aspettando domani

8 messaggi in questa discussione

Per progettare un anti virus occorre aspettare che il virus esista. Poi pensarci sopra, fare vari esperimenti sino a trovare qualcosa che potrebbe funzionare. Per progettare un virus basta giocare con la chimica ed avere le guarnizioni di porte e finestre difettose. Dalle fessure lasciar uscire il virus appena creato. Ancora più divertente … organizzare dei giochi sportivi con atleti provenienti dalle varie parti del mondo. Ci penseranno essi, tornando in patria, a divulgare il virus nuovo di laboratorio. - a pensare male forse si fa peccato, ma spesso si indovina … ricordando il passato e le origini sia del virus che della sua “divulgazione”. 

 

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1 ora fa, dune-buggi ha scritto:

a pensare male forse si fa peccato, ma spesso si indovina …

si chiama guerra batteriologica, ci lavorano nei laboratori militari di tutto il mondo,  creare un virus, creare un vaccino, vaccinare magari a sua insaputa la propria popolazione magari inserendo il vaccino in altri vaccini e lanciare virus sul nemico... poi magari qualche cosa va storta e il vaccino non funziona come si pensava .. oppure,( mi auguro che non sia così)  in una dittatura  si permette che una parte della propria popolazione sia contagiata e muoia, si lancia a livello planetario il virus e poi quando tutti sono alla disperazione  si propone a tutto il pianeta il proprio vaccino..  a pensare male forse si fa peccato, ma spesso si indovina

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16 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

si chiama guerra batteriologica, ci lavorano nei laboratori militari di tutto il mondo,  creare un virus, creare un vaccino, vaccinare magari a sua insaputa la propria popolazione magari inserendo il vaccino in altri vaccini e lanciare virus sul nemico... poi magari qualche cosa va storta e il vaccino non funziona come si pensava .. oppure,( mi auguro che non sia così)  in una dittatura  si permette che una parte della propria popolazione sia contagiata e muoia, si lancia a livello planetario il virus e poi quando tutti sono alla disperazione  si propone a tutto il pianeta il proprio vaccino..  a pensare male forse si fa peccato, ma spesso si indovina

Nella antichità si avvelenavano le sorgenti di acqua delle città assediate. I metodi erano diversi, dalle piante velenose, agli animali morti, ad altro ancora. La storia si ripete, ma con maggiore conoscenza chimica, biologica, batterica. Anche adoperando delle finte gare sportive, per contagiare gli atleti stranieri. (cronaca recente). L'imprevisto è che qualcosa sfugga al controllo e si verifica una reazione non più controllabile. Come è già avvenuto i certe centrali nucleari, in certe aziende chimiche (Seveso,Bhopal, ed altre) che sono esplose poiché sotto dimensionate nei sistemi di sicurezza. Su virgilio ge/nio per il passato più volte è stato affrontato questo tema. - settantatré cinquantuno (cordiali saluti) a tutti tranne …/... un paio. 

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Il 15/11/2020 in 11:05 , etrusco1900 ha scritto:

si chiama guerra batteriologica, ci lavorano nei laboratori militari di tutto il mondo,  creare un virus, creare un vaccino, vaccinare magari a sua insaputa la propria popolazione magari inserendo il vaccino in altri vaccini e lanciare virus sul nemico... poi magari qualche cosa va storta e il vaccino non funziona come si pensava .. oppure,( mi auguro che non sia così)  in una dittatura  si permette che una parte della propria popolazione sia contagiata e muoia, si lancia a livello planetario il virus e poi quando tutti sono alla disperazione  si propone a tutto il pianeta il proprio vaccino..  a pensare male forse si fa peccato, ma spesso si indovina

Voi due pensate male perché vivete male.

Ne sono fermamente convinto, non siete due uomini poveri ma due poveri uomini.

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Che strano, non riesco a capire … numerose volte ho chiesto "lumi e luci" e anche notizie sul monte Fumaiolo ai confini tra Emilia e Toscana. Nei pressi delle sorgenti si trova la capanna per il ricovero delle barche di zio Caronte. Un simpatico vecchietto, oramai in pensione, ma da giovane faceva il barcaiolo traghettatore. 

Modificato da dune-buggi

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Un giorno durante il temporale guardavo l'albero che ha colpito un fulmine.…  - Facciabuco.com

povere suocere, sotto l'albero ci metterei quei personaggi (coloro i quali) non hanno il coraggio di dire da dove sia partito il virus, ed anche come abbiano fatto a programmarlo così bene, per creare danni e disagio al mondo intero.

 

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Il 19/12/2020 in 17:56 , dune-buggi ha scritto:

 

povere suocere, sotto l'albero ci metterei quei personaggi (coloro i quali) non hanno il coraggio di dire da dove sia partito il virus, ed anche come abbiano fatto a programmarlo così bene, per creare danni e disagio al mondo intero.

 

Io invece sotto l'albero ci metterei gli avvinazzati del bellunese che pensano di sapere da dove sia partito il virus e, soprattutto, se é stata una partenza programmata.

Già c'é il virus che incombe, ci mancavano pure questi stolti destrorsi a creare danni e disagi agli italiani.

Con l'ex fruttivendola della Garbatella (non laureata) e il caxxaro che fa i comizi deliranti con un rosario in mano c'avrebbero dati 209 miliardi di calci nel deretano ma tu ancora parli.

Lo vogliamo sostituire sto Stravecchio delle 8 del mattino con un classico cappucccino e cornetto o vuoi continuare così?

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