(ANSA) – GIZZERIA (CATANZARO), 22 NOV – Ha segregato per dieci anni, prima in varie case e poi in una baracca fatiscente senza luce e servizi igienici, la convivente romena sottoponendola ad ogni forma di violenza, fisica e sessuale, dalla quale sono nati due figli, di 9 e 3 anni. I carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno eseguito un fermo disposto dalla Procura nei confronti di un italiano di 52 anni, per maltrattamenti in famiglia, riduzione in schiavitù e violenza sessuale pluriaggravata. Dalle indagini è emerso che alcune gravi lesioni provocate alla donna – anche alle parti intime e anche durante la gravidanza – erano state suturate con una lenza da pesca direttamente dall’uomo. Alla donna, inoltre, quasi sempre rinchiusa dentro la baracca e costretta per ore a subire inaudite violenze immobilizzata e legata al letto, non è stato mai consentito di avere relazioni sociali e di ricevere cure mediche neanche durante le gravidanze. L’uomo ha più volte minacciato i figli perché voleva partecipassero alle violenze.

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3 messaggi in questa discussione

vuoi   vedere   che  i celodurimaldestri  anche  a  te  daranno    del razzista   contro  gli  italiani,  per  loro  i  delinquenti  sono  solo  gli   ALTRI  , MA  POI  VOTANO E  SOSTENGONO  UN   PREGIUDICATO  e  lo  vogliono  come  premier ...    demenziale

Modificato da pm610

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ariafritta......leggi,e prima di parlare,ricordati di mettere l'interruttore del cervello sul posizione ON

Da un monitoraggio effettuato dal ministero della Giustizia, partendo dall’esame di 417 sentenze rappresentative del 60% dei casi di violenza sulle donne, tra il 2012 e il 2016, emerge che l’85% dei casi (355 su 417) sono classificabili come omicidio. Nel 98% dei casi l’autore del reato è un uomo e la nazionalità dell’autore conferma la prevalenza di immigrati visto che gli italiani (92% della popolazione) rappresentano il 74,5% di chi commette questo reato. Ovviamente gli Zingari e i ‘nuovi italiani’ sono inclusi come ‘italiani’.

Significa che l’8 per cento della popolazione, commette il 25,5% di questo tipo di reato. Ovvero 3 volte il normale. Tradotto: ci sono *** italiani, ma i ***, tra gli immigrati, sono 3 volte di più.

Nel 55,8% dei casi tra autore e vittima esiste una relazione sentimentale. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, sentito dalla commissione parlamentare sull’inesistente fenomeno del femminicidio: 417 casi in 4 anni sono circa 100 casi l’anno. Ci sono più persone colpite dai fulmini.

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3 minuti fa, director12 ha scritto:

ariafritta......leggi,e prima di parlare,ricordati di mettere l'interruttore del cervello sul posizione ON

Da un monitoraggio effettuato dal ministero della Giustizia, partendo dall’esame di 417 sentenze rappresentative del 60% dei casi di violenza sulle donne, tra il 2012 e il 2016, emerge che l’85% dei casi (355 su 417) sono classificabili come omicidio. Nel 98% dei casi l’autore del reato è un uomo e la nazionalità dell’autore conferma la prevalenza di immigrati visto che gli italiani (92% della popolazione) rappresentano il 74,5% di chi commette questo reato. Ovviamente gli Zingari e i ‘nuovi italiani’ sono inclusi come ‘italiani’.

Significa che l’8 per cento della popolazione, commette il 25,5% di questo tipo di reato. Ovvero 3 volte il normale. Tradotto: ci sono *** italiani, ma i ***, tra gli immigrati, sono 3 volte di più.

Nel 55,8% dei casi tra autore e vittima esiste una relazione sentimentale. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, sentito dalla commissione parlamentare sull’inesistente fenomeno del femminicidio: 417 casi in 4 anni sono circa 100 casi l’anno. Ci sono più persone colpite dai fulmini.

Caro Director,quello è un semplice DELINQUENTE italiano senza differenza alcuna tra quello ed un extracee.Uno dei tanti che infestano questo dannato paese.C'è solamente da sperare che in carcere non venga posto in isolamento,ma assieme agli altri detenuti.Certamente loro sapranno come agire,dal momento che lo stavano aspettando a braccia aperte e.....sull'attenti.

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