voltagabbana
SONO TUTTI IN VENDITA

48 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

La Consulta non dice espressamente che il proporzionale puro è  l'unico sistema conforme sia allo spirito che alla lettera della Costituzione? Benissimo, e qual è il problema? 

Il problema è l'asinata che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha ragliato il giorno 23 gennaio 2021 (ore 12.57): il sistema proporzionale puro è l'unico che rispetta sia lo spirito che la lettera della Costituzione, perché l'art. 48 sancisce che il voto dei cittadini deve essere "eguale" .

Nello studio della professoressa Piergigli leggiamo quanto segue: " la costante giurisprudenza costituzionale ha prediletto, fin dai suoi esordi e per lungo tempo, la salvaguardia del profilo formale del principio in esame. Così, negli anni ’60, la Corte Costituzionale affermava che il principio di eguaglianza del voto vale ad escludere il voto multiplo o plurimo in dipendenza di situazioni particolari dei titolari del diritto di voto (sentt. 43/1961, 44/1961, 9/1962, 6/1963, 60/1963)17e comporta che ciascun voto nella competizione elettorale contribuisca potenzialmente e con pari efficacia alla formazione degli organi elettivi, senza estendersi al risultato concreto della manifestazione di volontà dell’elettore, che dipende esclusivamente dal sistema adottato dal legislatore ordinario, non avendo la Costituzione disposto nulla al riguardo (sent. 43/1961). Nella fattispecie da ultimo citata, il giudice delle leggi respingeva, in modo esplicito, l’argomentazione che era stata avanzata nella deliberazione di rimessione degli atti alla Corte in base alla quale il principio di eguaglianza del voto «dovrebbe trovare applicazione non soltanto per quanto attiene al diritto di voto, ma, altresì, per ciò che concerne gli effetti concreti che necessariamente si ricollegano all’esercizio del diritto stesso» (Ritenuto infattoe punto 2 Considerato in diritto). E ancora, la Corte statuiva che l’importanza della funzione elettorale e le conseguenze che potrebbero derivare dal non corretto esercizio della stessa «postulano in materia il più scrupoloso rispetto del principio di eguaglianza, onde assicurare la par condiciodi tutti gli elettori nel momento in cui, con l’espressione del loro voto, in sostanza, danno concreto contenuto alla sovranità popolare» (sent. 39/1973, punto 2 Considerato in diritto). Pertanto, come ribadito più recentemente, il principio di eguaglianza del voto è diretto ad assicurare la parità di condizione dei cittadini nel momento in cui il voto viene espresso e non riguarda fasi anteriori o successive a tale momento (sent. 173/2005)"

La giurisprudenza della Corte Costituzionale e lo studio della professoressa Piergigli sbugiardano quanto ragliato dal cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 il giorno 23 gennaio 2021 (ore 12.57): il sistema proporzionale puro è l'unico che rispetta sia lo spirito che la lettera della Costituzione, perché l'art. 48 sancisce che il voto dei cittadini deve essere "eguale" .

In cosa consiste la svolta interpretativa di cui parla la professoressa Piergigli? Non dobbiamo fare altro che leggere quanto la professoressa Piergigli ha scritto nel suo studio:

la Corte Costituzionale ha confermato i rilievi svolti dal giudice rimettente e nel richiamare la propria consolidata giurisprudenza sui temi in esame ed i reiterati quanto mai recepiti inviti rivolti al parlamento per una riforma del sistema elettorale, ha fatto ricorso al test di proporzionalità per lo scrutinio della legittimità costituzionale del meccanismo premiale. Sebbene consapevole che simili valutazioni costituiscono in larga parte l’oggetto di scelte politiche e dovrebbero spettare al legislatore, la Corte ha infine ritenuto ineluttabile «il dovere di verificare se la disciplina legislativa violi manifestamente, come nel caso di specie, i principi di proporzionalità e ragionevolezza ...» (punto 4 Considerato in diritto). A fronte dell’obiettivo (legittimo) di agevolare la formazione di una maggioranza parlamentare tale da garantire la stabilità del governo del paese, il mezzo individuato dal legislatore è stato considerato irragionevole (e quindi illegittimo), perché il premio, attribuito a prescindere dal raggiungimento di una soglia minima di voti alla lista o coalizione di liste vincente, poteva trasformare una maggioranza relativa di voti in una maggioranza assoluta di seggi e produrre «una eccessiva divaricazione tra la composizione dell’organo della rappresentanza politica ... e la volontà dei cittadini espressa attraverso il voto ...» (punto 3.1 Considerato in diritto)

Nella sentenza 1/2014 la Corte Costituzionale NON HA SENTENZIATO che il sistema elettorale deve essere di tipo  proporzionale, ben potendo la legge elettorale prevedere un premio di maggioranza che rispetti i principi di proporzionalità e ragionevolezza.

Scrive la professoressa Piergigli: volendo mantenere il premio di maggioranza, sarà compito del legislatore stabilire una soglia di accesso e determinarne l’entità, affinché lo scollamento tra voti e seggi, che pure inevitabilmente qualsiasi formula elettorale non vale a scongiurare, risulti ragionevolmente congruente rispetto al fine al quale è preordinato

La sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale e lo studio della professoressa Piergigli sbugiardano quanto ragliato dal cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 il giorno 23 gennaio 2021 (ore 12.57): il sistema proporzionale puro è l'unico che rispetta sia lo spirito che la lettera della Costituzione, perché l'art. 48 sancisce che il voto dei cittadini deve essere "eguale" .

Invito ancora una volta il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 a rivolgersi ad un insegnante di sostegno in modo che finalmente possa imparare a leggere.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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136 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

Non capisci niente, Saurino, sai solo copiare e incollare (a casaccio) e girare come un disco rotto. E allora ripeto anch'io: non ho mai scritto che il sistema proporzionale puro deve essere necessariamente adottato come legge elettorale in Italia. Ho scritto, E DIMOSTRATO in tutte le salse, che è esso è il più aderente allo spirito e alla lettera della nostra Costituzione. Anzi è l'unico che traduce in pratica (a parte una piccola e marginale limitazione) il principio di eguaglianza del voto in modo preciso, fedele, letterale. Fatto sta che la Consulta, che non fa le leggi ma le sottopone a controllo di legittimità, bocciò ambedue le leggi elettorali dell'era repubblicana più distorcenti, o potenzialmente più distorcenti e lesive della volontà degli elettori. E le sfrondò ambedue riducendole di fatto a sistemi pressoché proporzionali (i cd. Consultellum e Legalicum). Ed è perfettamente inutile nonché patetico citare sentenze degli anni '60 e '70 o del 2005, cioè ben anteriori alla "svolta interpretativa  (Piergigli) e alla "netta svolta giurisprudenziale" (Spadacini, nota 28, p.53) della sentenza 1/2014. Quando la Corte, dopo la svolta, parla di "compressione" o "distorsione" della rappresentanza o della eguaglianza del voto, non parla in astratto ma si riferisce ai premi di maggioranza e alle soglie di sbarramento che, innestandosi su un meccanismo base proporzionale puro, vanno ad alterare la fedele rappresentanzione della volontà degli elettori, e lo fanno in misura tanto maggiore e tanto più irragionevole e intollerabile quanto maggiore è la conseguente e possibile deviazione del risultato elettorale, in termini di seggi, rispetto a quella che risulterebbe dal meccanismo base. Dal che si deduce logicamente (quindi tu non sei in grado di dedurlo) che il proporzionale puro è, per la Corte, la pietra di paragone della qualità dei sistemi elettorali, nel senso della loro capacità di concretizzare e tradurre in seggi la volontà degli elettori nel modo più fedele possibile. Non c'è niente da fare: puoi scrivere altri 200 post e copiaincollare altre 500 sentenze, ma la verità è chiara, semplice, incontrovertibile: il sistema proporzionale puro, attribuendo uguale peso in uscita ai voti dei cittadini, è quello che rispetta e che attua nel modo più fedele possibile la volontà del popolo sovrano, nonché lo spirito e la lettera della nostra Costituzione. Ficcatelo nella zucca vuota, Saurino, una volta e per sempre! 

 

 

Modificato da fosforo311

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Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 continua imperterrito nel suo delirio. Provvedo a rimetterlo al suo posto, lasciando ad un serio psichiatra il compito di trovare un percorso terapeutico per la grave pseudologia fantastica che affligge il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31.

1 - Non sono io che cito le sentenze della Corte Costituzionale degli anni Sessanta e Settanta. A citare le sentenze degli anni Sessanta e Settanta è la Corte Costituzionale e la professoressa Piergigli, che non può che argomentare sulla base delle sentenze della Corte Costituzionale. Se non lo facesse, la professoressa Piergigli produrrebbe spazzatura utile solo per le discussioni da tenersi nelle botteghe dei barbieri e nei bar vicino casa.  

2 - La Corte Costituzionale, nella sentenza 1/2014, non boccia il premio di maggioranza.

Boccia il premio di maggioranza in assenza di una previsione di soglia minima di voti o di seggi per accedere a tale premio di maggioranza.

Ecco cosa scrive la Corte Costituzionale nellla sentenza 1/2014:

proprio con riguardo alle norme della legge elettorale della Camera qui in esame, relative all’attribuzione del premio di maggioranza in difetto del presupposto di una soglia minima di voti o di seggi, questa Corte, pur negando la possibilità di sindacare in sede di giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo profili di illegittimità costituzionale, in particolare attinenti alla ragionevolezza delle predette norme, ha già segnalato l’esigenza che il Parlamento consideri con attenzione alcuni profili di un simile meccanismo.

3 - Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 delira quando scrive "si deduce logicamente (quindi tu non sei in grado di dedurlo) che il proporzionale puro è, per la Corte, la pietra di paragone della qualità dei sistemi elettorali, nel senso della loro capacità di concretizzare e tradurre in seggi la volontà degli elettori nel modo più fedele possibile".

La Corte Costituzionale non ha mai sentenziato che il proporzionale puro è la pietra di paragone della qualità dei sistemi elettorali. La Corte Costituzionale, nella sentenza 1/2014, parla di "principi di proporzionalità e ragionevolezza".

A sentenziare che il proporzionale puro è la pietra di paragone della qualità dei sistemi elettorali è il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31, presidente della Corte Costituzionale insediata presso il barbershop "Carmine Petruzziello".

Sfido il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 a indicare puntualmente una sentenza della Corte Costituzionale nella quale si legga che "il proporzionale puro è la pietra di paragone della qualità dei sistemi elettorali, nel senso della loro capacità di concretizzare e tradurre in seggi la volontà degli elettori nel modo più fedele possibile".

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 fallirà in questo semplice compito e concluderemo che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 il giorno 23 gennaio 2021 (ore 12.57) ha ragliato sonoramente quando ha scritto che il sistema proporzionale puro è l'unico che rispetta sia lo spirito che la lettera della Costituzione, perché l'art. 48 sancisce che il voto dei cittadini deve essere "eguale" .

Se così fosse allora qualsiasi legge elettorale che prevedesse un premio di maggioranza sarebbe gravata da profili di incostituzionalità.

Ma così non è ed infatti la professoressa Piergigli scrive "volendo mantenere il premio di maggioranza, sarà compito del legislatore stabilire una soglia di accesso e determinarne l’entità, affinché lo scollamento tra voti e seggi, che pure inevitabilmente qualsiasi formula elettorale non vale a scongiurare, risulti ragionevolmente congruente rispetto al fine al  preordinato" (una maggioranza parlamentare stabile, NdA).

Invito ancora una volta il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 a limitarsi a recensire la pizza di Michele.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Inviata (modificato)

Ferma il disco Saurino: a tutte le tue sterili obiezioni e citazioni ho già ampiamente risposto. Prova piuttosto a pensare con la tua testa e a dimostrare, matematicamente se ti riesce, che in un sistema maggioritario (uno qualsiasi) il peso in uscita dei voti dei cittadini non è diseguale. Quand'anche avessi una testa pensante, non ci riusciresti. Ci sarà sempre uno scollamento tra voti e seggi, come dice la professoressa Piergigli. Ma questo scollamento altro non è che lo scostamento della distribuzione dei seggi assegnati con il meccanismo maggioritario rispetto a una distribuzione equa e proporzionale ai voti popolari effettivi. Che solo e unicamente nel sistema proporzionale puro contribuiscono con lo stesso peso a determinare la formazione degli organi elettivi. Se non capisci questo non ti basta l'insegnante di sostegno, ti serve un trapianto di testa.  A cercare il pelo nell'uovo, uno scollamento è inevitabile anche nel proporzionale puro. Ma è molto piccolo ed è dovuto al semplice fatto che gli eletti sono in numero finito e inferiore a quello degli elettori. Occorre quindi sempre un numero minimo di voti per eleggere un singolo rappresentante, al di sotto di questa soglia la rappresentanza è impossibile. Il vincolo ovviamente è presente anche nei sistemi maggioritari, ma è poca cosa rispetto allo scollamento o distorsione di rappresentanza dovuto alla corrispondenza non equa e non proporzionale tra seggi e voti.  Nei collegi uninominali questa soglia minima di rappresentanza potrebbe talora essere perfino inferiore a quella del proporzionale. Ovvero un partito potrebbe eleggere un rappresentante anche con meno di 1/N voti dove N è il numero degli eletti. Ma a che prezzo! Nel Regno Unito, dove vige l'uninominale secco, nel 2015 l'UKIP di Nigel Farage fu il terzo partito più votato con il 12,6% dei voti ma conquistò un solo seggio su 650 alla Camera dei Comuni. Mentre il Partito Nazionale Scozzese, con poco più di un terzo dei voti di UKIP (4,7%), si ritrovò con 56 deputati nel parlamento nazionale. Che razza di democrazia rappresentativa è questa? Con il proporzionale puro Farage avrebbe avuto 82 deputati, gli scozzesi 30. Eppure c'è chi considera l'uninominale come il sistema maggioritario meno lesivo della rappresentanza. Questo perché a livello di collegio, essendoci un solo eletto, sarebbe significativa solo l'eguaglianza in ingresso. Ebbene, con il nostro Mattarellum che assegnava il 75% dei seggi con l'uninominale secco e il 25% con il proporzionale, un partito italiano con la percentuale di UKIP e distribuzione territoriale analoga avrebbe (forse) confermato il deputato eletto nell'uninominale e avrebbe preso 20 deputati nel proporzionale, per un totale di 21 su 630. Mentre un partito analogo a quello scozzese avrebbe preso 41 seggi nell'uninominale più 7 nel proporzionale. Cioè 48 seggi contro 21 e con poco più di un terzo dei voti popolari. Per non parlare del fatto che con un sistema elettorale del genere il secondo partito o coalizione può beccarsi la maggioranza assoluta dei seggi. Come è capitato nel Regno Unito nel 1951 e in altri paesi del Commonwealth. Chissà cosa avrebbe detto la Corte Costituzionale se fosse stata chiamata a pronunciarsi sulla legittimità della legge Mattarella, che regolò ben tre elezioni politiche (1994, 1996, 2001).  

Modificato da fosforo311

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Inviata (modificato)

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha perso ogni ritegno. Colto da attacco di logorrea tremens, il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 imbastisce un delirio vaniloquente a base di Ukip, Nigel Farage, Partito Nazionale Scozzese, il Commonwealth, 1/N voti dove N sono gli eletti, il Mattarellum.

Supercazzola brematurata quasi fosse antani o scherziamo?

Non stiamo parlando del Partito Nazionale Scozzese. Stiamo parlando dell'asinata che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha ragliato il giorno 23 gennaio 2021 (ore 12.57): il sistema proporzionale puro è l'unico che rispetta sia lo spirito che la lettera della Costituzione, perché l'art. 48 sancisce che il voto dei cittadini deve essere "eguale" . Ci pensa la Corte Costituzionale e la professoressa Piergigli a smentire questa asinata.

Inoltre è palese che, come era banale e scontato, il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non ha trovato una sola sentenza della Corte Costituzionale nella quale si legga che "il proporzionale puro è la pietra di paragone della qualità dei sistemi elettorali, nel senso della loro capacità di concretizzare e tradurre in seggi la volontà degli elettori nel modo più fedele possibile".

Pertanto dobbiamo concludere che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 il giorno 23 gennaio 2021 (ore 12.57) ha ragliato sonoramente quando ha scritto che il sistema proporzionale puro è l'unico che rispetta sia lo spirito che la lettera della Costituzione, perché l'art. 48 sancisce che il voto dei cittadini deve essere "eguale" .

Come ho già detto, se così fosse allora qualsiasi legge elettorale che prevedesse un premio di maggioranza sarebbe gravata da profili di incostituzionalità.

Le cose non stanno in questi termini. La professoressa Piergigli infatti scrive:

volendo mantenere il premio di maggioranza, sarà compito del legislatore stabilire una soglia di accesso e determinarne l’entità, affinché lo scollamento tra voti e seggi, che pure inevitabilmente qualsiasi formula elettorale non vale a scongiurare, risulti ragionevolmente congruente rispetto al fine al quale è preordinato (una maggioranza parlamentare stabile, NdA).

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

PS: fosfy, cosa mi dici a proposito della pizza di Michele?

Modificato da ilsauro24ore

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Inviata (modificato)

Il disco rotto di Saurino pane e vino continua a girare. Cos'è che lo spinge? Il moto perpetuo? No, un decerebrato non può violare le leggi della logica (anche se ci prova ogni giorno) ma nemmeno quelle della fisica. Il non avere un tubo di meglio da fare? Può darsi, ma la molla di Saurino, come è noto, è più forte di lui. È un disturbo psicologico serio. Questo:

http://www.iltuopsicologo.it/la-sindrome-di-aristotele-il-voler-avere-sempre-ragione/#:~:text=Con il termine Sindrome di,della vita di quest'ultimo.

Dopo la descrizione del quadro sintomatico, nel quale i forumisti non avranno difficoltà a riconoscere un letterale ritratto del nostro Saurino, lo psicologo raccomanda: impelagarsi in un'interminabile discussione con chi vuole avere sempre ragione e si sente superiore è inutile oltre ad essere estenuante. L'unica strategia efficace in questi casi è interrompere la discussione... Lo so bene. Quindi lascerò ancora una volta a Saurino l'ultima parola e l'illusione di avere ragione. Del resto un grande pessimista ammetteva: "Il più solido piacere di questa vita è il piacere vano delle illusioni" . Ma prima di abbandonare questa sterile e stucchevole polemica,  ricordo a Saurino che qui si parlava di sentenze e di interpretazioni. E dovrebbe avere imparato almeno questo: che la Consulta a volte sbaglia e corregge le sue interpretazioni, come nel caso della "svolta interpretativa" del principio di eguaglianza del voto sancito nell'art.48, evidenziata dalla professoressa Piergigli con riferimento alla sentenza 1/2014. D'altra parte la nostra Costituzione, per precisa scelta dei padri costituenti, non è scritta in burocratese ma in un linguaggio semplice e piano, ed è pressoché priva di concetti astrusi e di passaggi ambigui. Purtroppo la vita della società, della Nazione e delle istituzioni è complessa: la mera interpretazione e applicazione letterale degli articoli della Carta non richiederebbe nessun collegio di esperti e autorevoli giudici, ma risulterebbe in molti casi pratici inadeguata o problematica. Per esempio, applicando alla lettera l'articolo 54, un personaggio come Berlusconi oggi non sarebbe neppure lontanamente considerabile per una candidatura al Quirinale.  E nel 2010-11 un parlamento serio avrebbe avuto un serio motivo per sfiduciare un presidente del Consiglio dedito al bunga bunga (e "premier a tempo perso" per sua stessa ammissione); mentre il capo dello Stato, supremo garante della Costituzione, avrebbe dovuto indirizzargli, come minimo, un esplicito, diretto e severo monito (glielo indirizzò, ma senza fare nomi, solo la Conferenza episcopale). In pratica, sia il legislatore sia l'organismo di controllo di legittimità hanno sempre un certo grado di libertà interpretativa rispetto alla lettera della Costituzione. Nel caso in oggetto la lettera dice che il voto dei cittadini deve essere "eguale", quindi se vigesse la prassi (problematica) dell'applicazione letterale, l'unico sistema elettorale adottato in Italia non potrebbe essere che il proporzionale puro. Interpretando l'aggettivo "eguale" con un certo grado di elasticità, pragmatismo (specie rispetto all'istanza di governabilità), ragionevolezza e discrezionalità, il legislatore può optare per altri sistemi e la Corte può legittimarli o meno. Ma il dettato costituzionale, in questo caso il testo, la lettera dell'art.48, resta ovviamente il termine di riferimento, la pietra di paragone cui commisurare scelte e giudizi. Per esempio, quando Sergio Mattarella elaborò la legge elettorale che porta il suo nome, in un periodo in cui nella società civile e nella politica si faceva largo un'istanza di governabilità e di maggioritario, egli introdusse una quota proporzionale per mitigare (a mio avviso in modo insufficiente) la distorsione dell'eguaglianza del voto conseguente al meccanismo uninominale. E quando la Consulta e la professoressa Piergigli indicano al legislatore la necessità di fissare una soglia ragionevole per accedere al bonus di maggioranza, cos'altro intendono se non mitigare la distorsione della rappresentanza indotta dal bonus rispetto alla distribuzione proporzionale dei seggi (cioè la pietra di paragone)? Per esempio, un bonus al 54% dei seggi con soglia di accesso, mettiamo, al 40%, riuscirebbe a contenere questa distorsione, nel senso di una deviazione o "scollamento" massimo tra voti e seggi corrispondente al 14% dei seggi dell'organo elettivo. Dove il riferimento implicito, ovvero il livello di rappresentanza indistorta, è proprio il 40% dei seggi che sarebbero assegnati col proporzionale (la pietra di paragone) al partito che raggiungesse la soglia. In questo caso ci sarebbe infatti "scollamento" zero: 40% dei voti, 40% dei seggi (ovvero sistema proporzionale puro). In effetti, il legislatore che varò l'Italicum, sulla scorta della sentenza sul Porcellum aveva introdotto una soglia di accesso al 40% al primo turno. Che fu criticata dai giudici a quibus ma il giudice ad quem giudicò la conseguente distorsione non irragionevole. Infatti la Corte lasciò tal quali premio e soglia nel cosiddetto Legalicum, cioè l'Italicum a turno unico. Però il legislatore aveva preteso di consegnare la maggioranza assoluta dei seggi (54%) al vincitore di un ballottaggio indipendentemente dai voti ottenuti al primo turno. In tal modo una distorsione ancora ragionevole  (come quella pari al 14%), non poteva più essere garantita e il ballottaggio senza soglia fu giudicato incostituzionale. Esso avrebbe indotto un effetto di "sovra-rappresentazione", come scrive la Corte, della lista vincente al ballottaggio certamente superiore a quella valutata in precedenza, e irragionevole non essendo possibile determinarla a priori. Mentre tutte le altre liste sarebbero state sottorappresentate come affermavano nei loro fondati ricorsi i giudici a quibus. Ma sovra-rappresentazione e sottorappresentazione rispetto a cosa? Ma è del tutto ovvio e banale, anche se non entra in zucca a Saurino: rispetto ai voti presi al primo turno e ai seggi che ciascuna lista avrebbe ottenuto in assenza del bonus con il meccanismo proporzionale (la pietra di paragone). Supponiamo che la lista vincente al ballottaggio avesse ottenuto il 27% dei voti al primo turno e trascuriamo per semplicità gli effetti della soglia di sbarramento (3%). Il peso in uscita dei voti alla lista vincente raddoppia rispetto al peso in entrata (il 27% dei voti ottiene il 54% dei seggi). Il restante 73% dei voti ottiene il 46% dei seggi, cioè non si dimezza in uscita  ma perde il 37% del peso che aveva in ingresso. Distorsioni palesi e irragionevoli della rappresentanza, sproporzionate secondo la Corte rispetto alla contropartita della governabilità,  deviazioni eccessive, in ultima analisi, rispetto alla distribuzione equa e proporzionale dei seggi e dei voti. L'unica che lascia eguali e inalterati i pesi dei singoli voti nella formazione dell'organo elettivo.

Et de hoc satis

 

Modificato da fosforo311

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Inviata (modificato)

 

Giorno 45 – Sports Day 2017 – Family in trasferta

 

ciao Fosforo, ricordi i cartoni animati del cane medaglia (Muttley) - pur di avere la medaglia ricordo era disposto ad azioni immonde. Ecco il signor dino/sauro e la signorina leo/olotta (per gli intimi trentotto) sono la fotocopia. Ridici sopra, prendili per i fondelli, non scendere al loro livello. Poverini, sono caduti dal seggiolone ed ora le ossa del cranio svogono la sola ed unica funzione di tenere alla giusta distanza le orecchie. 

Modificato da dune-buggi

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Inviata (modificato)

3 ore fa, dune-buggi ha scritto:

 

Giorno 45 – Sports Day 2017 – Family in trasferta

ciao Fosforo, ricordi i cartoni animati del cane medaglia (Muttley) - pur di avere la medaglia ricordo era disposto ad azioni immonde. Ecco il signor dino/sauro e la signorina leo/olotta (per gli intimi trentotto) sono la fotocopia. Ridici sopra, prendili per i fondelli, non scendere al loro livello. Poverini, sono caduti dal seggiolone ed ora le ossa del cranio svogono la sola ed unica funzione di tenere alla giusta distanza le orecchie. 

Caro D/B, se ti riferisci a Lelotto, io penso che lo giudichi male. Non lo conosco molto ma tutte le volte che ho discusso con lui mi è sembrato una persona seria e civile. Forse tra voi ci sono state incomprensioni che potete ricucire con un po' di buona volontà reciproca. 

Molto diverso il caso di Sauro24ore (ex Docgalileo). Lo conosco da molti anni e posso dirti che è (o si comporta come) una persona chiusa nella sua supponenza a ogni dialogo serio e civile. Il suo vero bersaglio non sono le idee delle persone ma le persone. Specie quelle, come l'umile sottoscritto, che lo colgono in fallo o gli rendono pan per focaccia.  Credo che tu possa darmi atto che io non ho mai insultato nessuno senza essere stato provocato o lungamente provocato. E quando sbaglio, lo ammetto e mi correggo. Questo signore purtroppo è chiuso anche nella mente. Pur possedendo una buona cultura di base, ha serie difficoltà nel seguire un discorso logico e ancora di più a svilupparlo in proprio. Fa costante e pedissequo riferimento alle fonti autorevoli, ma la sua mancanza di elasticità mentale gli impedisce di coordinare gli scritti che allega con i temi in discussione. Non riconosce gli errori, anzi si adombra e si incaponisce se glieli fai notare. Alla fine spesso si perde in un bicchiere d'acqua, come in quest'ultima polemica su Costituzione e sistema elettorale. È del tutto evidente, lo capirebbe anche un liceale, che la pietra di paragone della Corte costituzionale e dei costituzionalisti nel giudicare la legittimità di una legge elettorale in relazione al principio di rappresentanza democratica è il sistema proporzionale puro. Un premio di maggioranza al 54% dei seggi a una lista o coalizione che ha ottenuto meno del 54% del voti è chiaramente una distorsione della rappresentanza ovvero del principio dell'eguaglianza del voto sancito dall'art.48. Condizionare questo bonus al raggiungimento di una soglia di accesso significa solo limitare lo scollamento tra voti e seggi determinato dal bonus stesso. Il limite di una  distorsione ragionevole e accettabile (per es. in nome della governabilità) è definito dalla soglia stessa e dal sistema proporzionale puro. A puro titolo di esempio, una soglia di accesso del 40% significa che per ottenere il 54% dei seggi occorre almeno il 40% dei voti. Lo scollamento massimo quindi è pari al 14% dei seggi disponibili.  Per un partito o coalizione che ha ottenuto il 45% dei voti lo scollamento vale il 9% dei seggi. Lo scollamento si azzera quando il partito o coalizione raggiunge proprio il 54% dei voti. In questo caso il premio di maggioranza è ininfluente. Infatti il 54% dei seggi con il 54% dei voti è il risultato per l'appunto di un sistema proporzionale puro. Il quale non provoca scollamento tra voti e seggi, quindi è  la pietra di paragone per valutare la legittimità (o la qualità dal punto di vista del legislatore) di un sistema elettorale maggioritario in relazione alla rappresentanza. Naturalmente esistono anche altre istanze da considerare in materia elettorale, per es. la governabilità, la tutela di particolari minoranze o di autonomie territoriali, etc. Ma fondamentalmente l'Italia è una democrazia rappresentativa di tipo parlamentare. Il popolo è sovrano ma elegge solo il parlamento, non il capo del governo né il capo dello Stato. Quindi è logico e doveroso che la rappresentanza democratica e l'eguaglianza del voto siano privilegiate rispetto alle altre istanze, sia da parte del legislatore che da parte dell'organo di controllo della legittimità costituzionale. Quindi il modello proporzionale puro è sempre e per entrambi quello di riferimento, essendo indiscutibilmente il più aderente al principio di rappresentanza democratica nella forma letterale dell'art.48: il voto dei cittadini è "eguale".

Saluti

 

Modificato da fosforo311

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8 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Caro D/B, se ti riferisci a Lelotto, io penso che lo giudichi male. Non lo conosco molto ma tutte le volte che ho discusso con lui mi è sembrato una persona seria e civile. Forse tra voi ci sono state incomprensioni che potete ricucire con un po' di buona volontà reciproca. 

 

Buona domenica mattina a te Fosforo da d/b – qui nel Veneto pioggia intensa. - per quanto riguarda il signor trentotto alias signorina leo/olotta alias … lelotto … si tratta di un personaggio privo di storia e di cultura. Adopera le ossa del cranio solo per tenere separate le orecchie. Del resto l'interno delle ossa del cranio sono vuote come due emisferi di “Magdeburgo”. Per cortesia non spiegarli cosa sono. Nella sua superba ottusità non è in grado di arrivarci. Come neppure sapeva il significato di trentotto, sino a quando Mariella non lo ha spiegato. Altro esempio, ho più volte scritto del “simpatico artigiano riciclatore trasformatore” di Richard Fiedler … mica è riuscito a capire a quale ritrovato tecnico mi riferivo. Per semplificare il signor (quello di cui sopra) per il solo fatto di essere “LUI” si crede autorizzato ad offendere e diffamare chiunque. Prova a leggere tutto quello che vomita contro di me. Le prime volte cercavo di farlo ragionare. Lui (quello di cui sopra) aumentava la dose di offese e falsità sia contro le mie idee e sia contro la mia persona (ed anche contro i bellunesi). Sono passato a prenderlo per i fondelli. Solo presa per i fondelli, mai una sola offesa, ma sottili e pungenti prese per i fondelli. Pertanto, se lo incontri sappi che è una nullità, se non ci credi vai a leggere quello che scrive su di me. - Ciao Fosforo, nel Veneto continua a piovere. Oggi domenica trentuno gennaio mattino.   

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Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 continua imperterrito nel suo attacco di logorrea tremens, blaterando cose che niente hanno a che vedere con quello di cui stiamo discutendo.

Poiché il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 parla di altro, provvedo a riportarlo sul tema della discussione.

Stiamo parlando dell'asinata che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha ragliato il giorno 23 gennaio 2021 (ore 12.57): il sistema proporzionale puro è l'unico che rispetta sia lo spirito che la lettera della Costituzione, perché l'art. 48 sancisce che il voto dei cittadini deve essere "eguale" .

Al cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 , che la logica non sa nemmeno dove stia di casa, faccio sommessamente presente che se il sistema proporzionale fosse l'unico che rispetta lo spirito e la lettera della Costituzione allora non esisterebbero altri sistemi elettorali conformi allo spirito e alla lettera della Costituzione.

La Corte Costituzionale e la professoressa Piergigli provvedono a sbugiardare il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31.

Come ho già detto, se così fosse allora qualsiasi legge elettorale che prevedesse un premio di maggioranza sarebbe gravata da profili di incostituzionalità.

Ma le cose non stanno in questi termini. La professoressa Piergigli, sulla base di quello che ha sentenziato la Corte Costituzionale, scrive:

volendo mantenere il premio di maggioranza, sarà compito del legislatore stabilire una soglia di accesso e determinarne l’entità, affinché lo scollamento tra voti e seggi, che pure inevitabilmente qualsiasi formula elettorale non vale a scongiurare, risulti ragionevolmente congruente rispetto al fine al quale è preordinato (una maggioranza parlamentare stabile, NdA).

Inoltre è palese che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non ha trovato una sola sentenza della Corte Costituzionale nella quale si legga che "il proporzionale puro è la pietra di paragone della qualità dei sistemi elettorali, nel senso della loro capacità di concretizzare e tradurre in seggi la volontà degli elettori nel modo più fedele possibile".

Siamo di fronte all'ennesima balla galattica inventata dal cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 , che procede a ruota libera senza avere letto una riga della giurisprudenza della Corte Costituzionale. Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 aggiunge una nuova balla alle altre balle galattiche da lui inventate in precedenza, tra le quali voglio ricordare:

1 - il New Deal che è stato ispirato da Amintore Fanfani

2 - il VSL che permette di calcolare le variazioni del PIL

3 - Keynes che suggeriva allo Stato di assumere, in tempi di crisi, disoccupati solo per scavare buche e poi riempirle

4 - la propensione a vivere in casette monofamiliari che influenza Rt

5 - l'età mediana che incide drammaticamente sulla letalità effettiva del Covid

6 - i consumatori che dal 2020 avranno convenienza a staccarsi dalla rete Enel

7 - la quantità di moneta in circolazione che finanzia il PIL e quindi se diminuisce il PIL allora la quantità di moneta in circolazione deve diminuire di conseguenza

8 - il milione di morti in India per Covid19

Mi permetto di consigliare al cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31:

1) a rivolgersi senza ulteriori indugi ad un bravo psichiatra, al fine di trovare un rimedio terapeutico alla straordinaria ed irresistibile volontà di inventare balle galattiche;

2) a scegliere argomenti di discussione a lui più congeniali, come le qualità della pizza di Michele;

3) a scegliere accuratamente i propri interlocutori, selezionandoli sulla base della propensione a sorbirsi acriticamente qualsiasi balla galattica. A mero titolo di esempio faccio il nome del dunebuggy, che da quello che scrive credo non abbia letto in vita sua niente che non sia l'elenco telefonico e la tabella oraria dei trasporti pubblici.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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L'Orso Yoghi | Favole e Fantasia

divertenti e spensierati i cartoni di tanti anni fa

 

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Inviata (modificato)

c'è nessuno di voi che ieri sera ha seguito la trasmissione andata in onda su rete 4?   (se non l'avete vista riguardatela su internet) 

quello che hanno detto e quello che ha testimoniato  il giudice Palamara sul marcio che c'è in una parte della magistratura, sull'intreccio fra politica, parte della magistratura, presidenza delle repubblica.... quello che ha detto sull'origine degli  attacchi di parte della magistratura a Berlusconi..  forse il titolo di questo post "sono tutti in vendita" oltre che ai politici si può applicare anche a una parte della magistratura...  quello che è emerso e sta emergendo è scandaloso... intanto il libro che Palamara ha scritto è andato letteralmente a ruba ed è introvabile; Palamara sta svuotando il sacco , guardate anche questa intervista  di pochi giorni fa https://youtu.be/BBtA8yabOnQ         .... evidentemente anche in magistratura "sono tutti in vendita"..... se un giudice non appartiene e non ubbidisce a qualche cordata politica  all'interno della magistratura non fa carriera

Modificato da etrusco1900

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