Natale sostenibile secondo Greenpeace

Cosa ne pensate?

Se è scontato che il Natale sia la festa per eccellenza dei bambini e della famiglia, non si può certamente negare che sia anche, però, quella degli sprechi, dei consumi e dell’inquinamento. Proprio per questo Greenpeace ha stilato il suo “decalogo” con i migliori consigli per festeggiare in maniera ecologica e sostenibile. E visto che il Natale è anche la festa dei buoni propositi, perché non provare a seguire questi suggerimenti e fare, in questo modo, anche un regalo all’ambiente e, conseguentemente, a noi stessi. Si tratta, in molti casi, di piccoli accorgimenti che costano poco sacrificio, ma che se venissero adottati da ogni famiglia, permetterebbero di limitare in maniera considerevole le conseguenze dannose che questo periodo di consumi e di sprechi comporta per l’ambiente.

Greenpeace “top ten” dei comportamenti virtuosi da tenere durante le Feste. A fare da apripista è il consiglio di avere sempre un occhio di riguardo nei confronti dei benefici apportati dall’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, come quella solare. In un periodo di consumi elevati durante il quale elettrodomestici e luci natalizie sono perennemente in funzione, disporre di pannelli solari garantirebbe l’impiego di energia pulita oltre che un notevole risparmio economico. Immediato corollario di questo primo suggerimento, è l’incoraggiamento ad utilizzare, per le proprie decorazioni, lucine a risparmio energetico, come quelle al LED, che garantiscono consumi ridotti.

Il terzo e il quarto consiglio del “decalogo” riguardano la scelta di prodotti naturali, biologici e compostabili con riferimento alle piante utilizzate per decorare la casa, che se trattate con pesticidi possono essere nocive per le api, all’utilizzo di piatti e bicchieri a base di materiali ecocompatibili e totalmente riciclabili in sostituzione di quelli di plastica. Ma anche alla frutta e alla verdura da consumare durante pranzi e cenoni in famiglia, prediligendo quelle locali e stagionali, magari di agricoltura biologica perché i prodotti privi di OGM sono più salutari ed anche più gustosi. Ed acquistando, ad esempio, legumi e zafferano provenienti dalle zone del Centro Italia colpite dal terremoto, si potrà fornire il proprio contributo per far ripartire le aziende locali.

Rimanendo in ambito alimentare, il quinto suggerimento di Greenpeace si concentra, invece, sulla scelta del pesce, per tradizione protagonista, in alcune zone d’Italia, della cena della vigilia. Sarebbe, infatti, preferibile rinunciare a merluzzo, salmone, gamberi, tonno rosso e pesce spada, concentrandosi, invece, sul pesce fresco locale. Il palato non ne risentirà, ma si darebbe un grosso aiuto alla pesca sostenibile.

Il sesto e il settimo punto del vademecum del Natale virtuoso si dedicano, invece, ai capi d’abbigliamento indossati oppure regalati. Meglio evitare tessuti trattati con sostanze chimiche pericolose come i Pfc contenuti in alcuni capi per gli sport invernali. Accantonare le fibre sintetiche in favore di vestiti confezionati con stoffe naturali come il cotone biologico permetterebbe persino di ridurre le emissioni di CO2 fino a tre volte tanto. Rimanendo in tema di “look”, l’ottavo consiglio di Greenpeace consiste nel prestare attenzione alla scelta dei cosmetici che se contengono microsfere di plastica (spesso inserite per il loro potere abrasivo) possono risultare altamente inquinanti per le acque del mare.

Il periodo di Natale è uno di quelli in cui si registrano i maggiori livelli di traffico sulle strade e, dunque, d’inquinamento dell’aria. Proprio per questa ragione il nono suggerimento di Greenpeace è quello di rinunciare all’auto per lo shopping di regali e decorazioni e di ricorrere, invece, a soluzioni più ecologiche e sostenibili come la bicicletta o i mezzi pubblici. Il decimo punto del decalogo, infine, è più un appello che un suggerimento. Un appello a sostenere l’operato di Greenpeace con un piccolo contributo che si tramuterà in aiuto prezioso per la salvaguardia dell’ambiente.

Modificato da ozu1980

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9 messaggi in questa discussione

5 minuti fa, ozu1980 ha scritto:

 

il quinto suggerimento di Greenpeace si concentra, invece, sulla scelta del pesce

su questo sono d'accordissimo

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mi immagino qualcuno che va alla cena di natale in bicicletta.

:D

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il natale sostenibile non riesco ad immaginarlo

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16 minuti fa, cottoprecotto ha scritto:

è poi per risolvere tutto, tanto vale non festeggiare

Ma veramente

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16 minuti fa, cottoprecotto ha scritto:

è poi per risolvere tutto, tanto vale non festeggiare

Ma veramente

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il natale non è di per sè sostenibile, punto

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46 minuti fa, tonyman4 ha scritto:

il natale non è di per sè sostenibile, punto

sono d'accordo

è una feste degli eccessi. basta vedere quanta luce si aggende in casa

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