Pfizer...vaccino efficace al 90%

Il colosso farmaceutico  americano ha presentato il vaccino anti Covid,che potrebbe essere disponibile per i suoi cittadini già a Novembre, in Europa dovrebbero arrivare 20mln di dosi,il guado da superare è la temperatura a cui deve giacere..-80°C ...cioè x molti centri italiani proibitivo,in attesa di un vaccino nostrano..

P.S. almeno molti gufi saranno meno apprensivi

Modificato da marzianobravo

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15 messaggi in questa discussione

45 minuti fa, marzianobravo ha scritto:

Il colosso farmaceutico  americano ha presentato il vaccino anti Covid,che potrebbe essere disponibile per i suoi cittadini già a Novembre, in Europa dovrebbero arrivare 20mln di dosi,il guado da superare è la temperatura a cui deve giacere..-80°C ...cioè x molti centri italiani proibitivo,in attesa di un vaccino nostrano..

P.S. almeno molti gufi saranno meno apprensivi

Su Marte della PFEIZER non funziona neppure la pillola celeste. Ne prendono manciate e gli resta mollo....

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1 ora fa, marzianobravo ha scritto:

Il colosso farmaceutico  americano ha presentato il vaccino anti Covid,che potrebbe essere disponibile per i suoi cittadini già a Novembre, in Europa dovrebbero arrivare 20mln di dosi,il guado da superare è la temperatura a cui deve giacere..-80°C ...cioè x molti centri italiani proibitivo,in attesa di un vaccino nostrano..

P.S. almeno molti gufi saranno meno apprensivi

 
 
 
 
La pfeizer ha prodotto il vaccino covid! Ci sono alcuni effetti collaterali
 
 

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Andiamoci piano, evitiamo i facili entusiasmi, anche per evitare sorprese e delusioni. Un vaccino efficace al 90%, ammesso che questa stima sia corretta, non immunizza tutti i vaccinati. E non tutti si vaccineranno, vuoi per paura o pregiudizio vuoi per povertà. Quante dosi potranno acquistare i paesi del Terzo Mondo, e quanti frigoriferi in grado di conservarlo a -80°C? Se il vaccino funziona bisogna renderlo obbligatorio e creare un fondo mondiale finanziato dai paesi ricchi e da ricchi privati per regalare tutte le dosi necessarie ai poveri. Una pandemia di un patogeno così contagioso e subdolo (diffusori asintomatici) o finisce in ogni regione abitata del pianeta o non finisce. Poi non è chiara la durata dell'immunità, si parla di 6-12 mesi con una dose di richiamo, e poi? Naturalmente si conta molto sull'immunità di gregge che potrebbe eradicare il Covid anche se non tutti fossero immuni. Se calcoliamo la soglia di immunità per una popolazione interamente suscettibile dobbiamo considerare che Ro può arrivare a 6 in assenza di profilassi. In questo caso la soglia per la protezione di gregge, 1-1/Ro, vale circa 0,83 che è  pericolosamente vicina al 90%. In altri termini anche una popolazione interamente vaccinata non potrebbe allentare troppo la profilassi. Il vaccino della Pfizer, se sarà validato e autorizzato, avrà due particolarità: sarà probabilmente quello messo a punto nel tempo più breve di sempre nonché il primo vaccino a Rna messaggero. Non un salto nel buio ma qualche punto interrogativo per ora resta. Non è detto che un vaccino che arrivi tra 6 mesi non sia più efficace di questo. Io forse aspetterei il vaccino di Oxford.

 

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2 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Io forse aspetterei il vaccino di Oxford.

urka..... sig fosforo osa mettere in discussione il vaccino tedescoamericano?

A proposito che fine ha fatto i vaccino russo?

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17 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

urka..... sig fosforo osa mettere in discussione il vaccino tedescoamericano?

A proposito che fine ha fatto i vaccino russo?

Non lo metto in discussione, sollevo solo qualche perplessità. La fretta è nemica della perfezione, diceva Lord Brummel. Ancora più radicale Erodoto: la fretta genera errore in ogni cosa.

Nell'ultima settimana la Russia viaggia sopra i 300 morti al giorno, una media mai raggiunta prima. Forse quello di Putin era un vaccino pezzottato a Forcella.

 

 

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10 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Andiamoci piano, evitiamo i facili entusiasmi, anche per evitare sorprese e delusioni. Un vaccino efficace al 90%, ammesso che questa stima sia corretta, non immunizza tutti i vaccinati. E non tutti si vaccineranno, vuoi per paura o pregiudizio vuoi per povertà. Quante dosi potranno acquistare i paesi del Terzo Mondo, e quanti frigoriferi in grado di conservarlo a -80°C? Se il vaccino funziona bisogna renderlo obbligatorio e creare un fondo mondiale finanziato dai paesi ricchi e da ricchi privati per regalare tutte le dosi necessarie ai poveri. Una pandemia di un patogeno così contagioso e subdolo (diffusori asintomatici) o finisce in ogni regione abitata del pianeta o non finisce. Poi non è chiara la durata dell'immunità, si parla di 6-12 mesi con una dose di richiamo, e poi? Naturalmente si conta molto sull'immunità di gregge che potrebbe eradicare il Covid anche se non tutti fossero immuni. Se calcoliamo la soglia di immunità per una popolazione interamente suscettibile dobbiamo considerare che Ro può arrivare a 6 in assenza di profilassi. In questo caso la soglia per la protezione di gregge, 1-1/Ro, vale circa 0,83 che è  pericolosamente vicina al 90%. In altri termini anche una popolazione interamente vaccinata non potrebbe allentare troppo la profilassi. Il vaccino della Pfizer, se sarà validato e autorizzato, avrà due particolarità: sarà probabilmente quello messo a punto nel tempo più breve di sempre nonché il primo vaccino a Rna messaggero. Non un salto nel buio ma qualche punto interrogativo per ora resta. Non è detto che un vaccino che arrivi tra 6 mesi non sia più efficace di questo. Io forse aspetterei il vaccino di Oxford.

 

Il vaccino di Oxford in collaborazione con lo studiolo di Pomezia, ha già fallito una volta in fase 2...composizione epiretica con effetti collaterali a molti pazienti, poi ricordiamo che l'Italietta non ha le industrie di produzione del siero..gli americani anche in questo sono molto più attrezzati è affidabili, insomma se aspettiamo il nostro paese il vaccino non arriva neppure nel 2030... ci sara' un prezzo da pagare ..Pfizer  non fa beneficenza,pur con  tutti i buoni propositi di Biden che si espresso per una diffusione di massa gratuita ,l'America ricorda a tutti.. ancora una volta,che resta leader mondiale ..del business.. ad ogni latitudine e longitudine, le migliori menti del pianeta lavorano x gli states , invece i più grandi idi*@ti, li abbiamo solo noi..

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12 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Su Marte della PFEIZER non funziona neppure la pillola celeste. Ne prendono manciate e gli resta mollo....

Mi sono sc*@pa*to quella vac*ca di tua madre...e tua sorella mi faceva il filo..   ma gli ho dato 2 picche..

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6 minuti fa, marzianobravo ha scritto:

Mi sono sc*@pa*to quella vac*ca di tua madre...e tua sorella mi faceva il filo..   ma gli ho dato 2 picche..

Mia mamma ha 92 anni.....per te basta che respirino.

SICURAMENTE,  VIGLIACCO.

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È noto che il principale organo bersaglio del Covid dopo i polmoni è il cervello. Nel senso che la pandemia, esperienza del tutto nuova per tutti noi, provoca in molti ansia e depressione, ma non di rado anche irritabilità e aggressività in persone civili e perbene. Ho potuto verificare di persona casi del genere. Per esempio venerdì sera due vicini del primo piano, persone tranquille e stimate, hanno arrevotato 'o palazzo per una banalissima questione: le urla e le parolacce salivano fino al sesto piano, per pochissimo non sono venuti alle mani. Stamane il portiere mi ha detto che si sono riappacificati scusandosi a vicenda, e scusandosi con gli altri vicini, ambedue ancora increduli di essersi potuti ridurre a tanta trivialità. Inviterei quindi i forumisti Cortomaltese e Marzianobravo a moderarsi nella provocazione ironica e a rispondere in modo misurato senza degenerare nell'offesa e nel turpiloquio.

Vorrei chiarire meglio il mio pensiero sui vaccini. Il punto è che sono in fase di sperimentazione diversi vaccini da parte di diverse aziende concorrenti e contro lo stesso pernicioso patogeno. Gli interessi in gioco sono enormi. Per esempio ieri la Pfizer è salita in Borsa mentre la Diasorin è  crollata. Se domani, mettiamo il caso, uno dei 44mila volontari di Pfizer accusasse un grave effetto collaterale, crollerebbe il titolo Pfizer e risalirebbe il Diasorin. Ma non c'è solo un problema di concorrenza economica. Problema molto serio perché qualche azienda potrebbe essere indotta ad affrettare i tempi di sperimentazione, a sopravvalutare l'efficacia del suo prodotto e/o sottovalutare eventuali controindicazioni. A mio avviso si porrà anche un problema molto serio e oggettivo di scelta da parte dei governi e forse anche da parte dei singoli cittadini. Ovviamente un vaccino vincerà la corsa e arriverà prima degli altri, ma non è affatto detto che il primo arrivato sarà il migliore, cioè il più efficace, il più sicuro e il più pratico nella distribuzione. Anzi una sperimentazione più  lunga e accurata potrebbe ragionevolmente condurre a un prodotto migliore. È invece probabile che il primo vaccino risulti il più costoso, o tra i più costosi, per la banale legge della domanda e dell'offerta. Nonostante ciò, la pressione sui decisori politici a optare per il primo arrivato sarà molto forte, per l'altrettanto banale ragione che si vogliono salvare vite e uscire al più presto da una drammatica crisi economico-sanitaria. Una scelta con grosse implicazioni politiche. Pertanto anche i decisori politici, e non solo le case produttrici, non saranno del tutto affidabili dal punto di vista del consumatore finale del vaccino. Ovviamente anche quest'ultimo, se potesse scegliere, sarebbe pesantemente condizionato (dal suo istinto di sopravvivenza). Mettiamo il caso che uno Stato adotti il vaccino della Pfizer comprando milioni di dosi ma che più vaccinati del previsto si ammalino di Covid e muoiano, o subiscano effetti collaterali. Nel frattempo arriva sul mercato un nuovo vaccino che appare promettente o migliore del precedente. Che si fa? Si comprano altri milioni di dosi e ci si vaccina una seconda volta? E poi eventualmente una terza? etc. Con ciò si sovrapporrebbero gli effetti con conseguenze imprevedibili e non si sarebbe più in grado di valutare in modo oggettivo l'efficienza dei singoli vaccini né la durata della protezione immunitaria. Se invece il governo resta fedele alla scelta iniziale, potrebbe perdere consenso, e nei paesi ricchi i privati potrebbero essere indotti ad acquistare il loro vaccino all'estero. Insomma, evitiamo facili e prematuri entusiasmi. È auspicabile che l'arrivo del vaccino risolva più problemi di quanti ne potrà creare, ma non è certo che sarà così. 

Modificato da fosforo311

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14 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:
 
 
 
 
 
 
La pfeizer ha prodotto il vaccino covid! Ci sono alcuni effetti collaterali
 
 

Ahahahah 

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Questo interessante articolo illustra un problema critico del vaccino annunciato da Pfizer/Biontech. Potrebbe non essere l'unico inconveniente ma a mio modesto avviso basta e avanza per spegnere i facili e prematuri entusiasmi. Le fiale vanno conservate e trasportate a -80°C altrimenti il farmaco si deteriora rapidamente. Quindi questa temperatura va mantenuta dal punto di produzione (al momento solo due stabilimenti, uno negli USA, nel Michigan, l'altro in Belgio) fino al punto di somministrazione. Ciò  pone tutta una serie di problemi tecnici ed economici che mi inducono a escludere che questo vaccino possa essere usato in modo massivo nei paesi poveri e che non sarà facile superare anche negli altri paesi: 

 https://www.repubblica.it/cronaca/2020/11/10/news/vaccino_perche_trasportarlo_potrebbe_essere_piu_complicato_che_non_fabbricarlo-273780539/

 

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Senza voler assolutamente entrare nel merito delle dichiarazioni del Prof Remuzzi , sarebbe opportuno conoscere le competenze medico scientifiche del Cazzaro Napoletano per averle sottoscritte , approvate , declarate e derubricate come illuminanti . Mio  personale pronostico : Manco una !!  Grazie . 

Modificato da mark222220

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Il 10/11/2020 in 10:17 , fosforo311 ha scritto:

È noto che il principale organo bersaglio del Covid dopo i polmoni è il cervello. Nel senso che la pandemia, esperienza del tutto nuova per tutti noi, provoca in molti ansia e depressione, ma non di rado anche irritabilità e aggressività in persone civili e perbene. Ho potuto verificare di persona casi del genere. Per esempio venerdì sera due vicini del primo piano, persone tranquille e stimate, hanno arrevotato 'o palazzo per una banalissima questione: le urla e le parolacce salivano fino al sesto piano, per pochissimo non sono venuti alle mani. Stamane il portiere mi ha detto che si sono riappacificati scusandosi a vicenda, e scusandosi con gli altri vicini, ambedue ancora increduli di essersi potuti ridurre a tanta trivialità. Inviterei quindi i forumisti Cortomaltese e Marzianobravo a moderarsi nella provocazione ironica e a rispondere in modo misurato senza degenerare nell'offesa e nel turpiloquio.

Vorrei chiarire meglio il mio pensiero sui vaccini. Il punto è che sono in fase di sperimentazione diversi vaccini da parte di diverse aziende concorrenti e contro lo stesso pernicioso patogeno. Gli interessi in gioco sono enormi. Per esempio ieri la Pfizer è salita in Borsa mentre la Diasorin è  crollata. Se domani, mettiamo il caso, uno dei 44mila volontari di Pfizer accusasse un grave effetto collaterale, crollerebbe il titolo Pfizer e risalirebbe il Diasorin. Ma non c'è solo un problema di concorrenza economica. Problema molto serio perché qualche azienda potrebbe essere indotta ad affrettare i tempi di sperimentazione, a sopravvalutare l'efficacia del suo prodotto e/o sottovalutare eventuali controindicazioni. A mio avviso si porrà anche un problema molto serio e oggettivo di scelta da parte dei governi e forse anche da parte dei singoli cittadini. Ovviamente un vaccino vincerà la corsa e arriverà prima degli altri, ma non è affatto detto che il primo arrivato sarà il migliore, cioè il più efficace, il più sicuro e il più pratico nella distribuzione. Anzi una sperimentazione più  lunga e accurata potrebbe ragionevolmente condurre a un prodotto migliore. È invece probabile che il primo vaccino risulti il più costoso, o tra i più costosi, per la banale legge della domanda e dell'offerta. Nonostante ciò, la pressione sui decisori politici a optare per il primo arrivato sarà molto forte, per l'altrettanto banale ragione che si vogliono salvare vite e uscire al più presto da una drammatica crisi economico-sanitaria. Una scelta con grosse implicazioni politiche. Pertanto anche i decisori politici, e non solo le case produttrici, non saranno del tutto affidabili dal punto di vista del consumatore finale del vaccino. Ovviamente anche quest'ultimo, se potesse scegliere, sarebbe pesantemente condizionato (dal suo istinto di sopravvivenza). Mettiamo il caso che uno Stato adotti il vaccino della Pfizer comprando milioni di dosi ma che più vaccinati del previsto si ammalino di Covid e muoiano, o subiscano effetti collaterali. Nel frattempo arriva sul mercato un nuovo vaccino che appare promettente o migliore del precedente. Che si fa? Si comprano altri milioni di dosi e ci si vaccina una seconda volta? E poi eventualmente una terza? etc. Con ciò si sovrapporrebbero gli effetti con conseguenze imprevedibili e non si sarebbe più in grado di valutare in modo oggettivo l'efficienza dei singoli vaccini né la durata della protezione immunitaria. Se invece il governo resta fedele alla scelta iniziale, potrebbe perdere consenso, e nei paesi ricchi i privati potrebbero essere indotti ad acquistare il loro vaccino all'estero. Insomma, evitiamo facili e prematuri entusiasmi. È auspicabile che l'arrivo del vaccino risolva più problemi di quanti ne potrà creare, ma non è certo che sarà così. 

Solo per ricordarle che sulla Terra Piatta i negazionisti del Pianeta Rosso non dovrebbero esserci.........

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