VAFFADAY CONTRO IL GOVERNO DRAGHI

Inviata (modificato)

Come avevo purtroppo previsto in altra discussione, il garante del Movimento 5 Stelle è andato dal "cleptocrate" Draghi a fare qualche battuta e a chiedere qualche vaga garanzia, ma soprattutto a calarsi le brache. A quanto pare non ha chiesto il governo politico (con tanti saluti all'art.1 della Costituzione) e non ha posto veti sui delinquenti, sugli inquisiti e sui giuda dell'ammu.cchiata. Ha chiesto e ottenuto solo qualche vaga garanzia sul Rdc e sul no al Mes (il pretesto usato dal giuda Leopoldino).  Il tragicomico garante dei valori e della storia del Movimento crede di essere ancora il capo politico e ha guidato due delegazioni su due per andare a tradire quei valori e quella storia. Poi, sempre come avevo previsto, è andato in rete per catechizzare la base in vista del voto su Rousseau che era fissato tra oggi e domani. Con sprezzo del ridicolo, ha fatto una sorta di satira al contrario, cioè un'apologia del banchiere dell'establishment, dipinto come un fanatico ambientalista e addirittura come un candidato attivista grillino (sic). Roba da matti! Ma una cosa io non l'avevo prevista. Il garante tragicomico e il suo amico banchiere hanno una paura matta del voto su Rousseau (su Repubblica leggiamo che anche Mattarella sarebbe preoccupato). Temono che la base grillina non riuscirà a ingoiare quest'altro rospo, il rospo supremo: allearsi con Berlusconi, Renzi e Salvini per appoggiare il governo dei poteri forti. E difatti il garante, con un atto che esula completamente dalle sue funzioni e dai suoi poteri, ha rinviato il voto sulla piattaforma. Sente che il Movimento che ha fondato e che oggi ha tradito gli sta sfuggendo di mano. E io sbagliavo nel dare per scontato l'esito del voto degli iscritti. Me ne sono accorto dopo la sceneggiata del Grillo parlante ma soprattutto dopo avere seguito l'ultima parte del VAFFADAY CONTRO IL GOVERNO DRAGHI. Una lunga diretta Facebook, mandata in onda anche su Radio Radicale, cui hanno partecipato via Zoom un migliaio di iscritti, inclusi parlamentari e consiglieri comunali. Circa un centinaio di interventi, io ne ho seguiti solo una dozzina, uno più bello e interessante dell'altro. Certo la base del M5s è ben più ampia di quelle mille persone, ma è una base viva e tutt'altro che rassegnata a rinunciare alle proprie idee e battaglie. Sono contento di avere valutato male. A mezzanotte l'ultimo intervenuto ha chiuso in bellezza la diretta dicendo che il quesito che verrà posto agli iscritti non dovrebbe prevedere solo un SÌ o un NO al governo Draghi ma anche una terza possibilità. Ovvero un SÌ, un NO e un VAFFANKULO al governo Draghi. E lui opterebbe per il VAFFA. Applausi scroscianti da tutti i partecipanti. Il Movimento è ancora vivo. Forse per i 5stelle e per l'Italia c'è ancora una speranza. 

Modificato da fosforo311

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

13 messaggi in questa discussione

La speranza è quella che si formi in nuovo governo, sig fosforo.

La partita precedente è finita e ora ne inizia una nuova, con nuovo mazzo e nuove carte.

 

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

La speranza è quella che si formi in nuovo governo, sig fosforo.

La partita precedente è finita e ora ne inizia una nuova, con nuovo mazzo e nuove carte.

Egregio, nelle tue parole c'è, come sempre, un elemento di saggezza e di sano realismo. Ma io credo, correggimi se sbaglio, che in questo momento esso sia legato anche (o soprattutto) all'emergenza. Tu ed io ne vivemmo un'altra, gli anni di piombo. Io ero al liceo e all'università. Ho accennato in passato a una mia compagna di classe, pluriripetente, che poi, quando finì in galera, scoprimmo fiancheggiatrice delle Brigate Rosse. Ma ricordo anche i brutti ceffi che distribuivano agli studenti, a due metri dal portone della scuola, deliranti volantini ideologici ciclostilati. Una volta il preside ne fece arrestare uno. Poco tempo dopo lo stesso preside si ritrovò l'auto incendiata. E gli andò di lusso. E ricordo bene i gas lacrimogeni che respirai e le perquisizioni che subii pur partecipando solo a qualche corteo del tutto pacifico. Un mio amico fu manganellato a sangue. La polizia non andava per il sottile ma pagò anch'essa un altissimo tributo di sangue. Ebbene, cosa avremmo pensato all'epoca se la politica si fosse arresa e avesse messo i tecnici al governo? Che so, un generale dei carabinieri a palazzo Chigi, affiancato da investigatori ed esperti di terrorismo. Come avrebbe reagito il popolo sovrano? Te lo dico io: in molti, molti di più delle poche decine di migliaia che effettivamente lo fecero,  sarebbero andati a fiancheggiare le Br e gli altri terroristi. Oggi c'è un'altra emergenza, perfino più grave, dunque c'é perfino più bisogno di politica. Tieni conto che il piano del Recovery Fund da presentare a breve non potrà essere più cambiato in corso d'opera (se ho ben capito). Ad affidare queste scelte epocali, da cui dipende il nostro futuro, a dei tecnici che rappresentano solo i poteri forti, io non ci sto. In tutta franchezza e con tutto il rispetto, Mattarella ha sbagliato a chiamare Draghi senza avere prima fatto un ulteriore tentativo politico, nel rispetto dell'art.1 della Costituzione. Ha provato a salvare le forme con il mandato esplorativo a Fico, esponente del partito di maggioranza relativa. Ma, accertato il veto su Conte, avrebbe dovuto affidare un mandato pieno a un politico, per esempio a Di Maio o allo stesso Fico o a Zingaretti. In questo momento e finché vige la Costituzione, io penso che tutto sia meglio dell'ammu.cchiata ai piedi dei tecnici. Anche le elezioni a giugno. Saluti

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Non è detto che non ci siano le elezioni a giugno, sig fosforo.

Anche i Draghi troveranno pane per i loro denti, già sono insorti insegnanti, presidi, sindacati di categoria, (mancano gli studenti per il momento) solo perché i Draghi si sono permessi di suggerire di spostare la chiusura delle scuole a fine giugno.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
9 ore fa, fosforo311 ha scritto:

A quanto pare non ha chiesto il governo politico (con tanti saluti all'art.1 della Costituzione)

A quanto pare la Costituzione non subordina la formazione del governo al consenso preventivo del comico sfanculatore. Una lettura alla Costituzione non farebbe male. 

Per quanto riguarda la piattaforma Rousseau e il migliaio di iscritti faccio rinvio alle competenze di un ottimo psichiatra.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

Dunque la base del Movimento si è agitata, o per meglio dire si è indignata, e il vertice è stato costretto a cedere sul voto degli iscritti. In sostanza sono riusciti a rinviarlo di un solo giorno, forse anche per le pressioni di Draghi che non vede l'ora di insediarsi e vuole sciogliere la riserva in settimana. Ma ecco il testo del quesito sulla piattaforma Rousseau:

Sei d’accordo che il Movimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal Movimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?

Non so se ridere o se piangere. Questo testo è così pacchianamente capzioso che mi ricorda il quesito referendario del Tappetaro nel 2016. Anche questo è scritto in modo da indurre chi lo legge a rispondere SI'. Sono indicati solo gli (eventuali) aspetti positivi dell'adesione all'ammu.cchiata Draghi. Che brutta fine che sta facendo un Movimento che tante speranze aveva suscitato negli italiani onesti! Spero in uno scatto d'orgoglio degli attivisti, ma ci credo poco. Fu un errore (e lo scrissi) allearsi con Salvini, come pure allearsi con Renzi, ma in ambedue i casi si sosteneva il premier espresso dal Movimento, un grande premier. Qui ci si allea con Salvini, Renzi e Berlusconi, tre sciagure personificate, per sostenere un banchiere in pensione espresso dall'establishment e dai poteri forti. Che pena!

Modificato da fosforo311

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

Di quale  base  pentastellata   si va  parlando  ?   Come   si  può  solo  avanzare  l'ipotesi e  non  il fatto  che 50 o60 mila  clic  incontrollati e   non certificati si  possano definire  base   ?  come  li stessi  possano   decidere  per  gli svariati  milioni di  elettori  o ex  elettori  grillini ?  Voto  on line   su   una  piattaforma   gestita e presieduta  da  Casaleggio padrone    di  agenzia  in  chiaro  conflitto   d'interessi e  che  gestisce   i  contratti  dei  parlamentari a  cui  è  richiesto  un  versamento  come  se  quell'azienda  fosse  un   partito...  soldi   che  dopo tutto  provengono dalle  nostre  tasche ,  almeno da  quelle  di  chi  le  tasse  le  pagano.

Modificato da pm610

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Da Repubblica:

13 parlamentari del Movimento contestano il quesito su cui votare. "È stato formulato in maniera suggestiva e manipolatoria, lasciando intendere che solo con la partecipazione del M5s al governo si potranno difendere i provvedimenti adottati dal precedente governo e dalla precedente maggioranza", scrivono in una nota in cui definiscono la votazione "tendenziosa e palesemente volta a inibire il voto contrario alla partecipazione del M5s al Governo Draghi".

Mattia Crucioli, Pino Cabras, Bianca Laura Granato, Andrea Colletti, Elio Lannutti, Luisa Angrisani, Rosa Silvana Abate, Alvise Maniero, Leda Volpi, Paolo Giuliodori, Jessica Costanzo, Margherita Corrado e Andrea Vallascas fanno poi notare che la consultazione su Rousseau, prima rinviata in attesa di chiarezza sulle forze che sosterranno il nuovo esecutivo e sul programma, "è stato indetto senza che nulla di certo si sappia né sull'accozzaglia di partiti che voteranno la fiducia, né su ciò che tale eterogenea maggioranza intende realizzare".

"La motivazione del rinvio era dunque un mero pretesto per posticipare il voto ad un momento maggiormente propizio per condizionarne l'esito", sostengono parlamentari secondo i quali, inoltre, "il quesito pone particolare rilevanza spacciando come risolutiva la 'creazione' di un Ministero che in realtà altro non è che la mera ridenominazione del già esistente Dipartimento per la transizione ecologica, che peraltro avrebbe comunque avuto particolare importanza per espressa previsione del Recovery plan". Tutto ciò, aggiungono, "getta dubbi sull'utilizzo imparziale dello strumento di democrazia diretta da parte dei vertici del movimento".

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Ma se Draghi dovesse riuscire a fare qualche cosa di buono, non potrebbe essere una soluzione buona per il paese?...

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Si può fare qualcosa di buono perfino con (o nonostante) Renzi, Berlusconi e Salvini. Ma all'Italia oggi non serve qualcosa di buono, serve una svolta epocale: diventare un paese serio. E con quei tre questa svolta è da escludersi. Lo sai meglio di me. 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

4 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Si può fare qualcosa di buono perfino con (o nonostante) Renzi, Berlusconi e Salvini. Ma all'Italia oggi non serve qualcosa di buono, serve una svolta epocale: diventare un paese serio. E con quei tre questa svolta è da escludersi. Lo sai meglio di me. 

Ciao Fosforo da d/b, di primo mattino ed appena sveglio. Come più volte da me riconosciuto, di politica io capisco poco, mentre di economia e finanze ancora meno. Ricordo solo che il più triste e pericoloso governo che abbiamo avuto sia stato un governo di banchieri e finanzieri con a kapo “mario primo” e come portatori di vassoi “giorgio ed elsa” (a seguire gli altri). Ora mi viene chiesto cosa penso di “mario secondo” e di altri banchieri e finanzieri in grado di compiere addizioni e sottrazioni bancarie e finanziarie (solo, solamente quelle). Quale sia il bilancio di una famiglia a mille euro al mese … capiscono un bel nulla. Sono come un termometro a mercurio dopo una caduta … tutto frammentato e fratturato. (hai presente l'immagine simbolica di un termometro). Alla sanità metti un VERO medico. Alla famiglia una casalinga in grado di trovare il giusto equilibrio tra figli, marito, casa, con un unico stipendio. All'industria metti un meccanico o un elettricista. Per cambiare una lampadina in certe auto si riesce a farlo in pochi minuti. In altre auto occorrono due e più ore poiché occorre smontare tutto il mascherone davanti. (oltre ad usare attrezzature e dispositivi specifici da officina concessionaria e non quelli casalinghi). Tra qualche anno quando il reparto progetti della fiat sarà passato ai francesi … avremo delle auto di assai basso livello. - Ciao Fosforo, a presto ed intanto sul Veneto continua a piovere.    

Modificato da dune-buggi

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

In val Gallina non piove, che sta a di' sig auto da sabbia?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
34 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

In val Gallina non piove, che sta a di' sig auto da sabbia?

OGNI TANTO SBAGLIO LE PREVISIONI E LEGGO QUELLE DELLA SETTIMANA PRIMA

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

RAGAZZI - vi propongo una video canzone -  andropausa vaffan/ulo 2020 - tutta verità, ma messa in comicità -

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963