27 gennaio , giorno della memoria

sarebbe bello che oggi le tastiere di alcuni di voi rimanessero capovolte.

un pensiero a tutte le vittime di quell'orrore che fu il nazifascismo.

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15 messaggi in questa discussione

Ciao Tiberio da d/b - la "memoria" ed il "rispetto" dovrebbe essere tutti i giorni. Il rispetto verso le altre persone e le altre idee. Non solo verso certi "cancelli della vergogna. - Prova ad ascoltare il bellissimo testo (canzone) di - Herbert Pagani ; la mia terra - Anche altri testi e canzoni di Herbert Pagani meritano di essere ascoltate. Come quelle di - Sergio Endrigo - prufugo ed estromesso a forza dalla sua Istria. Un saluto Tiberio e grazie per essere stato il primo a proporre il tema.  

 

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Tiberio buongiorno , MAI dimentico e dimenticherò quell'orrore . Quando sono andata a Monaco di Baviera , non ho avuto la forza di andare al campo di concentramento di Dachau , e MAI dimenticherò  " LA ROSA  BIANCA " il movimento universitario che si oppose al nazismo e relativo ORRORE !!!

Nel Memoriale della Rosa Bianca sono possibili visite guidate in italiano sia per le classi ... La Fondazione Rosa Bianca di Monaco di Baviera mette a disposizione in ... Biblioteca Interdipartimentale di Discipline Umanistiche, Università degli ...
25 gen 2020 — ... al Giorno della Memoria (27 Gennaio) è quella di una giovanissima studentessa dell'Università di Monaco di Baviera, nata a Forchtenberg, ...
 
23 dic 2018 — La Rosa Bianca è un movimento non violento di matrice cristiana che ... A fondarlo, nel giugno del 1942, a Monaco di Baviera, furono i fratelli Hans ... al tempo studenti dell'Università tedesca intitolata a Ludwig Maximilian.

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6 minuti fa, mariellasikelia ha scritto:

Tiberio buongiorno , MAI dimentico e dimenticherò quell'orrore . Quando sono andata a Monaco di Baviera , non ho avuto la forza di andare al campo di concentramento di Dachau , e MAI dimenticherò  " LA ROSA  BIANCA " il movimento universitario che si oppose al nazismo e relativo ORRORE !!!

Nel Memoriale della Rosa Bianca sono possibili visite guidate in italiano sia per le classi ... La Fondazione Rosa Bianca di Monaco di Baviera mette a disposizione in ... Biblioteca Interdipartimentale di Discipline Umanistiche, Università degli ...
25 gen 2020 — ... al Giorno della Memoria (27 Gennaio) è quella di una giovanissima studentessa dell'Università di Monaco di Baviera, nata a Forchtenberg, ...
 
23 dic 2018 — La Rosa Bianca è un movimento non violento di matrice cristiana che ... A fondarlo, nel giugno del 1942, a Monaco di Baviera, furono i fratelli Hans ... al tempo studenti dell'Università tedesca intitolata a Ludwig Maximilian.

Hai fatto male !! La forza deve venire spontanea . Non si può andare a Monaco e non andare a Dachau che dista solo 20 minuti di treno e vedere dal vivo di cosa sono stati capaci di fare i nazisti . 

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... avevo paura di stare male e non volevo creare problemi ai miei amici !!!! Perché un conto é vedere certi siti alla tv e tutt'altro dal vivo , come le torre gemelle di New York al confronto le immagini viste in tv non erano altro che " un presso a poco " !!!!!

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1 minuto fa, tiberio1946 ha scritto:

Non capico, ripeto NON capisco - quando si svolge la giornata della memoria dedicata ai fatti avvenuti nei regimi comu nisti  ... la mia è solo il desiderio di conoscere il giorno - nessuna polemica o confronto, solo il giorno.

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"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare". 

Non ricordo chi lo abbia scritto ... ma si riferisce a tutte le dittature militari - 

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... avevo paura di stare male e non volevo creare problemi ai miei amici !!!! Perché un conto é vedere certi siti alla tv e tutt'altro dal vivo , come le torre gemelle di New York al confronto le immagini viste in tv non erano altro che " un presso a poco " !!!!!

IO , NON CAPISCO PERCHE' ,,, non si parla MAI , in questo giorno della BULGARIA che NON ha firmato le leggi razziali , il primo ministro DIMITAR  PESHEV , si battè come un leone !!!

La lettera di protesta di Dimitar Peshev (17.03.1943). Egr. Sig. Primo Ministro Il senso di grande responsabilità storica che condividiamo in questo momento con ...
 
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:::::::::::::::::::::  ONORE  ALLA  BULGARIA  E A DIMITAR  PESHEV :::::::::::::::::::::

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... periodo del quale ci si augura nn venga mai spento il ricordo ed il cui dolore viene sussurrato da itzhak perlman ed il suo vionino ...

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Inviata (modificato)

Pienamente d'accordo con Tiberio, questo nuovo forumista che si presenta come una persona seria, garbata e intelligente, e che quindi accogliamo con molto piacere. Mi permetto di aggiungere una cosetta. La memoria dell'Olocausto e degli orrori materiali e ideologici del nazifascismo va senza alcun dubbio preservata, coltivata e rinverdita, oggi e per i secoli e i millenni futuri. Ma io istituirei una Giornata Mondiale, che serva di ricordo e di monito per le generazioni, anche il 6 agosto. Anniversario del più tragico ed efferato attacco terroristico della storia. Una città inerme, popolata soprattutto da anziani, donne e bambini, e già pressoché ridotta alla fame, fu divorata, incenerita e decimata dal fuoco atomico. Quel sangue innocente e quelle atroci sofferenze, dai cui molti sfortunati furono tormentati per decenni prima di trovare pace nella morte,  gridano ancora vendetta. Quell'attacco disumano, gratuito e senza precedenti, fu perpetrato per sperimentare sulle case e sulla carne viva delle persone gli effetti di una nuova terribile arma, e per lanciare un avvertimento, uno spaventoso segnale di forza e di superiorità al resto del mondo. Quando fu lanciata l'atomica su Hiroshima il Giappone era un paese allo stremo e AVEVA GIÀ OFFERTO LA RESA INCONDIZIONATA, chiedendo solo di preservare la dignità simbolica dell'imperatore. Eppure quell'abominio fu bissato, a distanza di 3 giorni, con una spietatezza inaudita, sulla città di Nagasaki. Come è stato scritto, quel duplice e insensato massacro non fu l'ultimo atto della seconda guerra mondiale, dato che non fu un'azione di guerra ma mero terrorismo, bensì il primo atto della guerra fredda. Grazie al cielo nessuno, finora, ha osato replicare gli orrori di Hiroshima e Nagasaki, così come non sono stati riprodotti, almeno non in quelle apocalittiche proporzioni, i campi di sterminio di Auschwitz, Mauthausen, etc. Non esiste oggi al mondo un regime autoritario così potente e così folle da far temere l'incombenza di tragedie del genere. Ma bombe atomiche e missili atomici sono negli arsenali di diversi paesi. Ufficialmente a scopo difensivo o deterrente, ma un rischio potenziale di un loro uso deliberato e aggressivo esiste e non è facile quantificarlo. Così come esistono l'antisemitismo e l'odio religioso e razziale in genere, nonché i regimi oppressivi che fanno uso deliberato e quasi sistematico della tortura e della violenza più estrema sulle persone. I casi Regeni, Khashoggi e Navalny sono esemplari. Ma non va dimenticato che i massacri inconcepibili di Hiroshima e Nagasaki furono in realtà concepiti da un governo di uno Stato democratico. Per tutte queste ragioni io auspico l'istituzione di una Giornata Mondiale in ricordo di Hiroshima e Nagasaki. 

Modificato da fosforo311
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6 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Pienamente d'accordo con Tiberio, questo nuovo forumista che si presenta come una persona seria, garbata e intelligente, e che quindi accogliamo con molto piacere. Mi permetto di aggiungere una cosetta. La memoria dell'Olocausto e degli orrori materiali e ideologici del nazifascismo va senza alcun dubbio preservata, coltivata e rinverdita, oggi e per i secoli e i millenni futuri. Ma io istituirei una Giornata Mondiale, che serva di ricordo e di monito per le generazioni, anche il 6 agosto. Anniversario del più tragico ed efferato attacco terroristico della storia. Una città inerme, popolata soprattutto da anziani, donne e bambini, e già pressoché ridotta alla fame, fu divorata, incenerita e decimata dal fuoco atomico. Quel sangue innocente e quelle atroci sofferenze, dai cui molti sfortunati furono tormentati per decenni prima di trovare pace nella morte,  gridano ancora vendetta. Quell'attacco disumano, gratuito e senza precedenti, fu perpetrato per sperimentare sulle case e sulla carne viva delle persone gli effetti di una nuova terribile arma, e per lanciare un avvertimento, uno spaventoso segnale di forza e di superiorità al resto del mondo. Quando fu lanciata l'atomica su Hiroshima il Giappone era un paese allo stremo e AVEVA GIÀ OFFERTO LA RESA INCONDIZIONATA, chiedendo solo di preservare la dignità simbolica dell'imperatore. Eppure quell'abominio fu bissato, a distanza di 3 giorni, con una spietatezza inaudita, sulla città di Nagasaki. Come è stato scritto, quel duplice e insensato massacro non fu l'ultimo atto della seconda guerra mondiale, dato che non fu un'azione di guerra ma mero terrorismo, bensì il primo atto della guerra fredda. Grazie al cielo nessuno, finora, ha osato replicare gli orrori di Hiroshima e Nagasaki, così come non sono stati riprodotti, almeno non in quelle apocalittiche proporzioni, i campi di sterminio di Auschwitz, Mauthausen, etc. Non esiste oggi al mondo un regime autoritario così potente e così folle da far temere l'incombenza di tragedie del genere. Ma bombe atomiche e missili atomici sono negli arsenali di diversi paesi. Ufficialmente a scopo difensivo o deterrente, ma un rischio potenziale di un loro uso deliberato e aggressivo esiste e non è facile quantificarlo. Così come esistono l'antisemitismo e l'odio religioso e razziale in genere, nonché i regimi oppressivi che fanno uso deliberato e quasi sistematico della tortura e della violenza più estrema sulle persone. I casi Regeni, Khashoggi e Navalny sono esemplari. Ma non va dimenticato che i massacri inconcepibili di Hiroshima e Nagasaki furono in realtà concepiti da un governo di uno Stato democratico. Per tutte queste ragioni io auspico l'istituzione di una Giornata Mondiale in ricordo di Hiroshima e Nagasaki. 

Carissimo Fosforo a fare nascere odio e rancore ed a farlo "lievitare" sono i personaggi (mezzi personaggi) che offendono senza alcun motivo. Vedasi il sig (dino) sauro e il signor trentotto.

 

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fosforo 311 , sono stata in Giappone nell'ottobre 2019 , ho visitato Nagasaki e Hiroshima , e come alleato USA mi sono sentita molto meno di un verme !!! Il museo , pensa un po' , si chiama " Museo della pace " al contrario di quello di Ho Chi Minh ex Saigon " Museo della guerra " . Commossa alle lacrime quando la guida ci disse che un'atomica poteva bastare ma anche Nagasaki !!!

Dal museo sono uscita sconvolta i più sono morti perché ustionati e assetati si sono buttati nel fiume ma di fuoco !!!

Si sono vendicati di Pearl Harbor

D'accordissimo per la giornata della memoria per Hiroshima e !

Tutti gli eventi della Seconda guerra mondiale tra Stati Uniti e Giappone: dall'attacco di Pearl Harbor alla bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki.
 

 

 

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@fosforo311

grazie della considerazione, vedrò di meritarmela sempre

le bombe atomiche furono inutili, la guerra ormai il giappone l'aveva persa ma di sicuro ci sarebbero stati tanti altri morti sia tra le truppe alleate che tra quelle giapponesi.

si parla, mai abbastanza, delle atrocità dei nazifascisti ma anche i giapponesi non scherzarono nei territori occupati ma avendo pagato caramente con i bombardamenti atomici sono stati "perdonati" mettendo nel cassetto le loro atrocità.

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A quando un giorno unico per ricordare tutte le stragi compiute dai vari regimi militari senza distinzioni sul colore della divisa. Provate, per mantenerci in Italia, a ricordare le assurde atrocità compiute dagli eserciti piemontesi e liguri al sud ed in altre parti ove era possibile razziare oro e soldi al popolo. Uccidendo anche bambini di sette anni (Angelita Romano, bimbetta siciliana di sette anni). Informarsi su Luigi Cadorna, Enrico Cialdini, Rodolfo Graziani, e molti altri. Più morti hanno sulle stellette della divisa e più menzioni d'onore hanno sulle vie e sulle piazze. 

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