Manco Berlusconi di era spinto a tanto

Inviata (modificato)

Quello che potrebbe essere notato in questo frangente, la specificità di questo tornante della crisi 2021, è in un paio di cosette rimarchevoli. La prima, che il mercato delle vacche è aperto più che mai proprio nel pieno delle consultazioni al Quirinale, ossia durante il rituale sacro per eccellenza che la Carta prevede. Un po’ come se durante l’Ultima Cena ci si fosse messi a mercanteggiare tra i discepoli, insomma qualcosa del tipo “Giuda, ripensaci” e addio a mezza storia occidentale... La seconda cosetta è che la centrale operativa di tutto questo tipico ambaradam sembra niente meno che a palazzo Chigi, dove il premier , pare, si dice, si scrive , passi il suo tempo a telefonare per convincere dell’europeismo senatori talmente consapevoli del loro ruolo nella Storia che a tempo debito hanno votato contro il taglio dei parlamentari, ossia di loro stessi.      Per dire, fanno notare i cronisti del Palazzo, un altro che di notti convulse se intendeva, il Cavaliere, almeno a questo non c’era arrivato (o se c’era arrivato era abbastanza bravo da non farsi beccare). Lui – o chi per lui – delegava il lavoro sporco ai professionisti del settore, ai “reclutatori” del calibro di Denis Verdini. Le trattative si stringevano lontano dalle sedi istituzionali, magari nei corridoi del Transatlantico ancora non svuotati dalla norme anti-pandemia, magari in qualche polverosa segreteria di partito, nei casi migliori in trattoria. Oggi invece è diverso, e a un’opaca e istituzionale luce del sole vengono trattati i prestiti “a parametro zero” della friulana dem Tatjana Rojc, il soccorso dei 5 stelle in sonno al Maie, ormai celeberrimo e decisivo movimento degli italiani all’estero, o del forzista (ma anche dem, montezemoliano, montiano) Andrea Causin… Così è, se vi pare, la genesi del manipolo dei responsabili per l’Europa, l’Italia e del premier, che, com’è noto, si è impreziosito di uno degli ex gioielli della corona come la senatrice Maria Rosaria Rossi. Una che a proposito di notti – ancora la notte, nemesi di Conte, il premier dai Cdm più nottambuli della Repubblica – ai tempi del Ruby Ter, in cui finì indagata, disse serafica che si trattò solo di una barzelletta: “Mi intercettarono mentre dicevo a Emilio Fede: ‘Che palle che sei… quindi bunga bunga, 2 di mattina, ti saluto’...”.                      H.P

Modificato da mark222220

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