I pieni poteri

Matteo Renzi ha presentato per iscritto le sue condizioni e le sue richieste, fra le quali il Mes e il ponte sullo stretto di Messina. E il tenore delle richieste è stato del tipo o così o pomi'.

Ora siccome, fino a prova contraria, si sapeva già a partire dalla nascita del Governo, che trattavasi di governo di coalizione e non di un monocolore, verrebbe spontaneo chiedersi per quale motivo uno dei partiti di coalizione possa arrogarsi il diritto di imporre le proprie (e tutte) richieste senza tenere conto di quelle degli altri (prendere o lasciare senza discussione).

La risposta più probabile sicuramente rischia di essere "ma noi non vogliamo imporre nulla semplicemente, se non fate tutto quello che chiediamo, usciamo dalla maggioranza".  Tutto perfetto e diciamo pure anche lecito (fino a un certo punto perché anche gli altri non sono figurine) seppure come minimo un po' meno perfetto, lecito e forse piuttosto un po' azzardato in un periodo particolare come questo.

In un Governo di coalizione sembrerebbe invece più appropriato che ciascuna forza politica faccia tutte le proposte che ritiene più opportune ma che le ponga all'attenzione e alla discussione anche delle altre componenti di Governo senza imporre ultimatum e senza pretendere neanche il tutto o niente. In un Governo di coalizione esistono anche le ragioni degli altri ed esiste anche il mezzo, soprattutto quando il maggior numero di deputati e senatori è degli altri. 

Non per altro ma perché, a quel punto, si potrebbe perfino arrivare a pensare che, se i pieni poteri non sono leciti per Salvini o per Conte, non lo sono allo stesso modo per chiunque altro, neppure per chi magari in un determinato momento può avvalersi di un particolare vantaggio di posizione.  Non lo facevano neanche i Socialisti e i Repubblicani. In tempi, tra l'altro, in cui Depurati e Senatori non venivano candidati solo sulla base di una scelta demandata esclusivamente alle segreterie dei partiti ma anche con altri criteri. 

A quel punto cosa dovrebbe succedere? Che se, per esempio, oltre al ponte sullo stretto di Messina, qualcuno dovesse alzarsi e dire "per quale motivo non il ponte con la Sardegna? " e non venisse accontentato, dovrebbe per questo cadere il Governo? Lo ha detto provocatoriamente Prodi ma, in fondo qualcuno potrebbe pure chiederlo davvero...

Conclusione. Che nel Governo ci fosse il PD (di cui, tra l'altro, faceva parte anche Renzi) e che ci fosse il M5S (col maggior numero di deputati e senatori rispetto agli altri) lo si sapeva già dapprima e già da allora non è che si poteva fare finta che gli altri non esistessero o che facessero le belle statuine. Allora perché si è contribuito a farlo nascere? Lo si è fatto perché lo si riteneva giusto o per altri motivi?

E infine. Siamo proprio sicuri che non si vada al voto? Io, a seconda di come si metteranno le cose, non ne sarei così sicuro. Anche perché ,se si governa con lealtà, va tutto bene, altrimenti non è neanche la fine del mondo. Vince la destra? E chi se ne frega se l'alternativa è invece quella di andare avanti con una corsa ad ostacoli? Dopo di che però, chi vivrà vedrà.

 

 

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11 messaggi in questa discussione

Mi scusi sig ildi_vino ma lo statista è lei o Leopoldino?

Leopoldino ha detto che bisogna correre e allora corriamogli dietro, con i forconi questa volta.

Scherzi a parte, io non so nulla di politica al contrario della ridicola marketta pisana, ma secondo me per chiarire le cose bisogna andare al voto costi quel che costi, non si può certo dipendere dal miglior politicotrombato che l'Italia abbia mai avuto, dandogli il potere di jus primae noctis.

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17 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Mi scusi sig ildi_vino ma lo statista è lei o Leopoldino?

Leopoldino ha detto che bisogna correre e allora corriamogli dietro, con i forconi questa volta.

Scherzi a parte, io non so nulla di politica al contrario della ridicola marketta pisana, ma secondo me per chiarire le cose bisogna andare al voto costi quel che costi, non si può certo dipendere dal miglior politicotrombato che l'Italia abbia mai avuto, dandogli il potere di jus primae noctis.

Io ovviamente.

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1 ora fa, ildi_vino ha scritto:

Matteo Renzi ha presentato per iscritto le sue condizioni e le sue richieste, fra le quali il Mes e il ponte sullo stretto di Messina. E il tenore delle richieste è stato del tipo o così o pomi'.

Ora siccome, fino a prova contraria, si sapeva già a partire dalla nascita del Governo, che trattavasi di governo di coalizione e non di un monocolore, verrebbe spontaneo chiedersi per quale motivo uno dei partiti di coalizione possa arrogarsi il diritto di imporre le proprie (e tutte) richieste senza tenere conto di quelle degli altri (prendere o lasciare senza discussione).

La risposta più probabile sicuramente rischia di essere "ma noi non vogliamo imporre nulla semplicemente, se non fate tutto quello che chiediamo, usciamo dalla maggioranza".  Tutto perfetto e diciamo pure anche lecito (fino a un certo punto perché anche gli altri non sono figurine) seppure come minimo un po' meno perfetto, lecito e forse piuttosto un po' azzardato in un periodo particolare come questo.

In un Governo di coalizione sembrerebbe invece più appropriato che ciascuna forza politica faccia tutte le proposte che ritiene più opportune ma che le ponga all'attenzione e alla discussione anche delle altre componenti di Governo senza imporre ultimatum e senza pretendere neanche il tutto o niente. In un Governo di coalizione esistono anche le ragioni degli altri ed esiste anche il mezzo, soprattutto quando il maggior numero di deputati e senatori è degli altri. 

Non per altro ma perché, a quel punto, si potrebbe perfino arrivare a pensare che, se i pieni poteri non sono leciti per Salvini o per Conte, non lo sono allo stesso modo per chiunque altro, neppure per chi magari in un determinato momento può avvalersi di un particolare vantaggio di posizione.  Non lo facevano neanche i Socialisti e i Repubblicani. In tempi, tra l'altro, in cui Depurati e Senatori non venivano candidati solo sulla base di una scelta demandata esclusivamente alle segreterie dei partiti ma anche con altri criteri. 

A quel punto cosa dovrebbe succedere? Che se, per esempio, oltre al ponte sullo stretto di Messina, qualcuno dovesse alzarsi e dire "per quale motivo non il ponte con la Sardegna? " e non venisse accontentato, dovrebbe per questo cadere il Governo? Lo ha detto provocatoriamente Prodi ma, in fondo qualcuno potrebbe pure chiederlo davvero...

Conclusione. Che nel Governo ci fosse il PD (di cui, tra l'altro, faceva parte anche Renzi) e che ci fosse il M5S (col maggior numero di deputati e senatori rispetto agli altri) lo si sapeva già dapprima e già da allora non è che si poteva fare finta che gli altri non esistessero o che facessero le belle statuine. Allora perché si è contribuito a farlo nascere? Lo si è fatto perché lo si riteneva giusto o per altri motivi?

E infine. Siamo proprio sicuri che non si vada al voto? Io, a seconda di come si metteranno le cose, non ne sarei così sicuro. Anche perché ,se si governa con lealtà, va tutto bene, altrimenti non è neanche la fine del mondo. Vince la destra? E chi se ne frega se l'alternativa è invece quella di andare avanti con una corsa ad ostacoli? Dopo di che però, chi vivrà vedrà.

 

 

Matteo Renzi ha presentato per iscritto le sue condizioni e le sue richieste, fra le quali il Mes e il ponte sullo stretto di Messina.

RIGNANO CAPITALE D'ITALIA NO ?

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1 ora fa, ildi_vino ha scritto:

Matteo Renzi ha presentato per iscritto le sue condizioni e le sue richieste, fra le quali il Mes e il ponte sullo stretto di Messina. E il tenore delle richieste è stato del tipo o così o pomi'.

Ora siccome, fino a prova contraria, si sapeva già a partire dalla nascita del Governo, che trattavasi di governo di coalizione e non di un monocolore, verrebbe spontaneo chiedersi per quale motivo uno dei partiti di coalizione possa arrogarsi il diritto di imporre le proprie (e tutte) richieste senza tenere conto di quelle degli altri (prendere o lasciare senza discussione).

La risposta più probabile sicuramente rischia di essere "ma noi non vogliamo imporre nulla semplicemente, se non fate tutto quello che chiediamo, usciamo dalla maggioranza".  Tutto perfetto e diciamo pure anche lecito (fino a un certo punto perché anche gli altri non sono figurine) seppure come minimo un po' meno perfetto, lecito e forse piuttosto un po' azzardato in un periodo particolare come questo.

In un Governo di coalizione sembrerebbe invece più appropriato che ciascuna forza politica faccia tutte le proposte che ritiene più opportune ma che le ponga all'attenzione e alla discussione anche delle altre componenti di Governo senza imporre ultimatum e senza pretendere neanche il tutto o niente. In un Governo di coalizione esistono anche le ragioni degli altri ed esiste anche il mezzo, soprattutto quando il maggior numero di deputati e senatori è degli altri. 

Non per altro ma perché, a quel punto, si potrebbe perfino arrivare a pensare che, se i pieni poteri non sono leciti per Salvini o per Conte, non lo sono allo stesso modo per chiunque altro, neppure per chi magari in un determinato momento può avvalersi di un particolare vantaggio di posizione.  Non lo facevano neanche i Socialisti e i Repubblicani. In tempi, tra l'altro, in cui Depurati e Senatori non venivano candidati solo sulla base di una scelta demandata esclusivamente alle segreterie dei partiti ma anche con altri criteri. 

A quel punto cosa dovrebbe succedere? Che se, per esempio, oltre al ponte sullo stretto di Messina, qualcuno dovesse alzarsi e dire "per quale motivo non il ponte con la Sardegna? " e non venisse accontentato, dovrebbe per questo cadere il Governo? Lo ha detto provocatoriamente Prodi ma, in fondo qualcuno potrebbe pure chiederlo davvero...

Conclusione. Che nel Governo ci fosse il PD (di cui, tra l'altro, faceva parte anche Renzi) e che ci fosse il M5S (col maggior numero di deputati e senatori rispetto agli altri) lo si sapeva già dapprima e già da allora non è che si poteva fare finta che gli altri non esistessero o che facessero le belle statuine. Allora perché si è contribuito a farlo nascere? Lo si è fatto perché lo si riteneva giusto o per altri motivi?

E infine. Siamo proprio sicuri che non si vada al voto? Io, a seconda di come si metteranno le cose, non ne sarei così sicuro. Anche perché ,se si governa con lealtà, va tutto bene, altrimenti non è neanche la fine del mondo. Vince la destra? E chi se ne frega se l'alternativa è invece quella di andare avanti con una corsa ad ostacoli? Dopo di che però, chi vivrà vedrà.

 

 

Inizio dal fondo : non mi sembra che le richieste di Renzi siano state astruse . Anzi !! Ha chiesto il MES sul quale sia il PD e LeU erano d’accordo . Ergo , si pone un problema inverso da quel specificato . Erano 3 componenti su 4 che lo volevano . L’ultimatum lo ha posto la quarta e non mi sembra che si siano levate , Renzi escluso , voci di condanna . Il Ponte sullo Stretto e’ una bazzecola smentita in diretta dallo stesso Renzi che l’ha pure motivata . Sono matematicamente certo che tra un paio di anni qualcuno dirà che Renzi voleva il Ponte sullo Stretto .  Renzi ha chiesto che non fosse Conte ad avere la delega sui Servizi Segreti. Erano d’accordo pure il PD e LeU. Invece era favorevole la quarta forza ovvero il M5S . Ergo : anche stavolta si pone lo stesso problema espresso nel post ma anch’esso rovesciato . Una maggioranza di coalizione ma non la ottiene per il veto di un partito . Renzi chiede che che le spese ed i progetti del Recovery Found non possono essere valutati dal presidente del consiglio assieme a 300 esperti che sceglie il PDC personalmente . Anche qui il PD e LeU concordano ma se ne stanno zitti perché le poltrone piacciono . Ma , anche qui , va in scena lo stesso spartito. Vince la quarta forza contro le altre 3 . Quindi mi sembra che le richieste di Renzi non erano così astruse ed erano condivise pure dai 3/4 della maggioranza . Ed anche qui si sapeva da prima eppure le belle statuine , Renzi escluso , le hanno fatte altri . Ergo : Concordo con te , ma credo che tu abbia sbagliato l’oggetto ed il complemento oggetto . Non ti dovevi rivolgere a Renzi bensi a coloro che non si sono vergognati nel non dire quello che invece avrebbero dovuto dire perché sistanzialmente d’accordo ma che se ne stanno anche ora zitti zitti perché seduti al caldo si sta meglio . Vuoi mettere ?? Tutti hanno una famiglia e le poltrone e’ difficile lasciarle . Ma guarda un po’ chi invece le lascia (3) e’ il partito che era accusato di volerne di più . Non so se si andrà ad elezioni anticipate . Fossi costretto ad esprimermi direi di No ma nessuno può’ essere certo di quel che succederà . Vedremo se ci sarà un Conte 3 che mi costringerebbe a fare una grossa scorta di pop corn. Perché dopo aver visto Conte con Salvini prima , con Zingaretti dopo , non vorrei trovarmi a vedere un Consiglio dei Ministri con Brunetta e Mastella ai fianchi di Conte. A quel momento mancherebbe solo che Giuseppi governi pure con Forza Nuova e Liga Veneta “ Fora da le ball” ed avrà’ fatto l’enplein

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Chi parla del ponte sullo stretto , delle due una , o é IGNORANTE oppure in MALAFEDE !!!

Tra correnti e concentrato di sali di iodio che corrodono anche l'acciaio al tungsteno , di manutenzione costerebbe come rifarlo ad anni alterni !!!!

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Egregio sig Corto , io non so se Renzi ha chiesto Rignano come capitale d’Italia . E’ probabile di si e vedrà che in estate qualcuno rilancerà sui social Bufal questa richiesta , ma di una cosa sono sicuro : Renzi non ha affatto chiesto l’inserimento del Ponte di Messina nel Recovery. Capisco che l’armata accozzagliata sia alla ricerca di scoop alla Calandrino Travaglio ma cerchiamo di non esagerare . Ci pensano già il Cazzaro Napoletano ( stranamente silente ed in attesa di vedere quel che dice Travaglio) e la sig.na Sanchina ridente a fare brutte figure . 

 
Roma, 8 gen. (Adnkronos) – “Leggo che avrei chiesto di inserire il #PonteSulloStretto nel Recovery. Non è così. Come ho detto oggi su Rete4 da Barbara Palombelli, comunque la si pensi sul Ponte (io sono a favore da sempre) è tecnicamente impossibile inserirlo nel RecoveryPlan. Ascoltare prima di criticare'”. Lo scrive Matteo Renzi su twitter.

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Confermo. Leopoldino non vuole il ponte sullo stretto nel recovery.

Ma ha parlato a sostegno della costruzione del ponte sullo stretto.

Forse pensava ai 120 miliardi spariti.

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Confermo. Leopoldino non vuole il ponte sullo stretto nel recovery.

Ma ha parlato a sostegno della costruzione del ponte sullo stretto.

Forse pensava ai 120 miliardi spariti.

Signorina Sanchina ridente non cambiare le carte in tavola come e’ tua abitudine . La frase di Corto e’ proprio lì . Ha detto testualmente :Renzi ha chiesto per scritto le sue richieste e le sue condizioni tra le quali il MES ed il Ponte sullo stretto ( scritto in grassetto per dare più forza alla bufala ) . Quindi era una affermazione precisa che imponeva di portare a conoscenza del forum un fatto vero ed accaduto. Io ho dimostrato che non e’ vero !! Non mi sembra che la domanda fosse imperniata sul gradimento o meno . Dimostri quindi di essere la solita signorina bisbetica senza speranza . Ci siamo ?

Modificato da mark222220

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Ridicola marketta pisana lei non ha dimostrato proprio niente.

Leopoldino ha parlato del ponte sullo stretto come opera da fare. Punto.

Anche se non c'entra col recovery.

Tgcom24

Dal Mes ad Autostrade, dal fisco al Ponte sullo Stretto, dalle riforme alle prossime comunali. E' l'elenco in 30 punti delle "questioni politiche aperte" in maggioranza fatto il 6 gennaio da Matteo Renzi al Dem Goffredo Bettini.

PS: come le sembrano le figure di kakka rimediate da Leopoldino con il ritiro delle ministre?

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Cortomaltese 7 ore fa                                                                  “Matteo Renzi ha presentato per iscritto le sue condizioni e le sue richieste, fra le quali il Mes e il ponte sullo stretto di Messina”. 

 


Egregia Signorinella ridente , indossando te gli orecchini al naso , ti sei convinta che gli portino tutti . Ed allora , curioso di constatare lo stato delle tue unghie abituate alle arrampicate sugli specchi , rispondi da zitellona inacidita come e’ tuo solito . Ho ritenuto , quindi , di aver pubblicato ,  in alto , il testuale messaggio che il sig  cortomaltese ha trasmesso , al forum . Credendo e sperando che oramai sei già scesa dallo specchio delle tue brame e dimostrando quanto sei meno intelligente del sig Corto , che , ovviamente, ha ritenuto di non intervenire più sull’argomento , ha lasciato a te l’incombenza di aver collezionato l’ennesima ed abituale figura di mer da che , per l’ennesima volta , ti appunti sul tajerino da stalla e che , con un bel paio di scarpe tacco 12, ti permetteranno di fare una grande figura e ricevere una messe di elogi dalla tua splendida giovenca di razza Frisona , Susanna . 

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Ridicola marketta pisana già capiva poco prima, ma dopo la giornata passata a bere l'ottimo vino con i suoi amici tra le colline, capisce ancora meno.

In compenso  ha stimolato più del solito la sua verve ridicola, portandola a scrivere ulteriori cagate, rendendosi ancora più ridicola.

PS: "ti sei convinta che gli portino tutti " 

mi perdoni l'impertinenza, dov'è che si è laureata?

 

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