smart working..che pacchia!!

Coronavirus - Il cosiddetto "smart working" per molti dipendenti statali rappresenta una vera "pacchia". Infatti mentre chi svolge mansioni impiegatizie amministrative può certamente lavorare con il computer "da remoto", lo smart working per i manovali (idraulico, saldatore, falegname, cuoco, cameriere, etc) è invece ovviamente impossibile. Non si può certo riparare una porta o saldare un tubo o preparare un piatto, da casa, con il pc. Così queste categorie restano a casa senza far nulla, spesso facendosi certificare la "fragilità" sanitaria (comparsa - guarda caso - all'improvviso, proprio ora!) e a fine mese puntualmente percepiscono lo stipendio. Parassiti di Stato! Addirittura questo "cazzeggio" del finto smart working è stato prorogato fino a dicembre con la dolosa complicita' di parecchie organizzazioni sindacali.
Sollevate il culetto dalla sedia e andate a lavorare! Ovviamente sarete garantiti dalle prescrizioni anti-Covid.
Vergogna! È uno schiaffo in faccia a tantissimi giovani e meno giovani che farebbero salti mortali pur di trovare una "briciola" di lavoro! E' un insulto a tante persone che per 600 euro al mese "buttano il sangue", lavorando "in nero" anche 10 ore al giorno (è il caso di molti commessi di negozi).
Ora mi aspetto la reazioni di chi, a seguito di queste mie durissime ma sacrosante e dimostrabilissime affermazioni, avvertirà strani bruciori in certe parti del corpo...

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