere Jezero. Un'impresa eccezionale. Certo. Un'impresa eccezionale. Peccato che mentre quest'essere umano riesce a raggiungere obiettivi fantascientifici........ non riesce a spendere gli stessi quattrini per debellare la fame e le ingiustizie nel mondo, non riuscendo neppure....... a fronteggiare o a prevenire pandemie virali che determinano la morte di milioni di quegli stessi esseri umani stessi. Che dire........ meglio tacere? Forse si.

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Draghi e l'Italia devono sperare che i vaccini funzionino, che non ci siano mutazioni resistenti e che la pandemia non diventi pan-endemia. Quest'ultimo evento segnerebbe il Kodak moment  cioè la fine del turismo mondiale. D'altra parte il turismo di massa è un settore economico relativamente recente. Possiamo farlo risalire al boom economico degli anni 50/60 per l'Italia, a qualche anno prima per i paesi più ricchi. Prima dell'era industriale il turismo non esisteva, se non in forme molto particolari. Il contadino non lasciava il suo campo e i suoi animali per andare a fare turismo. La natura umana non è particolarmente incline al turismo. Un tempo esistevano solo i pellegrinaggi religiosi e i viaggi di esplorazione o di studio. Alla Marco Polo per intenderci. In epoca illuministica e romantica c'erano i viaggi degli aristocratici e degli intellettuali, il famoso Grand Tour. Il turismo ha cominciato a diffondersi solo con la diffusione del treno e poi dell'automobile e dell'aereo. Ma ancora nella prima metà del '900 pochi potevano permettersi l'auto, e pochissimi una crociera sul Titanic. Tuttora i tre quarti dell'umanità il turismo lo vedono solo e tuttalpiù nei visitatori stranieri. Il turismo di massa degli ultimi 60 anni interessa la parte ricca del pianeta ed è in buona parte legato al bisogno o all'illusione di molti di sottrarsi alla routine e allo stress quotidiani. Alla fine, non di rado, andare in vacanza è perfino più faticoso e stressante. E per chi non ama la fatica e lo stress del viaggiare, oggi c'è Internet che è una grande finestra sul mondo nonché un modo per comunicare con i nostri simili in ogni angolo del pianeta.

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