NEL FRATTEMPO A SIENA......

 

Nel frattempo a Siena e in Toscana non vedono di buon occhio la candidatura di Conte nel collegio di Siena, i Senesi, che hanno perso il controllo del Monte dei paschi, in questo momento hanno ben  altro a cui pensare. 

https://firenze.repubblica.it/cronaca/2021/02/09/news/giuseppe_conte_siena_candidato_padoan_reazioni_maria_elena_boschi_parlamento-286751146/?ref=RHTP-BH-I286544693-P4-S4-T1

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14 messaggi in questa discussione

Conte ha rifiutato, padre etrusco.

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Non sono certo i senesi, e men che meno Maria Etruria Boschi (che oggi l'ha fatta fuori dal vaso) e gli altri italomorti, a decidere dove deve eventualmente candidarsi il presidente Conte. I senesi possono solo decidere se votarlo o meno. E io penso che moltissimi di loro lo voterebbero ben volentieri. È appena il caso di ricordare che l'aretina Maria Etruria andò a farsi eleggere in un collegio paracadute a Bolzano. Forse dalle sue parti non era troppo apprezzata. 

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Inviata (modificato)

in una situazione normale i politici fanno le loro promesse elettorali, i cittadini decidono liberamente chi votare, poi alle elezioni successive se i cittadini ritengono che il loro eletto si sia comportato bene lo rieleggono altrimenti votano un altro candidato o un altro partito; fanno eccezione a questa prassi i collegi elettorali sicuri  aree geografiche dove la gente vota a prescindere, dove la gente vota da sempre per disciplina di partito e Siena è uno di questi luoghi dove da sempre la gente ha votato PCI.. e poi tutte le sigle che nel tempo  ne hanno preso il posto.

esisteva a Siena una banca fondata oltre mezzo millennio fa, una banca controllata dai cittadini di Siena che nel corso dei secoli aveva attraversato cambi di regime, Napoleone, rivoluzioni, una banca che nel corso dei secoli si era arricchita e che i Senesi avevano sempre governata bene fino a quando da Roma "il partito" non ne prese il comando  dilapidando in pochi decenni quello che i cittadini di Siena avevano accumulato in mezzo millennio.

adesso da Roma hanno deciso di candidare in un collegio sicuro  Conte e quei Senesi che da sempre votano per disciplina di partito lo voteranno mentre  gli altri senesi, quelli che hanno capito il danno che il partito ha fatto alla città di Siena,  forse lo voteranno turandosi il naso o forse si ribelleranno alle decisioni del partito  e decideranno di non votarlo...... chi può dirlo?

Modificato da etrusco1900

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Padre etrusco, si aggiorni.

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12 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Non sono certo i senesi, e men che meno Maria Etruria Boschi (che oggi l'ha fatta fuori dal vaso) e gli altri italomorti, a decidere dove deve eventualmente candidarsi il presidente Conte. I senesi possono solo decidere se votarlo o meno. E io penso che moltissimi di loro lo voterebbero ben volentieri. È appena il caso di ricordare che l'aretina Maria Etruria andò a farsi eleggere in un collegio paracadute a Bolzano. Forse dalle sue parti non era troppo apprezzata. 

Senti senti il Cazzaro !! Quando la Boschi si presentò in Trentino ( e fu eletta,nda) , il Cazzaro si espresse in frasi vergognose . Ora che probabilmente il Conte , spedito a casa con i calci nel Kulo , esprime un giudizio completamente diverso.  Che nessuno fiati !! Secondo il pulcinella partenopeo e’ giustissimo . Saranno i senesi che decideranno se votarlo o meno !! Già , però secondo il Cazzaro , all’epoca , non avrebbero dovuto decidere i trentini se votare la Boschi o meno . Secondo l’idio ta campano , già accettare di candidarsi in una regione dove tutti non la conoscevano era un furto alla dignità , un esproprio di cervelli . Bene , prendo atto che ha cambiato opinione , come gli capita spesso,  nonostante la figura di mer da che ha appena fatto . 

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1 ora fa, etrusco1900 ha scritto:

in una situazione normale i politici fanno le loro promesse elettorali, i cittadini decidono liberamente chi votare, poi alle elezioni successive se i cittadini ritengono che il loro eletto si sia comportato bene lo rieleggono altrimenti votano un altro candidato o un altro partito; fanno eccezione a questa prassi i collegi elettorali sicuri  aree geografiche dove la gente vota a prescindere, dove la gente vota da sempre per disciplina di partito e Siena è uno di questi luoghi dove da sempre la gente ha votato PCI.. e poi tutte le sigle che nel tempo  ne hanno preso il posto.

esisteva a Siena una banca fondata oltre mezzo millennio fa, una banca controllata dai cittadini di Siena che nel corso dei secoli aveva attraversato cambi di regime, Napoleone, rivoluzioni, una banca che nel corso dei secoli si era arricchita e che i Senesi avevano sempre governata bene fino a quando da Roma "il partito" non ne prese il comando  dilapidando in pochi decenni quello che i cittadini di Siena avevano accumulato in mezzo millennio.

adesso da Roma hanno deciso di candidare in un collegio sicuro  Conte e quei Senesi che da sempre votano per disciplina di partito lo voteranno mentre  gli altri senesi, quelli che hanno capito il danno che il partito ha fatto alla città di Siena,  forse lo voteranno turandosi il naso o forse si ribelleranno alle decisioni del partito  e decideranno di non votarlo...... chi può dirlo?

Guardi che la "governance" di Montepaschi fu sempre nelle mani della politica senese. E non dei partiti romani.

Veda l'art.7 dello Statuto della Fondazione sulla composizione della Deputazione Generale.

Su 14 membri 4 li nominava il Comune di Siena, 2 la Provincia di Siena, 1 la CCIAA di Siena, 1 l'Università di Siena, 1 l'Arcidiocesi di Siena.

Totale 9 Senesi.

Un periodo particolare del Montepaschi è quello che va dal 1975 al 1983:

"Giovanni Cresti, provveditore generale e dominus assoluto della banca dal 1975 al 1983,  favorì la prima ascesa da palazzinaro di Silvio Berlusconi, suo confratello nella Loggia massonica P2, concedendogli fidi sconfinati per costruire Milano 2 e Milano 3. "

COSÌ LEI POTRÀ CAPIRE CHI COMANDAVA DAVVERO IN MONTEPASCHI........

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1 ora fa, mark222220 ha scritto:

Senti senti il Cazzaro !! Quando la Boschi si presentò in Trentino ( e fu eletta,nda) , il Cazzaro si espresse in frasi vergognose . Ora che probabilmente il Conte , spedito a casa con i calci nel Kulo , esprime un giudizio completamente diverso.  Che nessuno fiati !! Secondo il pulcinella partenopeo e’ giustissimo . Saranno i senesi che decideranno se votarlo o meno !! Già , però secondo il Cazzaro , all’epoca , non avrebbero dovuto decidere i trentini se votare la Boschi o meno . Secondo l’idio ta campano , già accettare di candidarsi in una regione dove tutti non la conoscevano era un furto alla dignità , un esproprio di cervelli . Bene , prendo atto che ha cambiato opinione , come gli capita spesso,  nonostante la figura di mer da che ha appena fatto . 

Proprio lei, ridicola, cismonica, marketta pisana parla di figure di mierda?

Proprio ieri le ho applicato le tre medaglie di mierda che si era guadagnato in un solo tread sulla sua ampia fronte asinina .

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23 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Guardi che la "governance" di Montepaschi fu sempre nelle mani della politica senese. E non dei partiti romani.

Evidentemente le sue conoscenze delle vicende Senesi e delle pressioni che Roma faceva sul PD di Siena sono perlomeno superficiali; il MPS è andato benissimo sino a quando il PD di Roma non iniziò a imporre certe cose a Siena e la rovina del MPS non è iniziata con lo sciagurato acquisto della banca Antonveneta, i guai iniziarono tempo prima con l'acquisizione della banca 121 legga questo https://www.repubblica.it/economia/rubriche/affari-in-piazza/2017/02/17/news/mps_d_alema_e_la_vergogna_a_comando-158553426/ e guardi da quale politico  partì quell'iniziativa; oltre ad essere acquistata a un prezzo fuori mercato il direttore generale di quella banca fu imposto come direttore del MPS, paradossalmente è come se anziché essere il MPS ad acquistare la 121 fosse stata la 121 ad acquistare il MP e il nuovo direttore proveniente dalla 121 https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/16/vincenzo-de-bustis-da-banca-121-con-sharon-stone-a-mps-fino-alla-popolare-di-bari-chi-e-il-banchiere-lanciato-e-affossato-dalla-puglia/5619690/  portò una ventata nuova nel MPS e per ventata nuova intendo prodotti ciofeca come la 4 you ....

per comprendere il rapporto che c'era fra la banca e la città e lo sgomento di fronte a questi cambiamenti imposti da Roma di chi di quella banca ne fece parte legga questo racconto di un vecchio dipendente    https://www.ilcittadinoonline.it/lettere/caro-vecchio-monte/

 

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5 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Evidentemente le sue conoscenze delle vicende Senesi e delle pressioni che Roma faceva sul PD di Siena sono perlomeno superficiali; il MPS è andato benissimo sino a quando il PD di Roma non iniziò a imporre certe cose a Siena e la rovina del MPS non è iniziata con lo sciagurato acquisto della banca Antonveneta, i guai iniziarono tempo prima con l'acquisizione della banca 121 legga questo https://www.repubblica.it/economia/rubriche/affari-in-piazza/2017/02/17/news/mps_d_alema_e_la_vergogna_a_comando-158553426/ e guardi da quale politico  partì quell'iniziativa; oltre ad essere acquistata a un prezzo fuori mercato il direttore generale di quella banca fu imposto come direttore del MPS, paradossalmente è come se anziché essere il MPS ad acquistare la 121 fosse stata la 121 ad acquistare il MP e il nuovo direttore proveniente dalla 121 https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/16/vincenzo-de-bustis-da-banca-121-con-sharon-stone-a-mps-fino-alla-popolare-di-bari-chi-e-il-banchiere-lanciato-e-affossato-dalla-puglia/5619690/  portò una ventata nuova nel MPS e per ventata nuova intendo prodotti ciofeca come la 4 you ....

per comprendere il rapporto che c'era fra la banca e la città e lo sgomento di fronte a questi cambiamenti imposti da Roma di chi di quella banca ne fece parte legga questo racconto di un vecchio dipendente    https://www.ilcittadinoonline.it/lettere/caro-vecchio-monte/

 

La storia del Monte dei Paschi va di pari passo e parallela con quella di Banca Carige, Popolare di Vicenza, Veneto Banca.

La responsabilità del passaggio dalla "cara vecchia banca sotto casa" al "bidone finanziario" ha nomi e cognomi precisi.

Carlo Azeglio Ciampi e Giuliano Amato nel 1993 diedero il via al TU bancario che  portò alla banca universale privatistica e retta dalle regole del mercato e della concorrenza.

Meno Stato e più Mercato, urlavano le destre liberiste. La "sinistra" si accodava. Le banche iniziano ad essere luoghi dove l'importante è vendere, vendere, vendere.....qualsiasi bidone fino ai diamanti a sovrapprezzo.

Ai dipendenti non restava che accodarsi o finire marginalizzati, emarginati, umiliati dai colleghi dalle rapide carriere perché obbedienti esecutori di una classe non più di "banchieri" ma di "commercianti di banche".

Nascono i managers alla De Bustis o alla Berneschi, alla Consoli, alla Zonin.

Molti di loro sono proprio gli ex "prudenti amministratori" di una decina di anni prima.

Si lanciano in folli campagne di apertura di sportelli fino all'ultimo paesino di campagna, ed ancora più folli acquisti di banche, banchette, rami d'azienda.... .

Spese allucinanti pagate dai risparmiatori/clienti, dai dipendenti, infine scoppiate come tumori nei bilanci.

MPS pagò 2.500 miliardi Banca 121 che ne raccoglieva 15.000

Il 16% del valore della raccolta.

Banca Lombarda sottrasse la BRE Banca alla concorrenza di Comit pagando il 23% della raccolta.

Ma erano i tempi dei Lupi di Wall Street. Nel 2007-2008  abbiamo pagato il prezzo della trasformazione di un sistema bancario in un enorme Casinò dedito al gioco d'azzardo.

Ricondurre il fenomeno ad un ex  deputato semplice del Salento è solo provincialismo.

 

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Inviata (modificato)

1 ora fa, cortomaltese-*** ha scritto:

La storia del Monte dei Paschi va di pari passo e parallela con quella di Banca Carige, Popolare di Vicenza, Veneto Banca.

La responsabilità del passaggio dalla "cara vecchia banca sotto casa" al "bidone finanziario" ha nomi e cognomi precisi.

Carlo Azeglio Ciampi e Giuliano Amato nel 1993 diedero il via al TU bancario che  portò alla banca universale privatistica e retta dalle regole del mercato e della concorrenza.

Meno Stato e più Mercato, urlavano le destre liberiste. La "sinistra" si accodava. Le banche iniziano ad essere luoghi dove l'importante è vendere, vendere, vendere.....qualsiasi bidone fino ai diamanti a sovrapprezzo.

Ai dipendenti non restava che accodarsi o finire marginalizzati, emarginati, umiliati dai colleghi dalle rapide carriere perché obbedienti esecutori di una classe non più di "banchieri" ma di "commercianti di banche".

Nascono i managers alla De Bustis o alla Berneschi, alla Consoli, alla Zonin.

Molti di loro sono proprio gli ex "prudenti amministratori" di una decina di anni prima.

Si lanciano in folli campagne di apertura di sportelli fino all'ultimo paesino di campagna, ed ancora più folli acquisti di banche, banchette, rami d'azienda.... .

Spese allucinanti pagate dai risparmiatori/clienti, dai dipendenti, infine scoppiate come tumori nei bilanci.

MPS pagò 2.500 miliardi Banca 121 che ne raccoglieva 15.000

Il 16% del valore della raccolta.

Banca Lombarda sottrasse la BRE Banca alla concorrenza di Comit pagando il 23% della raccolta.

Ma erano i tempi dei Lupi di Wall Street. Nel 2007-2008  abbiamo pagato il prezzo della trasformazione di un sistema bancario in un enorme Casinò dedito al gioco d'azzardo.

Ricondurre il fenomeno ad un ex  deputato semplice del Salento è solo provincialismo.

 

sono d'accordo con la sua analisi quando dice : "Ai dipendenti non restava che accodarsi o finire marginalizzati, emarginati, umiliati dai colleghi dalle rapide carriere perché obbedienti esecutori di una classe non più di "banchieri" ma di "commercianti di banche".,

solo che questa  ubriacatura generale  non fu sponsorizzata  solo dalle destre; molti dei nomi che lei ha citato erano sponsorizzati e protetti da potenti consorterie e centri di potere legati alla sinistra;  persone, senatori e deputati di sinistra certe cose le dovevano vedere e combattere prima anziché divenirne  volontari o involontari complici : le aggiungo anche una cosa; quando queste cose avvenivano i sindacati, molti sindacati, stavano zitti, o per paura o per complicità politica ( in certe banche i sindacalisti facevano tutti carriera)

Modificato da etrusco1900

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3 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

sono d'accordo con la sua analisi quando dice : "Ai dipendenti non restava che accodarsi o finire marginalizzati, emarginati, umiliati dai colleghi dalle rapide carriere perché obbedienti esecutori di una classe non più di "banchieri" ma di "commercianti di banche".,

solo che questa  ubriacatura generale  non fu sponsorizzata  solo dalle destre; molti dei nomi che lei ha citato erano sponsorizzati e protetti da potenti consorterie e centri di potere legati alla sinistra;  persone, senatori e deputati di sinistra certe cose le dovevano vedere e combattere prima anziché divenirne  volontari o involontari complici : le aggiungo anche una cosa; quando queste cose avvenivano i sindacati, molti sindacati, stavano zitti, o per paura io per complicità politica ( in certe banche i sindacalisti facevano tutti carriera)

Non me lo dica !!! In banca ho lavorato per 40 anni. Dal 1987 ad oggi, nessuna carriera. Solo gli scatti da contratto. Però le assicuro che non mi sono mai venduto......

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10 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

sono d'accordo con la sua analisi quando dice : "Ai dipendenti non restava che accodarsi o finire marginalizzati, emarginati, umiliati dai colleghi dalle rapide carriere perché obbedienti esecutori di una classe non più di "banchieri" ma di "commercianti di banche".,

solo che questa  ubriacatura generale  non fu sponsorizzata  solo dalle destre; molti dei nomi che lei ha citato erano sponsorizzati e protetti da potenti consorterie e centri di potere legati alla sinistra;  persone, senatori e deputati di sinistra certe cose le dovevano vedere e combattere prima anziché divenirne  volontari o involontari complici : le aggiungo anche una cosa; quando queste cose avvenivano i sindacati, molti sindacati, stavano zitti, o per paura io per complicità politica ( in certe banche i sindacalisti facevano tutti carriera)

Non me lo dica !!! In banca ho lavorato per 40 anni. Dal 1987 ad oggi, nessuna carriera. Solo gli scatti da contratto. Però le assicuro che non mi sono mai venduto......

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Inviata (modificato)

16 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Non me lo dica !!! In banca ho lavorato per 40 anni. Dal 1987 ad oggi, nessuna carriera. Solo gli scatti da contratto. Però le assicuro che non mi sono mai venduto......

una volta un impiegato di banca , ben informato di come andavano le cose nella sua  banca ,  aveva elaborato la teoria dei livelli di raccomandazione e faceva il paragone del mercurio nel termometro che sale fino al livello della temperatura; in banca diceva uno fa carriera sino al suo livello di raccomandazione c'è, diceva,  chi ha la raccomandazione che gli consente di essere assunto, chi di essere assunto e di ottenere il trasferimento, chi di fare il primo scalino di carriera, chi anche il secondo e così via; poi a certi livelli di carriera occorrono le raccomandazioni di mantenimento altrimenti qualche raccomandato più raccomandato di te ti soffia il posto. 

lei dice: "Però le assicuro che non mi sono mai venduto......" le credo, so di impiegati specializzai nella vendita di  titoli che capendo cosa stavano vendendo hanno avuto dei pentimenti e per punizione sono stati degradati messi alla cassa  a fare i cassieri e sono andai in pensione da cassieri  (inutile dire che i sindacati di fronte a queste cose stavano zitti)

Modificato da etrusco1900

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3 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

una volta un impiegato di banca , ben informato di come andavano le cose nella sua  banca ,  aveva elaborato la teoria dei livelli di raccomandazione e faceva il paragone del mercurio nel termometro che sale fino al livello della temperatura; in banca diceva uno fa carriera sino al suo livello di raccomandazione c'è, diceva,  chi ha la raccomandazione che gli consente di essere assunto, chi di essere assunto e di ottenere il trasferimento, chi di fare il primo scalino di carriera, chi anche il secondo e così via; poi a certi livelli di carriera occorrono le raccomandazioni di mantenimento altrimenti qualche raccomandato più raccomandato di te ti soffia il posto. 

lei dice: "Però le assicuro che non mi sono mai venduto......" le credo, so di impiegati specializzai nella vendita di  titoli che capendo cosa stavano vendendo hanno avuto dei pentimenti e per punizioni sono stati degradati messi alla cassa  a fare i cassieri e sono andai in pensione da cassieri  (inutile dire che i sindacati di fronte a queste cose stavano zitti)

Mi occupavo di analisi di bilancio. Per mia fortuna.

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