Provo a spiegarvi i romani … almeno ci provo – (forse non ci riesco)

Provo a spiegarvi i romani … almeno ci provo – (forse non ci riesco) – abitanti circa tre milioni – superficie circa milletrecento chilometri quadrati – adesso faccio il confronto con il Veneto – abitanti quattro milioni novecento mila – superficie diciottomila chilometri quadrati – ergo deduco – che la città di roma (minuscolo) abbia circa i due terzi della popolazione veneta riunita e concentrata in un unico comune, quindi massima ed assoluta libertà di spostamento in ogni direzione, dai monti al mare – nel Veneto vi sono numerosi piccoli comuni sia come superficie che come numero di abitanti (pochi comuni superano i diecimila abitanti) – prima di stabilire dei limiti comunali, stabiliamo dei limiti chilometrici – ci si può spostare nel raggio di venti chilometri dalla propria abitazione in direzione di una altra abitazione e li fermarsi, per poi fare ritorno a casa in senso inverso – ma i fatti dimostrano che in una certa città italiana la logica e la coerenza … appartengono (anzi apparterranno) al futuro. NON sono gli spostamenti chiusi nella propria auto a far spostare il virus, sono gli ammucchiamenti di più persone diverse chiuse nello stessso locale. 

Modificato da dune-buggi

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16 messaggi in questa discussione

Mi piace lo spostamento dei 20 km, ma io ne vorrei almeno 30.

Così mi posso spostare da nord a sud o da est a ovest per 60 km.

 

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7 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Mi piace lo spostamento dei 20 km, ma io ne vorrei almeno 30.

Così mi posso spostare da nord a sud o da est a ovest per 60 km.

 

faccia attenzione, sono consentiti solamente gli spostamenti nord / sud - oppure est / ovest - vietati gli spostamenti ni diagonale qualora questa diagonale sia superiore ai trentatre virgola cinque gradi ... alcoolici ... comunque nei pressi di Borca di Cadore vi è una fontana la cui acqua non permette alla pasta di cuocersi. Cordiali saluti dalla "diga della sorella".  

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Ricambi i saluti alla diga della sorella.

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Come è buono lei.

A che ora porta il caffè al gatto?

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Appunto! A che ora gli prepara il caffè e gli dà il biscottino?

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3 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Provo a spiegarvi i romani … almeno ci provo – (forse non ci riesco) – abitanti circa tre milioni – superficie circa milletrecento chilometri quadrati – adesso faccio il confronto con il Veneto – abitanti quattro milioni novecento mila – superficie diciottomila chilometri quadrati – ergo deduco – che la città di roma (minuscolo) abbia circa i due terzi della popolazione veneta riunita e concentrata in un unico comune, quindi massima ed assoluta libertà di spostamento in ogni direzione, dai monti al mare – nel Veneto vi sono numerosi piccoli comuni sia come superficie che come numero di abitanti (pochi comuni superano i diecimila abitanti) – prima di stabilire dei limiti comunali, stabiliamo dei limiti chilometrici – ci si può spostare nel raggio di venti chilometri dalla propria abitazione in direzione di una altra abitazione e li fermarsi, per poi fare ritorno a casa in senso inverso – ma i fatti dimostrano che in una certa città italiana la logica e la coerenza … appartengono (anzi apparterranno) al futuro. NON sono gli spostamenti chiusi nella propria auto a far spostare il virus, sono gli ammucchiamenti di più persone diverse chiuse nello stessso locale. 

Caro d/b probabilmente ti riferisci al periodo natalizio perché per il resto Veneto e Lazio sono ambedue in giallo.

Ora tu dici che in quel periodo i romani potranno circolare liberamente in una città di quasi 3 milioni di abitanti (peraltro meno densamente popolata della provincia di Napoli) mentre i veneti non potranno circolare, se non per giustificati motivi, in una regione di 4 milioni. Questa a te sembra un'ingiustizia per i veneti. A me invece sembra un'ingiustizia per i romani. I quali, poveracci, nel periodo 21 dicembre - 6 gennaio si troveranno (ahiloro) esposti a un rischio di contagio probabilmente e mediamente maggiore di quello di voi veneti. Domani la Campania passa da rossa ad arancione, ma io non faccio salti di gioia, tutt'altro. Mi sentivo un poco più  sicuro in rosso, anche se per la mancanza di controlli e l'indisciplina di molti era in realtà un rosa pallido. È bene puntualizzare che quando molti casi sfuggono ai test e quando il tracciamento dei contatti è insufficiente (come accade oggi in tutta Italia) la decolorazione di una regione comporta per i suoi cittadini una maggiore libertà di movimento ma anche una maggiore probabilità di morte. Ciò anche a prescindere dai comportamenti individuali perché in una epidemia come questa la probabilità di morte del singolo dipende anche dai comportamenti collettivi (a meno che il singolo non si isoli in un bunker).

Un'altra piccola considerazione. Un ragionamento simile al tuo potrebbero farlo, per esempio, i cittadini di Palù nei confronti dei cittadini del loro capoluogo Verona. Gli abitanti di Palù potranno circolare liberamente solo nel loro paesino di 1300 anime. I veronesi, invece, potranno circolare in una città di 260mila abitanti, ovvero con una popolazione 200 volte quella di Palù. Superfluo aggiungere che io mi sentirei mediamente più sicuro a Palù che a Verona. Per non parlare del fatto che spesso ci si sente meno soli, e più liberi, in un paesino che in una grande città.

Saluti

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La morte vive con noi, sig fosforo, perché averne paura?

Secondo me a fare paura sono le sofferenze.

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Ciao Fosforo, quando scrivevi con il vecchio numero, avevi come stemma una antica statua greca, scusa la mia ignoranza storica, chi rappresentava .... ciao a presto.

Rispondendo a Risata ... la principale causa di morte, non è la malattia, ma la nascita ... le statistiche dimostrano che il cento per cento dei nati ... muore (prima o poi e di qualcosa).  

 

Modificato da dune-buggi

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Non ho fatto precisazioni  delle principali cause, sig auto da sabbia, altrimenti bisognerebbe dire che, prima ancora della nascita, la principale causa di morte assicurata, fu la trombata, o per i credenti, una mela.

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17 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Non ho fatto precisazioni  delle principali cause, sig auto da sabbia, altrimenti bisognerebbe dire che, prima ancora della nascita, la principale causa di morte assicurata, fu la trombata, o per i credenti, una mela.

E' dalla "fessura" che nasce l'uomo ....

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dopo la trombata, sig auto da sabbia

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11 ore fa, fosforo311 ha scritto:

 

Caro d/b probabilmente ti riferisci al periodo natalizio perché per il resto Veneto e Lazio sono ambedue in giallo.

Ora tu dici che in quel periodo i romani potranno circolare liberamente in una città di quasi 3 milioni di abitanti (peraltro meno densamente popolata della provincia di Napoli) mentre i veneti non potranno circolare, se non per giustificati motivi, in una regione di 4 milioni. Questa a te sembra un'ingiustizia per i veneti. A me invece sembra un'ingiustizia per i romani. I quali, poveracci, nel periodo 21 dicembre - 6 gennaio si troveranno (ahiloro) esposti a un rischio di contagio probabilmente e mediamente maggiore di quello di voi veneti. Domani la Campania passa da rossa ad arancione, ma io non faccio salti di gioia, tutt'altro. Mi sentivo un poco più  sicuro in rosso, anche se per la mancanza di controlli e l'indisciplina di molti era in realtà un rosa pallido. È bene puntualizzare che quando molti casi sfuggono ai test e quando il tracciamento dei contatti è insufficiente (come accade oggi in tutta Italia) la decolorazione di una regione comporta per i suoi cittadini una maggiore libertà di movimento ma anche una maggiore probabilità di morte. Ciò anche a prescindere dai comportamenti individuali perché in una epidemia come questa la probabilità di morte del singolo dipende anche dai comportamenti collettivi (a meno che il singolo non si isoli in un bunker).

Un'altra piccola considerazione. Un ragionamento simile al tuo potrebbero farlo, per esempio, i cittadini di Palù nei confronti dei cittadini del loro capoluogo Verona. Gli abitanti di Palù potranno circolare liberamente solo nel loro paesino di 1300 anime. I veronesi, invece, potranno circolare in una città di 260mila abitanti, ovvero con una popolazione 200 volte quella di Palù. Superfluo aggiungere che io mi sentirei mediamente più sicuro a Palù che a Verona. Per non parlare del fatto che spesso ci si sente meno soli, e più liberi, in un paesino che in una grande città.

Saluti

che dire? applausi scroscianti.

Ragionamento così lineare che neppure i soliti polemici del nulla (vedi il titolo insultante del pensionato del bellunese, vi spiego i romani dice lo stolto) non hanno potuto o saputo controbattere.

Chapeau.

 

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6 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Ciao Fosforo, quando scrivevi con il vecchio numero, avevi come stemma una antica statua greca, scusa la mia ignoranza storica, chi rappresentava .... ciao a presto.

 

Era una statua del sommo Aristotele, il filosofo che più ammiro. Probabilmente una copia romana dell'originale, attribuita allo scultore Lisippo. Un cordiale saluto

7 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

La morte vive con noi, sig fosforo, perché averne paura?

Secondo me a fare paura sono le sofferenze.

Sono d'accordo, infatti secondo me nemmeno i fifoni hanno paura della morte, almeno finché stanno bene in salute. Io parlerei di istinto di conservazione, che è un istinto universale e positivo. Secondo me, per capire se uno ha paura o meno della morte bisogna aspettare il momento in cui il dottore gli dà due mesi di vita. Questo capitò a mio padre, il quale non manifestò nessuna paura della morte, tuttavia l'istinto di conservazione lo indusse a curarsi scrupolosamente per vivere il più a lungo possibile, anche soffrendo. Morì due mesi e un giorno dopo la diagnosi del dottore. In altri casi estremi può capitare invece che la paura della morte prevalga addirittura sull'istinto di conservazione e che il malato terminale si suicidi. In questi casi, essendo la morte inevitabile, si intendono evitare le sofferenze e l'agonia, e di solito si sceglie una fine rapida, tipo buttarsi dalla finestra di un piano alto, come fece Monicelli. 

2 ore fa, lelotto2 ha scritto:

che dire? applausi scroscianti.

Ragionamento così lineare che neppure i soliti polemici del nulla (vedi il titolo insultante del pensionato del bellunese, vi spiego i romani dice lo stolto) non hanno potuto o saputo controbattere.

Chapeau.

Troppo buono, caro Lelotto. Ma mi sembri troppo severo con il "pensionato bellunese", persona civile e a me anche simpatica. 

Modificato da fosforo311

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Ciao Fosforo da d/b – Aristotele … mi viene in mente il libro per ragazzi – Luigi Garlando / Camilla che odiava la politica – merita di leggere sia la recensione e sia i brevi capitoli presenti su internet. Se venissero letti anche da un certo “polemico parassita” che critica tutto e tutti (oltre a me, il suo bersaglio preferito, se la prende anche con Mylord ed Etrusco). Nei miei scritti ho sempre espresso idee mie e personali e quando le prelevavo da altra parte proponevo l'origine dei fatti. Purtroppo il signor “parassita polemico” non avendo idee personali e non avendo documenti da quali prelevare, preferisce criticare ed annullare gli scritti e le idee altrui. Caro Fosforo, avrai notato che con “Risata” spesse volte scherziamo su auto e motori. Scherziamo, ci piace dire assurdità, per ridere e fare allegria, ma mai con offese personali. Tutto diverso per il signor “amico del tevere” che offende in continuo. Mi fa venire in mente la vecchia ed arcigna proffe (donna) di matematica e scienze delle quattro (quattro poiché ho ripetuto un anno) medie di molto tempo fa.  - Un saluto al mago delle auto … il grande Marcello Gandini.  

Modificato da dune-buggi

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