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 Avrebbe compiuto ottanta anni oggi, Gigi Proietti. Tutti i canali televisivi avevano già impostato la programmazione sulla ricorrenza, riempiendo il palinsesto dei film da lui interpretati già da ieri. E così, in grande stile, l’attore romano ci ha lasciati: ci ha lasciati sulla cifra tonda, quando tutti noi eravamo pronti a festeggiare un traguardo della sua vita, non certo la morte.

e dall'ultima intervista

È un modo teatrale per dirci che è rimasto comunista?
«Mio padre era iscritto, io non ho mai preso la tessera. Però, sì, ero comunista e nonostante tutte le critiche che si potevano fare, per esempio sul centralismo democratico, c’era del buono. Poi ho sperato nell’Ulivo che doveva mettere insieme le parti più virtuose dell’area socialista e di quella cattolica. Invece si sono contaminate a vicenda. Ora non c’è niente. Spero in un’illuminazione».

C’è Renzi
«Non lo conosco. Lo vedo in tv e, come tutti i bravi comunicatori ogni tanto mi sembra che mi convinca. Poi non so se è lui che molla me o io che mollo lui. Ci sono delle pause tra noi».

Modificato da director12

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Il 2/11/2020 in 18:41 , director12 ha scritto:

 Avrebbe compiuto ottanta anni oggi, Gigi Proietti. Tutti i canali televisivi avevano già impostato la programmazione sulla ricorrenza, riempiendo il palinsesto dei film da lui interpretati già da ieri. E così, in grande stile, l’attore romano ci ha lasciati: ci ha lasciati sulla cifra tonda, quando tutti noi eravamo pronti a festeggiare un traguardo della sua vita, non certo la morte.

e dall'ultima intervista

È un modo teatrale per dirci che è rimasto comunista?
«Mio padre era iscritto, io non ho mai preso la tessera. Però, sì, ero comunista e nonostante tutte le critiche che si potevano fare, per esempio sul centralismo democratico, c’era del buono. Poi ho sperato nell’Ulivo che doveva mettere insieme le parti più virtuose dell’area socialista e di quella cattolica. Invece si sono contaminate a vicenda. Ora non c’è niente. Spero in un’illuminazione».

C’è Renzi
«Non lo conosco. Lo vedo in tv e, come tutti i bravi comunicatori ogni tanto mi sembra che mi convinca. Poi non so se è lui che molla me o io che mollo lui. Ci sono delle pause tra noi».

Del tutto ovvio che un umile gigante come Proietti non possa essere in sintonia con un piccolo presuntuoso come Renzi. Per giunta privo di senso dell'umorismo. Che Proietti fosse comunista non lo sapevo, ma certo non mi sorprende. Semmai mi sorprese a suo tempo il sapere che Sordi era destrorso. Ma sono certissimo che Albertone si rivolta nella tomba guardando i nanerottoli Salvini, Meloni e Berlusconi. Non mi ha nemmeno sorpreso sapere della profonda amicizia che legava Gigi e Marco Travaglio. Il quale ha dedicato all'ultimo mattatore delle nostre scene un editoriale stupendo. Commovente e illuminante per chi, come me (e faccio mea culpa), non conosceva appieno la grandezza di questo grande attore e grande uomo.

https://infosannio.com/2020/11/03/il-cavaliere-nostro/

 

Modificato da fosforo311
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