SANITA' PADANA

Per  fortuna    è  il migliore , certo  dei peggiori i vicini lombardi

"Ecco come la Lega ha ridotto la nostra sanità pubblica"
L'analisi dettagliata degli ultimi 20 anni di schede ospedaliere tra taglio di posti letto di Guglielmo Brusco

31/12/2019 -
Dal 2000 la Lega è in maggioranza in Regione Veneto. Dal 2005 ha l’assessorato regionale alla sanità. Il primo assessore leghista fu Flavio Tosi che, con l’allora vice-presidente Luca Zaia, fu protagonista dell’approvazione della delibera di giunta regionale veneta. Con questo atto e relative proroghe, dal 2007 al 2011, per le cliniche private del Veneto, in totale furono previsti, oltre 200 milioni di euro in più…sostanzialmente in cambio di.. meno ricoveri ospedalieri.
Insomma, quasi un lavorare meno per prendere di più, dai risvolti molto, molto discutibili. Persino il dottor Domenico Mantoan, Segretario della Sanità Veneta, produsse materiali di riflessione che, secondo la stampa portarono a definire certi esborsi, certi pagamenti in più per meno prestazioni, "una concessione insostenibile e ingiustificata". E in questo quasi ventennio di governo regionale con la Lega protagonista, dalle prime schede ospedaliere del 2002 approvate con il consenso anche del partito di Zaia, è bene studiare quello che è successo nei nostri ospedali. Facciamo solo un piccolo excursus pre-Lega.
I posti letto nel 1999, ricavati da un documento del Dr. Domenico Mantoan – Segretario della Sanità Veneta, erano 23.802 di cui 20.382 pubblici (85,7%) e 3.415 privati (14,3%) – A conferma della pesante privatizzazione avvenuta in Veneto grazie anche alla guida leghista della nostra Regione, con le ultime schede ospedaliere, licenziate nel 2019, i posti letto risultano drasticamente tagliati in questo modo.
In totale sono rimasti solo 17.955 posti letto ospedalieri con un calo di 5.847 unità, pari al - 24,5%.
Questo saldo negativo è il gravissimo risultato di una operazione che addirittura ha previsto il taglio di ben 6.137 ( - 30,1%) posti letto pubblici a fronte invece di un aumento dei posti letto nelle cliniche private (+ 290 posti letto pari al + 8,5%).
C’è bisogno di dimostrare con altri numeri la pesante privatizzazione della sanità veneta? Ma vi sembrano logici questi numeri? Tagliare 1 posto letto ogni 4 nel pubblico e nel privato invece addirittura aumentarli?
Ad esempio, cari Leghisti e Soci, non pensate di aver esagerato in Polesine, quando avete addirittura, tramite il vostro SOM a Rovigo, Dr. Antonio Compostella, previsto 26 posti letto in più (+ 12 di ospedale di comunità), IN ATTESA che il privato di Porto Viro costruisca l’edificio per collocare, NON PRIMA DEL 2023, quei posti letto? Ma perché questi 26 posti letto, se erano necessari per le genti basso polesane, non potevano essere utilizzati da subito, nell’Ospedale pubblico di Adria? E per finire, vediamo un confronto solo del periodo leghista.
Visti questi dati, i cittadini pensano che Zaia e la Lega abbiamo veramente difeso gli ospedali pubblici del Veneto? O non pensano che sia meglio lottare contro questo tipo di amministratori, che tagliano posti letto nel pubblico e li aumentano a certe cliniche private?
Guglielmo Brusco 125087296_222033559345203_4749204059771785045_n.jpg?_nc_cat=109&ccb=2&_nc_sid=8bfeb9&_nc_ohc=LBcwD8vIrj4AX93Pao0&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&oh=68dac85867aafe4fa67126afb98afcad&oe=5FD475EF
ex assessore provinciale alla Sanità

 

 

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

8 messaggi in questa discussione

26 minuti fa, pm610 ha scritto:

Per  fortuna    è  il migliore , certo  dei peggiori i vicini lombardi

"Ecco come la Lega ha ridotto la nostra sanità pubblica"
L'analisi dettagliata degli ultimi 20 anni di schede ospedaliere tra taglio di posti letto di Guglielmo Brusco

31/12/2019 -
Dal 2000 la Lega è in maggioranza in Regione Veneto. Dal 2005 ha l’assessorato regionale alla sanità. Il primo assessore leghista fu Flavio Tosi che, con l’allora vice-presidente Luca Zaia, fu protagonista dell’approvazione della delibera di giunta regionale veneta. Con questo atto e relative proroghe, dal 2007 al 2011, per le cliniche private del Veneto, in totale furono previsti, oltre 200 milioni di euro in più…sostanzialmente in cambio di.. meno ricoveri ospedalieri.
Insomma, quasi un lavorare meno per prendere di più, dai risvolti molto, molto discutibili. Persino il dottor Domenico Mantoan, Segretario della Sanità Veneta, produsse materiali di riflessione che, secondo la stampa portarono a definire certi esborsi, certi pagamenti in più per meno prestazioni, "una concessione insostenibile e ingiustificata". E in questo quasi ventennio di governo regionale con la Lega protagonista, dalle prime schede ospedaliere del 2002 approvate con il consenso anche del partito di Zaia, è bene studiare quello che è successo nei nostri ospedali. Facciamo solo un piccolo excursus pre-Lega.
I posti letto nel 1999, ricavati da un documento del Dr. Domenico Mantoan – Segretario della Sanità Veneta, erano 23.802 di cui 20.382 pubblici (85,7%) e 3.415 privati (14,3%) – A conferma della pesante privatizzazione avvenuta in Veneto grazie anche alla guida leghista della nostra Regione, con le ultime schede ospedaliere, licenziate nel 2019, i posti letto risultano drasticamente tagliati in questo modo.
In totale sono rimasti solo 17.955 posti letto ospedalieri con un calo di 5.847 unità, pari al - 24,5%.
Questo saldo negativo è il gravissimo risultato di una operazione che addirittura ha previsto il taglio di ben 6.137 ( - 30,1%) posti letto pubblici a fronte invece di un aumento dei posti letto nelle cliniche private (+ 290 posti letto pari al + 8,5%).
C’è bisogno di dimostrare con altri numeri la pesante privatizzazione della sanità veneta? Ma vi sembrano logici questi numeri? Tagliare 1 posto letto ogni 4 nel pubblico e nel privato invece addirittura aumentarli?
Ad esempio, cari Leghisti e Soci, non pensate di aver esagerato in Polesine, quando avete addirittura, tramite il vostro SOM a Rovigo, Dr. Antonio Compostella, previsto 26 posti letto in più (+ 12 di ospedale di comunità), IN ATTESA che il privato di Porto Viro costruisca l’edificio per collocare, NON PRIMA DEL 2023, quei posti letto? Ma perché questi 26 posti letto, se erano necessari per le genti basso polesane, non potevano essere utilizzati da subito, nell’Ospedale pubblico di Adria? E per finire, vediamo un confronto solo del periodo leghista.
Visti questi dati, i cittadini pensano che Zaia e la Lega abbiamo veramente difeso gli ospedali pubblici del Veneto? O non pensano che sia meglio lottare contro questo tipo di amministratori, che tagliano posti letto nel pubblico e li aumentano a certe cliniche private?
Guglielmo Brusco 125087296_222033559345203_4749204059771785045_n.jpg?_nc_cat=109&ccb=2&_nc_sid=8bfeb9&_nc_ohc=LBcwD8vIrj4AX93Pao0&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&oh=68dac85867aafe4fa67126afb98afcad&oe=5FD475EF
ex assessore provinciale alla Sanità

 

 

Guardi che il Celeste Formigoni, nonché il duo Fontana / Gallera in Lombardia detengono tutti i record.

La Lombardia ha:

Il 17 % della popolazione italiana;

Il 28 % del totale infettati Covid;

Il 43 % del totale dei morti per Covid.

Certe sproporzioni dimostrano più di mille parole.

Per non essere tacciato di partigianeria, ecco i dati della Sicilia, regione di Centrodestra:

La Sicilia ha:

Il 8,5% della popolazione italiana;

Il 3,43% del totale infettati Covid;

Il 1,90% del totale dei morti per Covid.

PS: questa statistica tra l'altro, dimostra che la Regione dove arrivano i barchini e i barconi dei migranti ha dati di infezione Covid del tutto marginali, mentre più voti prende la Lega (Lombardia) più dilagante è l'infezione.

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

125278718_10158250322836896_6453252060114650750_o.jpg?_nc_cat=111&ccb=2&_nc_sid=730e14&_nc_ohc=TNlNQCsvwVEAX-fY2Mr&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&oh=6c624dc70311f986c444113460686573&oe=5FD43306A leggerla sembra una barzelletta: vaccini indiani importati da un dentista di Bolzano attraverso un intermediario turco, grazie agli auspici di un contatto cinese.
Peccato che, invece, non ci sia nulla da ridere. Perché quella che leggete in alto è la realtà, la tristissima realtà, della Regione Lombardia.
Una Regione che, dopo aver persino sbagliato i bandi per reperire i vaccini e dopo aver fornito appena 30 dosi per ogni medico di famiglia, ha pensato di recuperarli in un modo alquanto creativo, per così dire.
Cos'è successo? È successo che, il 28 ottobre, è stato aperto, per appena 24 ore, un nuovo bando per 150.000 vaccini. A vincerlo, aggiudicandosi la fornitura, è stato uno studio dentistico (e già su questo ci sarebbe da ridire), lo Studio Dr. Mak & Dr. D’Amico Srl di Bolzano, aperto esattamente un mese prima del bando.
Ma non è finita qui. Perché lo studio dentistico, come riporta il Fatto Quotidiano, per vendere i vaccini alla Lombardia, "li importerà dall’India attraverso una triangolazione con un conoscente cinese e un intermediario turco".
Una vicenda talmente opaca da costringere i carabinieri del Nas, la Guardia di Finanza, l'Ordine dei medici e l'Ordine dei farmacisti a dover intervenire.
Ecco, vi pare normale che la Regione più colpita dal Coronavirus, sia nella prima che nella seconda ondata, continui a dimostrare un'incapacità simile? Per non parlare del fatto che al momento son disponibili solo 600mila vaccini (su 4 milioni di fragili ed aventi diritto), e che 1 su 4 di quelli acquistati dal leghista Fontana non è disponibile al commercio.
Per l'ennesima volta, pensavamo di averle viste tutte.
Ma con il duo Fontana-Gallera tocca sempre ricredersi.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Quel che non è strano è che non ci sono fascisti che si lamentano duramente contro questa mala sanità, sarà che i loro capi sostengono tacendo tutto questo?....no è che loro amano gli imbrogli...hanno sempre sostenuto degli indagati...

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Maldestri  ve  le  bevete  proprio  tutte  e  più grosse  le  spara  e più  le  digerite... ( WC   )

124616458_1239023863144449_2049593239765264063_o.jpg?_nc_cat=105&ccb=2&_nc_sid=730e14&_nc_ohc=KAWfcgvMRA8AX8KBQ2L&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&oh=99922577ad649110e670590ed8bb21af&oe=5FD5F475

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Il 13/11/2020 in 18:54 , pm610 ha scritto:

O non pensano

Per farlo occorre la materia prima...mai sentito che i fasci abbiano tale capacità, però qualcuno potrebbe esserci eh...

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963