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8 risultati

  1. Sono in tanti quelli che vorrebbero uscire dall'euro. E questo l'Europa lo sa, infatti, a quanto pare, avrebbe vietato di indire un referendum perché vincerebbe l'uscita dalla moneta unica. Brexit docet! Io, ad esempio, tornerei volentieri alla lira
  2. Se fino a 5 minuti fa, avevo stima di Grillo ecco adesso mi crolla... se davvero lo facesse non avrebbe mai il mio voto! http://www.ilmessaggero.it/primopiano/speciale_referendum/svolta_di_grillo_alleanze_con_lega_e_fi-2124466.html
  3. Fiorentino, giovane docente di storia dell'arte alla Federico II di Napoli, vicepresidente di Libertà e Giustizia, il prof. Tomaso Montanari è stato, a mio avviso e senza far torto agli altri da Travaglio a Zagrebelski, il più acuto tra i sostenitori del NO. Per esempio, con una semplice quanto illuminante similitudine ha saputo illustrare molto meglio di me un concetto ricorrente nei miei post: questo governo e questa maggioranza, esistenti solo grazie a una legge elettorale incostituzionale, non avevano nemmeno i titoli, non erano legittimati a manomettere la Costituzione. Voto NO perché usare il margine garantito da una maggioranza incostituzionale per cambiare la Costituzione è come entrare in una casa con una chiave duplicata illegalmente e, una volta dentro, cambiare la serratura. E a rimanere chiusa fuori, questa volta, è la democrazia. Assolutamente imperdibile poi questo filmato di appena 22 secondi in cui il prof. Montanalli commenta nel modo più chiaro e conciso il risultato del referendum:
  4. pare che la bella maria elena boschi ci sia rimasta così male per la vittoria del no che non riusciva a smettere di piangere ieri sera, ma vi pare una politica seria una che non trattiene le lacrime di fronte alla sconfitta. Mi pare che le scuole medie le abbia finite da un po'. http://www.corriere.it/referendum-costituzionale-2016/notizie/referendum-costituzionale-2016-choc-notte-nazareno-d3405f3c-ba80-11e6-99a2-8ca865283c9e.shtml
  5. Ragazzi, quasi il 20% a mezzogiorno mi pare un dato alto. a quanto si arriva secondo voi? Avete votato? che percezioni avete avuto? Io verso l'una. ho trovato tre persone davanti a me e una dietro. Ho avuto la netta sensazione che ci fosse un forte interesse.
  6. Il 4 dicembre 2016 dovremo votare per il Referendum Costituzionale che propone il superamento dell'attuale sistema di bicameralismo paritario e la soppressione del CNEL. Voi siete per il Sì o per il NO?
  7. "E' molto semplice: se perdo il referendum questo governo cade. A quel punto vediamo chi sarà capace di trovare un accordo per un altro esecutivo" http://www.repubblica.it/politica/2016/11/20/news/renzi_se_perdo_il_referendum_questo_governo_cade_-152373164/?ref=HRER3-1 Cari forumisti, in queste parole c'è l'autoritratto del caudillo arrogante e ignorante (delle regole democratiche) che ci ritroviamo a capo del governo in seguito a una vergognosa manovra di palazzo. "Se perdo il referendum...". Roba da matti! E pensare che siamo (per ora) una repubblica parlamentare. E pensare che Calamandrei sosteneva che il governo, quando si tratta di Costituzione, non dovrebbe proprio mettere becco. Ma chi si crede di essere questo furbetto viziato che gioca con la Costituzione come alla playstation? Un giocatore di poker, un baro che ha messo nel piatto 47 articoli della Carta per sbancare il banco? Lui bluffa, perché quel che accadrà in caso di vittoria del NO non dipenderà certo da lui. Purtroppo per lui, se vince il NO, si giocherà a carte scoperte: non solo dovrà dimettersi, ma dovrà cambiare mestiere, lasciare la politica come ha più volte solennemente promesso. Una volta smascherato, il popolo sovrano non gli consentirà più di bluffare, né di barare usando i suoi assi nascosti (ma non troppo) nella manica, in primis quella tv di Stato totalmente asservita e quel vergognoso spot per il SI' inserito direttamente nella scheda elettorale. Ma forse il nostro più che un caudillo si sente addirittura un monarca, un Luigi XVIII che elargisce al popolo, bontà sua, una costituzione octroyée. Solo con un piccolo intoppo: i sudditi hanno ancora (per il momento) il diritto di rispondere: NO GRAZIE. Le sue parole non sono solo il riflesso freudiano di un egoarca e di una egolatra, sono anche una minaccia e un ricatto inammissibili, intollerabili e inauditi alla vigilia di un referendum di questa importanza. L'elettorato, specie quello moderato, quello che lui chiama "la maggioranza silenziosa" (gli ultimi polli che un baro disperato tenta ancora di accalappiare), non può non essere pesantemente condizionato sapendo che non voterà solo sulla Costituzione ma anche sul destino del governo e della legislatura. Il caudillo e i suoi accoliti ci propinano una riformaccia che va ben al di là del limite della decenza. Il filosofo Cacciari, che pure voterà SI', la definisce "una pu.ttanata". Non potendo difenderla nel merito, questi analfabeti della democrazia ci ricattano. Quando nessuna scelta dovrebbe essere più libera, più serena, più focalizzata sui contenuti, di quella cui è chiamato il popolo sovrano (sovrano per il momento) il 4 dicembre.
  8. Il PD e Renzi predicano bene e razzolano male, ci raccontano che è importante votare Sì al referendum per ridurre i costi della politica e poi in aula bocciano il decreto proposto dal M5S per il taglio dello stipendio dei politici e ovviamente viene bocciato. Ci state prendendo in giro!