e ora per le partite iva arriva il resto

La pandemia non salva gli italiani dalle cartelle esattoriali. E così alla preoccupazione per il virus si aggiunge quella per il Fisco. Al culmine di quella che viene definita una crisi socio-economica senza precedenti, l’Agenzia delle Entrate ha inviato 50 milioni di cartelle esattoriali.

Il commento del prof. Meluzzi: “Attraverso l’invio di 50 milioni di cartelle del fisco è partito il grande pignoramento ed esproprio dei beni, case e risparmi delle famiglie italiane cominciando da partite Iva . Sono in agguato cinesi, banche , finanziarie Ue e immobiliari globaliste. Il Big Reset galoppa”.ma vi rendete conto?? 50milioni di cartelle??? una a testa,compresi bambini e vecchi da 90anni??? ma ai sinistri,che interessa??basta avere sconfitto l a poverta' con il Rdc!!

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

5 messaggi in questa discussione

I komunisti sono come i meloni,più sono maturi, più sono ...   cojoni

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

inizio pandemia: sto sgoverno kiude tutte attività (tranne vendita viveri) procrastinando pagam tasse poikè niente lavoro, niente incassi...

metà pandemia: regioni prevalentem color rosso ergo solite kiusure e stesso sgoverno procrastina ancora poikè niente lav etc etc...

perdurare pandemia: mini aperture  a singhiozzo con incassi qb x spese vive attività ed ecco ke stesso sgoverno esige pagam tasse...

con quali soldi se nessuno ha lavorato?  ed allora, se il denaro nn era nelle taske dei contribuenti x la solita causa niente lav etc etc, all'inizio pandemia, idem a metà ed idem nel perdurare, con quale denaro potranno pagare le gabelle???????

Modificato da uvabianca111

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

50 milioni di cartelle, sig Frizz?

Lei mi sta dicendo che non devo pagare le tasse?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Secondo i sindacati komunisti:

Le cartelle di pagamento sono notificate ai contribuenti dai concessionari della riscossione tramite i propri addetti o spedite per raccomandata e contengono l'invito a pagare entro sessanta giorni le somme “iscritte a ruolo” a carico del contribuente.

Le cartelle di pagamento contengono, tra l'altro:

  • l'indicazione dell'Ufficio emittente;
  • la descrizione degli addebiti con le relative motivazioni;
  • le istruzioni sulle modalità di pagamento;
  • nonché l'indicazione delle modalità per ricorrere.

Il pagamento

Il contribuente dopo avere controllato la cartella, se la ritiene corretta, deve effettuare entro 60 giorni il pagamento presso gli sportelli del concessionario, in banca o presso gli uffici postali.

Il contribuente in situazione di temporanea difficoltà può chiedere all'Ufficio che ha emesso il ruolo, il pagamento in forma dilazionata delle somme iscritte nei ruoli ed elencate nella cartella di pagamento. La richiesta di rateazione accompagnata da idonea documentazione, deve essere redatta in carta semplice con l'apposizione della marca da bollo e presentata, a pena di decadenza, prima dell'inizio della procedura esecutiva.

L'Ufficio, esaminata la situazione del contribuente e verificata la sussistenza dei requisiti, può concedere la dilazione fino a 60 rate ovvero sospendere la riscossione per un anno e poi concedere la dilazione fino a 48 rate. La situazione di difficoltà non deve però essere così grave da comportare, anche per il futuro, l'impossibilità di assolvere, pur se ratealmente, al debito iscritto a ruolo. Nel caso in cui venga concessa la sospensione, il debitore è tenuto a corrispondere gli stessi interessi dovuti per la rateazione. Se l'importo iscritto a ruolo è superiore a 25.822 euro, per ottenere la rateazione è necessario che il contribuente presti una fideiussione bancaria o assicurativa.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, uvabianca111 ha scritto:

inizio pandemia: sto sgoverno kiude tutte attività (tranne vendita viveri) procrastinando pagam tasse poikè niente lavoro, niente incassi...

metà pandemia: regioni prevalentem color rosso ergo solite kiusure e stesso sgoverno procrastina ancora poikè niente lav etc etc...

perdurare pandemia: mini aperture  a singhiozzo con incassi qb x spese vive attività ed ecco ke stesso sgoverno esige pagam tasse...

con quali soldi se nessuno ha lavorato?  ed allora, se il denaro nn era nelle taske dei contribuenti x la solita causa niente lav etc etc, all'inizio pandemia, idem a metà ed idem nel perdurare, con quale denaro potranno pagare le gabelle???????

al popolo partita iva hanno dato 600,00 euro mese/ x soli tre misi.....poi s'arrangino!! a quelli del Rd C danno 800/euro mese per starsene sulla poltrona..a vita!! 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963