A quanto pare ci si mette sempre più impegno alla ricerca di vita aliena, in laboratorio, infatti si ipotizza come in un determinato ambiente di un pianeta extrasolare, come la vita potrebbe svilupparsi. Queste ipotesi vengono fatti in base ai dati ricavati da ricerche della vita sul nostro pianeta, forme di vita batteriche che si sono sviluppate in base a precise caratteristiche ambientali che esistono sulla terra, ambiente che si è generato in base al tipo di stella (il sole) e la distanza cui orbita intorno a essa.

Nell'articolo, viene specificato, ma sempre ipoteticamente, che la vita su alcuni pianeti roccioso scoperti di recente, sarebbe possibile, applicando i criteri con cui essa sul nostro pianeta (la terra) s'è sviluppata, alcune forme di vita, tra le più primitive, ovvero quelle che nel corso dei millenni a quanto pare non hanno subito notevoli cambiamento evolutivi, potrebbero svilupparsi tranquillamente anche in quelle condizioni che verrebbero a trovarsi in quei pianeti extrasolari.

Articolo di Media inaf : Fotosintesi aliena in un laboratorio padovano

super-Terre-340x191.jpg

 

cianobatteri-340x217.jpg

fotografia in falsi colori di cianobatteri. A partire da oltre tre miliardi di anni fa l’attività fotosintetica di questi microrganismi permise il lento accumulo, avvenuto nell’arco di un miliardo di anni circa, di ossigeno nell’atmosfera del nostro pianeta. Fino alla comparsa delle prime alghe eucariote, verificatasi circa un miliardo di anni fa, i cianobatteri rappresentarono dunque l’unica fonte biologica di ossigeno libero. Anche oggi essi svolgono un ruolo ecologico fondamentale, in quanto sono in grado di fissare l’azoto atmosferico, trasformandolo in composti utili, e renderlo quindi disponibile per gli altri organismi del pianeta. Si riproducono asessualmente per scissione binaria, presentano forme singole o possono aggregarsi in sottili filamenti. Crediti: Josef Reischig

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36 messaggi in questa discussione

Come dici tu, si sta mettendo sempre più impegno nella ricerca della vita extraterrestre Mio figlio stesso si è appena iscritto ad una università per studiare astrofisica con l'obiettivo di specializzarsi in astrobiologia.

Al momento sono stati individuati molti (migliaia) pianeti al di fuori del nostro sistema solare che potenzialmente potrebbero ospitare la vita, almeno a uno stato batterico. Personalmente credo che pianeti intorno a parecchi trilioni di stelle, tra quelle conosciute nel nostro universo, siano abitate probabilmente anche da forme intelligenti.

Anche se c'è da considerare che c'è molta differenza tra pianeti potenzialmente abitati e pianeti effettivamente abitati.

Quello che mi induce perplessità è il cosiddetto paradosso di Fermi che recitava "dove sono tutti quanti?". Se in miglia di miliardi di pianeti in cui c'è vita, probabilmente in una buona percentuale di questi ci dovrebbe essere anche vita intelligente. E non è molto credibile che la vita intelligente non sia arrivata a conoscere le onde radio. E invece dall'Universo per ora silenzio totale. Le onde radio, nonostante viaggino a velocità da lumaca, rispetto alle enormi distanze da percorrere per raggiungerci, però hanno avuto a disposizione milioni o miliardi di anni. E' pur vero, inoltre, che l'Universo conosciuto è una minima parte di quello che non conosciamo e che non conosceremo mai perché le galassie più lontane da noi si stanno allontanando a velocità superiori della luce (per via della cosiddetta "inflazione" o espansione dello spazio). Anche se da un punto di vista pratico per noi non cambia niente, le possibilità di vita in questa parte dell'universo (quella che non conosciamo) aumenta enormemente le probabilità. Oppure si può anche ipotizzare che la vita sia relativamente facile che esista in forma batterica, ma che sia estremamente improbabile che si evolva in forma intelligente.

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Bisogna considerare che le distanze che ci separano sono enormi, infiniti se paragonati alla nostra tecnologia attuale, basti pensare che per raggiungere la stella più vicina a noi, con le nostre attuali possibilità di viaggiare, ci impiegheremmo migliaia di anni. La vita intelligente potrebbe essere qualcosa di molto rara, il che, data la vastità dello spazio, dovrebbe essere una casualità incontrarsi, questo spiegherebbe il dilemma di Fermi. Per quanto riguarda le onde radio, beh, [come ho già detto nel precedente articolo pubblicato in scienze =Ecco la voce delle supernovae   ], non è cosa facile distinguere quella cacofonia di suoni che permea l'intero spazio vuoto, tutt'altro che silenzioso, quelle trasmissioni che cerchiamo, che il SETI cerca, potrebbero celarsi proprio in mezzo a tutto quel rumore cui si cerca tanto di distinguere.

 

 

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47 minuti fa, vincent29264 ha scritto:

Bisogna considerare che le distanze che ci separano sono enormi, infiniti se paragonati alla nostra tecnologia attuale, basti pensare che per raggiungere la stella più vicina a noi, con le nostre attuali possibilità di viaggiare, ci impiegheremmo migliaia di anni. La vita intelligente potrebbe essere qualcosa di molto rara, il che, data la vastità dello spazio, dovrebbe essere una casualità incontrarsi, questo spiegherebbe il dilemma di Fermi. Per quanto riguarda le onde radio, beh, [come ho già detto nel precedente articolo pubblicato in scienze =Ecco la voce delle supernovae   ], non è cosa facile distinguere quella cacofonia di suoni che permea l'intero spazio vuoto, tutt'altro che silenzioso, quelle trasmissioni che cerchiamo, che il SETI cerca, potrebbero celarsi proprio in mezzo a tutto quel rumore cui si cerca tanto di distinguere.

 

 

Personalmente credo più al fatto che la vita intelligente potrebbe essere molto rara, al contrario della vita sotto forma di microrganismi. E' pur vero che i segnali radio che arrivano dallo spazio sono molto numerosi, ma credo che le frequenze radio emesse da esseri intelligenti dovrebbero occupare una banda non amplissima (sicuramente saranno esclusi, almeno credo, i raggi X e i raggi gamma). Poi c'è da considerare che la scienza è molto più avanti della tecnologia e quindi gli apparati utilizzati per la ricerca di queste frequenze sono molto specializzati. Ad esempio, quando, nel 1964, Wilson e Penzias scoprirono la radiazione cosmica di fondo, in realtà stavano “solo” mettendo a punto un sistema di comunicazione per satelliti; accortisi di un rumore di fondo, provarono anche a raffreddare, con elio liquido, i componenti elettronici a una temperatura molto vicina allo zero assoluto (per ridurre la cosiddetta "agitazione termica" dei componenti stessi e che causa "rumore" elettrico). Nei decenni che seguirono, le apparecchiature diventarono sempre più sofisticate e con anche l’utilizzo di software per discriminare ciò che potevano essere segnali “intelligenti” da ciò che potevano essere quelli di tipo casuale. In più si aggiunsero sempre più persone, sparse per il mondo, appassionate e preziose nella ricerca di queste “voci”, così come è stato per la scoperta di corpi celesti e asteroidi. Anche la NASA so che ha chiesto la collaborazione di appassionati, in questo caso per la ricerca di asteroidi in avvicinamento alla Terra, specie quelli di diametro inferiore ai 400 metri, più numerosi e più difficili da individuare.

Rimane il fatto che si stanno impiegando sempre più risorse (umane e attrezzature) per cercare la vita nei pianeti vicini, con impiego di Telescopi, radiotelescopi, missioni spaziali con utilizzo di rover da far atterrare su questi pianeti e relative lune. Ci sarà da avere ancora un po’ di anni di pazienza, ma secondo me non tantissimi . Per quanto riguarda la vita intelligente, mi sa che ci sarà da aspettare parecchio.

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Sono sempre stato affascinato dall’astronomia, perché rispetto ad altri indirizzi di studio, si è costretti a stare a distanza dalla materia che si vuol conoscere. Manca un contatto fisico ed empatico con gli elementi e questo mi da sempre la sensazione di non poter capire o di avere troppo da capire. Al di là delle nozioni e delle competenze specifiche (che ho solo in minima parte), sono stato sempre un convinto sostenitore dell’esistenza di forme di vita aliene; se non altro per un fatto puramente statistico. Pensare di essere gli unici abitati dell’Universo è una presunzione che non collima con la certezza della presenza di miliardi di altri corpi celesti. Propongo, però, due visioni. La prima: se non ci sono altre forme di vita (intelligenti), la causa è forse da ricercare nella “giovinezza” dell’Universo. Intendo dire che siamo i primi ad abitare un pianeta, mentre su altri le condizioni stanno maturando e per questo parliamo di forme di vita elementari; ma prendere in considerazione il fattore tempo è molto relativo, come concetto e come parametro. La seconda: forse esiste una vita diversa da come la intendiamo. Noi viviamo di acqua e ossigeno e partiamo da questa verità biologica per cercare di trasporla in altri contesti. Però, credo sia necessario ipotizzare anche una vita dipendente da altri elementi, magari sconosciuti. Noi tendiamo sempre a spiegare le cose con la comparazione, ma basandola solo su elementi a nostra disposizione o dei quali siamo a conoscenza, ovviamente. Ricordate il volto individuato su Marte diversi anni fa? Io ricordo Mino Damato che espose la sua spiegazione scettica per contrastare gli entusiasmi di qualche ufologo e “astrologo” di prima uscita. Ebbene, ciò che si vedeva in quelle immagini eravamo noi ad associarlo ad un volto, perché siamo sempre pronti a comparare mucchietti di sabbia, nuvole, scogli e macchie di umidità a qualcosa di familiare, di conosciuto. Questa tendenza non credo si possa sposare con qualcosa che non conosciamo, come un’eventuale forma di vita aliena. Perché dovremmo aspettarci che gli alieni siano simili a noi? Perché dovrebbero respirare ossigeno o parlare? In un gruppo facebook, dedicato all’ufologia, ho potuto apprendere che ci sono tante persone che trattano l’argomento come fosse ricco di elementi scontati e generalmente riconosciuti (come la suddivisione delle specie aliene e le loro lotte come in Star Wars, le dinastie e i loro pianeti già assegnati da milioni di anni etc.), conferendo anche uno stile narrativo alle varie (immancabili) teorie complottiste e magari, gonfiando il petto sfruttando una generica competenza in astronomia. Io, torno a ripetere, ritengo che la presenza di altre forme di vita nell’Universo sconosciuto sia un fatto statistico, ma non do per scontato che siano forme di vita evolute o intelligenti tanto da poter navigare nello spazio e venirci a trovare. C’è chi dice che gli alieni siano già tra noi da millenni e che influenzino anche l’andamento delle cose. Altri affermano che non palesano la loro presenza perché non siamo “pronti” a metabolizzare un evento di queste proporzioni e, a dire il vero, io non sarei pronto davvero. Quest’ultima considerazione, però, da per scontato che gli alieni abbiano buone intenzioni. In sostanza (e in continuazione), affrontiamo la questione in base ai nostri parametri e metodi di giudizio: carattere, fisionomia, biologia, tecnologia. L’alieno deve pilotare un disco volante o un’astronave a forma di sigaro, deve avere sembianze umane, deve vivere anch’esso il contrasto tra Bene e Male e se non si nutre di pasta, immaginiamo che beva lubrificante. Tutte cose nostre, trasposte e associate ad un’altra, ipotetica, forma di vita. Lupogrigio1953 ha affermato, giustamente, che la scienza è avanti rispetto alla tecnologia ed io mi permetto di porre la fantasia davanti ad entrambe. E’, però, non solo una fantasia senza limiti, ma anche con diverse applicazioni concrete perché, per esempio, da molti film di fantascienza (e non solo) di tanti decenni or sono, sono scaturiti dei prodotti e congegni che oggi fanno parte della vita di tutti i giorni. Quindi, potrei anche pensare che alcuni copioni seguano e avvalorino delle teorie ben precise. Una ulteriore considerazione per chiudere. Anzi, una previsione che non avremo la possibilità di verificare in prima persona a causa della decorrenza dei nostri termini e cioè: ipotizzo guerre sulla Terra per la conquista dello spazio. La possibilità di sfruttare il suolo lunare, marziano o altri nei dintorni, potrebbe portare nuovi conflitti, come già  i vari programmi scientifici previsti da diverse agenzie spaziali fanno intuire. Un assaggio potrebbe fornirlo la spartizione dell’Antartide.

DvMcEv

Modificato da londonercity
firma mancante

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Il 22/1/2021 in 11:59 , vincent29264 ha scritto:

. Per quanto riguarda le onde radio,

per quanto riguarda le onde radio, se da qualche parte fra le  duemila miliardi di galassie che si suppone esistano, se ci fosse in qualche pianeta di questo immenso universo qualche super civiltà certamente per comunicare non userebbe le lente onde radio, ma userebbe comunicazioni di tipo quantistico, comunicazioni che ovviamente  noi qui sulla terra non siamo con le nostre attuali tecnologie e conoscenze in grado di ricevere; è come se, tanto per fare un paragone con le onde radio , se  con un vecchio  apparecchio radio a valvole in onde medie tentassimo di intercettare le comunicazioni radio emesse da un moderno telefono cellulare, altre tecnologie, altri codici, altro mondo.

Per quanto riguarda incontri fisici  con civiltà aliene noi sappiamo che in base alle leggi fisiche che valgono per tutto l'universo esiste il limite della velocità della luce che non può in nessun modo essere superato; se una super civiltà avesse trovato il modo di viaggiare nello spazio tempo superando il limite fisico imposto dalla velocità della luce , vorrebbe die che sono bravi, molto bravi,,,,

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Se noi siamo l'unica specie in questo universo, beh, allora tutto questo spazio è solo uno spreco, quell'ipotetico dio creatore direi che si è fermato alla sola creazione dell'uomo poiché non aveva molta voglia di fare granché, oppure s'è arreso non essendogli venuti bene i primi, o semplicemente gli bastiamo noi per divertirsi un po'.

A parte gli scherzi, non è possibile che in tutto lo spazio/tempo di questo universio conosciuto che fino ad ora abbiano avuto la capacità di osservare non ci siano altre forme di vita, tanto meno altre specie senzienti, magari a porsi lo stesso interrogativo. È del tutto improbabile che sia così, per il momento non siamo in gradi viaggiare oltre il nostro sistema solare e in esso solo con sonde robotiche, in futuro, se non ci estingueremo strada facendo, sono certo che i nostri predecessori troveranno un modo per spingersi oltre i limiti che ora la natura ci impone pervia la nostra ignoranza di conoscenze. Sono certo che loro una civioltà sconosciuta la incontreranno prima o poi. Quello che succederà dopo... beh, difficile dirlo, di certo i cambiamenti che dovranno affrontare saranno radicali e forse anche drastici.

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1 ora fa, vincent29264 ha scritto:

Se noi siamo l'unica specie in questo universo, beh, allora tutto questo spazio è solo uno spreco

Noi non siamo soli, sappiamo che esisto anche esseri spirituali e che non sono tutti uguali; in una classificazione puramente umana si parla di angeli, arcangeli, troni, dominazioni cherubini, serafini ... chi può dire se oltre a forme di vita puramente spirituali esistono anche  nell'universo creature materiali come siamo noi e quante sono; per quanto riguarda lo spreco di spazio c'è un canto della chiesa che usa la grandezza dell'universo per parlarci della grandezza del  del creatore  https://youtu.be/kxAImZEER9Q

 

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44 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Noi non siamo soli, sappiamo che esisto anche esseri spirituali e che non sono tutti uguali; in una classificazione puramente umana si parla di angeli, arcangeli, troni, dominazioni cherubini, serafini ... chi può dire se oltre a forme di vita puramente spirituali esistono anche  nell'universo creature materiali come siamo noi e quante sono; per quanto riguarda lo spreco di spazio c'è un canto della chiesa che usa la grandezza dell'universo per parlarci della grandezza del  del creatore  https://youtu.be/kxAImZEER9Q

 

Chissà quanti serafini e cherubini avrà visto nell'universo il telescopio Hubble, se Padre Etrusco ne vede qui sulla Terra senza neanche bisogno di occhiali, ma con il solo ausilio di un bel fiasco di Chianti...

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1 ora fa, lupogrigio1953 ha scritto:

Chissà quanti serafini e cherubini avrà visto nell'universo il telescopio Hubble,

Mi viene in mente juriJ Gagarin al quale la propaganda di regime comunista del tempo dopo il primo volo orbitale di un uomo nello spazio mise in bocca la frase: " nello spazio non ho visto gli angeli" ;  quel regime è crollato....... ma evidentemente c'è chi non ha ancora capito che  gli angeli sono spirito e con il telescopio  Hubble gli angeli non si possono vedere..... quanto al fisco di vino  Chianti lo beva pure..... non può che farle bene....

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5 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Mi viene in mente juriJ Gagarin al quale la propaganda di regime comunista del tempo dopo il primo volo orbitale di un uomo nello spazio mise in bocca la frase: " nello spazio non ho visto gli angeli" ;  quel regime è crollato....... ma evidentemente c'è chi non ha ancora capito che  gli angeli sono spirito e con il telescopio  Hubble gli angeli non si possono vedere..... quanto al fisco di vino  Chianti lo beva pure..... non può che farle bene....

evidentemente non tutti gli astronauti lanciati nello spazio erano atei, se questa notizia è vera........http://www.parrocchiatavernelle-vi.it/48-altri-articoli/112-buzz-aldrin-fece-la-comunione-sulla-luna-ma-la-nasa-non-poteva-dirlo.html

 

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27 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Mi viene in mente juriJ Gagarin al quale la propaganda di regime comunista del tempo dopo il primo volo orbitale di un uomo nello spazio mise in bocca la frase: " nello spazio non ho visto gli angeli" ;  quel regime è crollato....... ma evidentemente c'è chi non ha ancora capito che  gli angeli sono spirito e con il telescopio  Hubble gli angeli non si possono vedere..... quanto al fisco di vino  Chianti lo beva pure..... non può che farle bene....

Non ho mai seguito né il regime comunista, né il regime vaticano. Quanto ai fiaschi di Chianti, c'è il momento giusto per ogni cosa: di sicuro, quando piazzo il telescopio vicino alla finestra, uso gli obiettivi in dotazione dello stesso, non certo il vetro del fiasco del Chianti, come sembra che facciano i preti come te che scambiano i pianeti per cherubini. E quando uso il Chianti, non uso il telescopio.

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4 minuti fa, lupogrigio1953 ha scritto:

E quanti cherubini o serafini avrebbero visto con quello?

 

Specola1.jpg

Sig lupogrigio,  NON CI SIAMO  lei evidentemente appartiene a quella corrente di pensiero del secolo scorso  che pensava che ci fosse incompatibilità fra scienza e fede;  evidentemente certi  astronauti non avevano necessità di vedere certe cose con i propri occhi per sapere che esistono      ........astronauti che in occasione della vigilia di Natale lessero in orbita attorno alla luna i primi 10 versetti del libro della Genesi.  https://it.churchpop.com/la-bibbia-venne-letta-la-volta-nello-spazio/ evidentemente questi navigatori dello spazio la pensavano diversamente da lei......

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9 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Sig lupogrigio,  NON CI SIAMO  lei evidentemente appartiene a quella corrente di pensiero del secolo scorso  che pensava che ci fosse incompatibilità fra scienza e fede;  evidentemente certi  astronauti non avevano necessità di vedere certe cose con i propri occhi per sapere che esistono      ........astronauti che in occasione della vigilia di Natale lessero in orbita attorno alla luna i primi 10 versetti del libro della Genesi.  https://it.churchpop.com/la-bibbia-venne-letta-la-volta-nello-spazio/ evidentemente questi navigatori dello spazio la pensavano diversamente da lei......

Guarda Padre Etrusco (inutile passare al "Lei": non diventerò meno tenero. Quel pronome riservalo per postare nella pagina della "Politica", che qui non serve), Sei tu che stai cercando di vendermi qualcosa: la tua religione dl piffero. Dunque sei tu che devi provare gli spropositi che scrivi. E quindi provala tu la "compatibiità tra scienza e fede". Per quanto ne so, nessun astronauta ha mai visto cherubini e serafini. Con il tuo fisco del Chianti non hai nessun bisogno di recarti nello spazio per vedere gli uni e gli altri.

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5 minuti fa, lupogrigio1953 ha scritto:

Per quanto ne so, nessun astronauta ha mai visto cherubini e serafini.

gli angeli, gli arcangeli i cherubini,  i serafini sono spiriti e quindi non possono essere visti toccati dai nostri occhi o dalle nostre mani che sono fatte di materia, lei è rimasto alle teorie del 1800 quando c'erano atei che ritenevano che non potesse esistere niente che non potesse essere visto dai nostri sensi, se una cosa non si poteva vedere o toccare voleva dire che quell cosa non esisteva,,,, la invito  cecare su internet le conferenze di Zichichi (uno dei tanti scienziati credenti che esistono al mondo) e  troverà la spiegazione del perché non c'è incompatibilità fra scienza e fede.

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33 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

gli angeli, gli arcangeli i cherubini,  i serafini sono spiriti e quindi non possono essere visti toccati dai nostri occhi o dalle nostre mani che sono fatte di materia, lei è rimasto alle teorie del 1800 quando c'erano atei che ritenevano che non potesse esistere niente che non potesse essere visto dai nostri sensi, se una cosa non si poteva vedere o toccare voleva dire che quell cosa non esisteva,,,, la invito  cecare su internet le conferenze di Zichichi (uno dei tanti scienziati credenti che esistono al mondo) e  troverà la spiegazione del perché non c'è incompatibilità fra scienza e fede.

E allora, se arcangeli, cherubini e serafini sono spiriti e non si possono vedere, perché mi hai proposto l'immagine di questo osservatorio? Lo vedi che sei in continua contraddizione con te stesso come tutti i preti e come tutte le religioni? O al posto delle lenti ci piazzate il fiasco del Chianti?

Specola1.jpg

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12 minuti fa, lupogrigio1953 ha scritto:

E allora, se arcangeli, cherubini e serafini sono spiriti e non si possono vedere, perché mi hai proposto l'immagine di questo osservatorio? Lo vedi che sei in continua contraddizione con te stesso come tutti i preti e come tutte le religioni? O al posto delle lenti ci piazzate il fiasco del Chianti?

Specola1.jpg

l'immagine di questo osservatorio l'ha messa lei, non l'ho messa io, io ho semplicemente replicato a quello che lei diceva.." E quanti cherubini o serafini avrebbero visto con quello? " e in calce metteva questa immagine... le do un consiglio, lasci stare il fiasco del chianti....

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16 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

l'immagine di questo osservatorio l'ha messa lei, non l'ho messa io, io ho semplicemente replicato a quello che lei diceva.." E quanti cherubini o serafini avrebbero visto con quello? " e in calce metteva questa immagine... le do un consiglio, lasci stare il fiasco del chianti....

L'immagine l'ho presa dal link che hai postato tu più sopra ("specula vaticana"), furbone. A me devi dire solo quanti ancangeli, cherubini serafini avete visto con quel coso. Fai pace con te stesso: i cherubini e tutto il resto, li vedete con la "specula vaticana" o con il fisco del Chianti?

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13 ore fa, lupogrigio1953 ha scritto:

A me devi dire solo quanti arcangeli, cherubini serafini avete visto con quel coso.

evidentemente non vuoi capire che oltre la materia esistono anche alte cose...... liberissimo di pensarlo....però fra quello che pensi te e quello che pensa questo signore https://www.youtube.com/watch?v=YLDq3mUOGe0  non te ne offendere , ma do più credito a quello che dice e pensa il sig.  Zichichi

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2 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

evidentemente non vuoi capire che oltre la materia esistono anche alte cose...... liberissimo di pensarlo....però fra quello che pensi te e quello che pensa questo signore https://www.youtube.com/watch?v=YLDq3mUOGe0  non te ne offendere , ma do più credito a quello che dice e pensa il sig.  Zichichi

OK, ma Zichichi quanti arcangeli, cherubini e serafini ha visto? Se Zichichi ti dice che gli asini volano, tu ci credi? Aggiungici che questi personaggli alati o meno sono un'invenzione vaticana. Di fregature ne ho evitate tante in vita mia, dunque non mi farò fregare dal primo prete che passa.

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1 ora fa, lupogrigio1953 ha scritto:

OK, ma Zichichi quanti arcangeli, cherubini e serafini ha visto?

Penso che parlare e discutere con LEI  sia perfettamente inutile......

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13 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Penso che parlare e discutere con LEI  sia perfettamente inutile......

Questa è la pagina denominata "Scienza". Quindi se vieni qui a parlare di religione, allora SI, è inutile.

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14 minuti fa, lupogrigio1953 ha scritto:

Questa è la pagina denominata "Scienza". Quindi se vieni qui a parlare di religione, allora SI, è inutile.

Lei è rimasto alle tesi degli atei del 1800;   si aggiorni sig. lupogrigio, siamo nel 2021 ormai tutti tranne LEI sanno che  ormai non c'è più contrapposizione fra SCIENZA   e RELIGIONE e chi dice che c'è contrapposizione o non conosce quello che dice la scienza o non conosce quello che dice la religione

 https://youtu.be/YLDq3mUOGe0   il sig. Zichichi parla di scienza;  sig Lupogrigio, si faccia coraggio, replichi e contesti parola per parola, argomento per argomento quello che il sig Zichichi  dice a proposito della scienza e quello che dice a proposito della religione...

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