il popolo grande assente
alcune riflessioni

Inviata (modificato)

La costituzione dice che la sovranità appartiene al popolo e infatti ogni 5 anni il popolo vota; poi però dopo che la gente ha votato  chi è stato eletto  fa quello che vuole fregandosene della volontà di chi lo ha mandato li, cambia casacca, tradisce quello che ha promesso, vanifica l'esito dei referendum; tanti anni fa, tanto per fare un esempio esisteva il ministero dell'agricoltura e la gente votò in un referendum  perché fosse abolito  ,.... fu abolito  o meglio gli cambiarono nome,  infatti quel ministero sotto un altro nome esiste anche oggi, fanno e disfanno i ministeri per creare sedie a chi quei ministeri li deve occupare, un ministero che esiste sotto un certo governo non esiste più nel governo successivo, poi con un altro governo spunta di nuovo, poi viene accorpato e  nel governo successivo viene scorporato, il nuovo presidente del consiglio è una figura di primo piano apprezzata in tutta Europa, sono i politici che gli stanno attorno, sia di destra che di sinistra che non vanno e potrei ipotizzare che sia stata l'Europa a spingere per un cambio di governo in Italia, forse far gestire milioni di euro di soldi europei da chi aveva pensato ai banchi a rotelle e ai monopattini,  era  per certe cancellerie Europee fonte di  preoccupazione.

 

 

 

P.S.  elenco dei referendum fatti in Italia con relativi esisti ttps://it.wikipedia.org/wiki/Consultazioni_referendarie_in_Italia  

 

Modificato da etrusco1900
1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

3 messaggi in questa discussione

Francamente se c'era e se c'è un ministero da non abolire, questo è il ministero dell'Agricoltura. Attività umana essenziale e fondamentale, che diede origine all'economia e alla civiltà stessa.

Le prime decisioni di Draghi riguardavano i nomi dei ministri e sono state a mio avviso per lo più discutibili, in alcuni casi pessime, nell'insieme deludenti. Esse confermano che l'idea di Mattarella, quella di un premier super partes e di un governo relativamente autonomo dai partiti e dalle logiche spartitorie, era una pia illusione, se non pura ipocrisia. Per non parlare del requisito dell'alto profilo, sul quale Maurizio Crozza, con i vari Brunetta e Gelmini, andrà a nozze. Draghi non è riuscito nemmeno a essere equo sotto il profilo della distribuzione numerica e della rappresentanza democratica. Questo è grave per un banchiere. Si conferma che il nuovo premier non è affatto super partes, bensì sub partes pure lui. 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
6 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

potrei ipotizzare che sia stata l'Europa a spingere per un cambio di governo in Italia, forse far gestire milioni di euro di soldi europei da chi aveva pensato ai banchi a rotelle e ai monopattini,  era  per certe cancellerie Europee fonte di  preoccupazione.

 

Più che lecito ipotizzare, siamo in un Forum.

Io ad esempio ipotizzo che alte cariche europee non vadano dietro a quisquilie quali i banchi a rotelle e i monopattini o no.

Tali scemenze in genere vengono portate avanti non dall'Europa decisionale ma da cittadini (europei anch'essi) che coltivano antipatie e hanno molto tempo a disposizione, tipo quei pensionati che alle 6 si presentano puntuali ai cantieri.

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963