Napoli, il sangue di San Gennaro non si sciogle

Opzioni

1 - Ha preso il covid

2 - Si è rotto le palle

3 - Vuole  migrare.

 

:ph34r:

Modificato da il.pignonista

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9 messaggi in questa discussione

... evidentem anke san gennaro s'è incakkiato x come vengono gestite certe emergenze e, nella sua infinita bontà, ammonisce: "guagliò stateve accuorte" e nn si squaglia...

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3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Non è la prima volta, mi pare.

Egr. Sancho Risata , la sua propensione ad intervenire sulle “diatribe “ che riguardano Le Cazeur Napolitan ( che non mi legge )e’ encomiabile e viene sempre ripagata dal suddetto con un 👍 gratificante che , spero , sia accompagnato , successivamente, da una qualche remunerazione economica . Comunque , nella speranza che nella sessione pomeridiana il rito si possa concludere positivamente , io ripeto il solito : Aglio , Travaglio e Peperoncino.   Ahahahah 

Spesso nella centenaria storia di questo rito che tra sacralità e folklore si ripete tre volte l’anno (19 settembre, 16 dicembre, prima domenica di maggio) quando il sangue di San Gennaro non si è liquefatto sono accadute discrete sciagure (solo con i tempi un filo non coincidenti)

C’è poco da scherzare. Quando il sangue di San Gennaro non si scioglie son dolori. È bastato l’annuncio nefasto di monsignor De Gregorio a seminare il panico tra i fedeli. E sia chiaro, meglio che anche i non credenti, quelli che storcono il labbro riproducendo un ghigno di laconico distacco, comincino a preoccuparsi. Già, perché spesso nella centenaria storia di questo rito che tra sacralità e folklore si ripete tre volte l’anno (19 settembre, 16 dicembre, prima domenica di maggio) quando il sangue di San Gennaro non si è liquefatto sono accadute discrete sciagure. Iniziamo dal settembre del 1939: niente liquefazione e la Germania invade la Polonia. L’anno successivo la storia si ripete: settembre 1940 niente liquefazione, un po’ in ritardo, forse per un eccesso di prudenza del santo, perché l’Italia era entrata in guerra da circa tre mesi. Terzo caso: settembre 1943, niente liquefazione. Giorno più giorno meno. L’armistizio dell’8 settembre era avvenuto una settimana prima, come dire: se la data in cui si entra nella Cappella del Tesoro nel Duomo di Napoli per sollevare la teca e verificare è a metà settembre mica si sono possono fare miracoli. Un filo in ritardo – le ragioni formali sono le stesse – quando scoppia la terribile epidemia di colera a Napoli nel 1973. Le cozze assassine sono di agosto. Il sangue che non si scioglie arriva quasi due mesi dopo, ma il monito è chiaro. Nel 1980 c’è puntualità. Niente liquefazione il 19 settembre ed ecco che il 23 novembre accade il terremoto in Irpinia. Come segnalano diversi siti web di storia locale non è che il sangue di San Gennaro non si sia liquefatto mai più, anzi. Ogni tanto lo scherzetto da brivido accade. Nel 1979 tra le mani di Giovanni Paolo II, ancora neofita del soglio di Pietro, non c’è verso di farlo sciogliere. Ratzinger nel maggio del 2007 rimane nella cappella per ore, ma, come ricorda lo storico cardinal Sepe, il sangue non ne volle sapere di liquefarsi. Addirittura secondo Famiglia Cristiana il sangue di san Gennaro di fronte ai pontefici si è sciolto una sola volta: nel 1848 tra le mani di Pio IX in fuga da Roma che con l’aiuto dei francesi arrivò a Napoli e chiese espressamente di poter sfiorare la sacra teca. Più fortunate, invece, le autorità politiche partenopee. Il comunista Bassolino, sia sindaco di Napoli che presidente della regione Campania, nel 2009 si mise in fila tra i cittadini in attesa e arrivato al cospetto della teca con sangue sciolto la baciò con trasporto. Anche l’ex DC, la sindaca Jervolino non si è sottratta al rito. Recentemente ha fatto scalpore sia il bacio di Di Maio nei giorni in cui si doveva eleggere il capo politico del Movimento5Stelle o la più recente totalizzante e voluttuosa affettuosità tra baci e carezze dal sindaco De Magistris. Sempre in attesa che la liquefazione non si compia tra poche ore dopo lunghe preghiere e con la nuova osservazione del sangue di San Gennaro dalla teca nella Cappella del Duomo.

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Tranquilla sig.ra Maria Teresa ogni volta che ricevo un like, il sig fosforo mi premia anche con 100 eu.

Per quanto riguarda il sangue che non si scioglie, la prego di intervenire presso Leopoldino che avendo la vista moooooltoo luuuungaaaaa, può farci una previsione se e quando  si liqueferà il sangue del Santo.

Magari è capace di intervenire personalmente e dire al Santo: "Dai muoviti che non abbiamo tempo da perdere".

Io spero che almeno non chieda anche le scuse del Santo per non aver fatto liquefare il suo stesso sangue nei tempi previsti.

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spiegazione scientifica di come la chiesa inbraga quelli con il naso all'insu':

si tratta di un miracolo, di un fenomeno inspiegabile o di un trucco chimico?

In un articolo apparso su Nature, alcuni studiosi del CICAP diretti da Luigi Garlaschelli hanno mostrato di avere ottenuto una sostanza dal colore del sangue utilizzando molisite (minerale presente sul Vesuvio), sale da cucina e carbonato di calcio. L’origine del prodigio di San Gennaro (la Chiesa non lo chiama miracolo) sarebbe secondo loro dovuta alle proprietà tissotropiche della sostanza ricreata, cioè la sua capacità di liquefarsi dallo stato solido se agitata.

«Il comportamento del sangue di San Gennaro però è imprevedibile» spiega l’abate Vincenzo De Gregorio, che da 12 anni maneggia le ampolle durante le cerimonie. «A volte si liquefa subito all’uscita dalla cassaforte o addirittura dentro. Davanti a papa Ratzinger ritengo di avere mosso a sufficienza le ampolle, ma il sangue non si è sciolto. Ed era il papa».

Una spettrometria indica che all’interno delle ampolle c’è sangue. Ma il fisico francese Michel Mitov, nel libro Matière Sensible, ipotizza che le ampolle contengano spermaceti, grasso ceroso estratto dalla testa dei capodogli, e soluzione d’argilla. Materiali “sensibili” a manipolazioni e temperatura.

Benché il Cicap nel 1991 abbia suggerito in maniera sperimentale che l’ampolla potrebbe contenere in realtà non sangue ma una sostanza tissotropica (capace cioè di cambiare stato da solida a liquida e viceversa), non c’è mai stata una verifica condotta sulla reliquia e per i fedeli il fenomeno resta inspiegabile.

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39 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Tranquilla sig.ra Maria Teresa ogni volta che ricevo un like, il sig fosforo mi premia anche con 100 eu.

Per quanto riguarda il sangue che non si scioglie, la prego di intervenire presso Leopoldino che avendo la vista moooooltoo luuuungaaaaa, può farci una previsione se e quando  si liqueferà il sangue del Santo.

Magari è capace di intervenire personalmente e dire al Santo: "Dai muoviti che non abbiamo tempo da perdere".

Io spero che almeno non chieda anche le scuse del Santo per non aver fatto liquefare il suo stesso sangue nei tempi previsti.

Tranquillo Sancho risata . Sarà fatto . Ahahahaha 

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Da ragazzo ero credente e praticante, però anche all'epoca non credevo al miracolo di San Gennaro. Oggi non credo ai miracoli in genere. Ma resto del parere che una fede religiosa autentica non abbia alcun bisogno di essere corroborata da miracoli, apparizioni e altri interventi divini. Quindi, il fatto che il sangue del martire si sciolga o meno non ha, a mio modesto avviso, nessunissima correlazione con eventi fausti o infausti, presenti, passati e futuri. 

La data del 16 dicembre per me è sempre stata importantissima, ma non per il miracolo di San Gennaro. Bensì perché ricorre la nascita di un grande uomo che ha quasi fatto miracoli con la sua genialità. In particolare oggi è il 250simo anniversario della nascita di questo titano. L'ho già ricordato nel forum riservato alla Musica. Godiamoci questo celeberrimo brano nella sublime interpretazione di Valentina Lisitsa:

https://youtu.be/zucBfXpCA6s

E dato che si parla della mia città, anche con toni di sufficienza o irridenti, colgo l'occasione per ricordare che Napoli è, con Vienna, una delle capitali mondiali della Musica. Perfino l'austriaco Mozart venne a studiare a Napoli. Lo sa bene la mitica Valentina, che volle omaggiare Napoli e i napoletani con questa sua estemporanea esibizione nella sala d'aspetto dell'aeroporto di Capodichino (sebbene dotata, per la verità, di un pianoforte non degno di lei): 

https://www.youtube.com/watch?v=d0KqsD9GBgk

E, a benificio dei denigratori di Napoli, eccovi cosa pensa della  mia città la più grande pianista vivente:

https://www.youtube.com/watch?v=DBH0rC684y4

Modificato da fosforo311

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Secondo me, il sangue di San Gennaro non vuol saperne di sciogliersi perché ci sono troppi comunisti. Almeno secondo i marziani.

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